CANTO DI NATALE

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Ed eccoci ad un altro Natale. Tutti felici a comando. Praticamente il saggio di fine anno della Scuola per Bravi Consumatori. La tecnica del tormento avrà già dato i suoi frutti e i piccoli stronzetti avranno già ottenuto i loro videogiochi, i loro cellulari, i loro gormiti, qualsiasi cazzo di cosa siano i gormiti ed ora possono stare lì in venerante attesa del noto vecchietto, testimonial di una nota marca di bibite inventato per non far pensare alla recessione i consumatori americani. Gli stronzi un po’ più grandi si saranno levati qualche sfizio tecnologico inutile o si avranno regalato l’ultimo bestseller per far vedere che sono acculturati, come se i consigli letterari di TV Sorrisi e Canzoni fossero cultura. Le tredicesime, per chi ce l’ha e a me ancora non l’hanno pagata, sono state prontamente versate nelle casse dell’IKEA e degli altri padroni sfruttatori, praticamente potrebbero direttamente bonificarsele fra di loro ed evitarci un po’di traffico a fine anno.

Il Santo Padre ha tenuto a precisare che il Natale non è una favola per bambini, certo, è una delle favole su cui loro hanno fondato duemila anni di oppressione sull’uomo, zitto e soffri che Dio ti ama e ti darà la Salvezza, ma solo dopo che sarai crepato di fatica nei nostri campi, nelle nostre miniere e nelle nostre fabbriche e non rompere i coglioni e dai a Cesare quel che è di Cesare, beati gli umili e i miti, perché sulla loro fatica noi ci campiamo comodi.

Intanto c’è chi scende dalle stelle, c’è chi scende dal camino e c’è qualcuno che sale sui tetti, ma come dice Lui la crisi è finita: c’è il 3 x 2 sui tacchini, gli sconti da Acqua e Sapone e tanto è l’assenza di pensiero che conta.

O Signore, mi compreresti una Mercedes Benz?
I miei amici guidano tutti Porche, devo rimediare
Ho lavorato duro per tutta la vita, nessun amico mi ha aiutata
Perciò Signore, mi compreresti una Mercedes Benz?

O Signore, mi compreresti un televisore a colori?
"Dialing for Dollars" mi sta cercando
Aspetto la consegna ogni giorno fino alle tre
Perciò, Signore, mi compreresti un televisore a colori?

O Signore, mi compreresti una notte in città?
Conto su di te, Signore, ti prego non mi deludere
Dimostrami che mi ami e pagami il prossimo giro
O Signore, mi compreresti una notte in città?

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ALMENO LA GOGNA!



Io sono assolutamente favorevole a quello che stanno facendo gli operai in Francia. Se ne parla in termini di "sequestro" dei manager delle aziende che per fronteggiare la crisi come al solito scaricano le perdite sui lavoratori licenziandoli e mettendoli sul lastrico, ma io non la metterei in questi termini. Mi ha dato lo spunto lapecorastanca, parlandomi di "contrattazione individuale", ma fatta dai lavoratori con i singoli consiglieri di amministrazione.
Spiego meglio: avrete sentito le proposte di Sacconi, Berlusconi & C. per depotenziare la contrattazione collettiva dei contratti di lavoro lasciando alla contrattazione individuale fra azienda e singolo lavoratore il compito di definire quello che viene definito "il secondo livello", ovvero quello che attualmente viene deciso per quanto riguarda i contratti non a livello nazionale (fra sindacati e associazioni di categoria delle aziende), ma fra l’azienda e il sindacato "interno". Quello che questo governo, ovviamente con l’avallo di Confindustria vorrebbe spingere è un modello per il quale l’azienda contratta con il singolo lavoratore, ovviamente con un rapporto di forza e ricattabilità molto diverso.
Beh, come spesso accade i francesi sono avanti e hanno rovesciato il modello, portando il manager singolarmente a confrontarsi con i lavoratori incazzati perchè per le cazzate loro (dei manager) e della proprietà sono stati licenziati (perchè non raccontiamoci balle, la crisi ha avuto effetti così pesanti anche perchè le aziende spesso gli utili li reinvestono in speculazioni finanziarie invece che nell’azienda ed è per quello che hanno perso tanto con la crisi, si stanno solo rifacendo di quello che hanno perso licenziando per poi delocalizzare dove gli conviene, stronzi…).
Ok, qualcuno dirà che forse chiudere il manager in questione per un paio di giorni nel suo ufficio tenendolo sotto assedio è un po’ rude come metodo, ma non scordiamoci che quando si fanno le trattative sindacali di solito sono i padroni ad avere il coltello dalla parte del manico e i lavoratori lo hanno puntato al collo. Questi non avevano manco il coltello…. Voglio dire, tu e i tuoi compari avete combinato un casino e come al solito per ripagarvi i mancati guadagni mettete in mezzo alla strada un po’di lavoratori.
Al massimo in questi casi si concede un minimo di trattativa, per arrivare a soluzioni tipo "noi vogliamo rovinare 1000 persone, ma visto che voi rompete e noi siamo buoni ne roviniamo solo 750, non siamo adorabili?".

Non sarebbe molto più bello invece intavolare una trattativa con il rappresentante dei lavoratori, quello più grosso con il coltellaccio da macellaio così? "Allora, signor Direttore Vendite, ha avuto tre giorni per pensarci, qui nel suo ufficio, ora può darmi una risposta: è più affezionato all’orecchio destro o a quello sinistro? No, sa, vogliamo essere sicuri che il Consiglio d’Amministrazione non possa equivocare le nostre rivendicazioni sindacali".

Sì, lo so, io sono esagerato: fosse per me, sempre pensando a modelli francesi, i manager, i banchieri, i finanzieri, i petrolieri (e tanta tanta altra gente che non c’entra un cazzo con la cristi ma che ci infilerei per altri motivi, o per cattiveria gratuita o per il gusto di farlo…), andrebbero ghigliottinati nella pubblica piazza. Ma senza esagerare, visto il casino che hanno fatto e che NON pagheranno, almeno un po’alla gogna non li vogliamo mettere? Giusto per tirargli qualche ortaggio, niente di particolare, un paio di pomodori, un cespo di lattuga, qualche ananas, venti-trenta noci di cocco…….cinque sei mila noci tirate con la fionda da caccia…..

Il fatto è che i francesi ogni tanto si incazzano (e le palle ancor gli girano)….in Grecia gli anarchici stanno combinando un bel casino e tutta l’opposizione prepara lo sciopero generale….a Londra gli altermondialisti hanno organizzato grosse proteste contro il G8…..e noi? Che facciamo? Per ora c’è chi ha protestato perchè avrebbero truccato la finale di Amici….ci sono due sindacati della triplice che collaborano con il governo per isolare la CGIL che aspetta un cambio di maggioranza per rimettersi a dormire….gli altri di Sinistra che litigano…

Almeno dateci Mario Chiesa…. se lo so’ ribevuto, stavolta le monetine ce le teniamo, specie perchè quelle che si tirano meglio sono da 2 euro e so’ 5 sacchi, ma qualcosa si trova*.

*No, veramente, scherzi a parte, quello dell’Hotel Raphael è stato un episodio vergognoso….tirargli le monetine….molto meglio i sampietrini, e che cazzo…

RISORSE RINNOVABILI



Benchè se ne parli poco, ora che ci sono cose più importanti di cui parlare come la separazione delle carriere dei Magistrati o meglio ancora la questione morale nel PD, la crisi continua ad avanzare, si prevede per l’anno prossimo una caterva di licenziamenti, crollo dei consumi, lacrime e sangue, insomma volendo usare una fine metafora ci sarà un bel mazzetto di cazzi per il culo per ognuno di noi, e la vasella, come sempre, è a carico nostro.

I rappresentanti del nostro Governo, oltre alla solita elargizione di elemosine utili più per il marketing che per risolvere i problemi di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, si stanno anche battendo in Europa per frenare sugli impegni presi per contrastare il cambiamento climatico, in controtendenza ad esempio con quanto promesso dal neoeletto Presidente USA, quello abbronzato per capirci (ovvio, lui è già abbronzato, non gli serve un innalzamento del clima, mentre Silvio risparmierebbe un sacco di soldi di lampade), che ha annunciato un cambio di rotta rispetto al suo predecessore sul clima e non si è lanciato in improbabili collette per pagare un cappuccino al giorno a qualche pensionato (con la Social Card di Tremonti, 40 euro al mese, questo ti ci compri).

Intanto i cittadini Statunitensi si sono dati da fare, non sono rimasti con le mani in mano ma si sono rimboccati le maniche, olio di gomito, e hanno iniziato a trovare modi di tirare avanti nonostante la crisi.
Cito testualmente da http://www.aduc.it, riportato anche dal Manifesto:

Stretti dalla tenaglia della crisi economica, sommersi di debiti e con prospettive nere per l’occupazione, gli americani mettono in vendita cio’ che hanno in dote da madre natura: fluidi organici come il liquido seminale, ovuli giovani e robusti per la fecondazione artificiale, plasma per le trasfusioni e persino trecce di capelli lucenti.
A rivelare l’aumento delle ‘offerte’ di questi ‘prodotti organici’ sono una serie di ricerche locali incrociate, i direttori delle principali cliniche e centri per la fecondazioni assistita nonche’ le banche dello sperma disseminate sul territorio dell’Unione.
Secondo gli ultimi dati – non ufficiali ma considerati statisticamente significativi – negli ultimi mesi autunnali, proprio mentre si acutizzava la crisi finanziaria, i donatori di sperma che hanno bussato alle porte delle ‘banche’ per offrire la propria merce sono triplicati. Nello stesso periodo le donatrici di ovuli sono aumentate del 30%, e i donatori di plasma si sono impennati del 50%.
In aumento anche le giovani che vendono i loro lunghi capelli ai negozi che creano parrucche,chignon e trecce e le ragazze che si offrono come madri-surrogate. L’incremento del numero di donne pronte a portare avanti la gravidanza di un figlio altrui si calcola sia addirittura del 20%.
I compensi medi per questo tipo di ‘donazioni’ di tessuti o fluidi organici sono in America i seguenti: tra i 60 e i 100 dollari per una fiala di sperma; 7.000 dollari per ovulo fertile; 200 dollari per una lunga coda di capelli; tra i 20 ed i 50 dollari per il plasma. In quest’ultimo caso – sottolineano le banche del sangue – none ‘ un vero e proprio pagamento ma il semplice compenso per i trasporti e il tempo investito dai donatori. Certo e’ che alcuni giovani donatori di sperma con 10 ‘sedute’ mensili si pagano l’affitto del dormitorio al college, e alcune ragazze offrendo i propri ovuli riescono addirittura a coprire la retta universitaria.

Sono queste le cose che ti fanno odiare l’Italia. No, perchè se penso alla mia adolescenza, a quella meravigliosa età in cui noi maschietti siamo spensierati, senza assilli della vita e soprattutto impegnati in un onanismo frenetico ed indefesso, mi viene in mente che a 60-100 dollari a fiala avrei potuto tirar su un bel gruzzoletto prima ancora di arrivare a 20 anni. Passare direttamente dalla scuola alla pensione. Ci pensate?

Che poi basterebbe che gli scienziati ragionassero in maniera un po’meno contorta per arrivare alla soluzione di tutti i problemi del pianeta: il motore a sperma.

Pensateci bene, ogni giorno milioni, decine di milioni di esseri umani di sesso maschile nel mondo producono ettolitri ed ettolitri di sperma. QUESTA sarebe una fonte di energia rinnovabile, altro che ecodiesel e biocarburanti. I vantaggi sono evidenti:

– Costi di estrazione praticamente nulli (inoltre attaccando una dinamo al gomito ci si tira su anche qualche altro kilowatt).

– Nessuna necessità di costruire centrali (basta un servizio di raccolta porta a porta o meglio ancora, promettendo porno gratis vengono direttamente loro da te).
 
– Assenza di problemi di scorie e altro, anzi, una gran parte degli ambientalisti saranno entusiasti di dare una mano.

Poi finalmente avremmo trovato un’utilità a quel cretino che ciondola stordito per casa e chiede soldi in continuazione: visto che sopprimerli una volta usciti è reato almeno così potremmo destinarli alla produzione di energia senza doverne bruciare il cadavere, quindi senza commettere due reati. Pensateci, papà (parlo con voi che le mamme queste cose non le voglio sentire).

Purtroppo però sappiamo che c’è chi proverebbe comunque a mettere i bastoni fra le ruote a chi si volesse impegnare in quella che potrebbe essere la più grande scoperta dell’Uomo (dopo la birra, ovviamente):

SIETE CALDI? ÀNCHIO!!!




Siete pronti? State fremendo sulle vostre sedie/poltrone/cuscini/cucce/polmoni d’acciaio/bare? Siete in trepidante attesa dei risultati Elettorali? No? No, eh…. e lo so… che ce volete fa….manco io….

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– ANGOLO DEL CINISMO – Astenersi nobili d’animo.




Parliamo di cose serie: come avrete sentito una "artista" italiana, tale Pippa Bacca, è stata violentata, assassinata e gettata in una fratta da un balordo in Turchia mentre stava espletando la sua attività di "artista".
Tale attività in questo caso specifico consisteva nell’andare in autostop vestita da sposa fino in Palestina per fare una mostra (ma lo posso fa pure io? Dico di lavoro, "l’artista". Dove se fa domanda?), con l’intento di lanciare un messaggio di fiducia verso il prossimo: dimostrare che se ci si affida al buon cuore del prossimo non si può non ottenere altruismo e bontà. Che dire….Mission Accomplished!
No, veramente, mi viene da citare una bellissima battuta che trovo attribuita a un certo D’Artagnan (che non so chi sia): "Ama il Prossimo. Non questo, il prossimo". Ecco, magari "l’artista" avrebbe dovuto affidarsi al prossimo, non questo, il prossimo.

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Ok, parliamo di cose serie davvero. Avrete sentito parlare di sfuggita nei TG di questi giorni di quello che sta succedendo in molti paesi del "Terzo Mondo" (non è un po’come dire che non è il "nostro" e che più di tanto non ci riguarda? Non ce n’è uno solo di mondo, che va a rotoli, e ci siamo sopra tutti? Vabè…): stanno scoppiando rivolte dovute all’aumento dei beni alimentari di prima necessità. Ovviamente in un paese in cui se ti va bene mangi una volta al giorno una manciata di riso, se raddoppia il prezzo del riso dovrai ritenerti fortunato se riesci a mangiare una manciata di riso ogni due giorni. E con la pancia vuota uno si incazza facilmente (e giustamente dico io).
Fra le cause pare che ci sia la crescente domanda da parte dei nuovi "Paesi Ricchi", India e Cina su tutti, di carne e biocarburanti, che sono merci particolarmente "dispendiose" in termini di materie prime che potrebbero essere destinate all’alimentazione umana.
Questo che significa? Significa semplicemente che il Pianeta Terra è un sistema "finito", e che quindi non si può far crescere la società umana all’infinito, sia in termini di popolazione che in termini di consumi: la Terra non è in grado di sostenere 10 miliardi di "Statunitensi" (nel senso di essere umano che consuma quanto uno Statunitense), così come non è in grado di sostenere 10 miliardi di "Europei", e a ‘sto punto nemmeno più 10 miliardi di "Cinesi", sebbene un Cinese consumi molto molto meno di un Europeo e infinitamente meno di uno Statunitense.
Questo dovrebbe far riflettere sulla necessità di ridurre i consumi nel cosiddetto "Primo Mondo". Ripensare il nostro modello di Società, che diffondiamo in tutto il Mondo ma che non è sostenibile se allargato a tutti o alla maggioranza delle persone. Anche perchè ormai a Cinesi e Indiani mica sta più bene fare la fame perchè noi dobbiamo cambiare una macchina a persona ogni tre anni…e allora o si cambiano pure loro una macchina a persona ogni tre anni (ma loro so’3 miliardi….), o facciamo in modo che una macchina torni a bastare per trent’anni per una famiglia intera, per noi e per loro.

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Fine della predica, buon Exit Poll a tutti…

ASSASSINI IN DOPPIOPETTO



Premessa: Oggi sono molto, molto incazzato.

Quel Maiale di Montezemolo dice che gli aumenti salariali devono essere legati all’aumento della produttività. Ieri, a Torino nelle acciaierie ThiessenKrupp, Antonio Schiavone, 36 anni moglie e tre figli e Roberto Scola, 32 anni moglie e due figli, insieme ad altri colleghi, hanno aumentato la loro produttività: 12 ore di lavoro filato in acciaieria, e hanno avuto il loro premio.
Antonio e Roberto sono morti, cinque loro colleghi sono in Ospedale in fin di vita, con ustioni sul 90% del corpo, dopo che un tubo che trasportava olio si è spezzato e ha provocato un’esplosione, un’onda di fuoco che li ha investiti.
La fabbrica di cui parliamo è in via di dismissione e chiuderà a Febbraio (la ThiessenKrupp riporta la produzione in Germania lasciando attive solo le acciaierie di Terni in Italia), gli operai sono scesi in questi anni da 400 a 200, e per mantenere fino all’ultimo giorno utile la produzione alta e h24 gli "vengono chiesti" turni e turni di straordinari. Gli operai feriti ieri, quindi, dopo il normale turno di otto ore, se ne sono fatte altre 4, alla fine delle quali "l’incidente".
Probabilmente fra le cause dell’ "incidente" c’è anche l’usura extra delle macchine che lavorano a ritmo continuo senza soste per 12 ore, e va da sè che in una fabbrica in via di dismissione la manutenzione non sia la stessa di una che deve lavorare per altri 10 anni… per dirne una, gli operai che hanno prestato i primi soccorsi ai compagni hanno detto che molti degli estintori non funzionavano.

Ogni anno in Italia muoiono più di 1000 persone per quelli che vengono definiti "Omicidi Bianchi" da pochi "Incidenti" sul Lavoro per tutti gli altri. Solo in Piemonte quest’anno 75 morti e qualche migliaio di feriti. Fra le cause di questi "Incidenti" la parte del Leone la fanno il mancato rispetto delle norme di sicurezza, la scarsa manutenzione degli impianti, il massiccio sfruttamento del lavoro nero.

Questo non è Terrorismo? Non è questa la vera "Emergenza Sicurezza"?

1000 Morti l’anno sono una cifra da Guerra.
Mentre i Giornali e i Politici danno in pasto al popolino la Caccia al Rumeno o la masturbazione sulla Legge Elettorale, in Italia c’è una Guerra, contro i Lavoratori. A colpi di flessibilità, precariato, riforme delle pensioni, perdita del potere d’acquisto dei salari, giornalisti ed esperti che ci dicono che dobbiamo lavorare di più, per più tempo e per essere pagati mediamente meno, lavoro nero, norme di sicurezza insufficienti e non rispettate. Ieri praticamente anche a colpi di Napalm.

Berlusconi ogni tanto tira fuori l’Odio di Classe che la Sinistra (quale poi? Quella con lo yacht a Gallipoli?) avrebbe nei suoi confronti.

Io RIVENDICO L’ODIO DI CLASSE.

Non si può e non si deve non odiare chi si arricchisce sul lavoro altrui pagandolo una miseria; chi delocalizza le sue imprese per produrre a due lire in Paesi dove può non rispettare gli standard sindacali e rivendere a 20 volte tanto qui alle persone che magari ha messo in mezzo alla strada chiudendo l’impresa; chi risparmia sulla sicurezza e sulla manutenzione perchè la salute degli operai è uno dei tanti "costi" dell’azienda; chi assume al nero per poter ricattare e sottopagare il lavoratore, magari scaricandolo davanti al pronto soccorso se si infortuna, e poi gira con un cazzo di Mercedes; chi deve essere costretto con scioperi, legge e multe a non distruggere e inquinare il pianeta o a rispettare un minimo di diritti umani, tipo non far lavorare i bambini per dirne una; chi insulta i lavoratori offrendo un’elemosina di 30€ lordi al mese come aumento a gente che non riesce a superare la terza settimana e gira con il culo su una Ferrari; chi è Direttore Marketing della Fiat e non ha mai lavorato un giorno in vita sua; chi ha il coraggio di chiedere i danni allo Stato perchè suo Padre, il Re, ha dovuto, pensate, lavorare…. ; chi, come Warren Anderson, si gode una dorata e serena vecchiaia dopo aver ammazzato 15.000 persone a Bhopal.

Io questa gente la Odio, e non mi vergogno di dire che per ognuno di loro che schiatta (Marchionne, col tuo bel Ferrari, ci sei andato vicino, la prossima volta impegnati di più…) brindo e brinderò.
Sono un estremista? Sono un criminale? Un terrorista? Stronzate.

Io non ammazzo nessuno, tantomeno 1000 persone all’anno.

THANKS GOD (T'AXI DRIVER) IT'S FRIDAY – Grazie a Dio (t'assista) è Venerdì


Stanchi? Stressati? Se state ridotti così:

 


prendetevi qualche giorno di ferie, o qualche mese di ferie o prendetevi un buon psichiatra..

oppure cercate di godervi questo Weekend



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Un consiglio al Sindaco Ueltroni: faccia con i tassisti quello che avrebbe fatto con qualsiasi altra categoria che si fosse permessa di bloccare il traffico per due giorni (ovvero mandargli i celerini per sgomberarli, picchiarli brutalmente, arrestarli arbitrariamente e poi contravvenire a qualsiasi legge o convenzione relativa ai diritti umani, fabbricare prove false contro di loro, intimidire testimoni e avvocati e concordare con i colleghi testimonianze e manipolazioni o sparizioni delle prove in un eventuale processo per gli abusi….a qualcuno fa venire in mente qualcosa?): avrà risolto tre problemi con una mossa sola.

1) avrà sbloccato il traffico
2) avrà fatto pestare e arrestare dei fascisti da altri fascisti, che è sempre un bello spettacolo
3) avrà liberato un sacco di licenze di taxi. Pensaci Uolter!

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Domani a Roma Manifestazione per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua, tutti i dettagli su:
http://www.acquabenecomune.org


SQUILIBRATI

Squilibrato Tedesco cerca di salire sulla Papamobile

Non ho capito bene quello che hanno detto giornali e TG ieri: hanno detto che uno squilibrato tedesco ha cercato di salire sulla Papamobile.

Boh, non capisco quel "cercato", mi sembra proprio che sia riuscito a salirci, e non è manco la prima volta…..non è quello vestito di bianco?

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Sempre a proposito di squilibrati, quello più pericoloso in circolazione viene a rompere i coglioni a Roma questo fine settimana, l’imperatore in visita alle colonie. C’è chi gli sta preparando l’accoglienza:

9 giugno No Bush No War Day
Contro la guerra globale permanente di Bush
Contro l’interventismo militare del governo Prodi

Il presidente Usa, George Bush verrà in Italia il 9 giugno, su invito del governo Prodi per ribadire in questo modo la convinta alleanza militare e politica dell’Italia con gli Stati Uniti. Oggi il presidente Bush ha contro la maggioranza del popolo degli Stati Uniti ma mantiene l’appoggio delle lobbies militari, petrolifere e dell’industria delle armi. Bush è l’estremo interprete della volontà di egemonia mondiale delle classi dominanti statunitensi, volontà che porta da decenni gli USA, indipendentemente dall’alternanza dei governi, ad intervenire militarmente ovunque, con truppe, colpi di stato, stragi e attentati.
Questa volontà di dominio, che fa della guerra una vera e propria strategia politica con la capacità di esportare conflitti dall’Africa all’Asia, dall’America latina alla stessa Europa, produce sudditanza politica e culturale.
In Italia la destra considera Bush il proprio punto di riferimento ma anche il governo Prodi, eletto grazie ai voti del movimento no-war “senza se e senza ma”, è orgoglioso dell’alleanza con tale amministrazione e si prepara a ricevere in pompa magna il presidente Usa a Roma.
Questa subordinazione caratterizza anche l’organica politica di intervento militare che il governo Prodi sta praticando, sia pure nella versione “multilaterale”, cioè “concertata” con le altre potenze. Un’internità alla logica della guerra che spinge a mantenere le truppe in Afghanistan, che ha aumentato vistosamente le spese militari (+13% nella Finanziaria), che vuole imporre a popolazioni unite nell’opposizione, nuove basi militari come a Vicenza (ma anche a Cameri e in altri luoghi in via di ampliamento), che partecipa alla costruzione di micidiali armi come l’aereo da guerra F35 o lo Scudo missilistico, e conserva le bombe atomiche disseminate nel nostro territorio, come a Ghedi e Aviano.
E’ questa subordinazione, politica e culturale, che ha abbandonato una delle esperienza più limpide del pacifismo italiano, quella di Emergency, tradita e sacrificata al governo Kharzai e ai suoi servizi segreti che detengono illecitamente Rahmatullah Hanefi.
Ma la guerra è guerra indipendentemente dalle bandiere usate per condurla e va ripudiata, come il militarismo governativo, che ha riconfermato o promosso le missioni belliche.
Per questo, come tanti e tante in tutto il pianeta e in mille forme, ci prepariamo ad accogliere Bush come si accoglie un vero e proprio guerrafondaio.
Lo facciamo per i torturati di Guantanamo, per i bruciati vivi di Falluja, per i deportati, per quelli rinchiusi nei campi di concentramento in mezzo mondo.

Ma lo facciamo anche per dire che esiste un’altra Italia.
Un’Italia che vive già in un altro mondo possibile e concreto. E’ quella dei movimenti che si battono contro le basi militari, contro la devastazione ambientale, per i diritti sociali, contro i cpt. Che si batte contro la privatizzazione dell’acqua e la rapina dei beni comuni, contro le spese militari e il riarmo globale.
Il 9 giugno quindi è un giorno importante per la ripresa del cammino del movimento no war nel nostro paese.
Vogliamo il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, Afghanistan in primis, la chiusura delle basi militari USA e NATO, la restituzione di quei luoghi alle popolazioni per usi civili, per giungere all’uscita dell’Italia dalle alleanze militari.
Esigiamo la rimozione dal territorio nazionale degli ordigni nucleari e delle armi di distruzione di massa.
Diciamo basta alle spese militari, rifiutando lo Scudo missilistico e i nuovi aerei da guerra, affinché le decine di miliardi di euro vengano usati per la scuola e la sanità pubblica, per i servizi sociali, per il miglioramento ambientale.
Pretendiamo che il governo Prodi ottenga l’immediata liberazione di Hanefi e restituisca ad Emergency il suo ruolo meritorio in Afghanistan.
Proponiamo che la mobilitazione del movimento no-war – che ha già tre tappe importanti: la manifestazione contro la progettata base militare per i nuovi cacciabombardieri a Cameri (Novara) il 19 maggio oltre alle iniziative previste ad Aviano e Sigonella; le Carovane contro la guerra, che arriveranno a Roma il 2 giugno per protestare contro la parata militare sui Fori Imperiali; la mobilitazione europea contro il G8 di Rostock-Heiligendamm – culmini il 9 giugno in una grande mobilitazione popolare a Roma che faccia sentire a Bush e Prodi l’avversione nei confronti delle guerre e delle corse agli armamenti, che DICHIARI IL PRESIDENTE USA OSPITE NON GRADITO e faccia sentire a Prodi il ripudio della guerra e del militarismo. Così come recita l’articolo 11 della Costituzione. Ci uniamo alla popolazione di Vicenza per ribadire a Bush la più chiara determinazione e la più netta opposizione possibile alla costruzione della base Dal Molin.
Inoltre lanciamo fin da subito la campagna perché sia garantita la possibilità a tutti coloro che vorranno manifestare di raggiungere Roma in treno.

Invitiamo tutti a Roma, il 18 maggio alle ore 17 presso l’Università di Roma Fac. di Lettere-La Sapienza per discutere di questo appello e preparare insieme la più grande mobilitazione possibile per una giornata NO BUSH-NO WAR

Associazioni, reti

Action-diritti in movimento, Associazione Sinistra Critica, Bastaguerra-Roma, Circolo Arci Agorà-Pisa, Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, Confederazione Cobas, Confederazione Unitaria di Base, Coordinamento Collettivi universitari La Sapienza, Collettivi universitari, Roma 3, Collettivo studentesco T. Muntzer-To, Disarmiamoli, Donne in Nero-Tuscia, Forum Palestina, Global Meeting Network (cso pedro – padova, cso rivolta – marghera, cso morion – venezia, capannone sociale – vicenza, s.o.a. arcadia – schio, cantieri di montecioRock – vicenza, ubik lab – treviso, cso bruno – trento, rete studenti – trento, cso crocevia, alessandria, csoa gabrio – torino, cso terra di nessuno – genova, cso cantiere – milano, casa loca – milano, cs tpo – bologna, lab.occ. paz – rimini, cs fuoricontrollo – monselice, s.p.a.m. – parma, lab. aq16 – reggio emilia, rete degli spazi sociali – venezia giulia, esc atelier occupato – roma, astra19 – roma, lab. insurgencia – napoli, lab. diana – salerno, Movimento antagonista toscano, Ass. difesa lavoratori, tutte le sedi di YaBasta ) I Corvi, Laboratorio di resistenza alla guerra, Laboratorio studentesco di Salerno, Mondo senza guerre, Officina comunista, Partito comunista dei lavoratori, Partito Umanista, Rivista Erre, Rete dei Comunisti, UniRiot (Roma, Napoli, Bologna, Torino)

Firme individuali:

Cinzia Bottene, Olol Jackson (Presidio permanente No Dal Molin), Sandro Bianchi, Giorgio Cremaschi, Mimmo Rizzuti (Rete28Aprile), Mauro Bulgarelli, Franco Turigliatto, Fernando Rossi (senatori), Vauro, Tommaso Di Francesco, Luigia Pasi, Margherita Recaldini (Sdl Intercategoriale), Piero Maestri, (Guerre&Pace), Norma Bertullacelli (Centro ligure documentazione pace), Nella Ginatempo, Melo Franchina, Doretta Cocchi (Bastaguerra Firenze)

CONCENTRAMENTO ORE  15 – P.ZZA DELLA REPUBBLICA – ROMA

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Informazioni sulle mobilitazioni anti G8 in Germania in corso in questi giorni: http://de.indymedia.org/it

Per dare un’idea di quanto seria sia l’informazione ufficiale data dai media in questi giorni, i giornali hanno riportato la cifra di 433 poliziotti feriti data Domenica mattina (la sera di sabato erano poco più di 100) di cui una ventina gravi. Secondo l’ospedale di Rostock, fra manifestanti e guardie i ricoverati erano stati una settantina, ieri era rimasto ricoverato solo un poliziotto (fonte Manifesto).

Un episodio interessante: http://de.indymedia.org/2007/06/182355.shtml