INFORMAZIONE IN LIBERTÀ

Domenica al TG Regione di Rai 3 ho visto una delle scene più belle di sempre.
La “notizia” era che grazie ai controlli fatti su forum e community online si era sventata una serie di “risse fra bande” di giovani romani, che si sarebbero dati appuntamento per pestarsi. Ora, non parliamo di malavita o di bande di teppisti stile “Guerrieri della Notte”, ma di gruppi di “Emo” e di “Truzzi” (non ho idea di cosa possano essere, ma nel dubbio direi Zyklon B) che in nome di un odio atavico si scambiano insulti in rete e avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti.
Beh, c’era un maresciallo, un colonnello non so che dei carabinieri, in uniforme e tutto, che spiegava ad una giornalista abbastanza perplessa come ecco ,sì, fra gli Emo e i Truzzi non corre buon sangue e ci sono stati episodi anche violenti con Truzzi che pestavano Emo e viceversa. Surreale. La faccia dei due era fantastica, mi chiedo quante volte avranno dovuto girare l’intervista, io solo al pensiero di dover pronunciare la parola “Truzzi” davanti a una telecamera sarei colto da una crisi di riso irrefrenabile.
Sarà che sono di un’altra generazione e che sto diventando sempre più vecchio e astioso, ma se penso a questa cosa mi viene in mente il caro George Carlin e immagino che sì, questi fenomeni andrebbero incoraggiati e non fermati, che si esprimano, facciano i loro combattimenti rituali, la società dovrebbe agevolarli, con armi e anfetamine. Le armi per loro, le anfetamine per i Rottweiler a cui dovremmo affidare i superstiti.

Ma la notizia del giorno è la cancellazione della prima puntata di Ballarò, in programma stasera su Raitre, motivata dalla Rai con lo spostamento in prima serata di uno speciale di Porta a Porta con ospite Berlusconi in cui si sarebbero mostrate le immagini della “consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi”. Praticamente uno spottone osceno, la solita marchetta di Vespa (altro che la D’Addario, in confronto a Vespa quelle sulla salaria sono frati cappuccini) sempre prono e pronto a scattare ogni volta che il Capo (chiunque sia in quel momento) schiocca le dita.
La ciliegina sulla torta è che anche Matrix, trasmissione di approfondimento di Canale 5, non andrà in onda. “Motivi tecnici”, dicono da Mediaset, che incidentalmente è di proprietà del Presidente del Consiglio che sarebbe dovuto andare in contemporanea su Raiuno.
Poi c’è la storia di Report a cui vogliono togliere la copertura legale, e c’è l’ostruzionismo contro Annozero…

Non so voi, ma io il 19 alla manifestazione ci vado.

La mia fissazione con la TV e con l’informazione televisiva non dipende dal fatto che sono un teledipendente e che mio malgrado anche io ho il cervello fottuto dalla televisione (ok, non è solo la televisione…andate un po’a fare in culo…), ma, non mi stancherò mai di ripeterlo, dal fatto che anche se fa tanto radical chic snobbare la televisione e fa tanto ggiovane dire “tanto c’è la rete”, l’Italia è un paese dove l’80% della popolazione ha come unico mezzo di informazione, e conseguentemente di creazione delle proprie opinioni, la televisione. Questo significa che dieci minuti di Vespa in prima serata “pesano” quanto mille beppegrilli.
Tra l’altro ancora una volta Grillo conferma di non capire un cazzo, quando invece di schierarsi contro la delirante pretesa di Berlusconi di poter denunciare i giornali che scrivono cose che non gli garbano e di aderire alla manifestazione del 19 che è sacrosanta continua a delirare sulla fine della stampa e della televisione…non tutti hanno la fortuna di vendere tanti DVD e libri come lui e Travaglio e la Galbanelli, con tutto il bene che le voglio non credo possa riempire i teatri come lui, se chiudessero Report glieli paga lui gli stipendi alla redazione e ai giornalisti? O glieli pagano i bannerini di GoogleAds?

Ah, e se ce la faccio forse faccio un salto anche qui.

FLESH MOB!

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È una delle cose più cool e trendy che si possano organizzare via internet, la sublimazione, l’essenza ultima della socialità internettiana, la summa di Facebook, Twitter e di tutti i meme di 4Chan messi insieme, è il flashmob !!! (Da Wikipedia: dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine)
Funziona così: ci si mette d’accordo via internet per fare qualcosa di ssstrano, qualcosa di pheeeko, di insolito tutti insieme in un luogo pubblico, affollato preferibilmente, per vedere di nascosto l’effetto che fa, filmare il tutto e metterlo su internet. NON È PHEEKO??? NON È FANTASTICO????

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Allora, per una volta invece di stare sempre a criticare vorrei dare il mio contributo e lanciare una proposta a chi avesse buona volontà, capacità organizzativa, una vita sociale molto intensa e fondamentalmente un cazzo da fare, come del resto chi organizza questi flash mob. Io ovviamente ci metto l’idea, dato che non ho nulla di tutto ciò.

Organizziamo il Flesh Mob!  (Dall’inglese flesh – carne e mob – moltitudine: un sacco di carne)

È facile: ci si inflitra nell’organizzazione di un flash mob, o comunque si tiene d’occhio il sito che utilizzano per organizzare l’evento, per sapere soprattutto dove lo faranno. Il cosa, nella maggior parte dei casi, è secondario.

Poi ci si procura qualche decina di cani, meglio se di grossa taglia. In Sicilia è pieno di randagi, basta fare un giro in spiaggia, al massimo potete usare un bambino come esca per catturarli. Si rinchiudono le bestie in un gabbione, e li si incattivisce tramite la privazione del cibo, del sonno e tramite periodiche ma vigorose strizzate alla borsa dei coglioni. Quando iniziano a guardarvi con lo sguardo di Berlusconi davanti a un finanziere sono pronti.
A quel punto li si porta nel luogo prescelto dai flashmobbers, li si libera, incoraggiandoli con un altro paio di strizzate alla borsa dei coglioni e un paio di pedate, e in men che non si dica il burlone è burlato, e i siNpatici partecipanti al flash mob si trovano inconsapevoli protagonisti del flesh mob per diventare sano macinato con cui le bestioline si rifaranno delle angherie subite nel corso della loro vita.

Vi chiederete, ma quelli che invece sono lì per fare shopping o altro e non c’entrano nulla con il flash mob? Beh, se non li hanno ammazzati loro per primi i flashmobbers quando hanno iniziato a fare ‘ste cose mica è colpa mia…

Comunque, per quanto riguarda la Direzione Artistica dell’evento sto prendendo contatti con un professionista, il Colonnello Muhammar Gheddafi, che oltre ad essere il costumista ufficiale di Keith Richards (e come dicono i miei amici di Siberiaonline, il gemello separato alla nascita) è anche uomo che ha nel buongusto e nell’essere bellobellobello in modo assurdo una delle migliori qualità.



Per la logistica invece stiamo attrezzando un’area appositamente fornitaci dal Caro Leader Kim Jong Il in cambio di una boccia di whisky e un paio di troie (prese dalla “Guardia del Corpo” di Gheddafi, ovviamente).


Volontari?

A MALI ESTREMI…



Giornali e Telegiornali hanno riportato la notizia della scoperta di un sito, o meglio di un blog, in cui si raccoglievano e pubblicavano foto, filmati e dati sensibili di agenti di Polizia, spesso operanti in borghese in occasione di manifestazioni politiche.
Lo scopo dichiarato dell’operazione era monitorare ed eventualmente poter prevenire infiltrazioni e "intimidire l’apparato repressivo" dello Stato. Ora, chiaramente "intimidire" e mettere nomi cognomi e indirizzi corredati di foto sul web è un atto che in un paese normale sarebbe quanto meno preoccupante e che a mio avviso è comunque eccessivo, almeno per la diffusione dei dati sensibili.
Però come dico spesso l’Italia non è un paese normale, basta aver frequentato un minimo certi ambenti per sapere che è normale scambiarsi fra compagni foto o segnalazioni necessarie per identificare eventuali infiltrati a una manifestazione. Questo non solo non è "male" in sè, ma in Italia diventa addirittura necessario, alla luce di avvenimenti passati e di "suggerimenti" recenti. Sì mi riferisco al nostro caro ex-Presidente e speriamo presto ex-Senatore a vita Francesco Cossiga, che ha rilasciato l’ormai famigerata intervista in cui non solo "suggeriva" di infiltrare le manifestazioni degli studenti per farle degenerare e poter intervenire in maniera violenta per stroncare le proteste, ma candidamente ammetteva che era quello che faceva lui quando era Ministro dell’Interno, ovvero negli anni bui della strategia della tensione durante i quali ogni tanto il morto ci scappava.
Probabilmente qualcosa del genere avvenne anche a Genova durante il G8 del 2001, come documentato nel post che ho citato prima.
E allora, per poter prevenire, o denunciare eventuali operazioni poco pulite, non è uno scandalo a mio avviso segnalare possibili infiltrati alle manifestazioni, o comunque tenere d’occhio la cosa. Certo, magari non mettere su internet nomi cognomi e indirizzi (quelli li dai all’anonima piromani, insieme alla targa della macchina…..brigadiere si scherza, eh, chiaro?) e soprattutto limitarsi agli agenti che fanno quello, senza magari mettere in mezzo agenti in borghese a caso (voglio dire, quelli dell’antimafia servono…)
Comunque altrettanto scalpore ha fatto "la risposta" a questo sito (ora oscurato, era stato anche vittima di un attacco di hackers pro-polizia [sic!] dopo che se ne era cominciato a parlare…), un blog che incita alla caccia all’anarchico annunciato da una presunta agente che si firma "Natascia la Pratese" sul forum di un sindacato di polizia e poi aperto davvero. Anche qui, boh, la caccia all’anarchico la fanno la Digos e la questura da una vita, cos’è che fa impressione? Il fatto che invece di passarsele in privato le mettano su Intrernet? A me mi spaventerebbe di più avere le loro attenzioni quando agiscono in via "ufficiale": alla fine Federico Aldrovandi, Marcello Lonzi e Aldo Bianzino non li avevano messi su un blog, così come non ci avevano messo nemmeno quelli torturati e pestati alla Diaz, a Blozaneto e alla Raniero.

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Ma passiamo a cose più leggere, alle gioie della famiglia. Dato che sono un malato di mente con una curiosità morbosa che porta ad interessarmi delle peggio cose, volevo istituire il premio "Mamma dell’Anno – Trofeo Annamaria Franzoni 2009", da consegnare, in ossequio alla giusta attenzione che il clericume reclama nei confronti delle famiglie, alla mamma protagonista dell’azione più efferata nei confronti dei propri figli: omicidi, ostensioni televisive e a mezzo stampa, comunioni, battesimi acrobatici, torture e commercio di organi. Ovviamente si accettano segnalazioni e suggerimenti.
Il trofeo, un mestolo in rame con tracce di sangue e materia cerebrale, verrà consegnato dal prof. Paolo Crepet non appena saremo riusciti a farcelo ridare (e dopo avergli dato una pulita che l’ultima volta ce lo ha riconsegnato in uno stato pietoso..).

Le prime candidate sono Kristina Mislej, ex estetista che ha soffocato i figlioletti di 2 e 4 anni per poi telefonare al nonno meravigliandosi del fatto che mentre lei leggeva loro delle favole non respirassero,  e Antonella Clerici, che ha recentemente dato alla luce la figlia fatta con il giovane compagno e non ha mancato di farsi fotografare con la pupa praticamente mentre ancora le mettevano i punti. Ovviamente nel caso della vivace conduttrice de "La Prova del Cuoco" la colpa più grave è quella di non aver nemmeno suggerito una ricetta su come cucinare la piccola.

(mi piaccio quando sono cinico e bastardo…)

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per finire, un po’di musica:

LA SITUAZIONE


Partiamo dai cazzi miei, se permettete, vorrei anche vedere…

La Tecnologia mi odia, ovviamente ricambiata, la mia lotta con il pc continua con un po’di problemi, credo di aver combinato qualche casino con le icone sul desktop e ancora non riesco ad attivare la rete wireless. In compenso ho incontrato un problema che mi dicono essere classico: credevo di aver scaricato un film e invece era un porno….maledetti segaioli del cazzo….almeno volete specificarlo? Il giorno che vorrò vedere un porno, cercherò "porno" che dite!?!?! Bah……

Ma passiamo a cose più serie. Leggo su Repubblica.it una notizia che ovviamente non mi fa piacere: secondo l’ONU entro il 2050 saremo 9 miliardi sulla Terra, ovvero non si arresta l’incremento demografico, il che è un male in assoluto, dato che più alto è il numero di esseri umani esistenti, maggiore è il numero di stronzi in circolazione, soprattutto se si considera che nella maggior parte dei casi il rapporto esseri umani: stronzi è di 1:1.
È un male poi perchè l’incremento riguarda soprattutto i cosiddetti "Paesi in via di Sviluppo", per capirci quelli che il nostro Premier potrebbe definire con la simpatia che lo contraddistingue "posti da negri", il che comporta problemi di vario genere. Ovviamente dal nostro lato i problemi che vengono presi in considerazione sono quelli legati ai flussi migratori e allo spauracchio immigrazione/sicurezza, il che significa che ci sarà un peggioramento delle politiche europee in tema di immigrazione e che in Italia, dove già stiamo messi male, le cose andranno sempre peggio in termini di campagne mediatiche contro gli immigrati, di leggi razziste, di imbarbarimento della popolazione, di raid, pogrom (ma il plurale di pogrom sarà pogromS?) ecc. ecc. ecc.
Insomma, sembra che andremo, noi "europei", verso una situazione sempre più simile a quella che sta alla base dell’idea del film del Grande George Romero "Land of the Dead", in cui l’ultima città di vivi, nell’illusione di poter chiudere il resto del mondo fuori, finisce col trovarsi "chiusa dentro" e senza scampo.
E pensare che per stare tutti un po’meglio basterebbe sbattersene del passaporto di ognuno, pianificare una seria politica di controllo delle nascite a livello mondiale e distribuire risorse e persone in base alla disponibilità dei territori e delle necessità di chi ci deve abitare. Ma questa è utopia, ci sono molte più speranze che il problema della sovrappopolazione del pianeta si risolva in altro modo:

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Intanto ci sono ragazzi, rappresentanti delle future generazioni che ci danno una speranza per il futuro, impegnandosi in prima persona per risolvere il problema, ovviamente nel loro piccolo. Mi riferisco ovviamente al 17enne tedesco e al 28enne statunitense che hanno ben pensato di armarsi e compiere una strage di conoscenti e non, magari non gli rispondevano ai commenti su Facebook…

Ok, la faccio finita, passiamo ad altro: una bella strage. Gh gh gh…

Non so se vi è capitato di leggere dell’ultima polemica scatenata da un intervista del regista polacco Andrzej Wajda all’Avvenire che ha ovviamente pompato la cosa dedicandogli un editoriale, prontamente ripreso da quel meraviglioso giornale che è il Corriere della Sera che riporta anche i fondamentali commenti in merito di un personaggione quale Fabrizio Cicchitto.
Parliamo di Katyn, un film che narra la storia di un eccidio compiuto nel 1940 in Polonia, nella foresta appunto di Katyn e che fu oggetto di una guerra di propaganda fra Germania e URSS che se ne rimpallarono all’epoca la responsabilità, fino a quando Gorbaciov non ammise che le uccisioni furono ordinate da Stalin. Il Corriere e l’Avvenire parlano chiaramente di un boicottaggio per motivi politici ai danni del film, tema ripreso da Cicchitto che ne propone la proiezione in Parlamento (il tempo lo dovranno impiegare in qualche modo se passa la proposta di Berlusconi di far votare solo i capogruppo…).
Eh, sì, in effetti è strano che un film polacco, in lingua sottotitolato (perchè leggendo l’articolo si evince che il film sarebbe in polacco con i sottotitoli in italiano), non abbia una grande distribuzione nelle sale….deve essere per forza un boicottaggio, se non fosse per motivi politici avrebbe avuto la stessa distribuzione de "Il Cavaliere Oscuro", come succede a tutti gli altri film polacchi….
Ancora complimenti al Corriere (sull’avvenire stendiamo un velo pietoso).

Mi chiedo quando Cicchitto e il Corriere faranno altrettanta pubblicità (perchè è chiaro che è questo lo scopo della crociata che hanno armato) a Religiolous, film di satira anti-religiosa che è stato praticamente impossibile vedere nelle sale (a Roma era solo in un cinema e lo hanno tenuto per un paio di settimane) e che avrebbe potuto contare su una distribuzione un pelo più "potente" (vi invito a digitare su google "Mario Mazzarotto", il distributore di Katyn e confrontare i risultati con "Eagle Pictures", il distributore di Religiolous) oltre che sul fatto di essere diretto da Larry Charles, regista di Borat, film che ha sbancato in tutto il mondo.

Concludo tornando per un attimo alle recenti stragi, segnalandovi il motivo per cui certe cose succedono: c’è troppa gente che ha troppo tempo libero e lo usa male. Qualcuno si allena in cantina con la pistola, qualcun’altro passa la sua vita a guardare filmati su youtube per montarli, sincronizzarli e farci dei pezzi musicali, anche fichi, non lo nego, ma drogarsi e provare a suonare davvero come si usava una volta no?

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Addavenì Lou Reed…

Comunque, se volete sentire tutti i pezzi che ha fatto questo pazzo li trovate sul suo sito: http://thru-you.com
Io personalmente preferisco questo:

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o quest’altro:

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COSE DI TRENI



La vita è come un treno: c’è troppa gente, è scomoda e la tua corsa è quasi sempre in ritardo. La differenza sostanziale è che la vita non sciopera, il che peggiora la situazione, ogni tanto non sarebbe male scioperare da tutto per qualche tempo. Per qualcuno, qualcuno di vecchio, ipocrita, nazista e vestito come uno Jedi finocchio, il biglietto è obbligatorio, lo paghi tu, ma quando puoi scendere dal treno lo decide lui.

Dice, ti sei rincoglionito. No, non mi sono rincoglionito, è che oggi volevo parlarvi di treni, o meglio di un paio di cose che ho visto viaggiando ogni santo giorno su una delle linee per pendolari, le terribili Ferrovie Metropolitane.

Innanzitutto, voglio spezzare una lancia a favore dei Ferrovieri, la categoria di lavoratori, intendo. Sarà anche vero che quando scioperano creano disagi, ma sarebbe anche bello che prima di incazzarsi ci si chiedesse il perchè dello sciopero, per non parlare di quando li licenziano perchè denunciando carenze nella manutenzione dei treni rovinano l’immagine di trenitalia (vedi il caso di Dante De Angelis, che denunciò il caso degli Eurostar "spezzatisi" qualche tempo fa). Soprattutto molti ferrovieri vanno stimati perchè sono costretti ogni giorno ad avere a che fare con migliaia di persone, nelle situazioni peggiori di stress di queste ultime e mai, o quasi mai, l’eroico ferroviere si fa prendere dallo sconforto e dalla tentazione di passare loro sopra con il treno (ok, questo forse dipende dal fatto che il treno non può uscire dai binari…).

Prendete ad esempio quello che è successo oggi: una stazione della ferrovia Roma- Viterbo, arrivo, treno pieno fermo alla banchina. Uno dei due macchinisti insieme ad un passeggero cerca di far chiudere una porta bloccatasi. I vari tentativi si susseguono per circa 5 minuti, interrotti da un passeggero polemico che prima si è messo a dire non so che a quello che armeggiava, poi passava all’altro macchinista che intanto telefonava per avvisare la centrale che c’era un problema. A quel punto i due si arrendono: la porta è bloccata e il treno deve essere svuotato per portarlo in riparazione, ovviamente non puoi far andare il treno con le porte aperte e la gente dentro. Altra litigata, con altro passeggero, sceso dal treno fermo appositamente per farsi tutta la banchina e andare da uno dei due macchinisti per intavolare una discussione che iniziava con "ma che cazzo, non è possibile ogni volta così, tanto a voi non ve ne frega un cazzo". C’era stato anche chi aveva domandato educatamente se serviva aiuto, o quale fosse il problema, come regolarsi ecc. ecc. ma quello non è divertente, vuoi mettere quanto sarebbe stato meglio che ne so, se fosse scoppiata una rissa, una sparatoria, episodi di cannibalismo…
Allontanatosi l’incazzato passeggero, uno dei due risale sul treno per aprire tutte le altre porte, l’altro si fa tuttle carrozze per far scendere la gente, non oso immaginare quello che gli avranno detto, dopo di che ritorna in testa alla vettura, altra discussione con altro passeggero fra commenti tipo "tanto a loro la giornata je la pagano, mica se devono annà a guadagnà er pane come l’artri" e alla fine dopo la bellezza di 20 minuti il treno, vuoto parte e arriva quello dietro che intanto aspettava. Di questi 20 minuti almeno 10 sono trascorsi in discussioni, con un po’ più di organizzazione da una parte e di tranquillità dall’altra in 5 minuti il treno era bello e che ripartito. In tutto questo il macchinista preso di mira dai vari isterici non ha mai estratto una roncola per fare a pezzi nessuno, cosa che io avrei fatto dopo tre minuti esatti (perchè te giri con una roncola? certo, io ho sempre una roncola nello zaino, una roncola e un bambino bisognoso, nel caso dopo avessi fame).

Un’altra cosa che vedo prendendo il treno, è un gruppo di tizi, due ragazzi e due ragazze, facenti parte di quella categoria di persone insopportabili che sono i Belli. Li becco praticamente tutte le sere tornando a casa, prendono lo stesso treno che piglio io di solito.
I Belli sono sempre abbronzati, anche a Dicembre, loro quattro infatti lo sono, uno pensa che sembra che vengano diretti dalle Maldive, ma saranno lampadati, invece no. Loro vengono davvero dalle Maldive. Perchè sono Belli. Il Governo gli mette a disposizione un charter giornaliero, andata e ritorno, perchè possano farsi quell’oretta di sole che consente loro di mantere un’abbronzatura piacevole e naturale, solo un’oretta, perchè loro sono Belli, quindi un’oretta basta per prendere e tenere a lungo un bel colorito bronzeo.
I Belli hanno i denti bianchissimi e perfetti, che pare portino una dentiera, ma no, ovviamente, sono tutti naturali, di madreperla. Soprattutto sono tutti da latte, in modo che se se ne dovesse sporcare uno esso cadrebbe spontaneamente per non rovinare la bellezza del suo padrone e verrebbe sostituito da un altro dente, da latte, bianchissimo. C’è anche da dire che l’eventualità che a un Bello si sporchino i denti è molto remota, dato che i belli non mangiano. I Belli non mangiano per due motivi, il primo è che masticando uno sembra brutto, poi non puoi masticare mentre sorridi (i Belli sorridono SEMPRE), il secondo è che se mangi devi anche bere, e non puoi sorridere mentre bevi.
I Belli non fanno la cacca. Non perchè non mangiano, non siate sciocchi, anche se mangiassero non farebbero la cacca lo stesso. Non fanno la cacca perchè sono Belli, è lo stesso motivo per cui non hanno peli se non dove gli stanno meglio e per cui se scorreggiassero i loro peti odorerebbero di Patchuli. Però i Belli non scorreggiano, quindi…
I Belli non solo non perdono mai il treno, ma trovano anche sempre posto a sedere. Nei rarissimi casi in cui dovessero salire su un treno pieno, si mettono in bella mostra davanti alla porta, in modo che qualcuno veda che sono Belli e gli lasci il posto, scendendo a una fermata qualsiasi, anche 15 prima della sua. Vi chiederete perchè un Bello dovrebbe abbassarsi a prendere il treno, ma vi confermate sciocchi. È ovvio, perchìè se vanno sempre in macchina poi poca gente vede che sono Belli, no?
Ah, naturalmente i treni che prendono i Belli sono sempre in orario, non per caso nè per efficienza del servizio, ma solo perchè una lieve disapprovazione non rischi di provocare rughe sulla loro fronte, cosa per altro impossibile perchè i Belli non hanno rughe. Mai.
Ho pensato di scrivere qualcosa su di loro dopo aver letto questa notizia. Un social network su internet SOLO per Belli, in cui gli utenti Belli decidono se uno è abbastanza Bello per iscriversi. Magari quei quattro li prenderebbero…. Credo sia la cosa più disgustosamente imbecille che io abbia mai visto. Il Mondo deve finire. Presto. E Male.

REALITY



(Il set de "Il Confessionale" il nuovo reality di Maldicenze, Indimidazioni ed Abusi su Minori in onda su Telepace nella prossima stagione televisiva)

Aveva ragione George Carlin, dovrebbero iniziare a fare dei Reality diversi, più calzanti con il gusto del pubblico, di sicuro successo. Lui pensava a dei recinti in cui rinchiudere tutti i criminali dopo averli imbottiti di PCP e filmarli h24 per sostituire il braccio della morte, più civile ma soprattutto più divertente. Pensava anche a un reality per suicidi, salti di massa nel Gran Canyon, magari con una "Jump Cam" e iniziative specifiche per gruppi, tipo "Jump for Jesus" dedicata agli estremisti Evangelici, sempre in diretta.

E come ci ha raccontato l’amico mazzetta ormai la realtà supera la fantasia, il reale è più ridicolo di come la satira lo dipinge sbeffeggiandolo, ormai tutto è reality.

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Partiamo quindi dal caso più eclatante, l’avrete letto nei giorni scorsi (no, lo so non l’avete letto, come è giusto vi dedicate anima e soprattutto corpo alla pornografia online, sono io che non sono normale), un diciannovenne, Abraham K. Biggs, si è suicidato in diretta su internet, in streaming davanti a circa 1500 spettatori. Biggs aveva annunciato che si sarebbe uccisio su un forum di Body Building, e aveva dato appuntamento ai suoi "spettatori" che hanno impiegato "alcune ore", così recitano i lanci di agenzia, per rendersi conto che si era ammazzato davvero. Ora, questa storia, che sollazza per vari motivi il mio spirito cinico di carogna senza alcuna sensibilità, impone alcune riflessioni:

1) Ogni appassionato di Body Building dovrebbe seguire il suo esempio. Tanto prima o poi ci pensano gli steroidi.

2) "Alcune ore"…. Gente, voi state male. Veramente. Quante ore siete stati a guardare il cadavere di quel tipo prima di chiamare qualcuno? 3? 4? Mi immagino i commenti fra gli spettatori online "si è mosso?" "no" "però finge bene" "ecco, si è mosso!" "no, no, che cazzo dici" e via dicendo….

3) 1500 spettatori sono un po’ pochini a dirla tutta, almeno rispetto agli sforzi fatti, sicuramente se non si fosse suicidato non sarebbe diventato responsabile marketing di Mediaset.

Un reality di suicidi, come quello pensato da zio George, se fatto bene avrebbe un buon successo, ma mai come uno con linciaggi e stragi a sfondo religioso, tipo quello avvenuto in India pochi giorni fa: un ragazzino di 15 anni, della casta degli Intoccabili, ha scritto una lettera a una ragazza di una casta superiore per "corteggiarla". Beh, gli abitanti del villaggio lo hanno rasato, picchiato per le strade per poi buttarlo sotto a un treno… non oso immaginare che gli avrebbero fatto se invece di scriverle glielo avesse messo in mano…. poi dice che sono i musulmani ad avere un carattere di merda…

Comunque anche di questo il format è già pronto, lo manderà in onda Raiuno, si ispirerà all’Inquisizione e lo condurranno Antonio Socci e Aldo Maria Valli. Forse lo mandano al posto dei Pacchi, il titolo dovrebbe essere "So’ Cazzi Vostri…"


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Apriamo la sezione pedagogica "Mamma e Papà, state facendo un ottimo lavoro!".

Andiamo a Rimini, che oltre ad essere una canzone di De Andrè è anche una ridente cittadina della riviera romagnola, ridente però solo qualche mese l’anno. Perchè a Rimini, d’inverno, ci si fa due palle così. E per noia un gruppo di ragazzotti locali, figli di buona famiglia (oltre che evidentemente di buona donna), hanno pensato di dare fuoco a un barbone, un tizio di Taranto pacifico e benvoluto (non che se fosse stato stronzo e molesto sarebbe cambiato qualcosa), che dormiva su una panchina e che ora è ricoverato con varie ustioni, fortunatamente non è particolarmente grave.

Non c’è che dire, per ammazzare il tempo niente di meglio che provare ad ammazzare qualcuno.

Ma c’è di più, c’è il reality! I ragazzi sono stati individuati perchè sono stati sentiti scherzare sul fatto e vantarsi dell’interesse suscitato, del buon successo mediatico, al che i loro telefoni sono stati intercettati e dopo che li hanno arrestati hanno confessato. Ora si deve solo scoprire chi è la Talpa.

Sempre in questi giorni avrete letto della babygang del Trullo, un gruppo di simpatici ragazzotti che minacciavano e derubavano immigrati, imponendo anche una specie di "pedaggio" ai malcapitati per passare sul marciapiede dove "se la commannavano". Anche qui è scattato subito il reality, con l’aggressione della troupe del TG1 da parte di due individui, ripresa dalla telecamera e mandata in onda dal telegiornale del Lumacone (alias Riotta):

Notevole la tipa: "nun te avvicinà ar barre mio che te ammazzo, te levo dar monno, nun ce l’hai i figli, bastarda? nun te azzardà manco a passà sul marciapiede che te levo dar monno". Beh certo che se la mamma è così….

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Concludiamo con un pensiero a Rifondazione Comunista, che in questi mesi ci sta dando una perfetta rappresentazione del detto "una volta toccato il fondo possiamo sempre scavare". Questa è la prima pagina di oggi di Liberazione:


l’ultimo spenga la luce…