24/03/1944 (e due)


(il mausoleo dei Martiri delle Fosse Ardeatine)


Il 24 Marzo del 1944 è una data che molti a Roma ricordano, ed è una data, come tante altre legate a quel periodo, sulla quale si sono dette e scritte tante cose molte delle quali false, specie da quando è stato consentito ai fascisti non solo di tirare su la testa dalla fogna nella quale la Storia li aveva ricacciati, ma addirittura di avere legittimità e agibilità politica, fino a tornare al Governo del Paese, con i risultati che sarebbero sotto gli occhi di tutti se noi italiani gli occhi non li avessimo foderati di silicone e silicio (tette e microchips).
Il 24 Marzo del 1944 i tedeschi compirono l’eccidio delle Fosse Ardeatine. 335 persone vennero uccise e sepolte con la dinamite nelle cave sull’Ardeatina come rappresaglia per l’attacco (io non lo chiamo attentato: le azioni militari contro potenze occupanti non sono "attentati") a via Rasella del giorno prima, in cui morirono 33 SS del Polizeiregiment Bozen.

Inizialmente Hitler, furioso per la notizia che un plotone tedesco era stato colpito in pieno centro nella Roma occupata, ordinò di radere al suolo l’intero quartiere, successivamente di uccidere per rappresaglia 50 prigionieri italiani per ogni tedesco ucciso, ridotti poi a 10.

Si è raccontato e si racconta ancora di fantomatici appelli ai partigiani a consegnarsi per evitare la rappresaglia, di manifesti stampati, di comunicati radio. Tutte cazzate.
L’eccidio avvenne meno di 24 ore dopo l’attacco e la notizia fu diffusa dopo che l’ordine era stato eseguito ("l’ordine è stato eseguito", recitava testualmente il comunicato, frase che è stata utilizzata da Alessandro Portelli come titolo del libro sull’eccidio da cui Ascanio Celestini ha tratto Radio Clandestina, spettacolo che vi consiglio) e non solo non ci sarebbe stato il tempo materiale di affiggere manifesti o fare comunicati radio, ma durante il processo fu lo stesso maresciallo Kesserling a dichiarare che non venne lanciato alcun appello del genere.

Gli amici di questi signori, vengono commemorati e c’è chi vuole equipararli ai Partigiani che contro di loro e contro questi signori combatterono. Gli eredi degli amici di questi signori sono al governo, hanno ministri e sottosegretari. E continuano ad andare in giro a dire che la colpa degli eccidi nazifascisti era dei Partigiani, perchè si permettevano, pensate, di attaccare gli occupanti e i loro alleati in camicia nera.

(mi sono reso conto che anche l’anno scorso ho fatto un post in ricordo delle Fosse Ardeatine, senza rendermene conto, non sono in grado di ricordare un anniversario o di impormi di fare una cosa da un anno all’altro, è stato un caso. Beh, direi che va bene così.)

CANI RABBIOSI



Ieri c’è stato, in occasione dello sciopero generale della scuola il ritorno sulle scene dell’ "Onda", il movimento studentesco che aveva rianimato alla fine del 2008 l’asfittica scena politica e sociale del paese più lobotomizzato d’Europa.
Come era prevedibile la risposta che lo Stato ha dato alle rivendicazioni degli studenti è stata la solita: manganellate. E manganellate toste, date, come a Genova, anche con i manganelli tonfa impugnati al contrario, per fare più male, come mostra chiaramente una foto pubblicata dal Manifesto di oggi. Il motivo delle cariche (ovviamente molti media hanno parlato di "scontri" come al solito… già. lo scontro fra il tonfa del celerino e la testa del manifestante…) è preoccupante, come sempre sul Manifesto nota Gabriele Polo: l’ordinanza del Sindaco (ex-neo-post, ma sempre fascista) Alemanno sulle manifestazioni impone che nessun corteo non autorizzato venga fatto sfilare, e pone pesantissime restrizioni sulle autorizzazioni. Quindi gli studenti erano "autorizzati" a sfilare all’interno dell’Ateneo, ma non a raggiungere il corteo, "autorizzato", della CGIL scuola come avrebbero voluto. E non c’è stata una trattativa, sono stati di fatto sequestrati all’interno della Sapienza e quando hanno cercato di uscire lo stesso sono stati picchiati, reagendo solo in un secondo momento.
La libertà di manifestazione disciplinata da un provvedimento amministrativo in materia di traffico emesso dal Comune, perfettamente in linea con i progetti di Sacconi per sterilizzare e rendere innocui gli scioperi. Un bel connubio fra fascisti al Governo e fascisti al Comune, con la solita entusiastica adesione delle nostre care FFOO, a cui vanno aggiunti anche i loro amichetti meno "istituzionali", i fascisti del Blocco Studentesco (quelli di Piazza Navona, per capirci, ne ho parlato in tre post all’epoca: fascinorosi 1, 2 e 3 ) che sempre ieri a Napoli hanno aggredito con caschi e spranghe un gruppo di studenti dei collettivi che volevano entrare alla Federico Secondo per un’assemblea.
Ricapitolando, a Roma I le guardie non fanno uscire gli studenti, a Napoli quelli del Blocco non li fanno entrare. Ciliegina sulla torta il ritrovamento di materiale innegiante al nazifascismo e di spranghe in un aula a Roma Tre autogestita da Azione Universitaria, il movimento giovanile di AN, seguita a un’altra aggressione ai studenti di sinistra dello stesso ateneo, tra l’altro non la prima nè a Roma Tre nè altrove in città.

(anche qui si vede, anche se non chiaramente come sul Manifesto, un carabiniere con il tonfa impugnato al contrario, è quello al centro della foto subito davanti allo striscione)

A completare l’idilliaco quadretto fra Stato, Polizia e rispetto delle libertà e dei diritti democratici, c’è la richiesta, scandalosa, dell’Avvocatura dello Stato, leggi Ministero dell’Interno, di assolvere tutti i poliziotti a processo per i fatti del G8 di Genova, nonostante ne fossero stati condannati in primo grado solo una piccola parte e con pene ridottissime, con la certezza di essere prescritti e di farla franca. E se il processo di appello dovesse portare all’assoluzione dei 13 condannati, alle vittime non andrebbe nessun risarcimento. Tanto per chiarire.

Meno male che ci sono le alte cariche dello Stato a preoccuparsi di tutelare la democrazia in Italia e a porre le basi per la costruzione di una cultura democratica nel Paese. Mi riferisco al Presidente del Senato, Renato Schifani, che è andato come molti suoi colleghi Onorevoli in passato a rendere onore ai caduti della Battaglia di El Alamein. Schifani ha pronunciato parole solenni:

”Sono molto emozionato e al tempo stesso provo un senso di orgoglio di far parte di un paese che ha sacrificato migliaia e migliaia di vite umane per difendere il valore della patria, che dobbiamo tenere sempre fermo nella nostra coscienza, di cui parlo spesso e che e’ una componente essenziale”
”Ad El Alamein sono molti i nostri giovani eroi per difendere i valori della patria. Oggi i nostri militari rischiano la vita per portare la pace, ma non e’ cambiato nulla sotto il profilo della capacita’ di sacrificio dei nostri giovani e di questo non possiamo che esserne orgogliosi”
”Oggi rendiamo onore a chi, invece che ottenere un salvacondotto e tornare al proprio paese
– ha concluso Schifani parlando dei soldati libici impegnati nell’esercito italiano – ha preferito sacrificare la propria vita”

Per chi non lo sapesse, ad El Alamein l’esercito fascista e colonialista italiano, insieme alle truppe naziste guidate da Rommel, fu sconfitto dagli alleati guidati dal Generale britannico Montgomery.  Parliamo di quello stesso valoroso esercito che per onorare la Patria gasò con l’iprite migliaia di civili in Abissinia e in Libia.
Ora, personalmente non ritengo giusto onorare in nessun modo i caduti fascisti e nazisti, al di là di quanto il loro essere dei fanatici esaltati possa aver reso "eroica" la loro sconfitta, della quale sono sinceramente contento, così come non considero la Patria un valore, se difenderla deve significare combattere agli ordini di uno schifoso criminale come Mussolini al fianco di un branco di fanatici assassini guidati da un altra bella cacata quale era Adolf Hitler. Per quanto mi riguarda a meritare onore sono soltanto coloro che si rifiutarono di servire nell’esercito fascista, i renitenti, gli arrestati, gli esuli, i fucilati e successivamente i partigiani. Di fascisti ne sono crepati anche troppo pochi.
E gli ascari, ovvero le truppe formate da colonizzati che combattono al soldo dei colonizzatori fanno ancora più schifo, esattamente come era per i porci della X Mas e compagnia bella ai tempi della Guerra Civile.
Tanto per mettere i puntini sulle i.
Capisco che i rappresentanti delle istituzioni di uno Stato, specie se parliamo dell’Italia, la cui identità nazionale è costruita solo sulla retorica da operetta, debbano per forza rendere omaggio alla Patria e ai Caduti, ma ho trovato molto più adeguata la posizione che espresse a suo tempo il Presidente Napolitano, che disse chiaramente che ad El Alamein fu sconfitto il Nazifascimo, rispetto all’onanismo patriottardo di Schifani.

(valorosi militi italici osservano fieri l’ottimo lavoro svolto per la Patria)

Sempre a proposito di nazisti, concludo con le dichiarazioni rilasciate da Benny XVI in occasione del suo viaggio in Afirca. Il Pontefice ha rilanciato con vigore le idee del suo predecessore, GP II, quello santosubito, secondo il quale bisognava opporsi all’utilizzo e alla promozione dei preservativi come metodo di prevenzione dell’AIDS, anche in situazioni drammatiche come quella del continente Africano, dove milioni di persone muoiono ogni anno per la diffusione della malattia. Ovviamente per loro l’unico metodo accettabile è l’astinenza e la sessualità vissuta cattolicamente.
In più B16 ha ritenuto di dover aggiungere il carico da 12, dicendo che non solo i profilattici non servono per evitare o almeno limitare la diffusione dell’infezione, ma addirittura peggiorerebbero la situazione (sarei curioso di sapere in che modo…).
Ovviamente le dichiarazioni di Papanazzo hanno suscitato molte polemiche, in particolare sui giornali e nelle istituzioni di quasi tutta Europa. Quasi.
Perchè il Governo italiano ha ritenuto di non dover commentare, l’opposizione non si è stracciata le vesti (addirittura Volontè, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, dell’UDC ha espresso indignazione per una vignetta pubblicata in Francia) e i giornali e i telegiornali italiani hanno ritenuto di riportare solo il fatto che ci siano state delle polemiche, senza esprimere condanne esplicite. Anzi, il TG2 di ieri sera addirittura difendeva il Pontefice, intervistando un prete che delirava per dare degli ipocriti a quelli che lo criticavano.
Quanti anni ci vorranno perchè si abbia il coraggio di definire la posizione del Vaticano in materia per quello che è, ovvero "irresponsabile, criminale e figlia di un’ideologia assurda e demenziale"?



(la vignetta che ha fatto indignare Volontè: Gesù dopo la moltiplicazione di pani e pesci moltiplica i profilattici per gli africani. B16: "Buffonate" e Mons. Williamson "..e poi l’AIDS non è mai esistito..")

Come? Il titolo? Perchè, di quali altri cani avrei dovuto parlare?

SOCIETA' DELL'IMMAGINE



(la famosissima foto di Robert Capa dell’uccisione del Partigiano Repubblicano nella Guerra Civile Spagnola)

Viviamo nella Società dell’Immagine, ormai lo sanno anche i bambini, l’immagine è tutto, e sono le immagini ormai a segnare i nostri ricordi, gli eventi, tutto. Basti pensare al fatto che per milioni di persone, bambini e non, il Natale fa venire in mente innanzitutto un’immagine, Babbo Natale che proprio dalla società dell’immagine e dal marketing è stata creata e che non proviene invece dalla tradizione. (Per chi non lo sapesse, il vecchio pedofilo ciccione in pigiama rosso e barba bianca è stato inventato dai pubblicitari della Coca Cola qualche decennio fa).

Questo fine settimana ci ha regalato almeno tre "immagini" degne di nota, almeno due delle quali verranno ricordate a lungo.

La prima immagine sono convinto resterà veramente nella storia, quanto il tizio davanti ai carri armati a Tien An Men, quanto le torri gemelle in fiamme e quanto Jaqueline Kennedy che gattona sul cofano della macchina per raccogliere un pezzo della testa del marito. L’ormai quasi ex Presidente USA, Geroge W. Bush, in visita a sorpresa a Baghdad, ha ricevuto una contestazione clamorosa, sinceramente non avevo mai visto una cosa del genere. Un giornalista locale lo ha appostrofato pesantemente dandogli del "cane", animale impuro per i musulmani e quindi offesa gravissima, e lanciandogli contro le scarpe, altro gesto particolarmente insultante (avrete notato le immagini provenienti da vari paesi islamici che mostrano persone "schiaffeggiare" con le proprie scarpe l’effige del contestato di turno). Che dire, je vonno tutti bene….
Dopo essere stato oggetto di cotanto lancio di calzature, Bush pare abbia annullato una visita in Austria, dato che siamo nel pieno della stagione sciistica, ed una in Olanda, patria degli zoccoli di legno.

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Seconda immagine, anche questa "storica", la piena del Tevere di Venerdì notte, con l’acqua altissima, impressionante soprattutto a Ponte Milvio, a Ponte Sant’Angelo, dove dei barconi alla deriva si sono schiantati e incastrati contro i piloni, e all’Isola Tiberina.
Per una sera il Lungotevere sembrava un enorme cinema, con la gente affacciata sugli argini ovviamente a fare foto e filmati e a guardare l’immensa massa d’acqua nell’inconfessata speranza di veder sfilare qualche cadavere. Inconfessata da loro. Io ci speravo e ho rosicato che non ho visto il cretino irlandese che è caduto a fiume…





Meno storica, ma altrettanto divertente era la faccia di Alemanno nella notte fra Venerdì e Sabato. Terrorizzato, era veramente spaventato, per un attimo si sarà pentito di non essere lui ad aver perso invece che Rutelli. Immagino abbia passato tutto il weekend alla finestra e che sia ancora lì, a scrutare il cielo con la faccia di una finalista di Miss America chiusa in cella con Tyson.

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La terza immagine è di ieri pomeriggio, Stadio Olimpico. Al termine di una partita veramente da infarto Mirko Vucinic, attaccante Montenegrino della Roma, segna il goal della vittoria 3-2 sul Cagliari.
L’esultanza è stata "particolare" e catapulta Mirko in un posto speciale nell’Olimpo degli eroi personali dell’autore di questo blog (insieme al sempre posato Carlo Zampa che sentite commentare con il solito impassibile distacco il goal).

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A parte lo strip e le dichiarazioni a fine partita ("avevo fatto schifo, anche mio fratello in tribuna credo che mi stesse fischiando, ho segnato e non c’ho capito più nulla, ho iniziato a spogliarmi meno male che mi sono anche fermato…"), il Montenegrino ha festeggiato facendo il gesto del "tagliagole". Ora, già basterebbe il fatto che uno che viene dai balcani esultasse così per raggelare il sangue a un bel po’di gente (un po’come se un tedesco esultasse mimando una maschera antigas), ma ad ulteriore conferma di come Mirko sia uno "vero" c’è la storia dell’ispiratore di quel gesto: Chris Benoit, star del Wrestling di qualche tempo fa (e alfiere del buon gusto, va detto).
Benoit era solito fare quel gesto sul ring, ha dovuto smettere di farlo per "cause di forza maggiore": si è suicidato, non prima di aver soffocato la moglie e il figlioletto.


Non è fantastico?

Ora attendiamo per i prossimi goal di Mirko esultanze altrettanto gratificanti per chi come me è affascinato da storie di Serial Killers e tragedie truculente in generale.
Ad esempio potrebbe festeggiare un goal domenica prossima col Catania facendosi tatuare una svastica in fronte come Zio Charlie Manson, oppure mimare simpaticamente la strage nel dormitorio femminile compiuta da Richard Speck usando i compagni di squadra come controfigure delle otto infermiere massacrate.
Non sarebbe comunque una scena peggiore di quando Totti simulò un parto per festeggiare un goal qualche anno fa, mentre attendeva il primo figlio…

Mirko, se ti servono suggerimenti non hai che da chiedere, con un po’di impegno e il coinvolgimento dei ragazzi della Sud si potrebbe fare una rappresentazione dei fatti di Jonestown, magari per il Derby di ritorno, che ne dici?

IL CROLLO DEL SISTEMA

Lo scandalo che ha colpito il mondo del Calcio si sta allargando a macchia d’olio, coinvolgendo sempre più soggetti nello sport e in altri ambiti, quali la Politica, le Forze Armate, le Istituzioni.

Un autentico terremoto che avrà effetti devastanti sul Paese, paragonabili solo a un Berlusconi bis. Un giorno i libri di storia ricorderanno così questi terribili giorni:

"Tutto iniziò con le intercettazioni telefoniche relative ad un’inchiesta sugli arbitraggi e sulla GEA, una società di procuratori gestita da alcuni noti "figli di papà" che gestiva -almeno formalmente- gli interessi di un enorme numero di calciatori e allenatori di serie A.

Dalle intercettazioni emerse che Luciano Moggi e la dirigenza Juventina controllavano di fatto il mondo arbitrale tramite pressioni e regalie, che attraverso questo sistema di potere che avevano creato influenzavano pesantemente i risultati dei campionati e delle elezioni dei dirigenti della Lega e della FGCI, mantenendo così una sorta di monopolio dell’asse Juventus-Milan sul Calcio Italiano. Inoltre questo "potere" veniva esercitato anche attraverso e a beneficio della GEA, controllata fra gli altri inizialmente dai figli di Cragnotti e Tanzi (noti bancarottieri e truffatori che incidentalmente avevano usato anche il mondo del calcio per i loro magheggi), poi dal figlio di Moggi, dalla figlia di Geronzi (capoccione di Capitalia, altro bel covo di manigoldi che governano un bel pezzo del Calcio) e dal figlio di Lippi. La GEA era diventato un altro centro di potere che grazie al controllo esercitato da Moggi senior sul campìonato, faceva ottimi affari con i suoi giocatori e allenatori, che venivano talvolta "imposti" alle squadre di calcio, talvolta "spinti" a determinati comportamenti per favorire cessioni e ritocchi di ingaggio (con conseguente ritocco della percentuale che andava in tasca alla GEA).

A questo sistema contribuivano in maniera determinante giornali e TV, i cui opinionisti, in parte perchè regolarmente retribuiti, in parte perchè erano semplicemente dei leccaculo, gettavano fumo negli occhi del pubblico perchè tutto ciò non emergesse, se non dalle denuncie isolate delle poche squadre non complici e di pochi giornalisti-tifosi di queste squadre, che venivano tacciati di essere "piagnoni" e regolarmente massacrate poi sul campo.

Emersero anche contatti con il mondo Politico, ministri che chiamavano Moggi e le altre persone coinvolte per avere favori per le squadrette loro e dei loro amici degli amici.  [la cosa tragica è che fino a qui è tutto vero – n.d.r.]

Si scoprì che Moggi arrivava ad influenzare anche la politica Italiana, come era evidente dal decreto spalma-debiti varato dal Governo Berlusconi e da altre leggi delle quali oltre a beneficiare il Milan del Berlusca, beneficiò anche la Juventus.

Persino la Politica Mondiale finì nelle sue mani, infatti venne intercettata una telefonata fra Moggi e Bush nella quale Lucianone prometteva al presidente U.S.A. una Grande Punto in cambio dell’invasione dell’Iraq e dell’Afghanistan, allo scopo di far lievitare il costo del petrolio e avere più soldi da Saadi Gheddafi, divenuto in quel periodo proprietario di una parte delle azioni della Juve. Bush, essendo anche lui petroliere, accettò con entusiasmo, organizzando il falso attentato del 11/9 come pretesto, ben sapendo che tanto le spese le avrebbe poi coperte con i guadagni futuri.

Fu così che nacque anche la "coalizione dei volenterosi", sempre messa insieme dal Lucianone nazionale, che coinvolse la Spagna di Aznar in cambio del prestito di Maresca al Siviglia, il Portogallo in cambio di Miccoli al Benfica, ,mentre la Gran Bretagna aderì perchè Moggi ancora avanzava un credito per aver dato Henry per due lire all’Arsenal.

Giorno dopo giorno, intercettazione dopo intercettazione Moggi accumulava capi di imputazione, arrivando a collezionare più ergastoli di Provenzano, fino a quando non ci si chiese se non si fosse meritato il posto di Senatore a Vita, una volta che Andreotti o Cossiga l’avrebbero lasciato vacante.

Intanto la rabbia montava in Italia e nel resto del Mondo, le malefatte di Moggi e della sua cricca, ormai divenuta internazionale, erano sempre più grandi ed odiose, nonostante Lucky Luciano fosse stato costretto ad entrare in clandestinità e a rifugiarsi nelle campagne di Ceppaloni, nascosto da Clemente Mastella: fecero bombardare il Taj-Mahal per rappresaglia dopo che il pilota indiano (ex F1) Karthikeyan impedì un sorpasso a Furpio Elkann (il fratellino più piccolo) impegnato con la sua FIAT Scrondo nel monomarca omonimo, truccarono le elezioni del Conclave tenutosi dopo la morte di Benedetto XVI facendo salire al soglio pontificio Pasquale Bruno con il nome di "Fetuso I", provocarono la morte di milioni di persone in Africa per aver mandato come aiuti umanitari i medicinali scaduti della Farmacia della Juve in 60 paesi, fecero dare un Oscar all’opera prima di Emanuele Filiberto di Savoia "Non fare un cazzo e amare phonarsi" e via dicendo….

La misura era ormai colma, cominciarono i primi episodi di violenza, il Presidente della Lazio Claudio Lotito venne brutalmente aggredito a colpi di cambiali scadute e dovette scappare dalla città, i cittadini romani non potendo più sopportare un Sindaco juventino, deposero a zoccolate sugli zigomi il neo-riconfermato Veltroni per sostituirlo con Sabrina Ferilli, gli operai della Fiat vennero messi tutti in cassa integrazione e insorsero al grido di "mo’ve ce mettemo noi nella cassa" mettendo a ferro e fuoco St. Moritz dove era in vacanza la famiglia Agnelli al completo.

La situazione internazionale precipitò definitivamente ai Mondiali di Calcio del 2007 nelle isole Far Oer (dovevano essere nel 2006 in Germania, ma piano piano tutte le maggiori federazioni Europee e Sudamericane risultarono coinvolte nelle trame di Moggi e radiate dalla FIFA, che poi venne a sua volta commissariata per corruzione), quando durante la Semifinale USA – Bahrein non venne dato un colossale rigore alla nazioale araba e tutti pensarono "Oh, no, ANCORA!!!".

Rivolte violentissime scoppiarono in tutto il mondo, il Presidente degli USA Bush, il suo vice Cheney e tutto il loro staff (compresa quella faccia da pitbull della Rice) dovettero scappare a bordo dello "Space Force One" sulla Luna, dove vennero colti dallo sconforto e si suicidarono in massa perchè credevano che l’aspetto della Luna dipendesse dal fatto che c’era qualcuno che bombardava meglio di loro.

In breve tempo tutti i governi vennero rovesciati, i sovrani abbattuti, la gente scese in strada felice perchè si stava riprendendo ciò che amava, il Calcio, e lo poteva finalmente riportare alla sua dimensione più pulita: un gioco da fare in strada, fra amici, senza Sky o arbitri corrotti.

Solo che come in ogni partita capita che si possa litigare, e allora "era dentro, era fuori, era mia, era tua….." ricominciarono un po’in tutti i campetti del mondo liberato violenti litigi che degenerarono in risse, che a loro volta degenerarono in stragi, provocando così il definitivo crollo della civiltà umana, e la ascesa definitiva della civiltà libera dal calcio e dedita al Culto del Badmington."

Ok, forse facciamo in tempo a salvarci, possiamo ancora sperare che l’Italia venga commissariata e affidata ad un curatore fallimentare magari Svizzero, in attesa di nuovi acquirenti…..

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A proposito, vi segnalo una bella e completa analisi dello scandalo Moggi-GEA-Juve al sito www.altrenotizie.org : http://tinyurl.com/flee6

NUCLEARE? MAVAFF…..

Oggi è il XX anniversario del disastro di Chernobyl: http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Chernobyl e come sempre non abbiamo imparato un cazzo.

Da un po’di tempo si sente parlare sempre più di un possibile ritorno dell’Italia al Nucleare, soprattutto in questi giorni in cui un barile di petrolio costa quanto un bambino bianco sul mercato nero. Insomma, finchè non avranno trovato il modo di far andare le macchine e le caldaie con i bambini (tecnologia alla quale secondo uno studio della rivista Liberal sono vicini i cinesi), gli esperti o più che altro quelli che devono guadagnare sulle fonti di energia continueranno a dare come obbligata la scelta fra energie inquinanti come carbone e petrolio e il nucleare.

L’equivoco che il nucleare sia una sorgente di energia "pulita" nasce dal fatto che siamo nella posizione di poterci scordare delle scorie.

Mi spiego: le centrali nucleari presentano due grossi problemi dei quali ovviamente i fautori di questo tipo di energia tendono a non parlare. Il primo è che l’uranio e il combustibile nucleare in genere è roba che non si riproduce, quindi finirà, e verosimilmente anche in poco tempo. Il secondo è che le centrali atomiche producono scorie, ma non scorie da poco, parliamo di roba radioattiva per millenni, che va trasportata, stoccata in un luogo sicuro, in un impianto tecnologicamente adatto che va manutenuto e tenuto costantemente sotto controllo.

Praticamente per illuminare il colosseo e la statua della libertà alle tre di notte per una cinquantina d’anni ci dicono che la maniera migliore è affidarsi a una tecnologia che produce rifiuti nocivi e che saranno radioattivi per un migliaio di anni, e che per la manutenzione degli impianti e lo stoccaggio delle scorie ci costerà quanto mantenere un Panda domestico…….

E qui viene l’idea geniale: le scorie, che giustamente nessuno vuole sotto casa, potrebbero essere messe in un luogo che la popolazione del paese che ricorre all’atomo può accettare. Visto che sulla luna ancora non si può, e visto che la tomba di Berlusconi nel giardino della villa di Arcore speriamo si riempia presto di un altro tipo di rifiuto, resta il caro amato terzo mondo.

Perchè il succo sta sempre lì: per mantenere il nostro livello di tecnologia e benessere, è necessario che ci siano paesi dove noi possiamo produrre la nostra ricchezza sfruttando la manodopera a basso costo, le ricchezze naturali, e magari riempiendogli casa di merda, pagandogli l’affitto con una ciotola di riso.

Quindi il ragionamento è concluso: abbiamo campato per decenni sul petrolio, e contiamo di farlo ancora finchè ce ne sarà, anche a costo di bombardare tutto il pianeta con la scusa del terrorismo islamico. Però siccome noi businessmen occidentali siamo lungimiranti, ci preoccupiamo di avere una fonte alternativa che ci permetta di guadagnare ancora bei soldoni, non roba a basso costo, magari rinnovabile e che necessita di quel decennio di ricerca che non abbiamo mai voluto fare quando bastava che il socio Saudita piantasse una bandierina nuova nel suo campo da golf per trovare dieci milioni di barili di petrolio….
Roba seria, il nucleare, con una tecnologia già pronta e monetizzabile, tanto poi le scorie le piazziamo in est europa, africa, sudamerica….qualche poveraccio disposto a tenersi qualche tonnellata di plutonio in cambio di un affitto modico lo troviamo. Così come poi gli estremisti islamici, una delle cause per cui il petrolio diventa sempre meno percorribile come strada, potrebbero trovare qualche poveraccio che queste scorie gliele vende, capirai, due piccioni con una fava: un’altra ciotola di riso e più spazio per nuove scorie che gli paghiamo e che potrebbero rivendere a chi (ci dicono) le userebbe per farcele scoppiare sotto al culo. Geniale! Un po’come vendersi un rene per avere il biglietto di una partita di calcio che dura solo 90′ ed essere pure interista.

Ahhhhh….che bello il progresso….meno male che il destino del pianeta e i mezzi di informazione sono in mano a questa gente.

E se invece cominciassimo a pensare che forse non serve illuminare il colosseo alle tre di notte? Se iniziassimo a pensare che forse per spolverare basta una scopa e non ti serve un aspirapolvere con dentro il motore dello shuttle? Se magari cominciassimo a fare a piedi anche tratti più lunghi di quelli soliti (ovvero dal divano alla macchina, oppure dal frigo alla tazza del cesso)?

25 APRILE 1944 – 25 APRILE SEMPRE!

Portale dell’ ANPI di Roma, con materiali, testimonianze, foto, iniziative
http://www.resistenzaitaliana.it/

Portale dell’ANPI
http://www.anpi.it/

Bella Ciao
http://www.unita.it/audio/bellaciao.mp3

LINEA GOTICA (C.S.I.)

Alba la presero in duemila
il dieci ottobre
e la persero in duecento
il due novembre
dell’anno 1944"

Anche la disperazione impone dei doveri
E l’infelicità può essere preziosa

Non si teme il proprio tempo
E’ un problema di spazio
Non si teme il proprio tempo
E’ un problema di spazio

Geniali dilettanti
In selvaggia parata
Ragioni personali
Una questione privata
Geniali dilettanti
In selvaggia parata
Ragioni personali
Una questione privata

La facoltà di non sentire
La possibilità di non guardare
Il buon senso la logica i fatti le opinioni
Le raccomandazioni
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti

Luogo della memoria pomeriggio di festa
Giovane umanità antica fiera indigesta
Cielo padano plumbeo denso incantato incredulo
Un canto partigiano al Comandante Diavolo

Non temere il proprio tempo
E’ un problema di spazio
Non temere il proprio tempo
E’ un problema di spazio

Geniali dilettanti
In selvaggia parata
Ragioni personali
Una questione privata

La facoltà di non sentire
La possibilità di non guardare
Il buon senso la logica i fatti le opinioni
Le raccomandazioni
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti
La mia piccola patria dietro la Linea Gotica
Sa scegliersi la parte
Occorre essere attenti per essere padroni
Di se stessi occorre essere attenti
Occorre essere attenti occorre essere attenti
e scegliersi la parte dietro la Linea Gotica
Comandante Diavolo Monaco Obbediente
Giovane Staffetta Ribelle Combattente
La mia piccola patria dietro la Linea Gotica
Sa scegliersi la parte…

Mai come ora…