#Sanremo2016 la fondamentale recensione della seconda serata.

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Ok, andata anche la seconda serata. Paradossalmente le canzoni sono persino più inutili e nulle della prima serata. I soliti afoni Zero Assoluto, col piacione che a sto giro nemmeno fa finta di cantare. Dolcenera che fa finta di essere Alicia Keys, Neffa che fa finta di essere Mannarino, Annalisa che si fa venire una crisi isterica, altra gente inutile salita a caso sul palco, un salumiere di Acerra che porta un pezzo fatto con i classici 4 accordi di successo.

Francesca Michielin vestita come Julie Andrews in Tutti Insieme Appassionatamente o che comunque ti aspetti che inizi a passare lo straccio da un momento all’altro, che fa finta di essere Noemi (che a sua volta facendo finta di essere la Mannoia mostra che se non altro si pone obiettivi più ambiziosi) e che le rime in “ione” le ha quasi fatte tutte.

Patty Pravo c’ha un problema simile al mutuo degli Stadio, lei però evidentemente c’ha ancora tanti buffi fra coca e chirurghi.

Un livello bassissimo, diciamo che potresti prendere come metro di paragone Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, il primo film è clamoroso, il secondo molto meno. Ecco: la prima serata faceva schifo, la seconda molto peggio.

Degni di nota come sempre gli Elii, tante spanne sopra a tutti e la Raffaele che ha detto “cazzo” tre volte sul palco di Sanremo e non è una cosa da poco. E Frassica, che è un genio incompreso da sempre.

Altre cose? Boh… Allevi che sta ad invecchià malissimo?*. I giovani vecchi che sono sempre peggio (l’unica decente era la tipa nera che hanno eliminato)? Nicole Kidman che se se tira un altro poco diventa Patty Pravo?

Ah, sì, Peppe Vessicchio. Peppe è vivo e lotta insieme a noi.

Comunque Richard Benson con “I Nani” sto festival lo vinceva a mani basse, Zampagliò, te che c’hai i contatti, nun se po’fa niente per portare il Maestro a Sanremo l’anno prossimo? Mo, vedo se Zampaglione c’ha twitter.

*(per questa so che merito peggio dell’inferno, però lavoro da anni sulla Tiburtina quindi ho già dato)

#Sanremo2016 la fondamentale recensione della prima serata.

– DISCLAIMER – Ovviamente niente e nessuno garantisce che io faccia lo stesso con la seconda e le altre serate. O picchiami.

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Vado speditamente, come se avessi Carlo Conti che mi incalza con un pungolo elettrico da bestiame per non sforare (l’ho notato solo io? ero preoccupatissimo per il vecchio, secondo me ha rischiato grosso).

La mia dolce metà dice che Carlo Conti e un Nexus6, come Roy Batty. Non posso che essere d’accordo.

La Raffaele a me fa ridere tanto, sembrava che non je ne fregasse un cazzo, un po’come a tutti noi.

Gabriel Garko c’ha i capelli tinti col pennarello come Danny di “e morì con un felafel in mano” ed era più truccato di Moira Orfei.

Della Madalina Ghenea si potrebbe pensare che è topa e inutile come tutte le vallette di Sanremo, peccato che parla 5 lingue, tra cui l’italiano sicuramente meglio di Garko.

Elton John invece è diventato Lino Banfi.

Ma parliamo dei concorrenti, in ordine di uscita.

Lorenzo Fragola – L’unica cosa degna di nota è l’imbarazzante somiglianza della strofa della sua canzone di merda con l’essenziale di Mengoni, altra canzone di merda.

Noemi – Non sei la Mannoia, zia, fattene na ragione. Al massimo pare che te la sei magnata la Mannoia.

Dear Jack – Vanno nel compost, no? E’ organico…

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Erano meglio Felice Caccamo e Luca Giurato. Almeno se facevamo du risate.

Stadio – Ancora sto mutuo?

Arisa – Ma perchè Rick Astley nun ce fa Never Gonna Give You Up?

Enrico Ruggeri – Ormai se non c’è almeno un Chupacabra o un UFO non me dà più soddisfazione.

Bluvertigo – Una delle prove di come in Italia avendo tanta spocchia e poco talento si può fare tanta strada. Poi morgan ormai c’ha meno fiato di Darth Vader.

Rocco Hunt – Qui devo fare un discorso un po’ più ampio sulla scena hip hop italiana. Prendete i Public Enemy, i Run DMC, gli Arrested Developement, insomma quei bei gruppi old school, togliete loro l’originalità, il talento, l’impegno politico, lo spirito di innovazione e otterrete le LoriMeri. Ora fate leggere loro un libro di cui non capiranno un cazzo e otterrete Rocco Hunt e Fedez.

Irene Fornaciari – Co un altro padre stavi a fa la cassiera all’Esselunga. Stacce.

Ho scordato qualcosa?

LE COSE CHE FAREI AD ARISA


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Oggi voglio essere buono, parlarvi di un’artista che incarna tutta la semplicità, tutti i buoni sentimenti, tutta la bontà, tutta la normalità di una brava ragazza che potreste incontrare mentre aiuta le vecchiette ad attraversare la strada già che è lì che va a fare catechismo ai bambini malati terminali in india a piedi avvistando ripetutamente la madonnina e vegliando giorno e notte la povera Eluana perchè anche se è morta non possiamo escludere che possa ancora avere figli che il buon dio se gli gira si alza e fa un miracolo, così, a cazzo di cane che lui è dio e non è che deve venire a dare spiegazioni a te.
Mi riferisco ovviamente ad Arisa.

L’occhialuta cantante vincitrice di Sanremo giovani 2009 con il tormentone “Sincerità”, viene sempre presentata come un esempio positivo, come una ragazza semplice, un po’ingenuotta, taaaaanto caruuuuccia. Io, credo di averlo già detto, Arisa la odio. Mi fa veramente rabbia a vederla, non so se capita anche a voi di provare nei confronti di qualcuno un odio viscerale di questo tipo, ci penso e mi incazzo, la vedo e mi viene voglia di prendere la mannaia. Mi fa lo stesso effetto che mi fa…che ne so…Rutelli, ecco.
Allora, se non è una posa, se non fa finta di essere così, ma è veramente così, Arisa è una povera cretina. Ai limiti del ritardo mentale. E’ il ritratto della mediocrità, della stupidità, della pochezza di pensiero. Sembra la Clerici ma ancora più cretina. Proporre Arisa come modello significa proporre, ancora una volta, la totale imbecillità come modello.

Quindi, sempre perchè dicevo che oggi voglio essere buono, vi elenco qui di seguito, appunto, le cose che farei ad Arisa:

–    La prenderei per i capelli e, senza toglierle gli occhiali che poverina le servono per vedere meglio anche se sono senza lenti, le sbatterei la faccia sullo spigolo di un caminetto, o su una stufa di ghisa, meglio se calda, fino a che non abbia raggiunto la consistenza del cibo per cani.

–    Le caverei  i denti con un paio di tenaglie e glieli conficcherei uno a uno negli occhi, sempre senza toglierle gli occhiali tanto senza lenti non mi creerebbero problemi.

–    Le regalerei un paio di occhiali, stavolta con le lenti di vetro, per spaccarglieli con una mazzetta da fabbro, senza toglierli dalla faccia ovviamente.

–    Le infilerei un ferro da maglia in un orecchio fino a farlo uscire dall’altro, certo di non incontrare alcuna resistenza.

–    Seguirei un consiglio del mio amico David e la lavorerei con un badile, di taglio, fino ad ottenerne una delicata crema spalmabile.

–    La pettinerei con la carta vetrata fino a che non sono arrivato alle ginocchia.

–    La scuoierei con un pelapatate, la coprirei di sale e la lascerei ad essiccare al sole fino a che non diventa secca quanto la fica della Marzotto.

–    La farei picchiare da Chuck Norris.

–    Le caverei gli occhi con un cucchiaio, le verserei del vodka martini mescolato non agitato nelle cavità oculari fino a riempire tutto il cranio, infilerei uno stecchino nei bulbi e li rimetterei al loro posto come olive. A parte gli stecchini nessuno noterebbe la differenza.

–    La legherei per i piedi al paraurti di un camion che poi farei andare da Lisbona a Minsk, così che dall’alto si vedrebbe mano a mano la striscetta rossa con il percorso come per l’aereo di Indiana Jones.

–    La farei vivere per due anni ad Haiti, tanto prima o poi un terremoto, un ciclone, ‘no tsunami, qualcosa  capita.

Non so, avete qualche suggerimento?

STATO PENOSO


Ma c’erano quelli del Movimento per la Vita ieri davanti al loft con pane e acqua? Non lo fanno il decretone per non far staccare il sondino al PD?

Seriamente, se Veltroni confermasse la sua decisione di farsi da parte anche per il futuro sarebbe una cosa che gli farebbe onore, sarebbe una conferma della sua buona fede, oltre che del suo essere un fesso, perchè non poteva pensare davvero che gli squali che lo circondavano non se lo sarebbero pappato prima o poi…
Io dico che non se ne doveva andare lui, ma doveva esigere e prima che se ne andassero tutti gli altri: Rutelli, Letta, D’Alema, Fassino, la Binetti, Fioroni ecc. ecc.
Ora l’unico modo per salvare il PD sarebbe fare fuori tutta la dirigenza, fino all’ultimo segretario provinciale, e dare il partito in mano agli iscritti veri, una bella tabula rasa. Il bello è che invece magari fanno un’altra scissione…. Il che obbligherebbe il movimento di Vendola a farne una a sua volta…mica se possono fa fregà er record della scissione più veloce nella storia della Sinistra…e che cazzo…
Ah, poi qualcuno mi spiegasse pure che cazzo c’ha Di Pietro da esse contento…."la vera opposizione siamo noi"….ah, beh, bella soddisfazione, se non sbaglio l’ultimo a cui l’ho sentito dire è Bertinotti…

Ma basta, non infieriamo più, sono contro l’accanimento terapeutico, vorrei piuttosto fare una rapida menzione d’onore per l’avvocato di Mills, che dopo la condanna per corruzione si lamentava dell’assenza de "l’altro imputato" nel processo, che non avrebbe garantito serenità sul giudizio. Diciamo che ha dato una nuova definizione di "avere la faccia come il culo".
A chiudere il cerchio la consapevolezza del fatto che Berlusconi non è stato processato grazie al Lodo Alfano e gli atti di questo processo non potranno essere usati nemmeno qualcora non fosse più coperto da tale scudo, quindi la sentenza in cui viene appurato che Mills fu corrotto non potrebbe essere "usata" come prova che Berlusconi compì un atto di corruzione nei suoi confronti. Alla fine i soldi glieli avrà dati Veltroni, guarda se non se lo bevono pure…. (Ok, avevo detto che non infierivo più, basta).

Un rapido commento, sempre a proposito di cose ridotte in uno stato penoso, su un altro personaggio a cui andrebbe staccato il sondino. Io rivoglio il vecchio Beningni, quello vero, quello di Berlinguer ti voglio bene. Se non è possibile farlo tornare come prima è meglio farlo smettere di soffrire, anche perchè secondo me non può manco avere più figli (a parte un paio di battute, carina quella su Mina che ormai manda i video come Bin Laden, ieri sera è stato banale, irritante, penoso appunto. Se avesse fatto solo gli ultimi 5 minuti del pezzo, quelli in cui citava la lettera di Oscar Wilde avrebbe fatto un figurone, tutta la mezz’ora da Bagaglino di prima invece se la poteva risparmiare).

Per concludere, sempre relativamente a Sanremo (lo so che sono cazzate, ma io mica faccio informazione, c’ho solo un blog, io posso parlare di cazzate, DEVO parlare di cazzate) devo dire che gli Aftterhours non mi sono dispiaciuti affatto: dopo la loro canzone è calato il gelo sull’Ariston, e non capita tutti i giorni di sentir dire "e adesso fa’ qualcosa che serva, che è anche per te se il tuo paese è una merda" a Sanremo.
Certo, hanno fatto pezzi molto migliori, ve ne posto un paio, giusto per tirarci su il morale (…oddio…insomma….)

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http://abruzzo.indymedia.org/article/6047

intanto qua fra un po’diventiamo peggio della Cina…