L’ARTE DEL TENNIS ALLA VIGILIA DELLE FERIE

Fra i tanti sport che mi è capitato di seguire ovviamente senza averne mai praticato nessuno seriamente c’è, seppur in maniera marginale, anche il tennis.
 
L’ho seguito in maniera marginale in quanto come è noto ai più, per le sue caratteristiche, per le tecniche di gioco, per le strategie, per il ritmo e per lo svolgimento della maggior parte delle partite il tennis è, diciamocelo, una colossale rottura di coglioni.
Ovviamente ci sono delle eccezioni, come in tutte le cose. Alcuni campioni sono stati capaci di regalare anche emozioni fortissime, come John Mc Enroe, famosissimo per le sue sfuriate contro arbitri e giudici di linea, leggendario il suo "YOU CANNOT BE SERIOUS!!!!"

o come Monica Seles, famosa per essersi fatta dare una coltellata e per aver simulato per anni orgasmi multipli sui campi di tutto il mondo, un po’ come Jenna Haze.

Ma perché vi parlo di tennis? Semplice, se avete un po’ di pazienza ci sto arrivando. La figura più rappresentativa del tennis, soprattutto se pensiamo palla scuola italiana e spagnola, è il tipo di giocatore che viene detto “pallettaro”, specialista della terra rossa. Il pallettaro è quel giocatore che non prende mai nessun rischio, si pianta lì a fondo campo, sulla linea e ributta di là ogni palla, sperando nell’errore dell’avversario, o quanto meno nel fatto che l’altro si rompa il cazzo dopo diciassette scambi e cerchi di centrarlo con una pallata, regalandogli così il punto.
L’incontro fra due pallettari può regalare partite terrificanti, soprattutto alla luce del fatto che le partite di tennis, come per la pallavolo, non finiscono per un limite di tempo ma a un punteggio prestabilito, quindi due pallettari possono andare avanti anche a oltranza, per ore, giorni, generazioni. Per capirci, fra Roma e Cartagine hanno deciso per le Guerre Puniche perché a tennis ci avrebbero messo troppo.
 
E qui veniamo al punto. Io da domani a l’una sono un uomo in ferie. Il che significa che arrivati a questo punto l’obiettivo è resistere, resistere, resistere. Quindi applicare pedissequamente la tattica tennistica dei pallettari ed evitare qualsiasi rischio che possa complicare o peggio ancora allungare questa giornata lavorativa e mezzo.
 
Cliente: mi servirebbe un'offerta per….
Io: certo, mi mandi queste informazioni
 
Cliente: le ho mandato le informazioni per..
Io: sì, ma qui c’è un punto poco chiaro, riesce a farmi questa e quell’altra verifica?
 
Cliente: ho un problema con…
Io: mi può far avere i dettagli dell'ordine?
 
Collega: ci sarebbe da fare questa cosa…
Io: hai chiesto se Tizio e Caio hanno fatto quelle due cose che andavano fatte prima?
 
E via così fino a domani. Non mi avrete, io da questa linea non mi muovo.
 

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Saltando di palo in frasca, oggi su Radio Onda Rossa ho sentito un pezzo di questi malati di mente che rifanno i classici anni '80, punk e new wave, riarrangiati in versione bossanova…

OGNI SCEMO HA IL SUO VILLAGGIO

Quando uno è scemo tende a fare cose che possono apparire, agli occhi di chi ha un minimo di cervello, stravaganti, assurde, magari pericolose o semplicemente ridicole.
Magari gli viene voglia di andare in giro vestito come i Nazisti dell’ Illinois, a fare le ronde, moderni emuli delle squadracce fasciste che se non fossero inquietanti sarebbero ridicoli.


Questo bell’uomo qui è Maurizio Correnti, Presidente della Guardia Nazionale Italiana, "ONLUS" nata dal Partito Nazionalista Italiano di Gaetano Saya, altro bell’uomo recentemente finito in una strana storia di Servizi Segreti paralleli ex facente parte di Gladio, già Presidente del Nuovo MSI e fondatore dell’improbabile Partito Nazionalista Italiano.
Correnti è un Alpino in congedo, ex guardia giurata e attualmente autista dell’ATM. Quando non guida il bus si maschera come il Truppenfuhrer dei Nazisti dell’Illinois dei Blues Brothers e va in giro di notte. Sul giornale leggevo che non ha né moglie né figli. Strano, non l’avrei mai detto, eppure deve essere una persona interessante.

Altrimenti se uno è scemo può appassionarsi alla vicenda politica di Rutelli che ha minacciato di passare all’UDC per il recente apparentamento del PD con il gruppo dei Socialisti Europei. Se non ci fosse Franceschini alla guida del Partito, manco 10 secondi dopo la dichiarazione di Rutelli il PD si sarebbe dovuto sciogliere negli Stalinisti Bielorussi e chiedere l’apparentamento con i Pasdaran di Ahmadinejad…

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Ma se uno è veramente scemo, pazzo, fuso, non può che dedicarsi al Motociclismo. Non sono un esperto in questioni tecniche, non so andare nemmeno in bicicletta, ma è un po’di tempo che ogni tanto qualche gara me la vedo, soprattutto la vecchia classe 500 ora diventata Moto GP, e per fare quel lavoro devi essere veramente pazzo.
Senti il commentatore dire tranquillamente che “questa curva la fai a centosettanta all’ora”… Ma sei scemo!?!!?!? A centosettanta all’ora? Io comincio a cacarmi sotto a novanta all’ora in macchina e te fai una curva in moto a centosettanta?!?!

Domenica, chi ha visto il Gran Premio di Catalunya di MotoGP ha assistito a uno spettacolo fantastico. Un duello fra Valentino Rossi, uno dei piloti migliori di sempre, e Jorge Lorenzo, giovane talento scalpitante, uno veramente bravo, che avrebbe senz’altro vinto se non fosse per il fatto che Rossi non è un uomo, ma un alieno a due ruote, che prima è capace di fare una staccata così:

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E poi di fare un ultimo giro del genere, con un sorpasso all’ultima curva dove gli altri piloti non possono sorpassare:

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A questo punto, per chi gli garba, sempre a proposito di pazzi, ecco qui un’altra gara pazzesca, Rossi contro Stoner, Laguna Seca 2008, prego notare il sorpasso terrificante FUORI dalla pista di Valentino:

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Poi, sempre in materia di pazzi e di motomondiale, ecco a voi come si fanno le staccate, così come ce lo insegna zio Kevin Schwantz:

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Come si controlla una leggera sbandata, secondo Randy Mamola:

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E un altro duello storico, Kevin Schwantz contro Wayne Rainey, Suzuka 1989:

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Capito perché la formula 1 non se la vede più quasi nessuno? E pensare che una volta ci si divertiva anche lì:

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SOCIETA' DELL'IMMAGINE



(la famosissima foto di Robert Capa dell’uccisione del Partigiano Repubblicano nella Guerra Civile Spagnola)

Viviamo nella Società dell’Immagine, ormai lo sanno anche i bambini, l’immagine è tutto, e sono le immagini ormai a segnare i nostri ricordi, gli eventi, tutto. Basti pensare al fatto che per milioni di persone, bambini e non, il Natale fa venire in mente innanzitutto un’immagine, Babbo Natale che proprio dalla società dell’immagine e dal marketing è stata creata e che non proviene invece dalla tradizione. (Per chi non lo sapesse, il vecchio pedofilo ciccione in pigiama rosso e barba bianca è stato inventato dai pubblicitari della Coca Cola qualche decennio fa).

Questo fine settimana ci ha regalato almeno tre "immagini" degne di nota, almeno due delle quali verranno ricordate a lungo.

La prima immagine sono convinto resterà veramente nella storia, quanto il tizio davanti ai carri armati a Tien An Men, quanto le torri gemelle in fiamme e quanto Jaqueline Kennedy che gattona sul cofano della macchina per raccogliere un pezzo della testa del marito. L’ormai quasi ex Presidente USA, Geroge W. Bush, in visita a sorpresa a Baghdad, ha ricevuto una contestazione clamorosa, sinceramente non avevo mai visto una cosa del genere. Un giornalista locale lo ha appostrofato pesantemente dandogli del "cane", animale impuro per i musulmani e quindi offesa gravissima, e lanciandogli contro le scarpe, altro gesto particolarmente insultante (avrete notato le immagini provenienti da vari paesi islamici che mostrano persone "schiaffeggiare" con le proprie scarpe l’effige del contestato di turno). Che dire, je vonno tutti bene….
Dopo essere stato oggetto di cotanto lancio di calzature, Bush pare abbia annullato una visita in Austria, dato che siamo nel pieno della stagione sciistica, ed una in Olanda, patria degli zoccoli di legno.

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Seconda immagine, anche questa "storica", la piena del Tevere di Venerdì notte, con l’acqua altissima, impressionante soprattutto a Ponte Milvio, a Ponte Sant’Angelo, dove dei barconi alla deriva si sono schiantati e incastrati contro i piloni, e all’Isola Tiberina.
Per una sera il Lungotevere sembrava un enorme cinema, con la gente affacciata sugli argini ovviamente a fare foto e filmati e a guardare l’immensa massa d’acqua nell’inconfessata speranza di veder sfilare qualche cadavere. Inconfessata da loro. Io ci speravo e ho rosicato che non ho visto il cretino irlandese che è caduto a fiume…





Meno storica, ma altrettanto divertente era la faccia di Alemanno nella notte fra Venerdì e Sabato. Terrorizzato, era veramente spaventato, per un attimo si sarà pentito di non essere lui ad aver perso invece che Rutelli. Immagino abbia passato tutto il weekend alla finestra e che sia ancora lì, a scrutare il cielo con la faccia di una finalista di Miss America chiusa in cella con Tyson.

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La terza immagine è di ieri pomeriggio, Stadio Olimpico. Al termine di una partita veramente da infarto Mirko Vucinic, attaccante Montenegrino della Roma, segna il goal della vittoria 3-2 sul Cagliari.
L’esultanza è stata "particolare" e catapulta Mirko in un posto speciale nell’Olimpo degli eroi personali dell’autore di questo blog (insieme al sempre posato Carlo Zampa che sentite commentare con il solito impassibile distacco il goal).

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A parte lo strip e le dichiarazioni a fine partita ("avevo fatto schifo, anche mio fratello in tribuna credo che mi stesse fischiando, ho segnato e non c’ho capito più nulla, ho iniziato a spogliarmi meno male che mi sono anche fermato…"), il Montenegrino ha festeggiato facendo il gesto del "tagliagole". Ora, già basterebbe il fatto che uno che viene dai balcani esultasse così per raggelare il sangue a un bel po’di gente (un po’come se un tedesco esultasse mimando una maschera antigas), ma ad ulteriore conferma di come Mirko sia uno "vero" c’è la storia dell’ispiratore di quel gesto: Chris Benoit, star del Wrestling di qualche tempo fa (e alfiere del buon gusto, va detto).
Benoit era solito fare quel gesto sul ring, ha dovuto smettere di farlo per "cause di forza maggiore": si è suicidato, non prima di aver soffocato la moglie e il figlioletto.


Non è fantastico?

Ora attendiamo per i prossimi goal di Mirko esultanze altrettanto gratificanti per chi come me è affascinato da storie di Serial Killers e tragedie truculente in generale.
Ad esempio potrebbe festeggiare un goal domenica prossima col Catania facendosi tatuare una svastica in fronte come Zio Charlie Manson, oppure mimare simpaticamente la strage nel dormitorio femminile compiuta da Richard Speck usando i compagni di squadra come controfigure delle otto infermiere massacrate.
Non sarebbe comunque una scena peggiore di quando Totti simulò un parto per festeggiare un goal qualche anno fa, mentre attendeva il primo figlio…

Mirko, se ti servono suggerimenti non hai che da chiedere, con un po’di impegno e il coinvolgimento dei ragazzi della Sud si potrebbe fare una rappresentazione dei fatti di Jonestown, magari per il Derby di ritorno, che ne dici?

CIAO MIRIAM


Anzi, sarebbe più corretto dire "ciao Zensile Makeba Qgwashu Nguvama Yiketheli Nxgowa Bantana Balomzi Xa Ufnu Ubajabulisa Ubaphekeli Mbiza Yotshwala Sithi Xa Saku Qgiba Ukutja Sithathe Izitsha Sizi Khabe Singama Lawu Singama Qgwashu Singama Nqamla Nqgithi", perchè il nome completo della Makeba era questo, pare che la tradizione delle sue parti preveda che i nuovi nati prendano i nomi di tutti gli antenati maschi. C’avranno tutti il passaporto che pare il Signore degli Anelli…

Comunque, pur non essendo un particolare conoscitore dell’opera di Miriam Makeba, sono sinceramente dispiaciuto della sua morte, avvenuta in occasione di un evento in solidarietà con Roberto Saviano. Perchè è memorabile, devastante, l’apparizione della Makeba in uno dei film più emozionanti che io ricordi, "When We Were Kings", il documentario Premio Oscar sul mitico combattimento fra Mohammad Alì e George Foreman a Kinshasa il 30/10/1974, The Rumble in the Jungle.

 
(da 4:50)

"Uno stregone gli predisse che una vecchia dalle mani tremanti si sarebbe impossessata di Foreman".

 

Boh, lo so, non c’entra una sega, ma mi è dispiaciuto lo stesso…tanto…

STANDING OVATION PER PAOLO BETTINI



Ieri Paolo bettini ha corso quella che, salvo ripensamenti, dovrebbe essere la sua ultima gara. Se non vi piace il Ciclismo non sapete di che parlo,

ma Bettini è semplicemente il più grande Campione di Cicilismo degli ultimi 10 anni, relativamente alle corse di un giorno.

Questo il suo, invidiabile, Palmares (evidenzio le vittorie più importanti):
1998

    * Una tappa al Giro di Romandia

1999

    * Una tappa alla Tirreno-Adriatico

2000

    * Liegi-Bastogne-Liegi
   
* 9ª tappa del Tour de France

2001

    * Campionato di Zurigo
    * Coppa Placci

2002

    * Liegi-Bastogne-Liegi
 
   * Giro del Lazio
    * Coppa del Mondo di ciclismo
   
* Coppa Sabatini

2003

    * Milano-Sanremo
    * Hew-Cyclassics Cup
    * Clasica de San Sebastian
    * Coppa del Mondo di ciclismo
    * Campionato Italiano su strada
  
  * Giro del Mediterraneo

2004

    * Prova individuale su strada alle Olimpiadi di Atene
    * Coppa del Mondo di ciclismo
    * Tirreno-Adriatico

2005

    * Campionato di Zurigo
    * Giro di Lombardia
    * 2ª tappa del Giro d’Italia
    * 16ª tappa della Vuelta a España

2006

    * Campionato Italiano su strada
    * Campionato del mondo su strada (a Salisburgo)
    * Giro di Lombardia
    * 15ª tappa del Giro d’Italia
    * 2ª tappa della Vuelta a España

2007

    * Campionato del mondo su strada (a Stoccarda)
    * 3ª tappa della Vuelta a España

2008

    * Trofeo Matteotti
    * GP di Namur
    * 6ª tappa Vuelta a España Ciudad Real – Toledo
    * 12ª tappa Vuelta a España Burgos – Suances

Poi non si contano i secondi e terzi posti (anche un argento mondiale nel 2001), per non parlare delle gare perse a cazzo di cane. Perchè una delle cose che gli appassionati hanno sempre amato di Paolino è che attaccava, sempre, anche sui cavalcavia, se partiva una fuga, lui ci si infilava, fosse anche al 3 Km di un tappone dolomitico da 250 Km. Per dire, all’ultimo giro è andato in fuga sullo Stelvio, lui che di certo non è uno scalatore puro. E qualche gara l’ha persa proprio per troppoa generosità.

Vi metto tre video, le tre vittorie più importanti: i due Mondiali (Salisburgo 2006 e Stoccarda 2007) e l’Olimpiade (Atene 2004). In tutte e tre le gare Bettini ha attaccato come un disperato, il Mondiale di Salisburgo non me lo scorderò mai, dopo che aveva provato più e più volte ad andarsene, questo è il finale:

(ho trovato solo la telecronaca della Televisione Svizzera Italiana…..noi se lamentamo de Bulbarelli e Cassani, ma questi riescono ad essere peggio….)

Altro Mondiale, Stoccarda:
 

E poi Atene, semplicemente immenso:
 

Anche ieri la gara l’hanno fatta Bettini, Rebellin, Cunego, l’immenso Marzio Bruseghin. Alla fine Bettini, troppo controllato da Spagnoli e Belgi, da Signore quale è, ha dato il via libera alle seconde linee, Rebellin, Cunego e Ballan, che alla fine ha vinto splendidamente (‘mazza che fucilata!").
 

Sul traguardo l’omaggio di tutto il gruppo a Paolo.
Mi ci vorrà un po’ ad abituarmi a non vedere in gruppo Bettini in maglia iridata.

Un Grandissimo.

TOUR 2008: IL COBRA NON È UN SERPENTE


Non so se ve ne frega qualcosa, non so se avete visto ieri la 10ma Tappa del Tour De France, ma io ieri ho avuto un tuffo al cuore, non mi capita spesso.

Quando a 4km dal Gran Premio della Montagna del Col du Aspin Riccardo Riccò, orrendamente soprannominato "Il Cobra di Formigine", è scattato così:

(quella a Courchavel fu l’ultima vittoria da professionista di Marco, nella tappa precedente sul Mont Ventoux lui e Armstrong se le erano date di Santa Ragione, Armstrong aveva provato più volte a staccare Marco, senza riuscirci, poi non aveva fatto la volata, e ci fu polemica, perchè disse che Pantani aveva vinto perchè lui glielo aveva lasciato fare. A Courchavel Marco staccò nettamente Armstrong e vinse la tappa.)

LA MUSICA CI AVVICINA A CRISTO, IL RUGBY MENO


Non parlerò della Manifestazione di ieri a P.zza Navona, non sono andato perchè avevo cose importante da fare, sapendo che c’erano anche Grillo e Travaglio forse non sarei andato comunque (ho letto che Grillo avrebbe fatto pure una sparata contro i Rumeni, basta, veramente….), anche perchè comincio a pensare che se l’Italia ha bisogno di manifestazioni indignate per ribadire l’ovvio, come che non puoi mettere alle Pari Opportunità una delle tue PoNpinare di fiducia, ma poi alla fine l’80% vota o per lo spompinato o per quelli che in nome del dialogo hanno implorato per mesi di essere loro gli spompinatori c’è poco da fare: rottiamiamo ‘sto cazzo di Paese e vendiamolo al peggior offerente, sbaracchiamo tutto, sediamoci sulla riva del fiume e aspettiamo che passino i nostri e i loro cadaveri, aspettiamo che la UE ci abbia sbattuto fuori, che l’ONU ci abbia sanzionato come l’Iran, con un po’di culo possiamo sperare che i problemi dell’Italia li risolva un incidente con le atomiche degli Yankee a Camp Darby o alla futura Dal Molin.

Quello di cui invece voglio parlarvi è la Woodstock Cristiana.

Sì, avete capito bene, la Woodstock Cristiana. Nella ridente cittadina (che cazzo c’avranno da ridere ‘sti buchi del culo del mondo piantati nel mezzo delle campagne statunitensi lo sanno solo loro…) di Mount Union si è svolta la 30ma edizione nientepopodimenoche del Creation Festival, ovvero il Festival della Musica Rock di ispirazione Cristiana, fenomeno che ovviamente negli States è molto seguito, fortunatamente da noi al massimo c’è Fra Cionfoli o Frate Cesare, il frate metallaro, il che non significa che stiamo messi bene, sono loro ad essere messi peggio.

Se volete affacciarvi su questo abisso di stupidità, questo è il sito della manifestazione, ricordatevene quando vorrete pregare che un meteorite cada sulla Terra: http://www.creationfest.com.

C’erano 70.000 persone, dice che hanno fatto pure lo scivolo nel fango come a Woodstock….posso dì che secondo me a Woodstock se so’ divertiti de più? Voglio dire, fra un gruppo di ventenni Emo che cantano "Viva Gesoo" e Jimi Hendrix strafatto che massacra l’inno Statunitense direi che c’è poco da ragionà…..

Questi sono Creazionisti, ovvero pensano che il Mondo sia stato creato da Dio, il Disegno Intelligente e tutte ‘ste puttanate qua. Come diceva George Carlin, il comico statunitense recentemente scomparso, se è Dio ad aver creato questo Mondo, visto il casino che ha fatto è come minimo un incompetente e dovrebbe cercarsi un altro lavoro.

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Sempre per restare su temi più seri della Politica Italiana, mi ha fatto particolarmente sorridere questa notizia. Praticamente per un errore tecnico la Sky Neozelandese ha mandato in onda e in chiaro alcuni minuti del film "Mogli Disperate Nere 2", che non è un documentario sul dramma delle vedove africane, ma un pornazzo.

Questa cosa mi ha fatto ricordare la mia ultima vacanza armena, quando abbiamo alloggiato in un albergo ex-sovietico a Sisian, dove c’era la TV satellitare, due canali, eh, non esageriamo.
Ovviamente c’era un solo decoder, e sui televisori di tutto l’albergo c’erano solo quei due canali su cui mandare il segnale del decoder.

Bene, una sera, prima di dormire, dopo cena, aspettando che la birra e la vodka facessero effetto, mettiamo su ‘sto canale, facevano una partita di una roba strana, credo fosse calcio australiano, un incrocio fra il rugby e il calcio. A un certo punto, non se per un problema tecnico o perchè il custode dell’albergo aveva cambiato qualcosa sul decoder, il canale Eurosport si trasforma in un Canale di Porno Russi, con una bionda con tacchi a spillo che si faceva sbattere in più di una maniera che il Santo Padre condannerebbe da un energumeno immagino di nome Boris.

Mi sono immaginato la scena, nelle case dei NeoZelandesi, magari con popcorn, birra e figli al seguito, in attesa della partita, con la faccia sbigottita davanti a Tatiana che faceva un ciuccio a Boris che manco la Carfagna…