FATTI STORICI


Rapidamente: ieri sono state presentate le firme raccolte per il referendum promosso dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua. UN MILIONE E QUATTROCENTOMILA FIRME, il maggior numero di firme mai raccolto per un referendum in Italia, più di quelle che vennero raccolte per lo storico referendum sul divorzio. Un bel risultato, nonostante l’iniziativa fosse boicottata dai vertici di quasi tutti i partiti di Maggioranza e Opposizione. Se non si parlasse di acqua verrebbe da dire una piccola boccata di ossigeno.
I quesiti li trovate qui, ora manca solo la convalida delle firme, quasi scontata visto che ne servono 500.000 e pi inizierà la battaglia più dura, quella per il Quorum.

L’altro fatto storico è invece il triste anniversario della “più grande sospensione dei diritti civili in Europa dal dopoguerra”. Non parlo della chiusura di Colpo Grosso, ma del nono anniversario del G8 di Genova, in particolare della morte di Carlo Giuliani. In questa occasione è stato lanciato un appello che sottoscriverò e che vi posto qui:

Una petizione per non tolleare l’intollerabile
Io li dimetto
Una campagna di Globalproject.info e Il Manifesto
19 / 7 / 2010

Sono passati pochi giorni dalle condanne in primo grado e in appello con cui il tribunale di Genova ha riconosciuto la colpevolezza degli alti funzionari e dell’allora capo della polizia, a vario titolo, per quei tragici avvenimenti. I condannati per i fatti della scuola Diaz, per il massacro, i pestaggi e la costruzione delle prove false contro le vittime, ricoprono a tutt’oggi incarichi delicatissimi nell’ambito della direzione effettiva degli apparati della polizia di stato e dei servizi segreti. Nonostante le condanne questi signori continuano ad esercitare le loro funzioni, e anzi, godono di protezioni trasversali della politica così evidenti, tanto da farli apparire come degli “intoccabili”, diversi da tutti davanti alla legge.

Sempre in questo periodo il Generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros ( Raggruppamento Operativo Speciale), protagonista nel dopo Genova nell’orchestrare inchieste ed arresti nei confronti degli attivisti politici di movimento, è stato condannato a Milano a quattordici anni di carcere per “associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga” ed altri reati. Anche lui, come se nulla fosse, è ancora a dirigere le “operazioni speciali” dell’Arma.

Molti altri casi in questi anni, ci parlano di reati pesantissimi, fino all’omicidio, alle sevizie e alle torture, all’abuso sessuale e al ricatto, alla morte in mare di migranti tra cui bambini, in cui sono coinvolti i tutori dell’ordine. Genova è sicuramente il simbolo di dove si può arrivare se si costruisce l’idea di una totale impunità attorno ad azioni compiute indossando una divisa. Noi crediamo che bisogna dire basta.

Quando militari, polizia e carabinieri, che hanno il potere di decidere sulla libertà e sulla vita della cittadinanza, godono di impunità invece che di maggiori controlli e attenzione, allora l’ombra autoritaria e fascista di un regime si delinea nettamente, rischiando di oscurare ogni cosa. Noi facciamo appello a tutti affinchè vi siano interventi amministrativi e legislativi perché:

1.    gli appartenenti a forze dell’ordine e forze armate, inquisiti per reati riguardanti le loro funzioni, vengano destinati ad altre funzioni non operative in attesa degli esiti processuali;

2.    in caso di condanna in primo grado vengano immediatamente sospesi;

3.    in caso di condanna definitiva vengano dimessi da ogni incarico.

Rivolgiamo un appello a tutti inoltre affinchè si giunga alle immediate dimissioni dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro e dei vertici della polizia condannati a Genova, ed inoltre dell’allontanamento da ogni funzione del Generale dei Carabinieri Gianpaolo Ganzer, in virtù dei gravissimi reati di cui sono stati protagonisti e delle enormi conseguenze che essi hanno provocato.
Attraverso la nostra presa di parola vogliamo dare un senso all’indignazione profonda che non può che assalire ogni persona per bene di fronte a questa vergogna.

Sottoscrivi la petizione su:

iolidimetto@globalproject.info

Raccogli le firme anche tu richiedendo copia dell’appello

Non so voi, ma io lo firmo.

* *

SI DICEVA RICOMINCIAMO CON LE COSE SERIE…




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Dove eravamo rimasti?

Mi  ripiglio dopo l’indegna paralisi neuronale che mi ha provocato l’evoluzione inaspettata e comunque esaltante del caNpionato di calcio e rimetto in funzione il cervello, piano piano sto cercando di fare un po’ di riabilitazione, e di ritornare a livelli alcoolici e di stress accettabili.

Giusto per commentare al volo e rapidamente un paio di notiziole.

La prima è che a sorpresa è stata ribaltata in appello la sentenza di primo grado sui fatti di Genova, in particolare della notte cilena della Diaz. E’ una buona notizia anche se temo che tanto in cassazione li salveranno. Attendo solo che Fazio richiami in trasmissione Gratteri a dirci quanto è bello e buono il super-sbirro ora che gli hanno dato 4 anni.

C’è poi un’altra notizia che mi ha colpito, o meglio, mi ha fatto accapponare la pelle, ho avuto la sensazione che avrebbe uno calato in un pozzo con le pareti tappezzate di ragni pelosi da un chilo, che ti sfiorano mentre tu scendi piano piano e sul fondo del pozzo vedi ad aspettarti Klaus Davi. Circondato da cose schifose, e la situazione va peggiorando, non so se ho reso…

Mi riferisco alla manifestazione di Domenica scorsa a San Pietro, dove associazioni cattoliche di vario genere, da Militia Christi all’Azione Cattolica ad altri gruppi con nomi talmente pazzeschi che in confronto i “Samurai di Cristo” di Don Zauker paiono roba verosimile, hanno espresso solidarietà e vicinanza al Santo Padre® per i recenti attacchi seguiti all’esplodere dello scandalo pedofolia. Poverino, hanno ragione: in fondo hanno coperto per decenni (secoli?) i preti pedofili e solo dopo che sono stati sputtanati in mezzo mondo hanno finalmente detto due paroline in proposito, ovviamente solo per salvare la faccia, si sono beccati complimentoni da giornali e tg per le “parole coraggiose” pronunciate, mi sembra il minimo che anche i genitori di migliaia di potenziali vittime esprimano solidarietà e vicinanza a questa gente. Anzi guarda, se c’avevo un figlio glielo pistavo nel culo io per solidarietà, vai. Non vedo l’ora di sentire Povia a Sanremo cantare delle gioie del sesso preadolescenziale.

Ultima cosa, giusto per essere sicuri di aver guadagnato la mia dose di dannazione quotidiana. Pare abbiano beccato subito, dopo sole 7 vittime il presunto serial killer delle vecchiette qui a Roma. Mai che si riesca a fare niente come cristo comanda in ‘sto cazzo de paese…

Musica, maestro!


**

C'HO UN' ETÀ


A volte il passato ritorna in forme strane: in questi giorni mi sono ripassati davanti agli occhi due individui di cui mi sono interessato, mio malgrado, ormai quasi dieci anni fa.

Mi riferisco a Luca Casarini e Mario Placanica, entrambi al centro dell’attenzione nei giorni dell’ormai famigerato G8 di Genova (chissà come lo ricorderemo fra venti anni quel casino…la Piazza Fontana della mia generazione…).

Il primo, ex leader delle tute bianche prima e dei disobbedienti poi, è ricomparso in una maniera talmente ridicola da permetterci di dire che è il degno coronamento della sua carriera rivoluzionaria (cito una devastante constatazione del mio amico Yanez, secondo cui "la più grande battaglia politica di Casarini è stata quella per l’aumento del ripieno dei panzerotti").
Praticamente il Nostro, una volta finita la stagione movimentista, si è devuto guadagnare in qualche modo la pagnotta. Come molti "ex" l’alternativa era o mettersi a lavorare davvero o andare a fare il buffone a mediaset come gli ex di Lotta Continua Liguori e Mughini. L’integrità morale del personaggio, unita al fatto che messo di fronte a una macchina da scrivere di solito inizia a mangiarsi i tasti uno a uno pensando che siano cioccolatini (ne è prova lo scarso successo che ha avuto come scrittore, in un paese in cui è riuscito a pubblicare un libro persino DJ Francesco), ha fatto sì che la carriera da giornalista di mediaset fosse scartata subito, quindi si è aperto una partita iva (da quello che ho capito fa il consulente di marketing…) ed ecco qua, è riapparso sui giornali snocciolando perle di saggezza come sempre.

Il secondo invece, dopo essere stato preso come capro espiatorio dei fatti di P.zza Alimonda, dopo essersi (o essere stato) quasi ammazzato in un incidente stradale molto sospetto, è finito di nuovo sui giornali con una torbida storiaccia di abusi su una minorenne.
Comunque sappiamo che Mario è innocente: l’undicenne è stata sicuramente deviata da un sasso.

CHI È STATO?


Da leggersi, “Chi è Stato?”, che vista la lucidità media dell’uditorio (e dell’autore) meglio essere chiari.


Ma Pert, il Lodo Alfano, lo avrebbe firmato?

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Da dove si comincia? No, seriamente, ci sarebbero talmente tanti insulti da vomitare a destra e a sinistra oggi, che sono sinceramente in difficoltà.

Ok, hanno bocciato il Lodo Alfano, il nano sta dando fuori di matto, gli ultimi colpi di coda del regime, si dirà, se avesse un minimo di dignità e senso dello Stato si dimetterebbe, ma se avesse dignità e senso dello Stato non sarebbe Berlusconi e si sarebbe dovuto dimettere almeno cento volte negli ultimi 15 anni.

Secondo me, e qui la sparo grossa, si dovrebbe dimettere soprattutto Napolitano. Perché il Lodo non lo poteva firmare. Occhio, non “non lo doveva” come qualcuno disse all’epoca e ripete oggi, non è un problema politico. Il Lodo è stato respinto per ragioni tecniche ENORMI: è una norma che va contro la Costituzione, ed è una norma che per essere introdotta dovrebbe seguire l’iter di legge appunto costituzionale e non ordinaria. Qua è come se un arbitro di calcio non conoscesse la regola del fuorigioco. Mo’ non lo so se Di Pietro si riferisce a questo, se parlasse italiano forse si capirebbe, ma a me sembra che tutti ne hanno fatto sempre una questione politica, mentre qua, ripeto parliamo proprio delle regole del gioco.

E di gioco si tratta, perché a sfogliare le altre pagine del giornale ti rendi conto che questa è una parte della realtà, una dimensione che scorre parallela, fatta di concetti come “legalità”, “democrazia”, “libertà di informazione”, “uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge”, “Stato”… Scorre parallela ad altri fiumi, fiumi di merda, ovviamente, nei quali gli stessi concetti affogano, ignorati anche e soprattutto da coloro che li difendono di là, nell’altra dimensione. Mi riferisco agli intoccabili bipartisan come Di Gennaro, che non hanno nemmeno bisogno di Lodi strani perché lo Stato quando li giudica e si giudica li assolve in automatico e il primo a telefonare a Di Gennaro per complimentarsi pare sia stato Minniti, della cosiddetta “opposizione”, PD. Non ricordo se l’IDV si oppose alla promozione di Di Gennaro, ma ricordo che si opposero alla commissione di inchiesta sul G8 di Genova (sono sempre convinto, ancora di più dopo l’assoluzione di Di Gennaro che sia sul piano politico che vadano accertate le responsabilità di quel macello, non su quello giudiziario, che in questi casi si sa benissimo da che parte stanno i giudici, per usare un’espressione in voga in questi giorni: stanno dalla stessa parte di Napolitano e Di Gennaro, dala parte di chi è Stato). Chissà se diventerà quindi vero e giusto che Colucci abbia falsificato la sua testimonianza sulla Diaz non su imbeccata di Di Gennaro come racconta a Mortola in un’intercettazione, ma per ispirazione divina, che a ‘sto punto è l’unica spiegazione. Chissà se diventerà vero e giusto quello che altri giudici hanno scritto in un’altra sentenza di assoluzione di altre guardie, quella relativa al pestaggio dei pacifisti della Rete Lilliput, del WWF e della “Associazione Giovanni XXIII”, giuro, che secondo i giudici “opponendosi con le mani alzate dipinte di bianco ostacolavano l’azione delle forze dell’ordine” e quindi, implicitamente perché i picchiatori sono stati assolti, era giusto pestarli (salvo poi doverli risarcire, secondo altri giudici). Chissà se diventerà vero e giusto quello che il giudice che ha emesso la sentenza di primo grado sulla morte di Gabriele Sandri ha scritto su Spaccarotella, ovvero che “mai avrebbe coscientemente accettato il rischio di poter ferire qualcuno” sparando da un lato all’altro dell’autostrada su una macchina in corsa…

Quindi dove voglio arrivare alla fine di tutto ‘sto delirio?

Non lo so, non so nemmeno se essere contento per la bocciatura del Lodo Alfano e conseguenti crisi isteriche di Berlusconi (che spero si tramutino in infarto o ictus quanto prima, pensate che belle che sarebbero le cene del Lunedì ad Arcore, con Bossi convinto di star parlando con Rutger Hauer e Berlusconi che tocca il culo alla badante) o incazzato perché tanto al di là di quel teatrino vedo che certe cose non mutano mai il proprio Stato.

Mi vengono solo immente immagini truci, di fiaccole e forconi e ghigliottine…

SBIRRI


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Basta co’ ‘sto terremoto, non se ne può più…stiamo stressati qui a Roma immagino come potranno stare a pezzi quei poveracci in Abruzzo… sebbene come ho già detto ieri è decisamente squallido che nessuno abia spaccato la faccia a quel buffone di Berlusconi andato lì a fare battute nella tendopoli…”andate al mare”…mavaffanculo…

Aggiungo solo una cosa sull’argomento: stamane sono stati trasferiti i detenuti del carcere di massima sicurezza de L’Aquila, dove ci sono numerosi 41bis, fra cui Nadia Desdemona Lioce. L’ex brigatista condannata tra le altre cose per l’omicidio Biagi ha dichiarato di non riconoscere questo sisma borghese e si è dichiarata “sfollata politica”.

Parliamo d’altro, ovviamente sempre cose allegre.

Al G20 di Londra ci sono state manifestazioni di protesta, abbastanza grandi per un movimento, quello altermondialista che è da tempo in crisi o che comunque non riesce più a mobilitare le grandi masse che smuoveva ai tempi del tristemente noto G8 di Genova. I media hanno dato la notizia della morte di una persona, inizialmente si pensava a un manifestante, ma pare che fosse solo un pericoloso venditore di giornali che tornando a casa si è trovato a passare per una delle strade in cui i manifestanti erano stati intrappolati dalla polizia. Nel dare la notizia come accade spesso si è presa per oro colato la versione dei poliziotti, ovvero che il tizio avesse avuto semplicemente un malore, un infarto, niente di particolare, era cardiopatico, in una situazione particolare che avrebbe potuto indurgli stress. La polizia ha anche raccontato che i manifestanti hanno impedito che i soccorsi intervenissero.

Peccato che dopo un po’ qualche testimone ha iniziato a raccontare che poco prima di avere il malore Ian Tomlinson, questo il nome del poveraccio, avesse incrociato un paio di solerti agenti, che lo avrebbero buttato in terra facendogli sbattere la testa. A conferma di questi racconti, ovviamente ignorati fino ad ora, arriva un video in cui si vede Tomlinson che si allontana tranquillamente con le mani in tasca dai poliziotti, che da dietro lo colpiscono e lo buttano violentemente a terra, lui viene soccorso da dei manifestanti che lo aiutano a rialzarsi mentre i poliziotti restano immobili, si allontana un po’frastornato e sparisce dall’inquadratura. Pochissimi minuti dopo si accascerà in terra per non rialzarsi più.

Ovviamente sarebbe esagerato parlare di “omicidio” da parte della polizia come qualcuno ha fatto, ma se è vero che Tomlinson era cardiopatico come si è detto poco dopo la notizia della morte, non si può escludere che qualche collegamento fra l’aggressione (comunque immotivata e indicativa del comportamento delle Forze dell’Ordine a Londra) e la morte debba essere fatto.

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Qui il video pubblicato dal Guardian

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Con la lucidità di analisi che molto spesso ne caratterizza gli interventi, Beppe Grillo ci ha donato un’altra perla delle sue, cito dal suo blog:

“A Strasburgo fanno la riunione della NATO e fuori migliaia di persone che si picchiano coi celerini. È una cosa normale, secondo voi? Londra, riunione dei G20. Fuori, casino. Gente che si picchia coi celerini. È normale secondo voi? Adesso si prevede che per il G8 in Italia, di nuovo folle contro i celerini. Che cosa i celerini il nostro riferimento, i nostri referenti per la democrazia in Italia?”

Purtroppo i noglobbal sovversivi sono meno fortunati di Grillo, che quando organizza manifestazioni di piazza trova solo i giornalisti mentre i politici nella peggiore delle ipotesi lo ignorano (almeno quelli che non sono dell’IDV per i quali fa campagna elettorale). Come referenti sta messo non male, visto che può parlare con i parlamentari europei e con qualche giudice.

Agli altri, non solo altermondialisti, ma anche disoccupati e studenti, come referenti toccano i celerini, i politici europei e italiani gli danno dei guerriglieri o dei violenti e i giudici condannano loro per assolvere chi li ha picchiati. Non è carino dire che sono “persone che si picchiano coi celerini”, per lo più sono persone meno fortunate dei suoi grillini, che quando vanno in piazza vengono picchiati DAI celerini. Non è una piccola differenza, capisco che nel marasma dei deliri di onnipotenza grilliani si tenda a non stare a guardare troppo i dettagli e a buttarla in caciara, ma sarebbe carino che parlando di certe cose si imponesse la stessa precisione che ha quando parla di altre, in modo da non alimentare anche lui i pregiudizi e i luoghi comuni che tanto lo infastidiscono quando altri li propinano su materie che lo toccano.

Intanto, sempre a proposito di sbirri, vi segnalo una volta tanto un caso in cui invece di coprire i colleghi con il solito spirito di corpo (leggi “omertà mafiosa”), dei poliziotti hanno fatto sì che venisse alla luce un omicidio compiuto a Milano da parte di due agenti della Polfer, che hanno fermato in stato di ubriachezza un barbone, Giuseppe Turrisi di 58 anni alla stazione centrale e lo hanno ammazzato di botte per poi dire che era molto per un malore. Le indagini svolte dai loro stessi colleghi hanno portato all’arresto dei due agenti ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario, inchiodati anche dalle immagini delle telecamere di sicurezza della stazione. Se fossi cattivo penserei che il fatto che fosse un poveraccio italiano e non un drogato come Federico Aldrovandi e Aldo Bianzino o un anarchico come Marcello Lonzi o un clandestino, abbia avuto un suo peso, ma lasciamo perdere per questa volta…


*****


Concludo con un cambio in corsa: avevo detto basta col terremoto, ma questa è troppo ghiotta per rinunciarci:

11:13

Carla Sarkozy scrive a Chiodi: “Voglio farvi un dono”

Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, ha ricevuto una lettera dalla consorte del presidente francese. Carla Sarkozy si è detta "profondamente emozionata e afflitta" per la tragedia e ha aggiunto di "desiderare di contribuire personalmente allo slancio di solidarietà con un personale dono all’ospedale dell’Aquila"




"giuvà, ha detto lu sindaco de annà che ce sta la carla bruni…ma te lo sì capito che vor dì ‘sto buccachè?"

A MALI ESTREMI…



Giornali e Telegiornali hanno riportato la notizia della scoperta di un sito, o meglio di un blog, in cui si raccoglievano e pubblicavano foto, filmati e dati sensibili di agenti di Polizia, spesso operanti in borghese in occasione di manifestazioni politiche.
Lo scopo dichiarato dell’operazione era monitorare ed eventualmente poter prevenire infiltrazioni e "intimidire l’apparato repressivo" dello Stato. Ora, chiaramente "intimidire" e mettere nomi cognomi e indirizzi corredati di foto sul web è un atto che in un paese normale sarebbe quanto meno preoccupante e che a mio avviso è comunque eccessivo, almeno per la diffusione dei dati sensibili.
Però come dico spesso l’Italia non è un paese normale, basta aver frequentato un minimo certi ambenti per sapere che è normale scambiarsi fra compagni foto o segnalazioni necessarie per identificare eventuali infiltrati a una manifestazione. Questo non solo non è "male" in sè, ma in Italia diventa addirittura necessario, alla luce di avvenimenti passati e di "suggerimenti" recenti. Sì mi riferisco al nostro caro ex-Presidente e speriamo presto ex-Senatore a vita Francesco Cossiga, che ha rilasciato l’ormai famigerata intervista in cui non solo "suggeriva" di infiltrare le manifestazioni degli studenti per farle degenerare e poter intervenire in maniera violenta per stroncare le proteste, ma candidamente ammetteva che era quello che faceva lui quando era Ministro dell’Interno, ovvero negli anni bui della strategia della tensione durante i quali ogni tanto il morto ci scappava.
Probabilmente qualcosa del genere avvenne anche a Genova durante il G8 del 2001, come documentato nel post che ho citato prima.
E allora, per poter prevenire, o denunciare eventuali operazioni poco pulite, non è uno scandalo a mio avviso segnalare possibili infiltrati alle manifestazioni, o comunque tenere d’occhio la cosa. Certo, magari non mettere su internet nomi cognomi e indirizzi (quelli li dai all’anonima piromani, insieme alla targa della macchina…..brigadiere si scherza, eh, chiaro?) e soprattutto limitarsi agli agenti che fanno quello, senza magari mettere in mezzo agenti in borghese a caso (voglio dire, quelli dell’antimafia servono…)
Comunque altrettanto scalpore ha fatto "la risposta" a questo sito (ora oscurato, era stato anche vittima di un attacco di hackers pro-polizia [sic!] dopo che se ne era cominciato a parlare…), un blog che incita alla caccia all’anarchico annunciato da una presunta agente che si firma "Natascia la Pratese" sul forum di un sindacato di polizia e poi aperto davvero. Anche qui, boh, la caccia all’anarchico la fanno la Digos e la questura da una vita, cos’è che fa impressione? Il fatto che invece di passarsele in privato le mettano su Intrernet? A me mi spaventerebbe di più avere le loro attenzioni quando agiscono in via "ufficiale": alla fine Federico Aldrovandi, Marcello Lonzi e Aldo Bianzino non li avevano messi su un blog, così come non ci avevano messo nemmeno quelli torturati e pestati alla Diaz, a Blozaneto e alla Raniero.

*****



Ma passiamo a cose più leggere, alle gioie della famiglia. Dato che sono un malato di mente con una curiosità morbosa che porta ad interessarmi delle peggio cose, volevo istituire il premio "Mamma dell’Anno – Trofeo Annamaria Franzoni 2009", da consegnare, in ossequio alla giusta attenzione che il clericume reclama nei confronti delle famiglie, alla mamma protagonista dell’azione più efferata nei confronti dei propri figli: omicidi, ostensioni televisive e a mezzo stampa, comunioni, battesimi acrobatici, torture e commercio di organi. Ovviamente si accettano segnalazioni e suggerimenti.
Il trofeo, un mestolo in rame con tracce di sangue e materia cerebrale, verrà consegnato dal prof. Paolo Crepet non appena saremo riusciti a farcelo ridare (e dopo avergli dato una pulita che l’ultima volta ce lo ha riconsegnato in uno stato pietoso..).

Le prime candidate sono Kristina Mislej, ex estetista che ha soffocato i figlioletti di 2 e 4 anni per poi telefonare al nonno meravigliandosi del fatto che mentre lei leggeva loro delle favole non respirassero,  e Antonella Clerici, che ha recentemente dato alla luce la figlia fatta con il giovane compagno e non ha mancato di farsi fotografare con la pupa praticamente mentre ancora le mettevano i punti. Ovviamente nel caso della vivace conduttrice de "La Prova del Cuoco" la colpa più grave è quella di non aver nemmeno suggerito una ricetta su come cucinare la piccola.

(mi piaccio quando sono cinico e bastardo…)

*****


per finire, un po’di musica:

CANI RABBIOSI



Ieri c’è stato, in occasione dello sciopero generale della scuola il ritorno sulle scene dell’ "Onda", il movimento studentesco che aveva rianimato alla fine del 2008 l’asfittica scena politica e sociale del paese più lobotomizzato d’Europa.
Come era prevedibile la risposta che lo Stato ha dato alle rivendicazioni degli studenti è stata la solita: manganellate. E manganellate toste, date, come a Genova, anche con i manganelli tonfa impugnati al contrario, per fare più male, come mostra chiaramente una foto pubblicata dal Manifesto di oggi. Il motivo delle cariche (ovviamente molti media hanno parlato di "scontri" come al solito… già. lo scontro fra il tonfa del celerino e la testa del manifestante…) è preoccupante, come sempre sul Manifesto nota Gabriele Polo: l’ordinanza del Sindaco (ex-neo-post, ma sempre fascista) Alemanno sulle manifestazioni impone che nessun corteo non autorizzato venga fatto sfilare, e pone pesantissime restrizioni sulle autorizzazioni. Quindi gli studenti erano "autorizzati" a sfilare all’interno dell’Ateneo, ma non a raggiungere il corteo, "autorizzato", della CGIL scuola come avrebbero voluto. E non c’è stata una trattativa, sono stati di fatto sequestrati all’interno della Sapienza e quando hanno cercato di uscire lo stesso sono stati picchiati, reagendo solo in un secondo momento.
La libertà di manifestazione disciplinata da un provvedimento amministrativo in materia di traffico emesso dal Comune, perfettamente in linea con i progetti di Sacconi per sterilizzare e rendere innocui gli scioperi. Un bel connubio fra fascisti al Governo e fascisti al Comune, con la solita entusiastica adesione delle nostre care FFOO, a cui vanno aggiunti anche i loro amichetti meno "istituzionali", i fascisti del Blocco Studentesco (quelli di Piazza Navona, per capirci, ne ho parlato in tre post all’epoca: fascinorosi 1, 2 e 3 ) che sempre ieri a Napoli hanno aggredito con caschi e spranghe un gruppo di studenti dei collettivi che volevano entrare alla Federico Secondo per un’assemblea.
Ricapitolando, a Roma I le guardie non fanno uscire gli studenti, a Napoli quelli del Blocco non li fanno entrare. Ciliegina sulla torta il ritrovamento di materiale innegiante al nazifascismo e di spranghe in un aula a Roma Tre autogestita da Azione Universitaria, il movimento giovanile di AN, seguita a un’altra aggressione ai studenti di sinistra dello stesso ateneo, tra l’altro non la prima nè a Roma Tre nè altrove in città.

(anche qui si vede, anche se non chiaramente come sul Manifesto, un carabiniere con il tonfa impugnato al contrario, è quello al centro della foto subito davanti allo striscione)

A completare l’idilliaco quadretto fra Stato, Polizia e rispetto delle libertà e dei diritti democratici, c’è la richiesta, scandalosa, dell’Avvocatura dello Stato, leggi Ministero dell’Interno, di assolvere tutti i poliziotti a processo per i fatti del G8 di Genova, nonostante ne fossero stati condannati in primo grado solo una piccola parte e con pene ridottissime, con la certezza di essere prescritti e di farla franca. E se il processo di appello dovesse portare all’assoluzione dei 13 condannati, alle vittime non andrebbe nessun risarcimento. Tanto per chiarire.

Meno male che ci sono le alte cariche dello Stato a preoccuparsi di tutelare la democrazia in Italia e a porre le basi per la costruzione di una cultura democratica nel Paese. Mi riferisco al Presidente del Senato, Renato Schifani, che è andato come molti suoi colleghi Onorevoli in passato a rendere onore ai caduti della Battaglia di El Alamein. Schifani ha pronunciato parole solenni:

”Sono molto emozionato e al tempo stesso provo un senso di orgoglio di far parte di un paese che ha sacrificato migliaia e migliaia di vite umane per difendere il valore della patria, che dobbiamo tenere sempre fermo nella nostra coscienza, di cui parlo spesso e che e’ una componente essenziale”
”Ad El Alamein sono molti i nostri giovani eroi per difendere i valori della patria. Oggi i nostri militari rischiano la vita per portare la pace, ma non e’ cambiato nulla sotto il profilo della capacita’ di sacrificio dei nostri giovani e di questo non possiamo che esserne orgogliosi”
”Oggi rendiamo onore a chi, invece che ottenere un salvacondotto e tornare al proprio paese
– ha concluso Schifani parlando dei soldati libici impegnati nell’esercito italiano – ha preferito sacrificare la propria vita”

Per chi non lo sapesse, ad El Alamein l’esercito fascista e colonialista italiano, insieme alle truppe naziste guidate da Rommel, fu sconfitto dagli alleati guidati dal Generale britannico Montgomery.  Parliamo di quello stesso valoroso esercito che per onorare la Patria gasò con l’iprite migliaia di civili in Abissinia e in Libia.
Ora, personalmente non ritengo giusto onorare in nessun modo i caduti fascisti e nazisti, al di là di quanto il loro essere dei fanatici esaltati possa aver reso "eroica" la loro sconfitta, della quale sono sinceramente contento, così come non considero la Patria un valore, se difenderla deve significare combattere agli ordini di uno schifoso criminale come Mussolini al fianco di un branco di fanatici assassini guidati da un altra bella cacata quale era Adolf Hitler. Per quanto mi riguarda a meritare onore sono soltanto coloro che si rifiutarono di servire nell’esercito fascista, i renitenti, gli arrestati, gli esuli, i fucilati e successivamente i partigiani. Di fascisti ne sono crepati anche troppo pochi.
E gli ascari, ovvero le truppe formate da colonizzati che combattono al soldo dei colonizzatori fanno ancora più schifo, esattamente come era per i porci della X Mas e compagnia bella ai tempi della Guerra Civile.
Tanto per mettere i puntini sulle i.
Capisco che i rappresentanti delle istituzioni di uno Stato, specie se parliamo dell’Italia, la cui identità nazionale è costruita solo sulla retorica da operetta, debbano per forza rendere omaggio alla Patria e ai Caduti, ma ho trovato molto più adeguata la posizione che espresse a suo tempo il Presidente Napolitano, che disse chiaramente che ad El Alamein fu sconfitto il Nazifascimo, rispetto all’onanismo patriottardo di Schifani.

(valorosi militi italici osservano fieri l’ottimo lavoro svolto per la Patria)

Sempre a proposito di nazisti, concludo con le dichiarazioni rilasciate da Benny XVI in occasione del suo viaggio in Afirca. Il Pontefice ha rilanciato con vigore le idee del suo predecessore, GP II, quello santosubito, secondo il quale bisognava opporsi all’utilizzo e alla promozione dei preservativi come metodo di prevenzione dell’AIDS, anche in situazioni drammatiche come quella del continente Africano, dove milioni di persone muoiono ogni anno per la diffusione della malattia. Ovviamente per loro l’unico metodo accettabile è l’astinenza e la sessualità vissuta cattolicamente.
In più B16 ha ritenuto di dover aggiungere il carico da 12, dicendo che non solo i profilattici non servono per evitare o almeno limitare la diffusione dell’infezione, ma addirittura peggiorerebbero la situazione (sarei curioso di sapere in che modo…).
Ovviamente le dichiarazioni di Papanazzo hanno suscitato molte polemiche, in particolare sui giornali e nelle istituzioni di quasi tutta Europa. Quasi.
Perchè il Governo italiano ha ritenuto di non dover commentare, l’opposizione non si è stracciata le vesti (addirittura Volontè, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, dell’UDC ha espresso indignazione per una vignetta pubblicata in Francia) e i giornali e i telegiornali italiani hanno ritenuto di riportare solo il fatto che ci siano state delle polemiche, senza esprimere condanne esplicite. Anzi, il TG2 di ieri sera addirittura difendeva il Pontefice, intervistando un prete che delirava per dare degli ipocriti a quelli che lo criticavano.
Quanti anni ci vorranno perchè si abbia il coraggio di definire la posizione del Vaticano in materia per quello che è, ovvero "irresponsabile, criminale e figlia di un’ideologia assurda e demenziale"?



(la vignetta che ha fatto indignare Volontè: Gesù dopo la moltiplicazione di pani e pesci moltiplica i profilattici per gli africani. B16: "Buffonate" e Mons. Williamson "..e poi l’AIDS non è mai esistito..")

Come? Il titolo? Perchè, di quali altri cani avrei dovuto parlare?