SCUSA MA NEVICA?


Allora, poi dice che uno si incazza.

Dice bello! Che bello! La neve, nevica a Roma, non succede mai, che spettacolo! Già, solo che stamattina presto non nevicava, e dopo un’ora di metro sono a Ponte Mammolo. Dove piove. Dove starò fino a stasera, ovvero quando la neve non ci sarà più. E pioverà. Fanculo.

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Detto questo, ieri sera facevano in TV "Scusa ma ti chiamo amore", scritto e diretto da quel genio del male di Federico Moccia, come dice la geniale Betty Moore, una tredicenne decerebrata e un pelo zoccola imprigionata nel corpo del figlio di Pipolo. Io ve lo dico, guardatevelo. Perchè è difficile trovare qualcosa (non ci riesco a definirlo film) di altrettanto idiota in circolazione.
DIco sul serio. Se prendete Fabio Volo, gli fate una lobotomia e lo imbottite di prozac fino a ridurlo come Crisafulli, sarebbe ancora in grado di dire qualcosa di meno cretino di uno qualsiasi dei dialoghi o delle situazioni di "Scusa ma ti chiamo amore".
Soprattutto la cosa devastante (lo so, io amo guardare queste cose, è una forma di feticismo) è l’assurdità di tutto, dalla storia ai personaggi alle situazioni (per dirne una, tutti abitano in case come il loft di Lapo Elkann, e i genitori di lei, diciassettenne che si scopa uno di quarant’anni, la prendono come se fosse normale, roba che io avrei messo mano alla roncola).E il fatto che Moccia abbia un enorme successo la dice lunga sul perchè sia non dico auspicabile ma essenziale per il bene di tutti che ci estinguiamo, il prima possibile.

Che poi, immagino sia voluto, "scusa ma" è una specie di tormentone che torna in tutto il film.

Scusa ma ti chiamo amore:

Scusa ma è minorenne…

Scusa ma non è reato un quarantenne che va co’ una minorenne?

Scusa ma so’ er padre e so’ armato.

Scusa ma te manno in galera.

Scusa, Moccia, ma c’hai cinquant’anni.

Scusa ma ‘n te vergogni?

Scusa ma nun se po’ vede ‘sto film, già pensavo che facevi schifo come scrittore ma come regista sei pure peggio.

Scusa ma lo sai che se nun eri er fijo de pipolo a quest’ora te toccava lavorà davero?

Scusa ma se capisce che dopo che la cosa che hai scritto dei lucchetti la facevano tutti te sei inventato ‘sta cazzata della minorenne che va co’ quello più vecchio de vent’anni perchè speravi de rimedià qualcosa pure te che se capisce lontano un miglio che manco una come se dice del mestiere co’ te c’è mai venuta perchè sei troppo cojone e je verebbe da ride.

Scusa, ma nun sei Raul Bova, te.

Scusa, ma se te incontro pe’ strada me sa’ che te do ‘na capocciata.

Ah, ora nevica anche qui. Sarebbe un bel finale per un film di Moccia. Buon Natale a tutti.

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