MEMORIA

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Comincio ovviamente dal 25 Aprile, con un paio di considerazioni. La prima è che, come purtroppo accade da 15 anni a questa parte, Berlusconi lo ha di nuovo messo nel culo a tutti con la storia del 25 Aprile a Onna. La location è adatta, dato che nel paesino abruzzese recentemente sconvolto dal sisma e della successiva molesta, persistente e inquietante presenza del TG1 fu consumata una delle tante stragi che caratterizzarono la tournee italiana post 8 Settembre degli amichetti dei cari ragazzi di Salò (che per carità erano belli e buoni e anche loro combattevano per la Patria come dicono tutti. Ovviamente il problema sarebbe per QUALE patria, ma mica vogliamo fare polemica e turbare le coscienze…).

Il Nano P2ista più famoso del mondo ha disintegrato il tentativo di attacco di Franceschini sul 25 Aprile, cogliendo l’occasione per appropriarsi mediaticamente anche della Festa della Liberazione (già immagino che parlerà quasi solo degli statunitensi, nominando al massimo i Partigiani non comunisti), ma facendolo in un contesto per lui “sicuro”, ampiamente collaudato ed edulcorato da qualsiasi possibilità di contestazione. È  lo stesso che per la sparata del G8 a l’Aquila, siamo in campagna elettorale, il P2ista è un fuoriclasse, specie ora che ha tre quarti dei media sotto controllo andrà avanti fino a Giugno come un rullo compressore.

Non c’è un cazzo da fare, la guerra mediatica contro Berlusconi non la si può fare, basta vedere la differenza fra il Presidente-Playmobil- Ferroviere (è tremendo, non è un uomo, è un omino dei Playmobil, fra un po’lo vedremo anche sul galeone vestito come Jonnhy Depp ne “I Pirati dei Caraibi”) e Franceschini che con il cappello in testa sembrava al massimo il controllore…



 

La seconda considerazione che vorrei fare (e che voglio sperare sia fondamentale per il proseguimento della vostra giornata) è che, come ho avuto già modo di scrivere, il 25 Aprile non è e non deve essere “la festa di tutti gli italiani” come chiunque va blaterando da anni ogni volta che questa ricorrenza si avvicina. Il 25 Aprile è la festa degli antifascisti, non dei fascisti né di chi li ha sdoganati e riportati al governo dopo 60 anni. Berlusconi non si dovrebbe far vedere perché il 25 Aprile è una festa che non gli appartiene, a lui come ai suoi alleati, che del Fascismo sono degnissimi eredi, se non nostalgici ed ex-nostalgici.

Anzi, no, in realtà c’è un modo in cui vorrei vedere Berlusconi in piazza il 25 Aprile, ora che ci penso…

 


 

*****



 

Vabè, anche per oggi la galera me la sono guadagnata, direi che è il caso di passare ad altro, qualcosa di più faceto. Innanzitutto vorrei fare i complimenti a Erika de Nardo, che si è laureata qualche giorno fa. Ora ovviamente le auguriamo di poter mettere su famiglia. E ucciderla.

Poi vorrei segnalare che c’è un’altra serissima candidata al titolo di “Mamma dell’Anno – Premio Annamaria Franzoni 2009”, stavolta in accoppiata con un serissimo pretendente al titolo di “Babbo dell’Anno – Premio Josef Fritzl 2009”. Mi riferisco ovviamente ai due tizi tedeschi che sono andati via da una pizzeria di Aosta (già da qui si capisce la genialità dei due individui: una pizzeria di Aosta, fantastico. Un po’come una piadineria di Dubai o un Kebabaro di Rejkyavik.) lasciando lì i tre figli di lei. A parte il fatto che vorrei capire che cazzo di prezzi c’hanno nelle pizzerie ad Aosta, c’è da dire che evidentemente in Germania la crisi si fa sentire meno di quanto non ci dicano: pare infatti che i due il conto lo volessero saldare con solo due bambini, il terzo mancia.

 

*****

 

Tornando un attimo alla memoria, apro una breve parentesi di cazzi miei e di pochi amici, che spero ricordino ciò di cui sto per parlare con lo stesso affetto con cui lo ricordo io.

Ero alla stazione del treno che mi avrebbe portato all’ospedale dove sono andato ieri pomeriggio a fare un controllo per le vicende ormai note. A quell’ora sulla banchina c’erano molti pischelli che tornavano da scuola, in particolare la mia attenzione è stata catturata da un gruppetto di mezzi emo, gothic lolite e altra robaccia simile intenti a disegnare. Mentre ero lì che li guardavo male ho notato che uno di loro aveva una cartellina con su scritto “Liceo Artistico Caravillani”.

Mi sono venuti in mente un po’di vecchi amici che non vedo da tanto, Giulio, Francina, Jacopo e gli altri, e mi è tornata alla mente l’occupazione del Caravillani, roba di una dozzina di anni fa, in cui loro affrescarono tutto l’interno della scuola con dei disegni meravigliosi, su tutti la riproduzione di uno dei cartoon che Gerald Scarfe disegnò per il film “Pink Floyd – The Wall” di Alan Parker, il fiore di “Empty Spaces”. Sono stato tentato per un attimo di andare da quei pischelli e chiedere loro se ci fossero ancora quei disegni, poi ho pensato che dopo tutti questi anni e conoscendo l’ottusa miopia di certi dirigenti scolastici sarebbe stato meglio tenermi il dubbio, o illudermi pensando che siano ancora lì.

Ho pensato che non volevo sentirmi dire che non c’erano più.

Cazzo come si invecchia male, gente…se inzio a dare con una certa frequenza segni di malinconico romanticismo sopprimetemi.

 


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TALENT SHOW


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Fortunatamente non è solo l’Italia ad avere problemi di vario tipo, in fondo non siamo messi cosi male, dobbiamo solo preoccuparci di uno strisciante fascismo di ritorno, del fatto che siamo il paese più razzista e ignorante d’europa, del terremoto, delle organizzazioni mafiose, delle ingerenze vaticane, della totale assenza di un’opposizione degna di questo nome, del berlusconismo (leggi: opportunismo, cafonaggine, ignoranza, egoismo, spregio delle regole, furbizia da quattro soldi ecc. ecc.) che da prima ancora di Berlusconi  infetta la stragrande maggioranza della popolazione, del fatto che i massimi prodotti culturali del paese sono Benigni, Zelig, le Iene  e Fiorello e di qualche altro centinaio di problemi la cui gravità, se parlassimo di malattie, porterebbe un qualsiasi medico con un po’di pietà ad applicare una sana e caritatevole eutanasia (a badilate) al malato che ne fosse affetto. OK, siamo nella merda fino al collo.

Ma anche in paesi mediamente più civili del nostro ogni tanto saltano fuori episodi che ci fanno sentire meno soli nella nostra caduta senza scampo nello scarico del cesso in cui, giustamente, ci stiamo fiondando con tutto l’impegno possibile.

Mi riferisco al caso della signora Susan Boyle, la casalinga inglese divenuta famosa a seguito della sua partecipazione all’X Factor inglese per la sua splendida voce e per il fatto di essere più brutta di come sarebbe un figlio di Margherita Hack e Giuliano Ferrara. Il video dell’esibizione è stranoto, lo hanno mandato persino i TG, con l’ipocrita ramanzina su come il talento per una volta ha vinto sull’avvenenza fisica e cazzate del genere. Evidentemente non si voleva presentare la cosa per quello che è: bestie allo zoo.

Se la signora fosse stata meno grottesca, una casalinga orrenda vestita come una vecchia di paese, un freak, non le sarebbe stato concesso di avere quella visibilità. L’essere anonimi non aiuta a diventare un caso “vendibile” come la sig.ra Boyle, che invece è un autentico scherzo di natura, come uno scimpanzé in grado di dipingere o roba del genere. E non ritengo di essere troppo cattivo con la sig.ra Boyle, il solo fatto di aver partecipato a un reality per quanto mi riguarda sarebbe abbastanza per meritarsi di essere scuoiati e cosparsi di sale, lasciati a seccare al sole con nelle orecchie un iPod con tutta la discografia di Pupo.

Inoltre, come qualcuno (non in Italia, ovviamente) ha fatto notare, è tipico della nostra società lavarsi la coscienza portando al “successo” ogni tanto qualcuno dei soggetti che vengono solitamente massacrati dai suoi meccanismi. Le discriminazioni quotidiane vengono cancellate dal singolo episodio edificante, le migliaia di donne che non fanno carriera in certi ambienti perché non belle (o non abbastanza zoccole) sono cancellate dal freak Susan Boyle, il razzismo dilagante nel nostro paese viene annullato dalla levata di scudi contro i cori su Balotelli o dalla vittoria di un clandestino di origine Rom al Grande Fratello, i misfatti e le ipocrisie della Religione e della Chiesa Cattolica vengono dimenticate a fronte di qualche pasto dato a qualche poveraccio e l’omofobia di cui sono oggetto gli appartenenti alla comunità LGBT vanno nel dimenticatoio nel momento in cui un trans vince l’Isola dei Famosi.

Nel caso specifico dei “diversi”, immigrati, omosessuali o semplicemente brutti che siano, essi diventano soggetti degni di considerazione solo quando si adeguano a fare le scimmiette ammaestrate per il sistema, partecipando allo showbiz del pallone, dei reality, o diventando macchietta, come le Platinette, le Susan Boyle o i Malgioglio.

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Ma la notizia più inquietante è quella che ho letto ieri: una casa cinematografica porno ha offerto a Susan 800mila euro per la sua verginità (in Italia era successo il contrario con un ex Gieffina). Vorrebbero fare un film porno in cui lei viene deflorata davanti alle telecamere, il che apre una serie di interrogativi ai quali spero stasera su Voyager Roberto Giacobbo vorrà dare una risposta (magari per una volta una risposta diversa da “i Templari” o “gli Antichi Egizi”).

Il primo punto oscuro della faccenda è chi cazzo vorrebbe vedere un film del genere, anche se vedendo le ricerche che fa chi arriva su questo blog e certi dati statistici di google si capisce come la regola 32 di internet, “Se esiste ce ne è una versione porno in rete” sia sempre valida.

Il secondo è relativo all’aspetto economico: se danno a lei 800mila euro, quanto dovranno dare alla troupe che, a meno che non assumano cameraman ciechi, sarebbe costretta ad assistere a un siffatto spettacolo?

Il terzo punto è ovviamente legato a quale fenomeno dovrebbe occuparsi della cosa. Credo che persino Rocco Siffredi imbottito di Viagra dovrebbe impegnarsi per riuscire ad “operare” sul soggetto, quindi la produzione dovrà lavorare di fantasia, cercare un soggetto adatto. Pare infatti che l’interprete maschile sarà Sandro Bondi e il regista, visto il livello di mostruosità della scena (mi è venuta in mente questa cosa e stanotte non sono riuscito a dormire per l’orrore, credo di aver dato un nuovo senso alla parola "raccapricciante") ovviamente non potrà che essere David Cronenberg, un grande ritorno al vecchio genere dell’horror a base di mutanti.


 

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Ora una cosa seria, visto che si avvicina il 25/04, ricevo con piacere questa segnalazione e diffondo:

 

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Per riprenderci dall’orrore un po’di musica, il pezzo di apertura di un disco di cui conoscevo solo tre canzoni, ma che ho scoperto essere un grandissimo album (ovviamente non l’ho scaricato, brigadiere, me lo ha prestato un amico che lo ha regolarmente acquistato e ha persino conservato lo scontrino): il disco d’esordio di Sinead O’Connor, The Lion and The Cobra, di cui avevo postato già un pezzo tempo fa.


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ESAGERAZIONI


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Il filmato qui sopra molto probabilmente lo avrete già visto, è stato ripreso da tantissimi siti e sta girando parecchio per la rete. È una reazione evidentemente esagerata della conduttrice di Domenica In, Lorena Bianchetti, a una battuta del Mago Silvan (Eroe del Popolo al pari di Mario Merola, Little Tony e Daniele Piombi) su una delle uscite di Berlusconi che ha detto ai terremotati d’Abruzzo che la ricostruzione sarà rapida ma che non ha la bacchetta magica.  Oddio, manco una battuta, l’ha solo nominato in fondo, ma la Bianchetti si è scatenata come se le avesse dato della zoccola…

Tutti quelli che hanno fatto girare il filmato, agghiacciante per quanto mi riguarda, si sono giustamente scagliati contro il servilismo persino eccessivo della conduttrice, che ha alle spalle una lunga gavetta di lecchinaggio avendo condotto per anni “A Sua Immagine”, trasmissione di propaganda vaticana seconda solo alla diretta della messa, alle fiction su santi e madonne e al TG1.

Io invece sono rimasto colpito soprattutto da un’altra cosa: a chi stava facendo dei cenni eloquenti (“sì, sì, ci penso io dopo”) la pia e prona conduttrice? Se vedete il filmato sembra come se qualcuno in studio le avesse detto di fare qualcosa, di intervenire. Lei raccoglie con entusiasmo l’invito e ok, ma sembra come se l’input non sia partito dal suo servile cervellino. Ci sono i commissari politici in RAI? Cioè, vorrei capire: nelle varie trasmissioni c’è qualcuno in studio che vigila che non si nomini il nome di Silvio invano? E che magari “suggerisce” altre cose, che ne so, gli auguri al Papa (“Benedetto ti vogliamo bene”) fatti Sabato ne La Prova del Cuoco, o tutte le altre lecchinate che vengono a piene mani sparse nell’etere dai conduttori televisivi?

Se così fosse non sarebbe una bella cosa, anche se devo dire che non mi stupirebbe, visto il clima generale del Paese.

 

*****

 

Persino Travaglio, personaggio che come sapete non amo particolarmente, è riuscito a meritarsi il mio apprezzamento Giovedì scorso ad Annozero per aver pescato, sempre a proposito di Berlusconi e dell’Abruzzo, degli articoli di alcuni giornali che sembravano presi dai cinegiornali dell’Istituto Luce ai tempi del fascismo. E non erano di Libero o de Il Giornale, ma del Corriere e de La Stampa, quindi in teoria di giornali “indipendenti”, il primo persino fra quelli accusati dal Presidente del Consiglio di essere fra quelli “comunisti che gli danno contro”…

Anche qui direi che i toni di quegli articoli sono quanto meno esagerati, mancava soltanto che guarisse qualche storpio e che iniziasse ogni frase con “in verità vi dico”.

* *


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(chiedo scusa, so che 6 minuti di Travaglio normalmente sarebbero passibili di processo al tribunale de L’Aja, ma stavolta ci ha preso e devo dargliene atto, soprattutto per il tono appunto da cinegiornale che è perfetto per quegli articoli)

 

*****

 

Sempre in campo di esagerazioni, c’è da registrare la solita crisi isterica che prende alla maggior parte dei politici e diplomatici occidentali ogni volta che qualcuno nomina la parola “Israele” senza che nella frase ci siano anche le parole “siamo vicini a”, “siamo con”, “ha sempre ragione” o “ha il diritto di difendersi”.





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Mi riferisco a quello che è successo a Durban, alla conferenza contro il Razzismo dell’ONU, dove il Presidente iraniano Ahmadinejad, comico di fama internazionale e indiscusso talento, per una volta è riuscito a regolarsi con i suoi deliri e ha semplicemente fatto notare come Israele sia uno stato che persegue politiche razziste nei confronti dei Palestinesi. Gli europei hanno lasciato l’aula, Israele ha ritirato l’ambasciatore dalla Svizzera solo perché il delegato svizzero aveva osato incontrare Ahmadinejad, tra l’altro per dirgli proprio di darsi una regolata, mentre gli yanquis, come li chiama amorevolmente Huguito Chavez, hanno direttamente boicottato la conferenza.

Dove è lo scandalo? Come al solito chiunque può accusare paesi come Iran o Corea del Nord o Pakistan di ogni nefandezza, spesso a ragione, utilizzando anche toni minacciosi e offensivi, mentre non si può criticare Israele senza essere tacciati di antisemitismo.

E dire che si era anche impegnato stavolta a non tirare i soliti sfondoni, tipici di chi non conta un cazzo e vuole solo attirare l’attenzione, poverino…

 

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Ora un’esagerazione mia, una piccola considerazione, magari un pelo sopra le righe, tornando in Italia, sulle parole del Ministro La Russa a proposito dei Partigiani “Rossi”: ma perché non muore questa testa di cazzo? Lui, quelli come lui, quelli come Pansa e Vespa e quelli che continuano a dire che non sarebbe ora e non sarebbe stato all’epoca giusto fucilarli tutti i fascisti di merda.

E ora musica, va, che per oggi me so’ incazzato abbastanza e poi me sale la pressione.

* *

24/03/1944 (e due)


(il mausoleo dei Martiri delle Fosse Ardeatine)


Il 24 Marzo del 1944 è una data che molti a Roma ricordano, ed è una data, come tante altre legate a quel periodo, sulla quale si sono dette e scritte tante cose molte delle quali false, specie da quando è stato consentito ai fascisti non solo di tirare su la testa dalla fogna nella quale la Storia li aveva ricacciati, ma addirittura di avere legittimità e agibilità politica, fino a tornare al Governo del Paese, con i risultati che sarebbero sotto gli occhi di tutti se noi italiani gli occhi non li avessimo foderati di silicone e silicio (tette e microchips).
Il 24 Marzo del 1944 i tedeschi compirono l’eccidio delle Fosse Ardeatine. 335 persone vennero uccise e sepolte con la dinamite nelle cave sull’Ardeatina come rappresaglia per l’attacco (io non lo chiamo attentato: le azioni militari contro potenze occupanti non sono "attentati") a via Rasella del giorno prima, in cui morirono 33 SS del Polizeiregiment Bozen.

Inizialmente Hitler, furioso per la notizia che un plotone tedesco era stato colpito in pieno centro nella Roma occupata, ordinò di radere al suolo l’intero quartiere, successivamente di uccidere per rappresaglia 50 prigionieri italiani per ogni tedesco ucciso, ridotti poi a 10.

Si è raccontato e si racconta ancora di fantomatici appelli ai partigiani a consegnarsi per evitare la rappresaglia, di manifesti stampati, di comunicati radio. Tutte cazzate.
L’eccidio avvenne meno di 24 ore dopo l’attacco e la notizia fu diffusa dopo che l’ordine era stato eseguito ("l’ordine è stato eseguito", recitava testualmente il comunicato, frase che è stata utilizzata da Alessandro Portelli come titolo del libro sull’eccidio da cui Ascanio Celestini ha tratto Radio Clandestina, spettacolo che vi consiglio) e non solo non ci sarebbe stato il tempo materiale di affiggere manifesti o fare comunicati radio, ma durante il processo fu lo stesso maresciallo Kesserling a dichiarare che non venne lanciato alcun appello del genere.

Gli amici di questi signori, vengono commemorati e c’è chi vuole equipararli ai Partigiani che contro di loro e contro questi signori combatterono. Gli eredi degli amici di questi signori sono al governo, hanno ministri e sottosegretari. E continuano ad andare in giro a dire che la colpa degli eccidi nazifascisti era dei Partigiani, perchè si permettevano, pensate, di attaccare gli occupanti e i loro alleati in camicia nera.

(mi sono reso conto che anche l’anno scorso ho fatto un post in ricordo delle Fosse Ardeatine, senza rendermene conto, non sono in grado di ricordare un anniversario o di impormi di fare una cosa da un anno all’altro, è stato un caso. Beh, direi che va bene così.)

CANI RABBIOSI



Ieri c’è stato, in occasione dello sciopero generale della scuola il ritorno sulle scene dell’ "Onda", il movimento studentesco che aveva rianimato alla fine del 2008 l’asfittica scena politica e sociale del paese più lobotomizzato d’Europa.
Come era prevedibile la risposta che lo Stato ha dato alle rivendicazioni degli studenti è stata la solita: manganellate. E manganellate toste, date, come a Genova, anche con i manganelli tonfa impugnati al contrario, per fare più male, come mostra chiaramente una foto pubblicata dal Manifesto di oggi. Il motivo delle cariche (ovviamente molti media hanno parlato di "scontri" come al solito… già. lo scontro fra il tonfa del celerino e la testa del manifestante…) è preoccupante, come sempre sul Manifesto nota Gabriele Polo: l’ordinanza del Sindaco (ex-neo-post, ma sempre fascista) Alemanno sulle manifestazioni impone che nessun corteo non autorizzato venga fatto sfilare, e pone pesantissime restrizioni sulle autorizzazioni. Quindi gli studenti erano "autorizzati" a sfilare all’interno dell’Ateneo, ma non a raggiungere il corteo, "autorizzato", della CGIL scuola come avrebbero voluto. E non c’è stata una trattativa, sono stati di fatto sequestrati all’interno della Sapienza e quando hanno cercato di uscire lo stesso sono stati picchiati, reagendo solo in un secondo momento.
La libertà di manifestazione disciplinata da un provvedimento amministrativo in materia di traffico emesso dal Comune, perfettamente in linea con i progetti di Sacconi per sterilizzare e rendere innocui gli scioperi. Un bel connubio fra fascisti al Governo e fascisti al Comune, con la solita entusiastica adesione delle nostre care FFOO, a cui vanno aggiunti anche i loro amichetti meno "istituzionali", i fascisti del Blocco Studentesco (quelli di Piazza Navona, per capirci, ne ho parlato in tre post all’epoca: fascinorosi 1, 2 e 3 ) che sempre ieri a Napoli hanno aggredito con caschi e spranghe un gruppo di studenti dei collettivi che volevano entrare alla Federico Secondo per un’assemblea.
Ricapitolando, a Roma I le guardie non fanno uscire gli studenti, a Napoli quelli del Blocco non li fanno entrare. Ciliegina sulla torta il ritrovamento di materiale innegiante al nazifascismo e di spranghe in un aula a Roma Tre autogestita da Azione Universitaria, il movimento giovanile di AN, seguita a un’altra aggressione ai studenti di sinistra dello stesso ateneo, tra l’altro non la prima nè a Roma Tre nè altrove in città.

(anche qui si vede, anche se non chiaramente come sul Manifesto, un carabiniere con il tonfa impugnato al contrario, è quello al centro della foto subito davanti allo striscione)

A completare l’idilliaco quadretto fra Stato, Polizia e rispetto delle libertà e dei diritti democratici, c’è la richiesta, scandalosa, dell’Avvocatura dello Stato, leggi Ministero dell’Interno, di assolvere tutti i poliziotti a processo per i fatti del G8 di Genova, nonostante ne fossero stati condannati in primo grado solo una piccola parte e con pene ridottissime, con la certezza di essere prescritti e di farla franca. E se il processo di appello dovesse portare all’assoluzione dei 13 condannati, alle vittime non andrebbe nessun risarcimento. Tanto per chiarire.

Meno male che ci sono le alte cariche dello Stato a preoccuparsi di tutelare la democrazia in Italia e a porre le basi per la costruzione di una cultura democratica nel Paese. Mi riferisco al Presidente del Senato, Renato Schifani, che è andato come molti suoi colleghi Onorevoli in passato a rendere onore ai caduti della Battaglia di El Alamein. Schifani ha pronunciato parole solenni:

”Sono molto emozionato e al tempo stesso provo un senso di orgoglio di far parte di un paese che ha sacrificato migliaia e migliaia di vite umane per difendere il valore della patria, che dobbiamo tenere sempre fermo nella nostra coscienza, di cui parlo spesso e che e’ una componente essenziale”
”Ad El Alamein sono molti i nostri giovani eroi per difendere i valori della patria. Oggi i nostri militari rischiano la vita per portare la pace, ma non e’ cambiato nulla sotto il profilo della capacita’ di sacrificio dei nostri giovani e di questo non possiamo che esserne orgogliosi”
”Oggi rendiamo onore a chi, invece che ottenere un salvacondotto e tornare al proprio paese
– ha concluso Schifani parlando dei soldati libici impegnati nell’esercito italiano – ha preferito sacrificare la propria vita”

Per chi non lo sapesse, ad El Alamein l’esercito fascista e colonialista italiano, insieme alle truppe naziste guidate da Rommel, fu sconfitto dagli alleati guidati dal Generale britannico Montgomery.  Parliamo di quello stesso valoroso esercito che per onorare la Patria gasò con l’iprite migliaia di civili in Abissinia e in Libia.
Ora, personalmente non ritengo giusto onorare in nessun modo i caduti fascisti e nazisti, al di là di quanto il loro essere dei fanatici esaltati possa aver reso "eroica" la loro sconfitta, della quale sono sinceramente contento, così come non considero la Patria un valore, se difenderla deve significare combattere agli ordini di uno schifoso criminale come Mussolini al fianco di un branco di fanatici assassini guidati da un altra bella cacata quale era Adolf Hitler. Per quanto mi riguarda a meritare onore sono soltanto coloro che si rifiutarono di servire nell’esercito fascista, i renitenti, gli arrestati, gli esuli, i fucilati e successivamente i partigiani. Di fascisti ne sono crepati anche troppo pochi.
E gli ascari, ovvero le truppe formate da colonizzati che combattono al soldo dei colonizzatori fanno ancora più schifo, esattamente come era per i porci della X Mas e compagnia bella ai tempi della Guerra Civile.
Tanto per mettere i puntini sulle i.
Capisco che i rappresentanti delle istituzioni di uno Stato, specie se parliamo dell’Italia, la cui identità nazionale è costruita solo sulla retorica da operetta, debbano per forza rendere omaggio alla Patria e ai Caduti, ma ho trovato molto più adeguata la posizione che espresse a suo tempo il Presidente Napolitano, che disse chiaramente che ad El Alamein fu sconfitto il Nazifascimo, rispetto all’onanismo patriottardo di Schifani.

(valorosi militi italici osservano fieri l’ottimo lavoro svolto per la Patria)

Sempre a proposito di nazisti, concludo con le dichiarazioni rilasciate da Benny XVI in occasione del suo viaggio in Afirca. Il Pontefice ha rilanciato con vigore le idee del suo predecessore, GP II, quello santosubito, secondo il quale bisognava opporsi all’utilizzo e alla promozione dei preservativi come metodo di prevenzione dell’AIDS, anche in situazioni drammatiche come quella del continente Africano, dove milioni di persone muoiono ogni anno per la diffusione della malattia. Ovviamente per loro l’unico metodo accettabile è l’astinenza e la sessualità vissuta cattolicamente.
In più B16 ha ritenuto di dover aggiungere il carico da 12, dicendo che non solo i profilattici non servono per evitare o almeno limitare la diffusione dell’infezione, ma addirittura peggiorerebbero la situazione (sarei curioso di sapere in che modo…).
Ovviamente le dichiarazioni di Papanazzo hanno suscitato molte polemiche, in particolare sui giornali e nelle istituzioni di quasi tutta Europa. Quasi.
Perchè il Governo italiano ha ritenuto di non dover commentare, l’opposizione non si è stracciata le vesti (addirittura Volontè, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, dell’UDC ha espresso indignazione per una vignetta pubblicata in Francia) e i giornali e i telegiornali italiani hanno ritenuto di riportare solo il fatto che ci siano state delle polemiche, senza esprimere condanne esplicite. Anzi, il TG2 di ieri sera addirittura difendeva il Pontefice, intervistando un prete che delirava per dare degli ipocriti a quelli che lo criticavano.
Quanti anni ci vorranno perchè si abbia il coraggio di definire la posizione del Vaticano in materia per quello che è, ovvero "irresponsabile, criminale e figlia di un’ideologia assurda e demenziale"?



(la vignetta che ha fatto indignare Volontè: Gesù dopo la moltiplicazione di pani e pesci moltiplica i profilattici per gli africani. B16: "Buffonate" e Mons. Williamson "..e poi l’AIDS non è mai esistito..")

Come? Il titolo? Perchè, di quali altri cani avrei dovuto parlare?

10/09/1943 – 10/09/2008


Oggi ricorre il 65° Anniversario della battaglia di Porta San Paolo, in cui militari e civili cercarono di contrastare la presa di Roma da parte dei Tedeschi, dopo che era stato proclamato l’armistizio e che il Re e Badoglio avevano coraggiosamente alzato i tacchi e portato il culo al sicuro.

Qui trovate il racconto di ciò che successe.

Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, decisamente più ridicolo ma meno divertente dell’imitazione che ne fa Fiorello (a proposito, ma lapidare Fiorello? No?), ha ben pensato di commemorare l’evento con la seguente dichiarazione:

"Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell’esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d’Italia"

Ha poi risposto alle ovvie polemiche, ghignando che aveva "detto cose meno impegnative di quelle che disse a suo tempo Violante".
E purtroppo ha anche ragione….

E’in momenti come questi che si sente la mancanza dell’Unico Presidente



Secondo me je tirava ‘na schioppetata….e poi scioglieva le Camere.

Comunque il clima è questo:

– Il Sindaco di Roma Alemanno dichiara che Leggi Razziali a parte il Fascismo non era poi da condannare, come se gli omicidi e le carcerazioni, la cancellazione delle Libertà fondamentali e l’aver gasato qualche nordafricano in fondo fossero solo peccatucci veniali

– Squadracce fanno il loro comodo in giro per il Paese, soprattutto a Roma la situazione è molto pesante. Solo per ricordare gli ultimi avvenimenti si sono state due aggressione in pochi giorni: i ragazzi che tornavano dalla commemorazione di Renato Biagetti e ieri sera una coppia di ragazzi vicino a Via dei Fori Imperiali.

– L’estrema destra continua ad espandersi, nelle curve e sul territorio (si veda la recente vicenda dell’associazione Cuore Nero)

– Le istituzioni e i media si comportano peggio delle squadracce, come nel caso delle campagne anti rom e della loro attuazione da parte delle solerti FFOO (si veda anche questo)

Insomma, direi che è decisamente il momento di cercare il Dialogo fra gli schieramenti, no? In nome della riappacificazione…

Mavaffanculo, va….

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Meno male che ci penserà il CERN a distruggere il mondo…

Avrete sentito i deliri sulla fine del mondo pompati su tutti i media in questi giorni no? Vi segnalo un post divertente sull’argomento e una verosimile prima pagina di Repubblica fatta da un genio che non conosco, ma che mi hanno segnalato.

Io in realtà ci speravo, pensate che caciara che sarebbe successa, sarebbe stato divertente, no?

LETTERA APERTA AD EZIO MAURO (E A CHI GLI TIENE IL GUINZAGLIO)



Egregio Direttore,
parto dall’ovvia certezza che Lei non avrà il piacere o il dispiacere di leggere queste mie righe, ma sa com’è, noi "estremisti" siamo anche autoreferenziali oltre che "ideologici", quindi se impiego un po’del mio tempo per sforzarmi di dedicarLe qualche pensiero (e non Le rivelo per educazione i pensieri che le ho dedicato "a caldo" dopo la lettura del suo editoriale) è per lo più per mio sollievo interiore.

Lei, basandosi su una ricerca fatta dall’istituto di Crespi (quello che faceva i Sondaggi per Berlusconi? Quel mostro di autorevolezza che si fece beccare in un fuori onda a venirsi nei pantaloni per la vittoria della CdL nel 2001? Quello che stava per finire in galera?) lancia un’accusa tanto grave quanto delirante: molti Elettori della (fu) Sinistra Radicale avrebbero votato al Ballottaggio per Alemanno pur di "punire" Rutelli in quanto simbolo del PD per la scomparsa della propria Rappresentanza Parlamentare di riferimento.
Inoltre condisce questa tesi con dei toni anche abbastanza duri, che sarebbero magari comprensibili se fossero a commento di un dato certo, e non di un’ipotesi (fatta per di più, ribadisco, da qualcuno che ha l’autorevolezza di un cassonetto per la differenziata dell’umido).

Mi voglio permettere di spiegarLe una cosa, Direttore. Io, come tanti altri, sono una delle persone che costituiscono il bacino di voti potenziali della Sinistra Radicale: anche se non mi convincono e non mi rappresentano a pieno, sicuramente se proprio devo turarmi il naso tendo a votare in quell’area.

Non ho votato per Rutelli al primo turno e francamente speravo che non ci fosse  bisogno di un secondo turno, lo credevo persino, visto l’ampio successo di Veltroni alle scorse comunali, prima di sapere che il nome del candidato del PD per queste Elezioni Amministrative era quello di Francesco Rutelli (in Palombelli?).

Non mi dilungo sul perchè quella di candidare l’ex Ministro dei Beni Culturali e già Sindaco sia stata una scelta suicida. Cito solo il commento post-elettorale, che avrà avuto modo di sentire da più parti, di un anonimo "estremista" romano, ovvero che "pure se ce mettevano Sbirulino avrebbero vinto de sicuro", e Le ricordo solo la performance più evidente della recente carriera da Ministro di Rutelli: la gestione del sito italia.it, inaugurato con un messaggio video che ha fatto impallidire le più istrioniche performances di Alberto Sordi ("Pliiss visiz italy, en pliiss visiz Rom", se lo ricorderà, Direttore), passato alla storia per l’enorme numero di errori e imprecisioni oltre che per il logo, profumatamente pagato a qualche designer alcoolista, che sembrava una macchia di pesto se non di peggio, e ingloriosamente chiuso a meno di un anno e mezzo dall’apertura, con uno spreco di denaro pubblico (anche mio e suo, Direttore) e una figura a dir poco penosa.

Quindi è con questo scenario che mi sono trovato, dopo il primo turno, a vedere con uno stato d’animo che potrà immaginare i risultati elettorali.
Berlusconi di nuovo al Governo (e questo era più che probabile), la Lega fortissima (e su questo un peso lo ha avuto anche l’ossessione dei media, compreso il suo Giornale, per l’emergenza sicurezza/immigrati), il PD che non aveva sfondato e, cosa che non avveniva dai tempi del Fascismo, nessuna rappresentanza parlamentare per la Sinistra, o "Sinistra-Sinistra" se vogliamo concedere al PD un po’di "Sinistra" vicino al "Centro", prescindendo dal trattino.
Per quanto riguarda il Comune di Roma, un crollo dal 61% per cento di Veltroni, che non ha governato male, al punto che anche elettori di Centrodestra lo hanno votato l’altra volta, e al punto che, nonostante varie perplessità che non sto qui ad elencare, lo ho votato anche io la scorsa volta, al 44% di Rutelli.
Tutto questo con Alemanno al 40% e con un buon 6-7% in caldo da elettori di UDC e Destra che difficilmente si sarebbero fatti sfuggire l’occasione di cacciare "i comunisti" dal Campidoglio.

Che fare? Ce lo siamo chiesti in tanti, e ne abbiamo discusso. E ci siamo aggrappati proprio al nostro essere ideologici, al nostro essere magari retrogradi, a quello che per noi "estremisti" è un valore non negoziabile: l’Antifascismo.

Quell’Antifascismo che Voi "moderati" avete criticato e minato per anni, con il vostro voler riconciliarsi, con la riabilitazione dei poveri Ragazzi di Salò, con le campagne di delegittimazione dei Partigiani Comunisti che la Destra portava avanti e a cui avete entusiasticamente aderito (penso soprattutto, ma non solo, a Pansa); quell’Antifascismo che magari si è portato avanti ed espresso in maniera poco efficace e a volte retorica, ma che è e resta, per noi, un valore NON NEGOZIABILE.

Io ho votato per Rutelli al secondo turno, sebbene mi sia dovuto violentare per farlo, e ho chiesto, invitato, spero convinto altri che la pensavano come me a farlo, e come me hanno fatto in tanti.
Qualcuno non ce l’avrà fatta, e lo capisco.

Ma per pensare davvero che un numero significativo di persone che orgogliosamente si definiscono Antifascisti abbiano potuto votare per un Fascista come Alemanno solo per fare un dispetto al PD, e per sostenere che sia per questo che si è persa Roma dopo  15 anni, bisogna essere nella migliore delle ipotesi infantili e completamente scollegati dalla realtà, nella peggiore delle ipotesi in completa malafede.

Il PD ha avuto un risultato decente alle Politiche SOLO perchè ha drenato una marea di voti dalla Sinistra, da elettori che pur di non mandare Berlusconi nuovamente al Governo si sono turati il naso e si sono piegati al ricatto del Bipartitismo. Il PD non ha sfondato al Centro come sperava, a non votare PD sono stati proprio quegli elettori moderati per i quali il PD ha buttato nel cesso tutto quello che era e rappresentava il più grande Partito Comunista, già allora Democratico, dell’Europa Occidentale. Il PD non è detto, dopo quello che è successo, che prenda ancora questi voti, ma voi o non sapete o non volete rendervene conto.

Rutelli ha perso perchè era l’uomo sbagliato da candidare, e ha perso probabilmente perchè a votare per Alemanno saranno stati proprio i "moderati" che alla Provincia potevano anche votare Zingaretti, ma che al Comune si sono fatti convincere dalle risposte, sbagliate, ma facili e decisamente più consistenti del "braccialetto" (veramente, come cavolo gli è venuta in mente una cosa del genere? Quanti voti ha perso con quell’uscita demenziale?), alla paura che VOI media avete alimentato e che VOI "moderati" avete cercato di cavalcare perchè era più difficile cercare di riportare il problema alle dimensioni reali (senza comunque nasconderlo come ha fatto la Sinistra Arcobaleno che infatti ha fatto la fine che in fondo meritava).

Rutelli ha perso perchè i Cittadini di Roma hanno paura, e hanno visto da una parte uno che gettava benzina su questo fuoco che anche il suo giornale ha contribuito ad accendere e gli diceva quello che la loro pancia voleva sentire, mentre dall’altra c’era un bamboccione che viene ricordato più per le figuracce che per altro, che girava con le foto dei parchetti.

Rutelli ha perso perchè i VOSTRI elettori, certi valori che VOI definite da "vecchi arnesi della politica", li hanno persi, non li considerano più NON NEGOZIABILI, e considerano non grave avere un Fascista come sindaco perchè siete VOI che gli avete detto per 15 anni che in fondo i Fascisti non sono poi così cattivi, che i morti sono tutti uguali, che anche i Comunisti sono brutti e cattivi e che in finale anche un Fascista scolorito può lavorare bene.

Rutelli ha perso perchè siete riusciti ad essere più scollegati dalla realtà persino dei dirigenti della SA, e continuate ad esserlo o a volerlo sembrare, perchè ad essere cattivi quanto lo è stato Lei con "Noi", Direttore, mi verrebbe da pensare che questa campagna sul "voto dispettoso" serva ad individuare un capro espiatorio utile a nascondere le gravi responsabilità che stanno alla base di un fallimento clamoroso come quello della prima uscita elettorale del PD in quella che poteva essere considerata una roccaforte, responsabilità che stanno tutte dalla parte della dirigenza del partito di cui Repubblica è diventato di fatto l’organo non ufficiale, essendo di proprietà di un gruppo molto vicino al PD, responsabilità che ovviamente il suo giornale deve occultare per rendere meno grave il fatto che la Dirigenza del PD sia formata ancora da chi ha preso una mazzata elettorale non indifferente (e non è la prima), cosa che non avviene negli altri Paesi dove chi perde va a casa, e per rendere più digeribile il fatto che Rutelli, dopo tutto quello che ha combinato, sia in attesa di adeguata ricollocazione, invece di essere a casa a fare le valige con la mogliettina che lo consola e che cerca di convincerlo che in fondo le miniere della Barbagia non sono poi così male.

Io non credo di meritarmi accuse e insulti da chi sono anni che scava la fossa alla Sinistra in Italia, e non accetto accuse da chi, magari inconsapevolmente, collabora a un Piano che qualcuno potrebbe definire "di Rinascita Democratica". Inconsapevolmente nella migliore delle ipotesi.

Io credo che Lei, Direttore, e chi regge il suo guinzaglio, se mi passa l’espressione (e se non me la passa la può mettere nell’elenco di insulti e di cose che non le piacciono della Sinistra massimalista, conservatrice e attaccata al passato che vi ha permesso di mitigare la figuraccia che avete fatto alle elezioni e che qualcuna di elezione ve la ha fatta pure vincere), dovreste evitare di avere una reazione isterica di fronte a questo fallimento, e dovreste cercare di capire dove avete sbagliato invece di prendervela con chi, solo per responsabilità, alla fine bene o male il suo dovere lo ha sempre fatto. Anche perchè sono tanti quelli che si sono rotti le palle e questa volta si è visto.
Questo è quello che dovreste fare ovviamente, qualora non foste in malafede, nella migliore delle ipotesi.

Cordiali Saluti.

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E poi, visto che questa vita di merda deve dartelo almeno un dispiacere al giorno, è morto Albert Hofmann.

Ciao Zio Albert.