FATTI STORICI


Rapidamente: ieri sono state presentate le firme raccolte per il referendum promosso dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua. UN MILIONE E QUATTROCENTOMILA FIRME, il maggior numero di firme mai raccolto per un referendum in Italia, più di quelle che vennero raccolte per lo storico referendum sul divorzio. Un bel risultato, nonostante l’iniziativa fosse boicottata dai vertici di quasi tutti i partiti di Maggioranza e Opposizione. Se non si parlasse di acqua verrebbe da dire una piccola boccata di ossigeno.
I quesiti li trovate qui, ora manca solo la convalida delle firme, quasi scontata visto che ne servono 500.000 e pi inizierà la battaglia più dura, quella per il Quorum.

L’altro fatto storico è invece il triste anniversario della “più grande sospensione dei diritti civili in Europa dal dopoguerra”. Non parlo della chiusura di Colpo Grosso, ma del nono anniversario del G8 di Genova, in particolare della morte di Carlo Giuliani. In questa occasione è stato lanciato un appello che sottoscriverò e che vi posto qui:

Una petizione per non tolleare l’intollerabile
Io li dimetto
Una campagna di Globalproject.info e Il Manifesto
19 / 7 / 2010

Sono passati pochi giorni dalle condanne in primo grado e in appello con cui il tribunale di Genova ha riconosciuto la colpevolezza degli alti funzionari e dell’allora capo della polizia, a vario titolo, per quei tragici avvenimenti. I condannati per i fatti della scuola Diaz, per il massacro, i pestaggi e la costruzione delle prove false contro le vittime, ricoprono a tutt’oggi incarichi delicatissimi nell’ambito della direzione effettiva degli apparati della polizia di stato e dei servizi segreti. Nonostante le condanne questi signori continuano ad esercitare le loro funzioni, e anzi, godono di protezioni trasversali della politica così evidenti, tanto da farli apparire come degli “intoccabili”, diversi da tutti davanti alla legge.

Sempre in questo periodo il Generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros ( Raggruppamento Operativo Speciale), protagonista nel dopo Genova nell’orchestrare inchieste ed arresti nei confronti degli attivisti politici di movimento, è stato condannato a Milano a quattordici anni di carcere per “associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga” ed altri reati. Anche lui, come se nulla fosse, è ancora a dirigere le “operazioni speciali” dell’Arma.

Molti altri casi in questi anni, ci parlano di reati pesantissimi, fino all’omicidio, alle sevizie e alle torture, all’abuso sessuale e al ricatto, alla morte in mare di migranti tra cui bambini, in cui sono coinvolti i tutori dell’ordine. Genova è sicuramente il simbolo di dove si può arrivare se si costruisce l’idea di una totale impunità attorno ad azioni compiute indossando una divisa. Noi crediamo che bisogna dire basta.

Quando militari, polizia e carabinieri, che hanno il potere di decidere sulla libertà e sulla vita della cittadinanza, godono di impunità invece che di maggiori controlli e attenzione, allora l’ombra autoritaria e fascista di un regime si delinea nettamente, rischiando di oscurare ogni cosa. Noi facciamo appello a tutti affinchè vi siano interventi amministrativi e legislativi perché:

1.    gli appartenenti a forze dell’ordine e forze armate, inquisiti per reati riguardanti le loro funzioni, vengano destinati ad altre funzioni non operative in attesa degli esiti processuali;

2.    in caso di condanna in primo grado vengano immediatamente sospesi;

3.    in caso di condanna definitiva vengano dimessi da ogni incarico.

Rivolgiamo un appello a tutti inoltre affinchè si giunga alle immediate dimissioni dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro e dei vertici della polizia condannati a Genova, ed inoltre dell’allontanamento da ogni funzione del Generale dei Carabinieri Gianpaolo Ganzer, in virtù dei gravissimi reati di cui sono stati protagonisti e delle enormi conseguenze che essi hanno provocato.
Attraverso la nostra presa di parola vogliamo dare un senso all’indignazione profonda che non può che assalire ogni persona per bene di fronte a questa vergogna.

Sottoscrivi la petizione su:

iolidimetto@globalproject.info

Raccogli le firme anche tu richiedendo copia dell’appello

Non so voi, ma io lo firmo.

* *

SI DICEVA RICOMINCIAMO CON LE COSE SERIE…




Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

MicrosoftInternetExplorer4

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Dove eravamo rimasti?

Mi  ripiglio dopo l’indegna paralisi neuronale che mi ha provocato l’evoluzione inaspettata e comunque esaltante del caNpionato di calcio e rimetto in funzione il cervello, piano piano sto cercando di fare un po’ di riabilitazione, e di ritornare a livelli alcoolici e di stress accettabili.

Giusto per commentare al volo e rapidamente un paio di notiziole.

La prima è che a sorpresa è stata ribaltata in appello la sentenza di primo grado sui fatti di Genova, in particolare della notte cilena della Diaz. E’ una buona notizia anche se temo che tanto in cassazione li salveranno. Attendo solo che Fazio richiami in trasmissione Gratteri a dirci quanto è bello e buono il super-sbirro ora che gli hanno dato 4 anni.

C’è poi un’altra notizia che mi ha colpito, o meglio, mi ha fatto accapponare la pelle, ho avuto la sensazione che avrebbe uno calato in un pozzo con le pareti tappezzate di ragni pelosi da un chilo, che ti sfiorano mentre tu scendi piano piano e sul fondo del pozzo vedi ad aspettarti Klaus Davi. Circondato da cose schifose, e la situazione va peggiorando, non so se ho reso…

Mi riferisco alla manifestazione di Domenica scorsa a San Pietro, dove associazioni cattoliche di vario genere, da Militia Christi all’Azione Cattolica ad altri gruppi con nomi talmente pazzeschi che in confronto i “Samurai di Cristo” di Don Zauker paiono roba verosimile, hanno espresso solidarietà e vicinanza al Santo Padre® per i recenti attacchi seguiti all’esplodere dello scandalo pedofolia. Poverino, hanno ragione: in fondo hanno coperto per decenni (secoli?) i preti pedofili e solo dopo che sono stati sputtanati in mezzo mondo hanno finalmente detto due paroline in proposito, ovviamente solo per salvare la faccia, si sono beccati complimentoni da giornali e tg per le “parole coraggiose” pronunciate, mi sembra il minimo che anche i genitori di migliaia di potenziali vittime esprimano solidarietà e vicinanza a questa gente. Anzi guarda, se c’avevo un figlio glielo pistavo nel culo io per solidarietà, vai. Non vedo l’ora di sentire Povia a Sanremo cantare delle gioie del sesso preadolescenziale.

Ultima cosa, giusto per essere sicuri di aver guadagnato la mia dose di dannazione quotidiana. Pare abbiano beccato subito, dopo sole 7 vittime il presunto serial killer delle vecchiette qui a Roma. Mai che si riesca a fare niente come cristo comanda in ‘sto cazzo de paese…

Musica, maestro!


**

C'HO UN' ETÀ


A volte il passato ritorna in forme strane: in questi giorni mi sono ripassati davanti agli occhi due individui di cui mi sono interessato, mio malgrado, ormai quasi dieci anni fa.

Mi riferisco a Luca Casarini e Mario Placanica, entrambi al centro dell’attenzione nei giorni dell’ormai famigerato G8 di Genova (chissà come lo ricorderemo fra venti anni quel casino…la Piazza Fontana della mia generazione…).

Il primo, ex leader delle tute bianche prima e dei disobbedienti poi, è ricomparso in una maniera talmente ridicola da permetterci di dire che è il degno coronamento della sua carriera rivoluzionaria (cito una devastante constatazione del mio amico Yanez, secondo cui "la più grande battaglia politica di Casarini è stata quella per l’aumento del ripieno dei panzerotti").
Praticamente il Nostro, una volta finita la stagione movimentista, si è devuto guadagnare in qualche modo la pagnotta. Come molti "ex" l’alternativa era o mettersi a lavorare davvero o andare a fare il buffone a mediaset come gli ex di Lotta Continua Liguori e Mughini. L’integrità morale del personaggio, unita al fatto che messo di fronte a una macchina da scrivere di solito inizia a mangiarsi i tasti uno a uno pensando che siano cioccolatini (ne è prova lo scarso successo che ha avuto come scrittore, in un paese in cui è riuscito a pubblicare un libro persino DJ Francesco), ha fatto sì che la carriera da giornalista di mediaset fosse scartata subito, quindi si è aperto una partita iva (da quello che ho capito fa il consulente di marketing…) ed ecco qua, è riapparso sui giornali snocciolando perle di saggezza come sempre.

Il secondo invece, dopo essere stato preso come capro espiatorio dei fatti di P.zza Alimonda, dopo essersi (o essere stato) quasi ammazzato in un incidente stradale molto sospetto, è finito di nuovo sui giornali con una torbida storiaccia di abusi su una minorenne.
Comunque sappiamo che Mario è innocente: l’undicenne è stata sicuramente deviata da un sasso.

CHI È STATO?


Da leggersi, “Chi è Stato?”, che vista la lucidità media dell’uditorio (e dell’autore) meglio essere chiari.


Ma Pert, il Lodo Alfano, lo avrebbe firmato?

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}


Da dove si comincia? No, seriamente, ci sarebbero talmente tanti insulti da vomitare a destra e a sinistra oggi, che sono sinceramente in difficoltà.

Ok, hanno bocciato il Lodo Alfano, il nano sta dando fuori di matto, gli ultimi colpi di coda del regime, si dirà, se avesse un minimo di dignità e senso dello Stato si dimetterebbe, ma se avesse dignità e senso dello Stato non sarebbe Berlusconi e si sarebbe dovuto dimettere almeno cento volte negli ultimi 15 anni.

Secondo me, e qui la sparo grossa, si dovrebbe dimettere soprattutto Napolitano. Perché il Lodo non lo poteva firmare. Occhio, non “non lo doveva” come qualcuno disse all’epoca e ripete oggi, non è un problema politico. Il Lodo è stato respinto per ragioni tecniche ENORMI: è una norma che va contro la Costituzione, ed è una norma che per essere introdotta dovrebbe seguire l’iter di legge appunto costituzionale e non ordinaria. Qua è come se un arbitro di calcio non conoscesse la regola del fuorigioco. Mo’ non lo so se Di Pietro si riferisce a questo, se parlasse italiano forse si capirebbe, ma a me sembra che tutti ne hanno fatto sempre una questione politica, mentre qua, ripeto parliamo proprio delle regole del gioco.

E di gioco si tratta, perché a sfogliare le altre pagine del giornale ti rendi conto che questa è una parte della realtà, una dimensione che scorre parallela, fatta di concetti come “legalità”, “democrazia”, “libertà di informazione”, “uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge”, “Stato”… Scorre parallela ad altri fiumi, fiumi di merda, ovviamente, nei quali gli stessi concetti affogano, ignorati anche e soprattutto da coloro che li difendono di là, nell’altra dimensione. Mi riferisco agli intoccabili bipartisan come Di Gennaro, che non hanno nemmeno bisogno di Lodi strani perché lo Stato quando li giudica e si giudica li assolve in automatico e il primo a telefonare a Di Gennaro per complimentarsi pare sia stato Minniti, della cosiddetta “opposizione”, PD. Non ricordo se l’IDV si oppose alla promozione di Di Gennaro, ma ricordo che si opposero alla commissione di inchiesta sul G8 di Genova (sono sempre convinto, ancora di più dopo l’assoluzione di Di Gennaro che sia sul piano politico che vadano accertate le responsabilità di quel macello, non su quello giudiziario, che in questi casi si sa benissimo da che parte stanno i giudici, per usare un’espressione in voga in questi giorni: stanno dalla stessa parte di Napolitano e Di Gennaro, dala parte di chi è Stato). Chissà se diventerà quindi vero e giusto che Colucci abbia falsificato la sua testimonianza sulla Diaz non su imbeccata di Di Gennaro come racconta a Mortola in un’intercettazione, ma per ispirazione divina, che a ‘sto punto è l’unica spiegazione. Chissà se diventerà vero e giusto quello che altri giudici hanno scritto in un’altra sentenza di assoluzione di altre guardie, quella relativa al pestaggio dei pacifisti della Rete Lilliput, del WWF e della “Associazione Giovanni XXIII”, giuro, che secondo i giudici “opponendosi con le mani alzate dipinte di bianco ostacolavano l’azione delle forze dell’ordine” e quindi, implicitamente perché i picchiatori sono stati assolti, era giusto pestarli (salvo poi doverli risarcire, secondo altri giudici). Chissà se diventerà vero e giusto quello che il giudice che ha emesso la sentenza di primo grado sulla morte di Gabriele Sandri ha scritto su Spaccarotella, ovvero che “mai avrebbe coscientemente accettato il rischio di poter ferire qualcuno” sparando da un lato all’altro dell’autostrada su una macchina in corsa…

Quindi dove voglio arrivare alla fine di tutto ‘sto delirio?

Non lo so, non so nemmeno se essere contento per la bocciatura del Lodo Alfano e conseguenti crisi isteriche di Berlusconi (che spero si tramutino in infarto o ictus quanto prima, pensate che belle che sarebbero le cene del Lunedì ad Arcore, con Bossi convinto di star parlando con Rutger Hauer e Berlusconi che tocca il culo alla badante) o incazzato perché tanto al di là di quel teatrino vedo che certe cose non mutano mai il proprio Stato.

Mi vengono solo immente immagini truci, di fiaccole e forconi e ghigliottine…

HEAVEN IS A PLACE ON EARTH

“Il paradiso è un posto sulla terra”, recitava il titolo di una canzonetta di anni fa di Belinda Carlisle (il mondo doveva finire negli anni ’80, altro che diluvio universale), nota più per la faccia come il culo, dato che raccontava in giro di essere vergine alla sua tenera età, che per le doti canore che la ponevano al fianco di mostri sacri come Mandy Smith e Rick Astley.

E come darle torto?

Basta leggere il giornale, non le prime pagine, che non ci frega un cazzo del fatto che le first ladiess del G8 hanno passato la notte a cacare a spruzzo dopo che il cuoco tedesco (il padre di tutti gli ossimori) Beck ha ben pensato di farle pranzare con la coda alla vaccinara in occasione del pranzo offerto loro in Campidoglio dal podestà…ehm, Sindaco Alemanno e dalla sua adorabile mogliettina (a proposito, ma glielo avranno detto chi è il babbo della sindachessa alle first ladiess?). La coda alla vaccinara a pranzo, a Luglio, con 35 gradi… Se venivano a febbraio che je facevi, lo strutto fritto condito con crema di burro?

Le vere perle, le notizie che ci fanno amare il nostro mondo e ci fanno sorridere nella consapevolezza che il genere umano è comunque prima o poi destinato ad estinguersi sono quelle minori, nascoste nelle pieghe della cronaca, dello spettacolo, persino nelle pagine culturali o scientifiche.
Storie che travalicano il ridicolo, o il tragico, o i terrificante, spalancando davanti ai nostri occhi l’abisso di assurdità che, contrariamente a quanto ci dicono continuamente, caratterizza la nostra specie molto, ma molto di più dell’intelligenza che invece è merce assai rara fra gli esseri umani.



La prima notizia che vi voglio segnalare, a proposito di facce come il culo o meglio, di gente che vorrebbe che la sua faccia fosse famosa quanto il suo culo, è l’appello lanciato dalla pornostar Savanna Samson e ripreso ieri da Repubblica (che grande giornale, non potrei vivere senza).
Riporto testualmente quanto scritto dal giornale:

"Sempre meno dialoghi e sempre più azione"… che per il genere porno significa sempre più sesso. Lo ha dichiarato la pornostar Savanna Samson al New York Times lamentandosi per l’impoverimento della sua professione. […]"una volta non vedevo l’ora di leggere una sceneggiatura, oggi è praticamente inutile: c’è solo sesso"

L’attrice, un passato di ballerina classica e varie partecipazioni nei principali talkshow americani, ha detto: "Io amo costruire i miei personaggi anche dal punto di vista psicologico. Per il mio film ‘Flasher’ per esempio dove interpretavo una psicotica mi ero affidata alla sua storia personale di ragazza maltrattata dalla madre”

Se fosse una comica darebbe le piste persino al primo Benigni.

Purtroppo non è stata riportata la replica di un noto regista di genere che ha commentato: “io ce li metterei pure i dialoghi, ma tanto con trenta centimetri de salsiccia in bocca non se capisce un cazzo lo stesso….”

*****




La seconda notizia che ha colpito la mia attenzione l’ho trovata fra le pagine scientifiche del Corriere. Dico così solo per tirarmela e per farvi pensare “oooohhh, pensa, legge le pagine scientifiche…”, in realtà c’era un richiamo in prima sotto all’articolo sul nuovo film di Megan Fox. E se vogliamo fra Megan Fox e questa notizia un qualche legame c’è…..vabè, andiamo avanti.

Parlo dell’annuncio dato da alcuni studiosi inglesi della creazione di sperma artificiale utilizzando delle cellule staminali. Sì, avete letto bene.

Uno pensa che ‘sti scienziati stiano tutto il giorno a farsi le seghe, e invece no, manco quello. Loro pensano a come darci il peggio della vita senza le parti divertenti: prima la fecondazione artificiale , ovvero un figlio senza manco la scopata (che è una bella inculata se ci ragionate, pure la Madonna infatti è ancora Addolorata…) e ora lo sperma senza manco ‘na pippa. Qualcuno gli spieghi che la parte divertente del Bukkake è proprio la produzione di sperma. Pure se lo facessero alla fragola sarebbe meno divertente del metodo tradizionale, non c’è un cazzo da fare…

Che poi basterebbe coinvolgere la popolazione maschile mondiale. Voglio dire, con milioni di persone impegnate quotidianamente quasi solo in quell’attività per lunghi anni non è certo lo sperma che verrà a mancare. O no?

Fate il petrolio artificiale, fate i panda artificiali, fate qualcosa di utile, create neuroni da impiantare a forza nelle teste degli imbecilli che infestano il pianeta. O almeno battetevi perché sia legalizzato il piantarci dei chiodi, di quelli lunghi da crocifissione.

*****




L’ultima notiza è che mi sposo.

O meglio, ho trovato chi vorrei sposare, la mia compagna mi perdonerà, ma come resistere al fascino di questa simpatica ragazzina brasiliana di 17 anni che ha confessato, dopo essere stata fermata per rissa dalla polizia, di aver ucciso a coltellate una trentina di uomini?

Non è adorabile?

Qua parliamo di roba seria, se fosse tutto vero, sarebbe una serial killer con i controcazzi, che in confronto Aileen Wuornos sembrerebbe una dilettante. Devo andare a controllare nel “Dizionario dei Serial Killer”, ma mi sento di poter dire che sarebbe la più prolifica serial killer donna della storia, mi vengono in mente giusto le infermiere chiamate “angeli della morte”, che ogni tanto saltano fuori in qualche ospedale, famose per aver praticato eutanasie non richieste o per aver semplicemente ucciso, ma in maniera non cruenta, un certo numero di pazienti, ma vuoi mettere con una ragazzina che ammazza le sue vittime a coltellate?

Quello sì che è Rock’n’Roll!

L’INDIGNAZIONE


Fra le cose che non sopporto, e come avrete capito non sono poche, non posso non annoverare l’ipocrita e qualunquista indignazione che traspare dai titoli, dagli articoli e dai servizi che parlano di qualche condanna inflitta o di qualche condannato che dopo aver scontato, come la legge prevede, una parte della pena viene messo ai domiciliari o affidato ai servizi sociali.

Avrete capito di cosa parlo, quel tono di condanna che sentiamo in chi ci parla dell’assassino che dopo essersi fatto dieci o quindici anni di galera viene messo ai domiciliari, o in chi ci riferisce di una condanna data a qualcuno che viene definita troppo mite. Allora, il punto è questo: se la legge prevede quanto sopra c’è poco da indignarsi se i magistrati la applicano. Ci sarebbe da prendersela con chi la legge la fa o non la modifica, e naturalmente non è quello l’interesse di chi vuole solo sparare a zero su certi giudici. Detto questo io non mi indigno quando un assassino esce di galera dopo 20 anni, perché è la Costituzione che prevede una funzione riabilitativa della pena. Se vogliamo solo la punizione allora fanno bene i Cinesi: colpo in testa per praticamente qualsiasi reato e pallottola a carico della famiglia del condannato.

Io mi indigno quando sento che quattro poliziotti che hanno ammazzato per noia, o solo per fare i coatti, un ragazzino diciottenne vengono processati per il reato di “eccesso colposo in omicidio colposo”, che pare una supercazzola e farebbe ridere se non fosse tragico.

Mi riferisco alla condanna in primo grado (poi vediamo se la confermano…) dei 4 delinquenti in divisa che hanno assassinato Federico Aldrovandi. 3 anni e 6 mesi per aver pestato fino ad ammazzarlo un ragazzino di 18 anni, per aver raccontato in aula e nel rapporto di averlo dovuto “immobilizzare” (beh, immobile ora è immobile, a parte il processo di decomposizione) perché li aveva aggrediti (come è noto i monaci shaolin ai diciottenni di Ferrara je fanno una pippa), per aver indotto verosimilmente dei loro colleghi a falsificare atti ufficiali e a far sparire prove (e nessuno dei colleghi è stato processato).

Fatemi capire, che cazzo deve fare uno sbirro in questo Paese di merda per farsi 15 anni di galera?

Capisco che per i genitori fosse importante il principio e che possano essere soddisfatti, ma io da cittadino mi faccio rodere il culo, perché se io e tre miei amici ammazzassimo di botte uno e poi raccontassimo che era strafatto e ci aveva aggredito non credo ci darebbero solo tre anni e sei mesi.

Ora inizia il G8, quello di Genova ancora ce lo ricordiamo, le manette già hanno cominciato a scattare, speriamo non ci siano altri eccessi, colposi, ovvio, non sia mai che pensiate che qualche esponente delle FFOO potrebbe volontariamente e senza motivo usare violenza contro chicchessia, sono tanto buoni…

*****


Ma veniamo ad altre forme di indignazione. Matteo Salvini, eurodeputato della Lega, quindi uno che è stato eletto per rappresentare il nostro Paese nel Parlamento Europeo, è un figuro che se non ci desse sue notizie periodicamente non sarebbe possibile nemmeno immaginarselo, specie nelle vesti di capogruppo di un partito della maggioranza al Comune di Milano e poi Eurodeputato.
Per capirci, è il fenomeno che voleva fare i posti riservati ai milanesi in metrò.
Beh, ci si è indignati per delle immagini che lo ritraggono al raduno di Pontida (fosse per me ci passerei il Napalm, dico napalm così quello dello Zyklon non si incazza), verosimilmente alticcio e bicchiere di birra in mano (non si possono avere solo difetti), ornato con una magliettina che è tutta un programma, “+ RUM – ROM”, dirigere un coro di militanti in un coretto simpaticissimo:

* *

Se l’indignazione magari è giustificata, lo è un po’meno la sorpresa, visto che la Lega la si conosce, non è da ora che hanno certi atteggiamenti, ci sono arrivati al Governo a forza di urlare “terroni, terroni” calcolando che “tutti sono terroni a qualcuno”. I Napoletani non mi sembravano diversi quando hanno bruciato il campo rom a Ponticelli, i Romani di Donna Olimpia non mi sembrano tanto più solidali col poveraccio che hanno menato l’altro giorno perché da negro si permetteva di suonare ai citofoni per dare i volantini. Siamo il Paese più razzista d’europa e ci stupiamo che un razzista sia eletto europarlamentare in un partito che del razzismo ha fatto il cardine del suo programma?

Che poi a voler fare la punta al cazzo quel coro lo cantano tutte le domeniche che il Napoli è in trasferta…

*****


Concludiamo con l’ultimo tipo di indignazione di cui vi volevo parlare, che è quella contro i videogiochi, i film e le canzoni che contengono scene o parole “che incitano alla violenza”. Gente come le amebe del Mo.I.Ge. che vorrebbero poter disinteressarsi dei propri figli e lasciarli ore davanti alla TV o alla PS2 tanto non c’è nulla che li potrebbe turbare. Fanculo.

Io ieri sera mi sono visto un film MOLTO violento, un vero bagno di sangue, con omicidi, torture e scene di violenza inflitta e autoinflitta MOLTO pesanti. Il primo film horror francese da non so quanti anni ad essere, anche se solo in un primo momento, vietato ai minori di 18 anni.

E ve lo consiglio!

Si chiama Martyrs, è del 2008 e spacca di brutto, anche se non vi sentirete tanto bene dopo averlo visto.



* *

SCONTRO DI TITANI



Solo gli ingenui possono veramente pensare che il teatrino della Politica italiana abbia veramente rilevanza negli scontri fra chi detiene il vero potere nel Paese.

Gli osservatori un minimo attenti, che corrispondono a quell’esigua percentuale di persone che negli anni ’70 non aveva un borsello, negli ’80 non portava le spalline, nei ’90 non ballava la macarena e che in questi “anni 0” come li chiama Vasco Brondi non si è ancora rifatto le tette, ne stanno avendo un’ulteriore conferma con la storia che è diventata il centro dello scontro politico in Italia e che è forse l’unica polemica, l’unico scoglio contro il quale sembra potersi infrangere lo strapotere berlusconiano (il che rende palese la necessità di staccare la spina agli italiani in assenza di attività cerebrale): il caso Noemopoli/Mignottopoli.

Berlusconi parla continuamente di complotto ai suoi danni, alludendo alle inchieste di Bari e alle indiscrezioni trapelate da più parti sui festini di Villa Certosa e Palazzo Grazioli, e lo stesso fa, tuonando contro Repubblica in primis, relativamente alla morbosa ma inevitabile attenzione montata in questi mesi intorno ai suoi rapporti con l’odiosa ex minorenne aspirante showgirl (o Parlamentare, tanto è uguale) di Casoria Noemi Letizia (un proiettile vagante quando serve, mai eh…).

Beh, non ha tutti i torti, e oggi ne ho avuto la conferma.

C’è uno scontro dietro a tutto questo, una guerra di potere al cui confronto le trame di Rasputin o la congiura contro Cesare impallidiscono, un conflitto paragonabile alla guerra per il controllo delle risorse energetiche o dell’acqua, uno scontro di titani, mejo di Kenshiro contro Raoh. Qua si parla di Chi contro Diva e Donna, mica cazzi. Parliamo di Silvana Giacobini contro Alfonso Signorini.



Per chi come me ama ogni tanto seguire il Gossip, perché tutti guardiamo nel cesso dopo aver fatto la cacca, anche la Marcuzzi, la Giacobini e Signorini sono due autorità in materia, i potentissimi direttori di due colonne portanti del pettegolezzo nostrano, capaci di costruire o distruggere con un piccolo richiamo in prima pagina una carriera illustre quale quella che ne so, di una Gregoraci, di una Flaviavento, di una Alessiamerz o di un borgataro qualsiasi al quale viene attribuito un illustre flirt (perché i vipps non scopano, hanno flirt, nel meraviglioso & patinato mondo di Giacobini & Signorini, dove tutto è luccicante, bello, abbronzato e senza un filo di cellulite).

Attualmente Alfonso Signorini è Direttore di “Chi” settimanale di Economia, Politica e Mascara edito da Mondadori, quindi da Berlusconi, mentre Silvana Giacobini, che Chi aveva fondato, dirige Diva e Donna, fondamentale pubblicazione della Cairo Editore che settimanalmente ci informa sugli sviluppi degli scenari geopolitici mondiali e sulla ritenzione idrica.





Il primo indizio che dietro le disavventure del PresdelCons ci fosse questo scontro sotterraneo ce lo ha fornito proprio Berlusconi, rivolgendosi a “quel diavolo di Signorini”, come lo ha chiamato lui stesso, per pubblicare la sua autodifesa relativamente ai rapporti con la Monica Lewinski di Casoria. La campagna era iniziata, e il buon Alfonso, solerte quanto ricchione, si è prodigato per aiutare il suo editore, pubblicando fra le varie puttanate, anche l’intervista al presunto ragazzo di Noemi, Domenico Cozzolino, pubblicata per aggiustare un po’il tiro dopo le altre dichiarazioni fatte da un devastante coatto napoletano, Gino Flaminio, che sarebbe stato un ex della trota fino all’avvento di Papi.



(Noemi con Gino Flaminio)


Poi uno con un nome normale in questa storia non si trova manco a pagarlo, fra Elio Letizia, Noemi Letizia e Gino Flaminio, il padre si affanna a dichiarare a destra e a manca che la figlia è “illibata”, ma qua in 18 anni di vita questa ha avuto più ragazzi di tutta la Scuola per Bukkakette di Kyoto dal 1971 ad oggi…

Ora che ti salta fuori? La Zampata della vecchia tigre, la Silvana pubblica un’intervista allo stesso Cozzolino in cui il palestrato campano, sempre unto come un cotechino fin dai tempi in cui faceva l’aspirante tronista dalla De Filippi, dice che l’intervista a Chi è falsa, così come la sua storia con Noemi.



(Noemi con Domenico Cozzolino)


Botte da orbi fra due giganti del giornalismo italiano, altro che complotti, altro che Politica, altro che crisi. Voglio vederli azzuffarsi e graffiarsi come due liceali al grido di “zooooccolaaaa”.

Che ne so, ora Alfonso potrebbe rilanciare pubblicando le foto dell’autopsia di Maicorgecso in cui si vede che lo ha ucciso una stronzata di Ezio Mauro, o accusare la D’Addario di essere stata lei a bruciare Viareggio incendiandosi una scorreggia (a proposito, il goNpagno Loko mi suggeriva che Berlusconi ora sposterà il g8 da L’Aquila a Viareggio. Certo, mi sono detto, basta sostituire sul menù la mousse con una grigliata…).

Quello che è certo è che siamo un paese meraviglioso, come non mancano mai di ricordarci dall’estero.



(vignetta apparsa sul britannico “The Sun”)