CHI TIFA ROMA NON PERDE MAI


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Da "Il Romanista" di oggi:

TONINO CAGNUCCI
Nessuno ci credeva, ma tutti l’aspettavano. Come un dovere, come un risarcimento, come un obbligo contratto con la giustizia e con la fortuna nel tempo: "stavolta tocca a noi". Segretamente ogni tifoso della Roma prima di andare, andando o non andando a Verona si raccontava che "ci sarà una volta, una volta – lo sento – che agli altri capiterà un Lecce e a noi uno di quei momenti alla Michael Thomas".
Era l’unica vera speranza dei tifosi della Roma. Era tutto quello che i tifosi della Roma volevano. E’ l’unica cosa che non è mai successa ai tifosi della Roma. Si sono sbagliati tutti. S’è sbagliato anche chi in settimana s’era illuminato trovando finalmente un senso al fatto che la prima partita della Roma vista da suo figlio – il 6 dicembre 2008 – era un anonimo Chievo-Roma e non la finale di Coppa dei Campioni che meritava un evento del genere. "Ecco perché il Piccolo è nato col gol di Menez, perché col Chievo vinciamo lo scudetto".
No. Non è bastato nemmeno questo al cielo, nemmeno l’amore più grande è servito per mutare la maledizione. Ma proprio per questo allora una ragione ci dovrà pur essere per spiegare tutto. Perché c’è sempre una ragione. C’è. E’ persino evidente. E’ l’uovo di Colombo.
Sta lì non solo in bella vista, ma perché l’abbiamo addirittura scritto noi, cioè lo abbiamo scelto
noi: Chi tifa Roma non perde mai. E’ vero. E’ così. Chi tifa Roma va oltre la vittoria e la sconfitta, chi tifa Roma trova la sua ragione di sentire, di amare, di tifare nelle giornate come quelle di ieri in cui infatti la Roma ha vinto ma ha perso lo scudetto.
E’ il cortocircuito del calcolo, è andare oltre alla logica del dare dell’avere in questi tempi in cui si compra e si vende tutto, è qualcosa di gratuito, di sincero, qualcosa di cui non potresti fare a meno nemmeno volendo. Qualcosa che si può anche chiamare amore.
E’ così tanto difficile dire che cos’è un amore, per una squadra, per la tua donna, per il tuo amore ma chissà perché ci riesci meglio quando stai male, quando ha vinto l’ingiustizia, la cattiveria, il potere, le malelingue, le intercettazioni, le telefonate mai pagate, l’Inter e pure l’Internet.
L’amore è come la Roma: senza calcolo. Sono ventimila persone e una lacrima. Sono il popolo e una persona. I tifosi e il loro capitano. L’amore è Francesco Totti che a un certo punto s’è messo a guardare l’Inno della Roma.
E’ successo ieri. Mentre ancora si giocava a pallone, mentre tutto attorno accadeva normalità,
Totti s’è fermato e s’è messo a guardare i tifosi della Roma che – straordinari – cantavano "Roma Roma Roma core de sta’ città unico grande amore de tanta e tanta gente ch’hai fatto innamorà".
E’ proprio questo il motivo per cui ci ritroveremo ancora tra qualche tempo a dirci, sbagliando di nuovo: "stavolta tocca a noi". Perché la verità, oscena per chi non sa cosa sia la Roma, è che nessun tifoso della Roma baratterebbe una goccia di sudore di ieri con la Coppa dell’Inter, nessun tifoso della Roma
cambierebbe solo un secondo dei quei momenti di ieri con lo scudetto.
E allora – siccome c’è sempre per chi ha la Roma nel cuore – è così che si trova una ragione. Che la trova anche quel papà col figlio parlandogli di Chievo-Roma ritrovandolo a casa con la voglia di stringerselo
un po’, un bel po’ di più ancora: sei nato nel giorno dell’amore, non in quello della vittoria vita mia. Sei già romanista per sempre amore mio.
Forza Roma

e mo’ da domani se ricomincia a pensà alle cose serie…

LO SAI PERCHE’…

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Questo non è un post normale, non è un post come tutti gli altri, non ho veramente voglia di scherzare o di essere cinico e bastardo. Potrebbe essere l’ultimo o uno degli ultimi post di questo blog, perchè non sono certo di arrivare a Domenica sera.
Sto troppo male, mi vergogno di stare così male per QUESTO motivo, ma vi giuro che sto malissimo, c’ho un’ansia addosso che credo non avrei nemmeno fuori dalla sala parto dove la mia compagna stesse avendo un bambino e sapendo che lei ha una relazione con un Visitor.

Ecco, l’ho detto. Non je la posso fa’. Siamo primi in classifica (PRIMI!!!!), mancano cinque giornate, domenica c’è il Derby, e io, citando la buonanima dello scomparso Giovanni Lindo Ferretti (quello che gira adesso è un cyborg), “non sono strutturato in modo di poter reggere per molto tempo ancora”.

Non voglio sentire cazzi da moralisti e intellettualoidi radical-chic. L’irrazionale esiste, ogni essere umano ha pulsioni e passioni assurde e irrazionali, si riconosce il diritto di chiunque a perdere la testa per una fichetta diciottenne, ad essere ipocrita o a sostenere posizioni assurde se si parla della sfera sessuale (sì, mi riferisco a Pasolini che faceva il moralizzatore e il compagno, salvo poi sfruttare la miseria di qualche ragazzino per poterglielo pistare nel culo, mi spiace, l’ho già scritto, era un grande, ma in questo era ipocrita). Si riconosce il diritto di una persona a credere in assurdità clamorose come gente che cammina sull’acqua, colonne e cespugli di fuoco, vergini che ti aspettano in paradiso, reincarnazioni e chi più ne ha più ne metta, e a sostenere, tramite la loro fede, la peggiore forma di oppressione che il potere ha inventato per comandare gli esseri umani, la religione. Quindi sì, lo so, è assurdo e immorale appassionarsi al calcio, essere un tifoso, moderato nelle pratiche per pigrizia, ma patologico in termini di ansia ed agitazione, di una squadra di “undici imbecilli che corrono dietro a un pallone” (poi qualcuno mi dirà perchè un imbecille che suona la chitarra o che tira secchiate di vernice a caso su una tela è meglio…). Ma non me ne frega un cazzo. Io ci tengo ad essere immorale.

Che ci posso fare se da persona arida quale sono, una delle poche cose che riesce a rivoltarmi veramente le budella nello stomaco è la Roma? Che ci posso fare se sono due settimane che ho questo pensiero fisso, questa ossessione, questo macigno sullo stomaco? Che ci posso fare se Domenica ho passato mezz’ora con un nervosismo addosso che avrei potuto masticare un sampietrino e mi ci sono voluti due giorni per provare a levarmi di dosso l’agitazione e mi pare evidente che non ha mica funzionato tanto bene? Sono una persona cattiva per questo? Tsk! Sono una persona cattiva per un sacco di motivi peggiori.

Il problema è che è peggio di nove anni fa, non eravamo partiti dal penultimo posto, non ci sembrava un miracolo, eravamo lì, in testa da un sacco di giornate, era scritto, si sentiva, eravamo NOI i più forti. Lo leggevi negli occhi delle persone in giro per Roma, tutti con “Daje!” scritto in faccia, e camminavamo a un metro da terra. Oggi se vai in giro per la città vedi occhiaie, occhi scavati, in faccia scritto “DAJE!”, ma masticato digrignando i denti, perchè non ce pare vero e c’abbiamo paura che possa tornare a non essere vero, ma ci speriamo e ci crediamo, che non succede ma se succede…

Posso per una volta, per un motivo nella vita essere contento di sentirmi parte di una comunità? Chè almeno in questa strana empatia fra esauriti siamo belli a vederci e non facciamo schifo come da qualsiasi altro punto di vista ci si guardi? Siamo esauriti, siamo un branco di imbecillì, stiamo con i nervi a pezzi per una stronzata, ma almeno ora siamo bellissimi, come lo eravamo in quel Giugno 2001 in cui ci siamo presi Roma e ogni sera da ogni parte c’era festa, la gente per strada con i bambini, a cantare e a saltare e a ubriacarsi, perchè il problema è che l’altra volta erano passati vent’anni, chi cazzo se lo ricordava come era? Invece mo’ so’ passati solo nove anni, me lo ricordo com’era e voglio rifarlo.
Mi ricordo il tram a Viale Trastevere che passa sotto il bandierone, con l’autista che invece di smadonnare suona il clacson urlando come un matto. Mi ricordo i giapponesi davanti all’hotel Cicerone, con la gente che je strillava “NAKATAAAAA NAKATAAAA” e loro che rispondevano “NAKATAAAAAA NAKATAAAAAA”, che poi al Circo Massimo era pieno e ti vedevi ‘sti turisti che si guardarvano intorno come se li avessero catapultati su Marte da un momento all’altro, nun capivano un cazzo ma je piaceva. Mi ricordo un milione di romani afoni e brilli che si trascinavano per uffici e aziende senza che i loro capi potessero dire loro nulla, dato che erano afoni e brilli anche loro.

Insomma, sto a pezzi, ho paura, perchè c’è da aver paura, manca tanto, ma mi piace, perchè è bello stare lassù e poterci sperare, ho paura e sono fiducioso insieme, il che mi fa solo essere più nervoso, vorrà di che da stasera, in questa che sarà la settimana più lunga di sempre, me magnerò un sampietrino al giorno. Lo so, sto male, dovete avere pazienza… DAJE!

SOCIETA' DELL'IMMAGINE



(la famosissima foto di Robert Capa dell’uccisione del Partigiano Repubblicano nella Guerra Civile Spagnola)

Viviamo nella Società dell’Immagine, ormai lo sanno anche i bambini, l’immagine è tutto, e sono le immagini ormai a segnare i nostri ricordi, gli eventi, tutto. Basti pensare al fatto che per milioni di persone, bambini e non, il Natale fa venire in mente innanzitutto un’immagine, Babbo Natale che proprio dalla società dell’immagine e dal marketing è stata creata e che non proviene invece dalla tradizione. (Per chi non lo sapesse, il vecchio pedofilo ciccione in pigiama rosso e barba bianca è stato inventato dai pubblicitari della Coca Cola qualche decennio fa).

Questo fine settimana ci ha regalato almeno tre "immagini" degne di nota, almeno due delle quali verranno ricordate a lungo.

La prima immagine sono convinto resterà veramente nella storia, quanto il tizio davanti ai carri armati a Tien An Men, quanto le torri gemelle in fiamme e quanto Jaqueline Kennedy che gattona sul cofano della macchina per raccogliere un pezzo della testa del marito. L’ormai quasi ex Presidente USA, Geroge W. Bush, in visita a sorpresa a Baghdad, ha ricevuto una contestazione clamorosa, sinceramente non avevo mai visto una cosa del genere. Un giornalista locale lo ha appostrofato pesantemente dandogli del "cane", animale impuro per i musulmani e quindi offesa gravissima, e lanciandogli contro le scarpe, altro gesto particolarmente insultante (avrete notato le immagini provenienti da vari paesi islamici che mostrano persone "schiaffeggiare" con le proprie scarpe l’effige del contestato di turno). Che dire, je vonno tutti bene….
Dopo essere stato oggetto di cotanto lancio di calzature, Bush pare abbia annullato una visita in Austria, dato che siamo nel pieno della stagione sciistica, ed una in Olanda, patria degli zoccoli di legno.

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Seconda immagine, anche questa "storica", la piena del Tevere di Venerdì notte, con l’acqua altissima, impressionante soprattutto a Ponte Milvio, a Ponte Sant’Angelo, dove dei barconi alla deriva si sono schiantati e incastrati contro i piloni, e all’Isola Tiberina.
Per una sera il Lungotevere sembrava un enorme cinema, con la gente affacciata sugli argini ovviamente a fare foto e filmati e a guardare l’immensa massa d’acqua nell’inconfessata speranza di veder sfilare qualche cadavere. Inconfessata da loro. Io ci speravo e ho rosicato che non ho visto il cretino irlandese che è caduto a fiume…





Meno storica, ma altrettanto divertente era la faccia di Alemanno nella notte fra Venerdì e Sabato. Terrorizzato, era veramente spaventato, per un attimo si sarà pentito di non essere lui ad aver perso invece che Rutelli. Immagino abbia passato tutto il weekend alla finestra e che sia ancora lì, a scrutare il cielo con la faccia di una finalista di Miss America chiusa in cella con Tyson.

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La terza immagine è di ieri pomeriggio, Stadio Olimpico. Al termine di una partita veramente da infarto Mirko Vucinic, attaccante Montenegrino della Roma, segna il goal della vittoria 3-2 sul Cagliari.
L’esultanza è stata "particolare" e catapulta Mirko in un posto speciale nell’Olimpo degli eroi personali dell’autore di questo blog (insieme al sempre posato Carlo Zampa che sentite commentare con il solito impassibile distacco il goal).

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A parte lo strip e le dichiarazioni a fine partita ("avevo fatto schifo, anche mio fratello in tribuna credo che mi stesse fischiando, ho segnato e non c’ho capito più nulla, ho iniziato a spogliarmi meno male che mi sono anche fermato…"), il Montenegrino ha festeggiato facendo il gesto del "tagliagole". Ora, già basterebbe il fatto che uno che viene dai balcani esultasse così per raggelare il sangue a un bel po’di gente (un po’come se un tedesco esultasse mimando una maschera antigas), ma ad ulteriore conferma di come Mirko sia uno "vero" c’è la storia dell’ispiratore di quel gesto: Chris Benoit, star del Wrestling di qualche tempo fa (e alfiere del buon gusto, va detto).
Benoit era solito fare quel gesto sul ring, ha dovuto smettere di farlo per "cause di forza maggiore": si è suicidato, non prima di aver soffocato la moglie e il figlioletto.


Non è fantastico?

Ora attendiamo per i prossimi goal di Mirko esultanze altrettanto gratificanti per chi come me è affascinato da storie di Serial Killers e tragedie truculente in generale.
Ad esempio potrebbe festeggiare un goal domenica prossima col Catania facendosi tatuare una svastica in fronte come Zio Charlie Manson, oppure mimare simpaticamente la strage nel dormitorio femminile compiuta da Richard Speck usando i compagni di squadra come controfigure delle otto infermiere massacrate.
Non sarebbe comunque una scena peggiore di quando Totti simulò un parto per festeggiare un goal qualche anno fa, mentre attendeva il primo figlio…

Mirko, se ti servono suggerimenti non hai che da chiedere, con un po’di impegno e il coinvolgimento dei ragazzi della Sud si potrebbe fare una rappresentazione dei fatti di Jonestown, magari per il Derby di ritorno, che ne dici?

REALITY



(Il set de "Il Confessionale" il nuovo reality di Maldicenze, Indimidazioni ed Abusi su Minori in onda su Telepace nella prossima stagione televisiva)

Aveva ragione George Carlin, dovrebbero iniziare a fare dei Reality diversi, più calzanti con il gusto del pubblico, di sicuro successo. Lui pensava a dei recinti in cui rinchiudere tutti i criminali dopo averli imbottiti di PCP e filmarli h24 per sostituire il braccio della morte, più civile ma soprattutto più divertente. Pensava anche a un reality per suicidi, salti di massa nel Gran Canyon, magari con una "Jump Cam" e iniziative specifiche per gruppi, tipo "Jump for Jesus" dedicata agli estremisti Evangelici, sempre in diretta.

E come ci ha raccontato l’amico mazzetta ormai la realtà supera la fantasia, il reale è più ridicolo di come la satira lo dipinge sbeffeggiandolo, ormai tutto è reality.

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Partiamo quindi dal caso più eclatante, l’avrete letto nei giorni scorsi (no, lo so non l’avete letto, come è giusto vi dedicate anima e soprattutto corpo alla pornografia online, sono io che non sono normale), un diciannovenne, Abraham K. Biggs, si è suicidato in diretta su internet, in streaming davanti a circa 1500 spettatori. Biggs aveva annunciato che si sarebbe uccisio su un forum di Body Building, e aveva dato appuntamento ai suoi "spettatori" che hanno impiegato "alcune ore", così recitano i lanci di agenzia, per rendersi conto che si era ammazzato davvero. Ora, questa storia, che sollazza per vari motivi il mio spirito cinico di carogna senza alcuna sensibilità, impone alcune riflessioni:

1) Ogni appassionato di Body Building dovrebbe seguire il suo esempio. Tanto prima o poi ci pensano gli steroidi.

2) "Alcune ore"…. Gente, voi state male. Veramente. Quante ore siete stati a guardare il cadavere di quel tipo prima di chiamare qualcuno? 3? 4? Mi immagino i commenti fra gli spettatori online "si è mosso?" "no" "però finge bene" "ecco, si è mosso!" "no, no, che cazzo dici" e via dicendo….

3) 1500 spettatori sono un po’ pochini a dirla tutta, almeno rispetto agli sforzi fatti, sicuramente se non si fosse suicidato non sarebbe diventato responsabile marketing di Mediaset.

Un reality di suicidi, come quello pensato da zio George, se fatto bene avrebbe un buon successo, ma mai come uno con linciaggi e stragi a sfondo religioso, tipo quello avvenuto in India pochi giorni fa: un ragazzino di 15 anni, della casta degli Intoccabili, ha scritto una lettera a una ragazza di una casta superiore per "corteggiarla". Beh, gli abitanti del villaggio lo hanno rasato, picchiato per le strade per poi buttarlo sotto a un treno… non oso immaginare che gli avrebbero fatto se invece di scriverle glielo avesse messo in mano…. poi dice che sono i musulmani ad avere un carattere di merda…

Comunque anche di questo il format è già pronto, lo manderà in onda Raiuno, si ispirerà all’Inquisizione e lo condurranno Antonio Socci e Aldo Maria Valli. Forse lo mandano al posto dei Pacchi, il titolo dovrebbe essere "So’ Cazzi Vostri…"


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Apriamo la sezione pedagogica "Mamma e Papà, state facendo un ottimo lavoro!".

Andiamo a Rimini, che oltre ad essere una canzone di De Andrè è anche una ridente cittadina della riviera romagnola, ridente però solo qualche mese l’anno. Perchè a Rimini, d’inverno, ci si fa due palle così. E per noia un gruppo di ragazzotti locali, figli di buona famiglia (oltre che evidentemente di buona donna), hanno pensato di dare fuoco a un barbone, un tizio di Taranto pacifico e benvoluto (non che se fosse stato stronzo e molesto sarebbe cambiato qualcosa), che dormiva su una panchina e che ora è ricoverato con varie ustioni, fortunatamente non è particolarmente grave.

Non c’è che dire, per ammazzare il tempo niente di meglio che provare ad ammazzare qualcuno.

Ma c’è di più, c’è il reality! I ragazzi sono stati individuati perchè sono stati sentiti scherzare sul fatto e vantarsi dell’interesse suscitato, del buon successo mediatico, al che i loro telefoni sono stati intercettati e dopo che li hanno arrestati hanno confessato. Ora si deve solo scoprire chi è la Talpa.

Sempre in questi giorni avrete letto della babygang del Trullo, un gruppo di simpatici ragazzotti che minacciavano e derubavano immigrati, imponendo anche una specie di "pedaggio" ai malcapitati per passare sul marciapiede dove "se la commannavano". Anche qui è scattato subito il reality, con l’aggressione della troupe del TG1 da parte di due individui, ripresa dalla telecamera e mandata in onda dal telegiornale del Lumacone (alias Riotta):

Notevole la tipa: "nun te avvicinà ar barre mio che te ammazzo, te levo dar monno, nun ce l’hai i figli, bastarda? nun te azzardà manco a passà sul marciapiede che te levo dar monno". Beh certo che se la mamma è così….

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Concludiamo con un pensiero a Rifondazione Comunista, che in questi mesi ci sta dando una perfetta rappresentazione del detto "una volta toccato il fondo possiamo sempre scavare". Questa è la prima pagina di oggi di Liberazione:


l’ultimo spenga la luce…

DI TUTTO UN PO'


Cominciamo con un po’di anniversari. Casualmente il 25 Settembre cadono sia l’anniversario dell’omicidio di Federico Aldrovandi da parte di un gruppo di criminali in divisa, che l’anniversario della nascita di Sandro Pertini. Ovviamente in anni diversi, bischeri.

C’è un qualche nesso? No, però mi sembra giusto ricordare entrambi.

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Vicenda Alitalia: per un po’ ho sperato nella proposta dei dipendenti di comprarsela con il TFR.
Meraviglioso, una compagnia aerea autogestita dai lavoratori, l’avremmo potuta rinominare CAOAlitalia. Quello che è certo è che se anche la affidassero agli occupanti del Forte Prenestino peggio che con Cimoli non potrebbe andare.

Ovviamente scartata l’ipotesi della Compagnia Aerea Okkupata Autogestita l’ipotesi che avrei scelto io ovviamente sarebbe stata accettare senza condizioni l’offerta (poi purtroppo smentita) della Aserca Airlines, la compagnia aerea del Venezuela.
Immaginate che bello vedere Hostess e Stewards Alitalia apostrofare ogni passeggero Statunitense con l’espressione usata dal Presidente Chavez: "Yankee di Merda".

Anche il controllo Passaporti sarebbe gustoso. Tre pasaggi distinti: "Schengen" – "Passeggeri Extra UE" – "Yankee di Merda"


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Ok, non l’ho ancora fatto quest’anno, parliamo di Calcio, levamose ‘sto dente.


Sintenticamente, i problemi della Roma fino a questo momento:

1) Il Mercato: per il secondo anno abbiamo venduto un titolare all’Inter. L’anno scorso fra Chivu e Juan quasi quasi ci abbiamo guadagnato, quest’anno è andato via Mancini e sono arrivati Baptista e Menez.
Il primo starebbe bene in una squadra molto muscolare, non in una squadra che faceva del gioco in velocità la sua arma vincente. Calcolando che ha la mobilità di un paracarro Baptista ora come ora starebbe meglio sul Raccordo che nel centrocampo di Spalletti. Magari fra tre mesi diventerà uan scheggia, magari….
Il secondo è un giocatore che sembra avere tecnica, magari leggerino e pecca di esperienza. Di certo non è un giocatore che puoi subito buttare in campo come titolare, come è successo ieri, e pretendere che sia il salvatore della Patria. Ci vorrà tempo.
Il punto è: abbiamo cercato Di Natale e Mutu, avendo venduto Mancini, quindi un esterno per sostituire un titolare. Che cazzo se li semo comprati a fa’ un trequartista da far crescere e un "universale" di travertino che fa’ benino tutto ma che non fa bene niente? Chi li chiede e li sceglie i giocatori? Spalletti o Max Leggeri e gli altri buffoni delle Radio Private?
Altra cosa: 18 milioni per Vucinic. Ora, gli voglio bene come se fosse normale, è un buon giocatore, non un Campione (perchè il Campione è quello che ti risolve la partita anche da solo), ma 18 milioni non li vale.

2) La Rosa: secondo me la Roma negli ultimi 3 anni ha reso più di quello che è il vero valore dell’organico, e il merito va sia a Spalletti che al fatto che Juve e Milan si erano autoeliminate. Quest’anno che ci siamo anche indeboliti bisogna essere realisti: la Roma non ha un organico che gli permetta di vincere Campionato o Champions League, salvo miracoli. Se ricominciamo a giocare possiamo puntare a un buon piazzamento, fermo restando che io preferisco arrivare 5° che 4°, perchè i preliminari ti fottono la preparazione di tutto l’anno.

3) La Preparazione: abbiamo metà dei giocatori infortunati e gli altri che corrono meno di Andrade, per non parlare di Totti, che gioca una partita ogni tre (Sta male? Non giocasse, recuperasse e quando si è rimesso gioca. Non può essere che appena sta in piedi lo rimettono – o si fa rimettere – in campo, fuori forma, non rende e si rifà male. Totti ce serve come il pane, ma Totti, quello vero.). Gli unici veramente in forma sono De Rossi e prima dell’infortunio Aquilani, due reduci dall’Europeo. Che succede?

4) L’Allenatore: Spalletti è fenomenale, ha dato alla Roma un gioco splendido e ha fatto rendere la Squadra più di quello che vale realmente, l’ho scritto prima. Ma c’è un Ma.
Il Ma sta nel fatto che quando le cose vanno bene la Roma diventa un rullo compressore, quando vanno male, Spalletti non è un fenomeno a gestire la crisi, a cambiare il modulo ed adattarlo magari a un momento di forma che non ti consente di giocare a quel modo, e anche psicologicamente mi pare un po’deboluccio, non è bello vedere l’allenatore seduto e muto con lo sguardo affranto in panchina quando la squadra non gira. Qui deve migliorare, e parecchio.

Poi, ieri ci è stato fatto un furto, perchè il goal di Panucci era buono e OK; l’angolo del 2-1 non c’era, ma di angoli te ne battono 10 a partita e non puoi farti fottere così e in più il tuo migliore in campo, De Rossi, non può farsi ammonire per proteste per un angolo e farsi sbattere fuori per doppia ammonizione. Insomma, abbiamo perso più per colpa nostra, secondo me. E dobbiamo smetterla di farci venire le crisi isteriche ogni volta che l’arbitro non ci fischia qualcosa. Qua nun se semo mai ripresi dal gol di Turone….

E adesso veniamo al lato positivo, perchè bisogna essere ottimisti: se c’è vento Spalletti almeno nun se spettina.

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Concludo con una "vignetta", so che mi guadagnerò l’Inferno, ma mi ha fatto troppo ridere. Perchè sono Bastardo.

Un po’di statistica:



24/03/1944

Da Wikipedia:

  1. Agnini Ferdinando – Studente di medicina.
  2. Ajroldi Antonio – Maggiore del Regio Esercito.
  3. Albanese Teodato – Avvocato.
  4. Albertelli Pilo – Professore di filosofia.
  5. Amoretti Ivanoe – Sottotenente in servizio permanente effettivo.
  6. Angelai Aldo – Macellaio.
  7. Angeli Virgilio – Pittore.
  8. Angelini Paolo – Autista.
  9. Angelucci Giovanni – Macellaio.
  10. Annarumi Bruno – Stagnino.
  11. Anticoli Lazzaro – Venditore ambulante.
  12. Artale Vito – Tenente Generale d’artiglieria.
  13. Astrologo Cesare – Lucidatore.
  14. Aversa Raffaele – Capitano dei Carabinieri Reali.
  15. Avolio Carlo – Impiegato (S.A.L.B.)
  16. Azzarita Manfredi – Capitano di cavalleria.
  17. Baglivo Ugo – Avvocato.
  18. Ballina Giovanni – Contadino.
  19. Banzi Aldo – Impiegato.
  20. Barbieri Silvio – Architetto.
  21. Benati Nino – Banchista.
  22. Bendicenti Donato – Avvocato.
  23. Berardi Lallo – Manovale.
  24. Bernabei Elio – Ingegnere delle Ferrovie dello Stato.
  25. Bernardini – Commerciante.
  26. Bernardini Tito – Magazziniere.
  27. Berolsheimer Aldo – Commesso.
  28. Blumstein Giorgio Leone – Banchiere.
  29. Bolgia Michele – Ferroviere.
  30. Bonanni Luigi – Autista.
  31. Bordoni Manlio – Impiegato.
  32. Bruno Dl Belmonte Luigi – Proprietario.
  33. Bucchi Marcello – Geometra.
  34. Bucci Bruno – Disegnatore.
  35. Bucci Umberto – Impiegato.
  36. Bucciano Francesco – Impiegato.
  37. Bussi Armando – Impiegato delle Ferrovie dello Stato. strappato dai tedeschi dalla sua casa in via Savoia 72 a Roma a seguito di una delazione
  38. Butera Gaetano – Pittore.
  39. Buttaroni Vittorio – Autista.
  40. Butticé Leonardo – Meccanico.
  41. Calderari Giuseppe – Contadino.
  42. Camisotti Carlo – Asfaltista.
  43. Campanile Silvio – Commerciante.
  44. Canacci Ilario – Cameriere.
  45. Canalis Salvatore – Professore di lettere.
  46. Cantalamessa Renato – Falegname.
  47. Capecci Alfredo – Meccanico.
  48. Capozio Ottavio – Impiegato postale.
  49. Caputo Ferruccio – Studente.
  50. Caracciolo Emanuele – Regista e tecnico cinematografico.
  51. Carioli Francesco – Fruttivendolo.
  52. Carola Federico – Capitano d’aviazione.
  53. Carola Mario – Capitano di fanteria.
  54. Casadei Andrea – Falegname.
  55. Sabato Martelli Castaldi. Generale.
  56. Caviglia Adolfo – Impiegato.
  57. Celani Giuseppe – Ispettore capo dei servizi annonari.
  58. Cerroni Oreste – Tipografo.
  59. Checchi Egidio – Meccanico.
  60. Chiesa Romualdo – Studente.
  61. Chiricozzi Aldo Francesco – Impiegato.
  62. Ciavarella Francesco – Marinaio.
  63. Cibei Duilio – Falegname.
  64. Cibei Gino – Meccanico.
  65. Cinelli Francesco – Impiegato.
  66. Cinelli Giuseppe – Portatore ai mercati generali.
  67. Cocco Pasquale – Studente.
  68. Coen Saverio – Commerciante.
  69. Conti Giorgio – Ingegnere.
  70. Corsi Orazio – Falegname
  71. Costanzi Guido – Impiegato.
  72. Cozzi Alberto – Meccanico.
  73. D’Amico Cosimo – Amministratore teatrale.
  74. D’Amico Giuseppe – Impiegato.
  75. D’Andrea Mario – Ferrovie.
  76. D’Aspro Arturo – Ragioniere.
  77. De Angelis Gerardo – Regista cinematografico.
  78. De Carolis Ugo – Maggiore dei Carabinieri Reali La Scuola Allievi Ufficiali dei Carabinieri a Roma è dedicata alla sua memoria.
  79. De Giorgio Carlo – Impiegato.
  80. De Grenet Filippo – Impiegato
  81. Della Torre Odoardo – Avvocato.
  82. Del Monte Giuseppe – Impiegato.
  83. De Marchi Raoul – Impiegato.
  84. De Nicolò Gastone – Studente.
  85. De Simoni Fidardo – Operaio.
  86. Di Capua Zaccaria – Autista.
  87. Di Castro Angelo – Commesso.
  88. Di Consiglio Cesare – Venditore ambulante.
  89. Di Consiglio Franco – Macellaio.
  90. Dl Consiglio Marco – Macellaio.
  91. Di Consiglio Mosè – Commerciante.
  92. Di Consiglio Salomone – Venditore ambulante.
  93. Di Consiglio Santoro – Macellaio.
  94. Di Nepi Alberto – Commerciante.
  95. Di Nepi Giorgio – Viaggiatore.
  96. Di Nepi Samuele – Commerciante.
  97. Di Nola Ugo – Rappresentante di commercio.
  98. Diociajuti Pier Domenico – Commerciante.
  99. Di Peppe Otello – Falegname ebanista.
  100. Di Porto Angelo – Commesso.
  101. Di Porto Giacomo – Venditore ambulante.
  102. Di Porto Giacomo – Venditore ambulante.
  103. Di Salvo Gioacchino – Impiegato.
  104. Di Segni Armando – Commerciante.
  105. Di Segni Pacifico – Venditore ambulante.
  106. Di Veroli Attilio – Commerciante.
  107. Di Veroli Michele – Collaboratore del padre commerciante.
  108. Drucker Salomone – Pellicciaio.
  109. Duranti Lido – Operaio.
  110. Efrati Marco – Commerciante.
  111. Elena Fernando – Artista.
  112. Eluisi Aldo – Pittore.
  113. Ercolani Giorgio – Tenente colonnello del Regio Esercito.
  114. Ercoli Aldo – Pittore.
  115. Fabri Renato – Commerciante.
  116. Fabrini Antonio – Stagnino.
  117. Fano Giorgio – Dottore in scienze commerciali.
  118. Fantacone Alberto – Dottore in legge.
  119. Fantini Vittorio – Farmacista.
  120. Fatucci Sabato Amadio – Venditore ambulante.
  121. Felicioli Mario – Elettrotecnico.
  122. Fenulli Dardano – Maggior Generale
  123. Ferola Enrico – Fabbro.
  124. Finamonti Loreto – Commerciante.
  125. Finocchiaro Arnaldo – Elettricista.
  126. Finzi Aldo – Politico.
  127. Fiorentini Valerio – Autista meccanico.
  128. Fiorini Fiorino – Maestro musica.
  129. Fochetti Angelo – Impiegato.
  130. Fondi Edmondo – Impiegato commerciante.
  131. Fontana Genserico -Tenente dei Carabinieri Reali, dottore in giurisprudenza.
  132. Fornari Raffaele – Commerciante.
  133. Fornaro Leone – Venditore ambulante.
  134. Forte Gaetano – Commerciante.
  135. Foschi Carlo – Commerciante.
  136. Frasca Celestino – Muratore.
  137. Frascà Paolo – Impiegato.
  138. Frascati Angelo – Commerciante.
  139. Frignani Giovanni – Tenente colonnello dei Carabinieri Reali
  140. Funaro Alberto – Commerciante.
  141. Funaro Mosè – Commerciante.
  142. Funaro Pacifico – Autista.
  143. Funaro Settimio – Venditore ambulante.
  144. Galafati Angelo – Pontarolo.
  145. Gallarello Antonio – Falegname ebanista.
  146. Gavioli Luigi – Impiegato.
  147. Gelsomini Manlio – Medico.
  148. Gesmundo Gioacchino – Professore di lettere.
  149. Giacchini Alberto – Assicuratore.
  150. Giglio Maurizio – Dottore in legge.
  151. Gigliozzi Romolo – Autista.
  152. Giordano Calcedonio – Corazziere.
  153. Giorgi Giorgio – Ragioniere.
  154. Giorgini Renzo – Industriale.
  155. Giustiniani Antonio – Cameriere.
  156. Gorgolini Giorgio – Ragioniere.
  157. Gori Gastone – Muratore.
  158. Govoni Aladino – Capitano dei granatieri.
  159. Grani Umberto – Tenente colonnello Regia Aeronautica.
  160. Grieco Ennio – Elettromeccanico.
  161. Guidoni Unico – Studente.
  162. Haipel Mario – Maresciallo del Regio Esercito.
  163. Iaforte Domenico – Calzolaio.
  164. Ialuna Sebastiano – Agricoltore.
  165. Imperiali Costantino – Rappresentante di vini.
  166. Intreccialagli Mario – Calzolaio.
  167. Kereszti Sandor – Ufficiale.
  168. Landesman Boris – Commerciante.
  169. La Vecchia Gaetano – Ebanista.
  170. Leonardi Ornello – Commesso.
  171. Leonelli Cesare – Avvocato.
  172. Liberi Epidemio – Industriale.
  173. Lioonnici Amedeo – Industriale.
  174. Limentani Davide – Commerciante.
  175. Limentani Giovanni – Commerciante.
  176. Limentani Settimio – Commerciante.
  177. Lombardi Ezio – Impiegato.
  178. Lopresti Giuseppe – Dottore in legge.
  179. Lordi Roberto – Generale della Regia Aeronautica.
  180. Lotti Giuseppe – Stuccatore.
  181. Lucarelli Armando – Tipografo.
  182. Luchetti Carlo – Stagnaro.
  183. Luna Gavino – Impiegato delle Regie Poste. Con il nome d’arte di Gavino de Lunas incise un disco di musica sarda pubblicato nel Regno Unito.
  184. Lungaro Pietro Ermelindo – Sottufficiale di Pubblica Sicurezza.
  185. Lunghi Ambrogio – Asfaltista.
  186. Lusena Umberto – Maggiore del Regio Esercito.
  187. Luzzi Everardo – Metallurgico.
  188. Magri Mario – Capitano d’artiglieria.
  189. Manca Candido – Brigadiere dei Carabinieri Reali.
  190. Mancini Enrico – Commerciante.
  191. Marchesi Alberto – Commerciante, comunista, ex ardito bersagliere
  192. Marchetti Duilio – Autista.
  193. Margioni Antonio – Falegname.
  194. Marimpietri Vittorio – Impiegato.
  195. Marino Angelo – Piazzista.
  196. Martella Angelo
  197. Martelli Castaldi Sabato – Generale della Regia Aeronautica.
  198. Martini Placido – Avvocato.
  199. Mastrangeli Fulvio – Impiegato.
  200. Mastrogiacomo Luigi – Custode del ministero delle Finanza.
  201. Medas Giuseppe – Avvocato.
  202. Menasci Umberto – Commerciante.
  203. Micheli Ernesto – Imbianchino.
  204. Micozzi Emidio – Commerciante.
  205. Mieli Cesare – Venditore ambulante.
  206. Mieli Mario – Negoziante.
  207. Mieli Renato – Negoziante.
  208. Milano Raffaele – Viaggiatore.
  209. Milano Tullio – Impiegato.
  210. Milano Ugo – Impiegato.
  211. Mocci Sisinnio
  212. Montezemolo Giuseppe – Colonnello del Regio Esercito.
  213. Moretti Augusto
  214. Moretti Pio – Contadino.
  215. Morgano Santo – Elettromeccanico.
  216. Mosca Alfredo – Elettrotecnico.
  217. Moscati Emanuele – Piazzista.
  218. Moscati Pace – Venditore ambulante.
  219. Moscati Vito – Elettricista.
  220. Mosciatti Carlo – Impiegato.
  221. Napoleone Agostino – Sottotenente di vascello della Regia Marina.
  222. Natali Celestino – Commerciante.
  223. Natili Mariano – Commerciante.
  224. Navarra Giuseppe – Contadino.
  225. Ninci Sestilio – Tramviere.
  226. Nobili Edoardo – Meccanico.
  227. Norma Fernando – Ebanista.
  228. Orlandi Posti Orlando – Studente.
  229. Ottaviano Armando – Dottore in lettere.
  230. Paliani Attilio – Commerciante.
  231. Pappagallo Pietro – Sacerdote.
  232. Pasqualucci Alfredo – Calzolaio.
  233. Passarella Mario – Falegname.
  234. Pelliccia Ulderico – Carpentiere.
  235. Pensuti Renzo – Studente.
  236. Pepicelli Francesco – Maresciallo dei Carabinieri Reali.
  237. Perpetua Remo – Rigattiere.
  238. Perugia Angelo – Venditore ambulante.
  239. Petocchi Amedeo
  240. Petrucci Paolo – Professore di lettere.
  241. Pettorini Ambrogio – Agricoltore.
  242. Piasco Renzo – Ferroviere.
  243. Piattelli Cesare – Venditore ambulante.
  244. Piattelli Franco – Commesso.
  245. Piattelli Giacomo – Piazzista.
  246. Pierantoni Luigi – Medico.
  247. Pierleoni Romolo – Fabbro.
  248. Pignotti Angelo – Negoziante.
  249. Pignotti Umberto – Impiegato.
  250. Piperno Claudio – Commerciante.
  251. Piras Ignazio – Contadino.
  252. Pirozzi Vincenzo – Ragioniere.
  253. Pisino Antonio – Ufficiale di marina.
  254. Pistonesi Antonio – Cameriere.
  255. Pitrelli Rosario – Meccanico.
  256. Polli Domenico – Costruttore edile.
  257. Portieri Alessandro – Meccanico.
  258. Portinari Erminio – Geometra.
  259. Primavera Pietro – Impiegato.
  260. Prosperi Antonio – Impiegato.
  261. Pula Italo – Fabbro.
  262. Pula Spartaco – Verniciatore.
  263. Raffaeli Beniamino – Carpentiere.
  264. Rampulla Giovanni – Tenente colonnello.
  265. Rendina Roberto – Tenente colonnello d’artiglieria.
  266. Renzi Egidio – Operaio.
  267. Renzini Augusto – Carabiniere.
  268. Ricci Domenico – Impiegato.
  269. Rindone Nunzio – Pastore.
  270. Rizzo Ottorino – Maggiore del Regio Esercito.
  271. Roazzi Antonio – Autista.
  272. Rocchi Filippo – Commerciante.
  273. Rodella Bruno – Studente.
  274. Rodriguez Pereira Romeo – Tenente dei Carabinieri Reali.
  275. Romagnoli Goffredo – Ferroviere.
  276. Roncacci Giulio – Commerciante.
  277. Ronconi Ettore – Contadino.
  278. Saccotelli Vincenzo – Falegname.
  279. Salemme Felice – Impiegato.
  280. Salvatori Giovanni – Impiegato.
  281. Sansolini Adolfo – Commerciante.
  282. Sansolini Alfredo – Commerciante.
  283. Savelli Francesco – Ingegnere.
  284. Scarioli Ivano – Bracciante.
  285. Scattoni Umberto – Pittore.
  286. Sciunnach Dattilo – Commerciante.
  287. Semini Fiorenzo – Sottotenente di vascello della Regia Marina.
  288. Senesi Giovanni – Esattore istituto di assicurazioni.
  289. Sepe Gaetano – Sarto.
  290. Sergi Gerardo – Sottotenente dei Carabinieri Reali.
  291. Sermoneta Benedetto – Venditore ambulante.
  292. Silvestri Sebastiano – Agricoltore.
  293. Simoni Simone – Generale.
  294. Sonnino Angelo – Commerciante.
  295. Sonnino Gabriele – Commesso.
  296. Sonnino Mosè – Venditore ambulante.
  297. Sonnino Pacifico – Commerciante.
  298. Spunticchia Antonino – Meccanico.
  299. Stame Nicola Ugo – Artista lirico.
  300. Talamo Manfredi – Tenente colonnello dei Carabinieri Reali.
  301. Tapparelli Mario – Commerciante.
  302. Tedesco Cesare – Commesso.
  303. Terracina Sergio – Commesso.
  304. Testa Settimio – Contadino.
  305. Trentini Giulio – Arrotino.
  306. Troiani Eusebio – Mediatore.
  307. Troiani Pietro – Venditore ambulante.
  308. Ugolini Nino – Elettromeccanico.
  309. Unghetti Antonio – Manovale.
  310. Valesani Otello – Calzolaio.
  311. Vercillo Giovanni – Impiegato.
  312. Villoresi Renato – Capitano del Regio Esercito.
  313. Viotti Pietro – Commerciante
  314. Vivanti Angelo – Commerciante.
  315. Vivanti Giacomo – Commerciante.
  316. Vivenzio Gennaro
  317. Volponi Guido – Impiegato.
  318. Wald Pesach Paul
  319. Wald Schra
  320. Zaccagnini Carlo – Avvocato.
  321. Zambelli Ilario – Telegrafista
  322. Zarfati Alessandro – Commerciante.
  323. Zicconi Raffaele – Impiegato.
  324. Zironi Augusto – Sottotenente di vascello della Regia Marina.

Sono di padre e figlio le salme:

  • n. 148 (Bucci Bruno) e 149 (Bucci Umberto);
  • n. 215 (Di Veroli Attilio) e 217 (Di Veroli Michele);
  • n. 250 (Sonnino Angelo) e 237 (Sonnino Pacifico)
  • la salma 204 (Di Consiglio Mosè e quella del padre Di Consiglio Salomone, 220) di cui furono uccisi anche i figli Marco (salma n. 212) Santoro (209) Franco (218) e un fratello Di Consiglio Cesare (n.281).

È di un mutilato dell’intero arto inferiore sinistro la salma n. 28 (Giorgini Renzo)

Molti sono poi gli uccisi tra loro fratelli.

Le salme identificate sono state 322, le vittime 335. Dei tredici, tuttora non identificati, si conoscono i seguenti nomi:

  1. De Micco Cosimo compreso nell’elenco Caruso.
  2. Lodolo Danilo di cui i familiari avrebbero riconosciuto una scarpa

SI COMINCIA BENE…

Vai, si comincia bene, mese e settimana…

è morto Jeff Healey…


l’Armenia è nel caos: 8 morti e più di 100 feriti in scontri fra Polizia e manifestanti dopo le recenti elezioni politiche.

E tanto per chiarire ulteriormente da che parte sta, il Partito che dovrebbe salvare il Paese secondo qualcuno, e che sarebbe "di Sinistra" il PD di Ueltroni, candida questa stronza qua.

Meno male che ci sono Zalayeta e Osvaldo a darci una piccola gioia…