#Bruxelles #StopIslam e Fallaci, facciamo questo gioco

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Dopo gli attentati di Bruxelles fioccano i commenti tipo “la Fallaci aveva ragione”, sparati anche da Giornali ed esimi commentatori, che insistono nel dire che la Fallaci era una Profetessa, e non, come credo io, una ex brava giornalista e scrittrice che in vecchiaia era diventata una vecchia stronza razzista e astiosa.

Ma facciamolo ‘sto giochetto: facciamo finta che la Fallaci avesse ragione. Facciamo finta che veramente l’Islam, invece che un cumulo di stronzate senza senso utili a comandare gente ignorante (come ogni altra religione), sia un’ideologia aggressiva e malvagia, che ogni credente in questa religione sia una persona che ci odia (poi “ci” chi? boh…) e che vorrebbe conquistare e devastare l’occidente, sterminandoci e colonizzandoci.

Allora che si fa?

Limitiamoci a quella che la Orianona chiamava Eurabia (con grande eleganza e nessun razzismo, eh) e partiamo dal presupposto che in Europa ci sono circa 53 milioni di musulmani, 16 nella sola UE.

Quindi avremmo 53 milioni di fanatici assassini che vivono nei nostri paesi e che fra una pizza e una cassetta di frutta stanno pianificando lo sterminio degli europei.

Beh, la risposta è ovvia: o li fai fuori o li cacci.

Quindi si tratterebbe di sterminare o quanto meno deportare 53 milioni di persone. Eliminarli dall’Europa (oddio, mi ricorda qualcosa, mo non mi viene in mente).

Però non è finita qui. Perchè se i musulmani che sono in Europa sono 53 milioni, ce ne sono anche 1,6 miliardi in giro per il mondo, che secondo la teoria che stiamo prendendo per buona vogliono sterminarci e tramano per invadere l’Europa e sicuramente non prenderebbero bene l’uccisione o la deportazione di 53 milioni di loro confratelli.

 

Poi, se non li vuoi ammazzare ma li vuoi deportare, dove li mandi? A casa loro! Però se li mandi dove comandano loro non risolvi il problema, semplicemente per sterminarti e conquistarti devono partire da più lontano come si usava una volta.

Quindi che fare per tutelarci? Facile. Invadi e ricolonizzi tutti i paesi a maggioranza islamica, così puoi prima deportarci i famosi 53 milioni di prima. Poi o trovi il modo di estirpare il morbo e far abbandonare a tutti questa nefasta ideologia, oppure devi fare fuori anche gli altri.

Quindi nella peggiore delle ipotesi si parla di una guerra mondiale fatta dai paesi “occidentali” (poi quali? la NATO? Russia e USA?) con lo scopo di uccidere 1,6 miliardi di persone. Una guerra che coinvolgendo anche paesi a maggioranza islamica con eserciti molto potenti, o addirittura dotati di armi nucleari come il Pakistan comporterebbe la morte di molta gente anche dalla parte “nostra, diciamo che se non si fanno rodere il culo anche i Cinesi con due-tre miliardi di morti ce la dovremmo cavare.

Ecco, è questo di cui si parla quando qualcuno se ne esce con “la Fallaci aveva ragione”.

Non che io abbia nulla in contrario nell’uccidere tre miliardi di persone, per come la vedo io sono anche pochi, è il criterio di selezione che mi convince poco…io partirei che ne so, dai casting del Grande Fratello o dai possessori di Crocs.

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LO STATO È SOTTO GIRO

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“NO AL COLPO DI STATO, SÌ ALLA RIVOLUZIONE

La Corte Costituzionale ha fatto la sua scelta e siccome il Presidente del consiglio non vuole dimettersi, noi diciamo basta. Questa volta però siamo intervenuti non per far esplodere bombe qua e là colpendo innocenti o uomini costretti con una pistola alla tempia a fare quello che hanno fatto, ma una vera e propria rivoluzione armata come quella di Cuba e soprattutto come hanno fatto i nostri partigiani dopo l’8 settembre del 1943. Ecco perché diciamo al Premier di preoccuparsi, perché non saremo i soliti quattro gatti ma un vero e proprio esercito nazionale di resistenza e di liberazione che rovescerà questo governo arrivato all’estremo dell’illegalità a costo della nostra setessa vita e fino alla vittoria finale.

Chiediamo agli ex compagni del Pd di non stare con le mani in mano e almeno di andare a manifestare in piazza con le altre forze politiche della sinistra parlamentare e non. Ai Compagni segretari dei vari partiti comunisti, vogliamo dire che sappiamo benissimo che il vostro lavoro è antagonista al nostro ma siamo pronti a seguire due strade parallele, chi con la lotta di piazza e chi con quella armata: non vi sorprendete se molti compagni hanno deciso la seconda via perché se l’abbiamo fatto una volta, possiamo rifarlo anche una seconda e questa non vuol dire che il vostro lavoro non serva.

Ai compagni del sud-italia dove avete un doppio nemico, non vi preoccupate questa volta la lorra s’intensificherà in tutto il paese. Signor Presidente Napolitano a lei non abbiamo nulla da dirle se non quello di fare lo stesso appello a colui che dirige la stanza dei bottoni per evitare stragi di civili inermi (e non certo da parte nostra).

Al Dottor Bertolaso vogliamo rassicurarlo che da parte nostra non saranno toccate nei combattimenti le zone della provincia dell’Aquila e di Messina e tutte quelle dove ci saranno zone ad allarme ambientale.

A tutti coloro che non sono comunisti ma neanche di destra o di centro che si sentono oppressi sfruttati e soprattutto all’estremo della sopportazione di questo governo, chiediamo di unirsi a noi in questa lotta che porterà finalmente un futuro migliore per le prossime generazioni, con più finanziamenti alla scuola pubblica, alla sanità e soprattutto per lo zeramento della disoccupazione, del razzismo e delle stragi sul lavoro e nell’ambiente.

Presidente Obama, questa lettera è anche per lei. Non intervenite questa volta perché ce la caveremo da soli. Per quanto riguarda le basi Nato, se i suoi soldati le lasceranno liberamente, non sarà fatto loro alcun male ma sarà dato loro un lascia-passare per la Svizzera. Perché vogliamo ricordarle che il prezzo che dovevamo pagare per la prima volta è stato coperto. Ora per noi sarete considerati forza di occupazione poiché con il crollo dell’URSS la Nato non ha bisogno di esistere e se un giorno riusciremo ad andare al potere la vogliamo avvisare che la nostra collaborazione cesserà e non solo per un fatto politico ma soprattutto economico che la maggior parte della nostra popolazione non può tollerare ma siamo sempre disposti al dialogo la porta è aperta per questo.

A colui che si definisce capo assoluto della chiesa, non chiediamo appelli né altro ma solo di preparare le valigie perché il Vaticano per noi è come Guantanamo: la breccia di Porta Pia potrebbe essere “riaperta”.

Infine signori Berluscioni, Fini e Bossi, che consideriamo capo delle nuove camicie nere, se volete evitare un nuovo 8 settembre entro le ore 23.59 di venerdì 16 ottobre dimettetevi, lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune, perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile.

 

Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combattente, Sezioni Giustizia e Rivoluzione”

 

Questo è il testo della lettera arrivata al quotidiano Il Riformista diretto da Antonio Polito, e citata da agenzie e telegiornali come comunicato di sedicenti neoterroristi.

Ora, se vogliamo parlarne seriamente non è roba né di brigatisti seri né dei servizi. Questo lo dico perché dal punto di vista “ideologico” nessun brigatista si rivolgerebbe in quel modo né alle forze politiche né alle cariche istituzionali, che non verrebbero riconosciute in quanto emissioni dello stato borghese, per non parlare di quanto ridicola suona in quest’ottica la richiesta di dimissioni per Berlusconi e l’appello a consegnarsi alla giustizia. E i servizi i comunicati finti li fanno credibili, cosa che questo non è.

Ma io voglio credere che non sia una bufala orchestrata da qualcuno, chiaramente di destra, che voleva o divertirsi o alzare la tensione. Io voglio credere che questi fenomeni siano veri.

Veramente, qui parliamo di puro genio, il terrorismo come l’avrebbe fatto Woody Allen ai tempi di “Prendi i soldi e scappa”. Innanzitutto l’italiano con cui è scritto è delirante, credo che persino Di Pietro o Bossi dopo l’ictus riuscirebbero a scrivere meglio, direi che bastano le frasi “Al Dottor Bertolaso vogliamo rassicurarlo” e “Presidente Napolitano a lei non abbiamo nulla da dirle“ per mostrare come questo gruppo abbia deciso di sferrare un attacco al cuore della grammatica italiana. Non voglio commentare poi il passaggio dedicato a Obama, perché non credo di aver capito, parlo solo italiano e un po’ di inglese, e perché mi sfugge il motivo per il quale le truppe Nato dall’Italia dovrebbero fuggire in Svizzera, paese neutrale e non facente parte dell’alleanza, piuttosto che in uno qualsiasi degli altri paesi Nato…

Me li immagino, questi pericolosi rivoluzionari, tutti vestiti come il Compagno Folagra del primo Fantozzi, tramare in cantine fumose, incontrarsi di notte, come Totò e Peppino ne “La Banda degli Onesti”, a delineare la strategia che porterà ad instaurare la dittatura del Proletariato in tutto il paese, tranne che nelle province dell’Aquila e Messina (con lo scopo poi di dare finanziamenti alla scuola pubblica…). Vorrei magari aiutarli, non solo nell’utilizzo corretto della lingua italiana, ma anche nel capire che quello che si definisce il capo della chiesa è veramente il capo della chiesa, o non ho capito io a quale chiesa si riferiscono. Vorrei anche capire perché alle 23.59 e non magari alle 00.01 (penso di intuire che facendo scadere l’ultimatum a mezzanotte non sarebbero riusciti a mettersi d’accordo su quale data sarebbe stata, se il 16 o il 17, quindi per non rischiare una scissione hanno optato per le 23.59).

Non infierisco sullo “zeramento” della disoccupazione, vorrei solo capire esattamente cosa sia il “Comunismo Combattente”, mi viene in mente una dottrina economica che si incontra nell’ultimo quadro di Tekken.

La cosa più bella è che la lettera è stata spedita l’8 ottobre, ma la notizia è stata data solo Sabato, ad ultimatum scaduto. Non so se il “ritardo” sia dipeso dalla redazione del Riformista o se la missiva sia proprio arrivata Venerdì al giornale, ma il fatto che l’ultimatum sia arrivato il giorno dopo la scadenza è semplicemente fantastico. Chissà come avranno reagito. “Cazzo, compagni è ora? Diamo un’altra settimana?”. Quello che è certo è che una volta preso il potere le Poste verranno fucilate come nemiche del Popolo.

Veramente, spero che non sia una bufala, esigo che ora, scaduto l’ultimatum, entrino in azione, magari sparandosi su un piede. Lo Stato è sotto giro, apite con calma.