ME LA POSSO TIRÀ?



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(non so chi sia l’autore di questo disegno, ma merita il premio Nobel in qualsiasi specialità, compreso il Pentathlon)

 

Me la posso tirà? E io me la tiro.

Sul Manifesto di oggi titaneggia (fra le lettere, a pagina 10) una mia missiva che riporto di seguito e che potrete leggere sul giornale oggi se lo comprate in edicola, sul sito se siete abbonati o domani sul sito aggratise:

“Cari compagni,
vi scrivo perchè ho trovato in rete una notizia che secondo me va segnalata e merita una riflessione: Giandomenico Pistonami, uno dei parà della Folgore uccisi recentemente da un attacco a Kabul, era iscritto a un gruppo di Facebook chiamato "Partito Nazional Fascista". Leggendolo mi sono tornati in mente i racconti di Genova, sulle suonerie fasciste dei cellulari dei poliziotti e il caso simile della bandiera della RSI fotografata nella caserma di Nassyria dopo l’attacco.
Quello che mi chiedo è: quando verrà posto con forza il problema di una necessaria "bonifica" delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate da soggetti e atteggiamenti non solo fastidiosi o condannabili, ma illegali e pericolosi? Quanti altri "eroi" si dichiarano fascisti e simpatizzano per gruppi di estrema destra spesso anche al limite dell’eversione?
Non scordiamoci che sono queste persone che in caso di tentativo di colpo di stato dovrebbero difendere lo Stato e la Costituzione. Dovremmo fidarci di chi canta "Un, Due, Tre, viva Pinochet"? Non è forse interesse innanzitutto dello Stato e di questi corpi stessi liberarsi di chi assume e soprattutto di chi permette (perchè non è possibile che nessuno degli ufficiali avesse visto la bandiera della RSI di Nassirya) certi atteggiamenti?
Credo che la cosiddetta "sinistra radicale", partiti, movimenti, giornali e individui, dovrebbe con forza denunciare questo problema a mio avviso gravissimo, partendo proprio dal caso di Giandomenico Pistonami, prima che l’attenzione scemi e i media di regime possano far passare sotto silenzio come sempre le voci fuori dal coro.”

 

No, dico, sono soddisfazioni.

Lo dico sempre io sono sprecato qui, si ero meno fregnone a quest’ora stavo già in galera…


 


(a ‘sto punto famo pubblicità, vendono le magliette con la vignetta di Vauro, io un pensierino…)

 


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WE CAN BE HEROES, JUST FOR ONE DAY

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Mi piacerebbe avere un po’ più di tempo, ma come vi avevo anticipato qui ho avuto un incremento di lavoro, a fronte di una giusta riduzione di stipendio, ergo sarò sintetico e sporadico, come la stitichezza.

Mi hanno segnalato che uno degli “eroi” a cui abbiamo fatto il funerale di Stato, con tanto di Alte Cariche Istituzionali, stavolta non di tritolo, aveva come quasi tutti gli Italiani un profilo su Facebook, il che già basterebbe per meritare la morte a mio avviso, ma vabbè…

Era anche iscritto a due gruppi, e qui sta la particolarità del caso, il primo era “Grazie a dio non sono comunista” (peccato, non era manco ignifugo), il secondo “Partito Nazionale Fascista



Chissà se come molti colleghi militari e delle FFOO aveva anche “Faccetta Nera” come suoneria… Sono un pericoloso sovversivo anti patriota se continuo a dire che è sempre più necessario effettuare una bonifica nelle forze armate e dell’ordine?

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Altro bel soggettino, “eroina” della Libertà, è l’Onorevole Daniela Santanchè, che ha denunciato un’aggressione (che nessuno ha visto e che nessuno, nonostante ci fossero un fottio di fotografi e cameraman, è riuscito ad immortalare) da parte di alcuni musulmani durante una loro “protesta pacifica”.
La “protesta pacifica” consisteva in un picchetto fatto davanti a un luogo dove la comunità islamica milanese festeggiava la fine del Ramadan.
La Santanchè si è presentata con una ventina di militanti del suo “movimento” per invocare l’applicazione della legge CONTRO le donne che indossavano veli che coprivano il volto, fino a tentare, pare, di strappare il velo ad alcune di loro. A casa mia questa è la provocazione di una stronza a cui non importa nulla dei diritti delle donne islamiche (non credo che arrestandole o respingendole in mare sia facile tutelarne i diritti…) e che voleva farsi un po’di pubblicità, per di più sfruttando la tragedia di quella poveraccia ammazzata dal padre perché era scappata con un italiano.

Io sono dell’idea che in questi casi andrebbero applicati gli stessi metodi che applicherei con gli ultras: si prendono i fanatici teste di cazzo di una parte e dell’altra, li si chiude in un recinto e poi si liberano gli orsi perché si occupino degli (eventuali) superstiti.

Poi se vogliono gli facciamo i funerali di Stato anche a loro…

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Concludo con una segnalazione arrivatami dai compagni de La Prospektiva, relativamente alla vicenda dell’ex scuola occupata dai movimenti per la casa e recentemente sgomberata alla Magliana, con annessa campagna stampa (orchestrata dai giornali del palazzinaro Caltagirone e dei suoi colleghi interessati alle speculazioni edilizie nella Capitale) diffamatoria:


ROMA Lunedì 14 Settembre,

Al termine di una delirante campagna stampa portata avanti anzitutto dal Messaggero e dopo gli sgomberi dei giorni precedenti, i carabinieri – con una operazione da territorio occupato, con elicotteri e strade chiuse – hanno eseguito cinque arresti all’interno della occupazione "8 Marzo" alla magliana, secondo un delirante e ridicolo teorema che vorrebbe gli attivisti dei movimenti di lotta per la casa in realtà a capo di una associazione a delinquere finalizzata all’estorsione.

Tv e giornali,quelli di sinistra compresi,non hanno detto nulla su questa campagna diffamatoria attuata da "Il Tempo" e portata avanti da "Il Messaggero" proprieta’ del "palazzinaro" Caltagirone. Stampa che appoggia il sindaco Alemanno nel reprimere quei movimenti che quotidianamente si battono per il diritto alla casa organizzando un’alternativa abitativa per chi non ha un tetto.

http://www.laprospektiva.com

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ah, un’ultimissima cosa, che ho sentito troppe cazzate nei tg: gli attentati contro i covi fascisti non sono "intolleranza", al massimo è "derattizzazione"…