#forconi dicevamo…

posto modificato dopo che ho trovato questa su tuider 🙂

Allora, riprendo un discorso di ieri qui perché in 140 caratteri sul tuider diventa un lavoro: https://twitter.com/ginkoramingo/status/410473294362468352

Quello che sto cercando di dire, e spero che il mezzo mi aiuti ad essere più comprensibile, è che nelle FFOO italiane ci sono due problemi sottovalutati, praticamente ignorati, se non tollerati (o magari incoraggiati…).
Il primo e fondamentale è il fatto che ci sia un alto numero di appartenenti alle FFOO che ha un orientamento politico ben preciso, ovvero destra e spesso estrema destra, che poi in Italia è una distinzione di facciata, i busti e i calendari del pelato nelle sezioni di AN li abbiamo visti tutti. Nel nostro paese essere di destra significa, nella stramaggioranza dei casi essere apertamente o meno fascisti (al di là della comprensione dell’argomento che la persona possa avere), il che deriva dal fatto che dopo la guerra non si è bonificato completamente il paese da ‘sto cancro. Per fare un esempio cretino, magari mi sbaglio, ma non credo che in germania in qualsiasi tabaccaio vendano gli accendini di hitler o si possa trovare i calendari del terzo reich nelle edicole…
Sicuramente pesa il fatto che ragazzi di destra possano avere una fascinazione diversa nei confronti della divisa rispetto a quelli di sinistra, ma che una volta entrati nel corpo questi non trovino un argine e una repressione di determinati atteggiamenti è un fatto. Anzi, viene da pensare che vengano anche tollerati o incoraggiati. Non è normale che in una caserma di carabinieri si possa tenere appesa una bandiera della RSI, così come non è normale che la cosa sia venuta fuori solo perché la caserma è esplosa e sono uscite casualmente le foto sui giornali e non perché ci sia stata una denuncia di qualche “collega”. Parlando dei “casi estremi”, sono talmente numerosi e hanno una connotazione talmente precisa da non poter essere considerati casi. Non è possibile che in almeno dieci caserme/questure sia possibile pestare a morte una persona (chissà quanti non finiscono sui giornali perché magari non ci lasciano la pelle) senza che NESSUNO lo noti o lo faccia notare, non è possibile che donne fermate vengano stuprate da agenti in questura. Inoltre in tutti questi “casi” le vittime sono sempre riconducibili o a una certa area politica o a una certa parte sociale, notoriamente oggetto di odio da parte di questi fascisti: le zecche, gli immigrati, i tossici ecc. ecc.
Lo stesso vale per le manifestazioni: i pestaggi sono stati brutali, non “asettici” come ci si potrebbe aspettare da uno che sta eseguendo solo gli ordini (ah, Norimberga…), ci hanno messo del loro, parecchio, aggiungendo ai pestaggi gli insulti, le minacce anche a sfondo sessuale, le torture e le crudeltà. Ai poliziotti di Bolzaneto è stato ordinato di strappare i piercing? DI strappare i tendini della mano a un ragazzo allargandogli le dita? Di minacciare di stupro le fermate? Di canticchiare “viva Pinochet”? Se anche fosse, che persona è uno che un ordine del genere lo esegue solo per portarsi a casa lo stipendio?
Altra considerazione: le guardie di cui parlo non sono degli psicopatici, dei malati assetati di sangue, perché questi atteggiamenti non sono generalizzati, ma hanno sempre come dicevo prima una connotazione precisa. A morire nelle caserme non sono i camorristi, i rapinatori, i turisti statunitensi arrestati perché ubriachi danneggiano un monumento. Sono sempre compagni, ragazzi che tornano da un CS, immigrati, fricchettoni, anarchici ecc. ecc.
Non mi sembra che nessuna organizzazione di destra o magari sedi di gruppi ultras abbiano mai subito un’irruzione come quella della Diaz. Non compiono queste violenze perché sono matti, lo fanno perché pensano e credono in determinate cose e fanno ai loro “nemici” quello che non farebbero mai a uno della “loro parte”. Il che spiega perché i fascio-forconi possono fare tutto questo casino quasi indisturbati mentre alle manifestazioni dell’area opposta come gli danno il via per caricare succede sempre un massacro.
Il secondo problema è che quanto ho scritto sopra non viene denunciato, quindi viene tollerato, quindi mi viene da dire che viene condiviso o almeno sottovalutato. Nessuna guardia denuncia un collega. SI coprono il culo a vicenda come fanno i mafiosi e i malavitosi. Lo si è visto a Ferrara, con le prove del caso Aldrovandi che “spariscono”, o a Genova, dove praticamente nessuno ha ritenuto di doversi rifiutare di partecipare o assistere a un massacro del genere e nessuno ha ritenuto di dover dire “sì, fra i miei colleghi ci sono delle bestie e io con questa gente non solo non posso lavorare, ma essendo un poliziotto sento il dovere morale di denunciarli”.
Ci sono sindacati di Polizia che hanno avuto persino il coraggio di andare a manifestare IN FAVORE degli assassini di Aldrovandi sotto le finestre della madre. Non mi ricordo di aver sentito più di tante condanne da parte dei colleghi su ‘sta gente (gente di merda, aggiungo.).

Quindi, e qui concludo, non accetterò la retorica del “povero poliziotto che rischia la vita per mille euro” finchè non saranno per primi loro a volersi liberare di certi elementi, che al momento IMHO sono maggioritari. E non sono entrato nei discorsi ideologici tipo “cane da guardia dei Potere” ecc. ecc. perché non sono attinenti. Se fossi un bravo cittadino amante dello stato democratico borghese troverei inaccettabile che all’interno dell’istituzione che in teoria dovrebbe proteggere me e lo stato ci siano certe persone.

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ME LA POSSO TIRÀ?



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(non so chi sia l’autore di questo disegno, ma merita il premio Nobel in qualsiasi specialità, compreso il Pentathlon)

 

Me la posso tirà? E io me la tiro.

Sul Manifesto di oggi titaneggia (fra le lettere, a pagina 10) una mia missiva che riporto di seguito e che potrete leggere sul giornale oggi se lo comprate in edicola, sul sito se siete abbonati o domani sul sito aggratise:

“Cari compagni,
vi scrivo perchè ho trovato in rete una notizia che secondo me va segnalata e merita una riflessione: Giandomenico Pistonami, uno dei parà della Folgore uccisi recentemente da un attacco a Kabul, era iscritto a un gruppo di Facebook chiamato "Partito Nazional Fascista". Leggendolo mi sono tornati in mente i racconti di Genova, sulle suonerie fasciste dei cellulari dei poliziotti e il caso simile della bandiera della RSI fotografata nella caserma di Nassyria dopo l’attacco.
Quello che mi chiedo è: quando verrà posto con forza il problema di una necessaria "bonifica" delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate da soggetti e atteggiamenti non solo fastidiosi o condannabili, ma illegali e pericolosi? Quanti altri "eroi" si dichiarano fascisti e simpatizzano per gruppi di estrema destra spesso anche al limite dell’eversione?
Non scordiamoci che sono queste persone che in caso di tentativo di colpo di stato dovrebbero difendere lo Stato e la Costituzione. Dovremmo fidarci di chi canta "Un, Due, Tre, viva Pinochet"? Non è forse interesse innanzitutto dello Stato e di questi corpi stessi liberarsi di chi assume e soprattutto di chi permette (perchè non è possibile che nessuno degli ufficiali avesse visto la bandiera della RSI di Nassirya) certi atteggiamenti?
Credo che la cosiddetta "sinistra radicale", partiti, movimenti, giornali e individui, dovrebbe con forza denunciare questo problema a mio avviso gravissimo, partendo proprio dal caso di Giandomenico Pistonami, prima che l’attenzione scemi e i media di regime possano far passare sotto silenzio come sempre le voci fuori dal coro.”

 

No, dico, sono soddisfazioni.

Lo dico sempre io sono sprecato qui, si ero meno fregnone a quest’ora stavo già in galera…


 


(a ‘sto punto famo pubblicità, vendono le magliette con la vignetta di Vauro, io un pensierino…)

 


WE CAN BE HEROES, JUST FOR ONE DAY

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Mi piacerebbe avere un po’ più di tempo, ma come vi avevo anticipato qui ho avuto un incremento di lavoro, a fronte di una giusta riduzione di stipendio, ergo sarò sintetico e sporadico, come la stitichezza.

Mi hanno segnalato che uno degli “eroi” a cui abbiamo fatto il funerale di Stato, con tanto di Alte Cariche Istituzionali, stavolta non di tritolo, aveva come quasi tutti gli Italiani un profilo su Facebook, il che già basterebbe per meritare la morte a mio avviso, ma vabbè…

Era anche iscritto a due gruppi, e qui sta la particolarità del caso, il primo era “Grazie a dio non sono comunista” (peccato, non era manco ignifugo), il secondo “Partito Nazionale Fascista



Chissà se come molti colleghi militari e delle FFOO aveva anche “Faccetta Nera” come suoneria… Sono un pericoloso sovversivo anti patriota se continuo a dire che è sempre più necessario effettuare una bonifica nelle forze armate e dell’ordine?

*****




Altro bel soggettino, “eroina” della Libertà, è l’Onorevole Daniela Santanchè, che ha denunciato un’aggressione (che nessuno ha visto e che nessuno, nonostante ci fossero un fottio di fotografi e cameraman, è riuscito ad immortalare) da parte di alcuni musulmani durante una loro “protesta pacifica”.
La “protesta pacifica” consisteva in un picchetto fatto davanti a un luogo dove la comunità islamica milanese festeggiava la fine del Ramadan.
La Santanchè si è presentata con una ventina di militanti del suo “movimento” per invocare l’applicazione della legge CONTRO le donne che indossavano veli che coprivano il volto, fino a tentare, pare, di strappare il velo ad alcune di loro. A casa mia questa è la provocazione di una stronza a cui non importa nulla dei diritti delle donne islamiche (non credo che arrestandole o respingendole in mare sia facile tutelarne i diritti…) e che voleva farsi un po’di pubblicità, per di più sfruttando la tragedia di quella poveraccia ammazzata dal padre perché era scappata con un italiano.

Io sono dell’idea che in questi casi andrebbero applicati gli stessi metodi che applicherei con gli ultras: si prendono i fanatici teste di cazzo di una parte e dell’altra, li si chiude in un recinto e poi si liberano gli orsi perché si occupino degli (eventuali) superstiti.

Poi se vogliono gli facciamo i funerali di Stato anche a loro…

*****


Concludo con una segnalazione arrivatami dai compagni de La Prospektiva, relativamente alla vicenda dell’ex scuola occupata dai movimenti per la casa e recentemente sgomberata alla Magliana, con annessa campagna stampa (orchestrata dai giornali del palazzinaro Caltagirone e dei suoi colleghi interessati alle speculazioni edilizie nella Capitale) diffamatoria:


ROMA Lunedì 14 Settembre,

Al termine di una delirante campagna stampa portata avanti anzitutto dal Messaggero e dopo gli sgomberi dei giorni precedenti, i carabinieri – con una operazione da territorio occupato, con elicotteri e strade chiuse – hanno eseguito cinque arresti all’interno della occupazione "8 Marzo" alla magliana, secondo un delirante e ridicolo teorema che vorrebbe gli attivisti dei movimenti di lotta per la casa in realtà a capo di una associazione a delinquere finalizzata all’estorsione.

Tv e giornali,quelli di sinistra compresi,non hanno detto nulla su questa campagna diffamatoria attuata da "Il Tempo" e portata avanti da "Il Messaggero" proprieta’ del "palazzinaro" Caltagirone. Stampa che appoggia il sindaco Alemanno nel reprimere quei movimenti che quotidianamente si battono per il diritto alla casa organizzando un’alternativa abitativa per chi non ha un tetto.

http://www.laprospektiva.com

*****


**

ah, un’ultimissima cosa, che ho sentito troppe cazzate nei tg: gli attentati contro i covi fascisti non sono "intolleranza", al massimo è "derattizzazione"…

INFORMAZIONE IN LIBERTÀ

Domenica al TG Regione di Rai 3 ho visto una delle scene più belle di sempre.
La “notizia” era che grazie ai controlli fatti su forum e community online si era sventata una serie di “risse fra bande” di giovani romani, che si sarebbero dati appuntamento per pestarsi. Ora, non parliamo di malavita o di bande di teppisti stile “Guerrieri della Notte”, ma di gruppi di “Emo” e di “Truzzi” (non ho idea di cosa possano essere, ma nel dubbio direi Zyklon B) che in nome di un odio atavico si scambiano insulti in rete e avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti.
Beh, c’era un maresciallo, un colonnello non so che dei carabinieri, in uniforme e tutto, che spiegava ad una giornalista abbastanza perplessa come ecco ,sì, fra gli Emo e i Truzzi non corre buon sangue e ci sono stati episodi anche violenti con Truzzi che pestavano Emo e viceversa. Surreale. La faccia dei due era fantastica, mi chiedo quante volte avranno dovuto girare l’intervista, io solo al pensiero di dover pronunciare la parola “Truzzi” davanti a una telecamera sarei colto da una crisi di riso irrefrenabile.
Sarà che sono di un’altra generazione e che sto diventando sempre più vecchio e astioso, ma se penso a questa cosa mi viene in mente il caro George Carlin e immagino che sì, questi fenomeni andrebbero incoraggiati e non fermati, che si esprimano, facciano i loro combattimenti rituali, la società dovrebbe agevolarli, con armi e anfetamine. Le armi per loro, le anfetamine per i Rottweiler a cui dovremmo affidare i superstiti.

Ma la notizia del giorno è la cancellazione della prima puntata di Ballarò, in programma stasera su Raitre, motivata dalla Rai con lo spostamento in prima serata di uno speciale di Porta a Porta con ospite Berlusconi in cui si sarebbero mostrate le immagini della “consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi”. Praticamente uno spottone osceno, la solita marchetta di Vespa (altro che la D’Addario, in confronto a Vespa quelle sulla salaria sono frati cappuccini) sempre prono e pronto a scattare ogni volta che il Capo (chiunque sia in quel momento) schiocca le dita.
La ciliegina sulla torta è che anche Matrix, trasmissione di approfondimento di Canale 5, non andrà in onda. “Motivi tecnici”, dicono da Mediaset, che incidentalmente è di proprietà del Presidente del Consiglio che sarebbe dovuto andare in contemporanea su Raiuno.
Poi c’è la storia di Report a cui vogliono togliere la copertura legale, e c’è l’ostruzionismo contro Annozero…

Non so voi, ma io il 19 alla manifestazione ci vado.

La mia fissazione con la TV e con l’informazione televisiva non dipende dal fatto che sono un teledipendente e che mio malgrado anche io ho il cervello fottuto dalla televisione (ok, non è solo la televisione…andate un po’a fare in culo…), ma, non mi stancherò mai di ripeterlo, dal fatto che anche se fa tanto radical chic snobbare la televisione e fa tanto ggiovane dire “tanto c’è la rete”, l’Italia è un paese dove l’80% della popolazione ha come unico mezzo di informazione, e conseguentemente di creazione delle proprie opinioni, la televisione. Questo significa che dieci minuti di Vespa in prima serata “pesano” quanto mille beppegrilli.
Tra l’altro ancora una volta Grillo conferma di non capire un cazzo, quando invece di schierarsi contro la delirante pretesa di Berlusconi di poter denunciare i giornali che scrivono cose che non gli garbano e di aderire alla manifestazione del 19 che è sacrosanta continua a delirare sulla fine della stampa e della televisione…non tutti hanno la fortuna di vendere tanti DVD e libri come lui e Travaglio e la Galbanelli, con tutto il bene che le voglio non credo possa riempire i teatri come lui, se chiudessero Report glieli paga lui gli stipendi alla redazione e ai giornalisti? O glieli pagano i bannerini di GoogleAds?

Ah, e se ce la faccio forse faccio un salto anche qui.

GIOVENTÙ DA BRUCIARE


Vi ho parlato dei FlashMob, vi ho parlato della confusione mentale delle giovani generazioni in fatto di politica, oggi vi parlo della assoluta necessità di dare seguito a un mio vecchio pallino: l’introduzione dell’aborto retroattivo, coatto e a badilate, ovvero la possibilità da parte di ogni Stato civile di imporre a un genitore di uccidere a badilate il proprio figlio qualora ce ne fosse un fondato motivo (in assenza in vita del genitore va bene anche un volontario). Diciamo che sarebbe sia la giusta punizione per aver allevato un figlio che ti dà motivo di abortirlo a badilate che una forma di risarcimento per il genitore qualora tale figlio fosse motivo di dolore per lui/lei oltre che motivo di fastidio per la Società. E ovviamente secondo i miei parametri il concetto di “fondato motivo” è ESTREMAMENTE ampio.

Vi sottopongo un paio di esempi che confido convinceranno anche voi della bontà di tale proposta.
Su qualche giornale avrete letto della signorina Lorna Bliss, 28enne britannica impostasi agli onori delle cronache, o espostasi al pubblico ludibrio, per essere la sosia più famosa di Britney Spears di tutto il Regno Unito! Mecojoni direte voi.

Ora, secondo i miei parametri anche solo aver comprato (o scaricato, insomma averlo a casa…) un disco della Spears basterebbe per applicare quanto sopra, ma la signorina Bliss è andata oltre. Lorna si è vantata, o quantomeno non si è vergognata e ha ammesso di aver speso negli ultimi 10 anni, quindi dai 18 ai 28 anni, la bellezza di 160mila euro, ovvero, come direbbe quel verme di Bonolis 320milioni del vecchio conio, per assomigliare al suo idolo. 320 MILIONI in extensions, tinte, trucco, costumi ecc. ecc.
Si è anche rasata i capelli quando lo fece la testina di cazzo viziata che giocava a fare la depressa.



Ora, non trovate che sarebbe giusto abbattere a badilate questa cretina? E farlo fare per punizione alla mammina che l’ha tirata su così bene e che non l’ha già ammazzata con le sue mani? Per capirci, questa vota. Fa scelte con la sua testolina, immagino non più rasata, che non influiscono solo sulla vita dei cittadini di sua Maestà, altra bella famiglia di fenomeni quella, ma anche sulla nostra, perché voterà anche per il parlamento europeo.
La vostra vita influenzata da una che ha speso 320 milioni per essere come Britney Spears. Quasi mi dispiace che non abbia speso quei soldi per essere come Lady Diana: morta.

*****


Sempre in tema di rapporti familiari, ecco che arriva a passo spedito, d’oca direi (questa ha vari livelli di lettura, lo specifico nel caso mi stesse leggendo qualche sosia di Britney Spears), il secondo esempio a sostegno della mia tesi.



Avrete visto il neoministro del Turismo, la Michela Vittoria Brambilla, quella roscia che faceva vedere le cosce con autoreggenti da Vespa, come recita il suo curriculum politico, esibirsi in un bel saluto romano alla fine dell’inno di Mameli durante una manifestazione a Lecco (anche qui, se oltre alla Brambilla ci avessero mandato anche la Carfagna avremmo potuto spargere fiumi di inchiostro e non solo…). Si sa che la Brambilla viene da una famiglia storicamente di destra non proprio moderata, infatti il signore che fa lo stesso gesto nel video, sulla sinistra, sembrerebbe essere il babbo.

*

*

Praticamente la ha adDESTRAta bene (oggi fioccano che è una bellezza) e la biNba, se vedete bene, tira su il braccio come se fosse un riflesso automatico, condizionato. Anche perché se avesse un cervello, uno qualsiasi, a controllare i suoi movimenti forse considererebbe il salutare romanamente l’Inno un gesto non appropriato per un Ministro. Un po’come i famosi cani di Pavlov che salivavano quando si accendeva la lampadina, o come la Lewinski che a un dato comando si buttava carponi e apriva la bocca. E salivava.
Non trovate che anche questo sarebbe un caso in cui uno Stato avrebbe il dovere di punire una siffatta famiglia, applicando il metodo Alessi ovvero la soppressione a badilate a tutto l’albero genealogico della famiglia Brambilla?
No, ditemi se non ho ragione. Pensa ti cresci un figlio, te lo ritrovi così, lo ammazzi, giustamente, a badilate e poi viene uno a dirti “No guardi, è omicidio, non lo poteva fare”. Ma in che Paese siamo? Poi dice uno vota Ahmadinejad…

OGNI SCEMO HA IL SUO VILLAGGIO

Quando uno è scemo tende a fare cose che possono apparire, agli occhi di chi ha un minimo di cervello, stravaganti, assurde, magari pericolose o semplicemente ridicole.
Magari gli viene voglia di andare in giro vestito come i Nazisti dell’ Illinois, a fare le ronde, moderni emuli delle squadracce fasciste che se non fossero inquietanti sarebbero ridicoli.


Questo bell’uomo qui è Maurizio Correnti, Presidente della Guardia Nazionale Italiana, "ONLUS" nata dal Partito Nazionalista Italiano di Gaetano Saya, altro bell’uomo recentemente finito in una strana storia di Servizi Segreti paralleli ex facente parte di Gladio, già Presidente del Nuovo MSI e fondatore dell’improbabile Partito Nazionalista Italiano.
Correnti è un Alpino in congedo, ex guardia giurata e attualmente autista dell’ATM. Quando non guida il bus si maschera come il Truppenfuhrer dei Nazisti dell’Illinois dei Blues Brothers e va in giro di notte. Sul giornale leggevo che non ha né moglie né figli. Strano, non l’avrei mai detto, eppure deve essere una persona interessante.

Altrimenti se uno è scemo può appassionarsi alla vicenda politica di Rutelli che ha minacciato di passare all’UDC per il recente apparentamento del PD con il gruppo dei Socialisti Europei. Se non ci fosse Franceschini alla guida del Partito, manco 10 secondi dopo la dichiarazione di Rutelli il PD si sarebbe dovuto sciogliere negli Stalinisti Bielorussi e chiedere l’apparentamento con i Pasdaran di Ahmadinejad…

*****


Ma se uno è veramente scemo, pazzo, fuso, non può che dedicarsi al Motociclismo. Non sono un esperto in questioni tecniche, non so andare nemmeno in bicicletta, ma è un po’di tempo che ogni tanto qualche gara me la vedo, soprattutto la vecchia classe 500 ora diventata Moto GP, e per fare quel lavoro devi essere veramente pazzo.
Senti il commentatore dire tranquillamente che “questa curva la fai a centosettanta all’ora”… Ma sei scemo!?!!?!? A centosettanta all’ora? Io comincio a cacarmi sotto a novanta all’ora in macchina e te fai una curva in moto a centosettanta?!?!

Domenica, chi ha visto il Gran Premio di Catalunya di MotoGP ha assistito a uno spettacolo fantastico. Un duello fra Valentino Rossi, uno dei piloti migliori di sempre, e Jorge Lorenzo, giovane talento scalpitante, uno veramente bravo, che avrebbe senz’altro vinto se non fosse per il fatto che Rossi non è un uomo, ma un alieno a due ruote, che prima è capace di fare una staccata così:

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E poi di fare un ultimo giro del genere, con un sorpasso all’ultima curva dove gli altri piloti non possono sorpassare:

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A questo punto, per chi gli garba, sempre a proposito di pazzi, ecco qui un’altra gara pazzesca, Rossi contro Stoner, Laguna Seca 2008, prego notare il sorpasso terrificante FUORI dalla pista di Valentino:

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Poi, sempre in materia di pazzi e di motomondiale, ecco a voi come si fanno le staccate, così come ce lo insegna zio Kevin Schwantz:

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Come si controlla una leggera sbandata, secondo Randy Mamola:

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E un altro duello storico, Kevin Schwantz contro Wayne Rainey, Suzuka 1989:

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Capito perché la formula 1 non se la vede più quasi nessuno? E pensare che una volta ci si divertiva anche lì:

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FEDELI ALLA LINEA



“820.916 ragioni per riflettere. Un responso netto. Un piccolo, grande, passo verso la politica per i cittadini. Il palazzo reale, quello del popolo chiede un cambiamento ed è nostro dovere darglielo.

La raccolta delle firme ha dato un risultato sorprendente. Un riconoscimento a quanti vi hanno creduto, al di là di ogni schieramento. L’Italia dei Valori ha avuto il coraggio di mettersi in gioco; non per suicidarsi, ma per crescere se ne avrà la forza e le capacità. Noi crediamo fermamente in una politica sempre e solo al servizio del cittadino, piuttosto che usata e sfruttata da oligarchie varie.

Ora, fatto il primo passo, c’è bisogno che il Parlamento ne prenda atto e, se ritiene, batta un colpo. C’è bisogno di una riforma della legge elettorale che assicuri al Paese governabilità, innanzitutto. Una riforma che deve assicurare: al cittadino la libertà di scegliere i propri candidati; una drastica riduzione dei tanti partitini che spesso tengono in scacco l’intero sistema; la non candidabilità di condannati.
O il Parlamento sarà in grado di varare una riforma credibile, oppure la parola passa ai cittadini con il referendum, come è normale in ogni democrazia.

Dal blog di Di Pietro, 24 Luglio 2007

“Il referendum del 21 giugno nasce destinato a fallire, questo lo sanno sia la Lega che il Pdl, che il Pd. Purtroppo il referendum non raggiungerà il quorum poiché il crollo dell’affluenza alle urne, dovuto dalle due date di voto vicine, volute dalla Lega, è quasi certo.”
Non possiamo dire sì ad un referendum abrogativo senza sapere come intendono poi rifare la legge elettorale. Per noi vige l’equazione: si al referendum = eliminazione dell’attuale legge elettorale che, ricordo, gli stessi autori hanno definito “porcellum”.”
Un sì al referendum senza una corretta revisione della legge elettorale consegnerebbe le chiavi del sistema Paese ad un partito unico di matrice fascista.
In soldoni, sì al referendum

Dal blog di Di Pietro, 7 Maggio 2009

“Se Franceschini vuole veramente bloccare la deriva autoritaria di questo governo deve ripensare a quel suo ‘si’ che consegna definitivamente al ducetto Berlusconi tutta l’Italia e tutte le istituzioni.
Se veramente il leader del Pd vuole fare una cosa utile per la democrazia di questo Paese, si impegni con noi al fine di impedire che Berlusconi si appropri anche del risultato referendario del 21 giugno.
Noi dell’Italia dei Valori, che pure abbiamo promosso quel referendum e raccolto le firme con lo scopo nobile di cambiare questa legge truffa, oggi abbiamo il coraggio di dire ai cittadini di votare ‘no’.“

Dal blog di DI Pietro, 11 Maggio 2009

“Chiara Geloni: E’ di destra o di sinistra?
Antonio Di Pietro: Ne l’uno ne l’altro.
Sono una persona che crede nella solidarietà cristiana, e quando un buon comunista è solidale, come sanno essere solidali nelle case del popolo, non gli chiedo se va a messa la domenica perché vuol dire che va a messa tutti i giorni. Non sono affatto fascista perché non lo sono di famiglia e non me lo immagino di essere, ma quando parlo di ordine e legalità non lo parlo perché sono un uomo di destra, perché ritengo che la legge deve essere uguale per tutti e tutti la devono rispettare”

 Intervento LUCIDISSIMO dell’On. Di Pietro a Otto e Mezzo del 25 febbraio 2009 citato testualmente nel suo blog

Questo perché sia chiaro che Antonio Di Pietro non solo non è un politico di Sinistra e uno sbirro analfabeta, ma è anche a capo di una formazione politica che non ha alcuno spessore né progetto e che ha come unico interesse quello di cavalcare l’emotività e l’indignazione per cercare visibilità. Quando è di moda raccogliere le firme si raccolgono, quando è di moda dire che quel referendum è un pericolo per la democrazia si strilla che bisogna votare no per fermare la deriva autoritaria (tra l’altro, se dici che non raggiungerà il quorum, perchè nel momento in cui ti dichiari contrario dici di andare a votare no, cosa che faciliterebbe la vittoria dei sì e il raggiungimento del quorum?). Ormai gli manca solo di mandare Donati all’Isola dei Famosi e Belisario a X Factor.

Ah, com’è che Grillo non ha detto nulla su questa contraddizione grossa come una casa? Mi sa che è impegnato, tipo che sta a fa la campagna elettorale per De Magistris e per la Alfano, candidate alle Europee nelle liste dell’IdV…

“Se il referendum per la nuova legge elettorale fosse tenuto con le elezioni europee il 6/7 giugno, come avverrebbe in qualunque Paese democratico, vincerebbe il si, il quorum sarebbe raggiunto. Lo sanno tutti i partiti. Per questo si terrà dopo. Dalla legge porcata al referendum porcata.
L’istituto del referendum, insieme alle leggi di iniziativa popolare, va abolito. E’ ormai solo una presa per i fondelli, una delle tante di questo governo e di questa opposizione di pagliacci. Se dovevamo vivere sotto una dittatura, allora era meglio il fascismo di questi marchettari della televisione e dei giornali. Di questi cialtroni in doppiopetto. Meglio Grandi, Bottai e Balbo di Gasparri, Cicchitto e Maroni. Il fascismo cacciò le mafie (o almeno ci provò). Le mafie hanno fatto dell’Italia la caricatura del fascismo e con i nostri referendum si puliscono il culo.”

Dal blog di Beppe Grillo, 12 Aprile 2009

Il fascismo cacciò le mafie…oh, sì, e i treni arrivavano anche in orario…

Per restare in argomento, ecco un paio di stralci di un intervento di un altro paladino della Sinistra, uno dei salvatori della Patria e della Sinistra italiana, che già ci aveva deliziato ai tempi dei bombardamenti israeliani a Gaza assumendo la stessa posizione di un luminare come Frattini. Parlo di Marco Travaglio, ospite fisso di Santoro e dei blog di Grilo e Di Pietro, leggete qua:

“Il Commissario Calabresi fu indicato come il colpevole dell’assassinio di Pino Pinelli, fu indicato da molti intellettuali in un famoso appello, alcuni dei quali poi hanno chiesto scusa per avere ingiustamente criminalizzato il commissario Calabresi definendolo l’assassinio di Pinelli, il defenestratore di Pinelli e fu proprio lo stesso Gerardo d’Ambrosio a trattare quella vicenda e alla fine a scagionare Calabresi che era stato criminalizzato da una campagna lanciata da Lotta Continua e ripresa da molti intellettuali molto famosi anche di sinistra, che in buona o in cattiva fede, avevano individuato in lui il mostro, colui che aveva individuato la pista anarchica e colui che aveva defenestrato l’anarchico Pinelli. In realtà si è scoperto non solo che Calabresi e Pinelli erano amici, anche perché Pinelli veniva spesso sentito, gli anarchici in quel periodo qualche bomba dimostrativa l’avevano piazzata anche se Pinelli non c’entrava direttamente, quindi si regalavano addirittura dei libri a Natale il Commissario e l’anarchico, ma soprattutto si accertò e lo accertò Gerardo d’Ambrosio, grazie a testimonianze assortite, persino di giornalisti che erano presenti quella sera e quella notte in Questura, sapevano benissimo che nel momento in cui cadde Pinelli dall’ufficio dal Commissario Calabresi, quest’ultimo non era presente nell’ufficio, anzi era in un’altra area del Palazzo, dall’altra parte, molto lontano, quindi non poteva essere minimamente responsabile di quella caduta, caduta che poi fu attribuiti dal Giudice d’Ambrosio a un malore che aveva colto Pinelli che poi era precipitato da una specie di piccolo ballatoio nel quale era andato a fumare, a prendere un po’ d’aria aprendo la porta – finestra dello studio di Calabresi.

Ora ho capito che non si può mai dare contro ai giudici, specie se sono “amici” come D’Ambrosio, ma difendere la teoria del “malore attivo”, è roba al livello di Belpietro e Giordano.

“E’ vero che il Partito Comunista per molti anni è stato un partito non democratico, un partito legato all’Unione Sovietica, ma è anche vero che le regole democratiche, purtroppo, devono valere per tutti e quindi è strano che ci fossero accordi internazionali per impedire che anche per via democratica il Partito Comunista potesse entrare nel novero dei partiti di governo.”

Questa è semplicemente fantastica, si parte da una frase detta mille volte dallo stesso Berlusconi, peccato che Travaglio non aveva l’Unità con il titolo “Stalin è Morto”, per arrivare a dire che “purtroppo” le regole democratiche devono valere per tutti.*

E io dovrei votare ‘sta gente? Io dovrei considerare ‘sta gente “di Sinistra” o affidarmi a loro per porre un freno, quale poi, alla deriva dell’Italia? Col cazzo.

Io chiedo asilo politico al Myanmar, altroche…

* Precisazione: quando scrivo qualcosa contro Grillo e Travaglio, non lo faccio per partito preso o perché voglio difendere chissà chi. Lo faccio perché mi fa incazzare come una faina il fatto che sono diventati dei profeti, con masse adoranti che pendono dalle loro labbra e che non si rendono conto che ogni tanto dicono cose giuste, ogni tanto banalità, ma spesso dicono stronzate inimmaginabili (Di Pietro invece deve andare a pascolare le pecore). Un po’come tutti. Persino Bondi ogni tanto dirà qualcosa di condivisibile….oddio, no. Bondi proprio no.

Quasi quasi lancio un concorso “Anche loro ogni tanto ne dicono una giusta – (Brevissimo) Catalogo di dichiarazioni condivisibili rilasciate da Bondi, Gasparri, Cota ecc. ecc.”