GRILLO E I SUOI DELIRI SUI BROGLI: DI MALE IN PEGGIO…

Un po’ ne eravamo sicuri, un po’ci speravamo e puntuale è arrivata la denuncia di brogli da parte di Grillo e dei suoi sostenitori, scottati dall’esito delle recenti elezioni europee. Questa loro accusa non solo non è sostenuta da nessuna prova concreta, ma addirittura si passa dal “non è possibile che abbiamo preso così poco quando tutti dicevano che avremmo preso di più” (questo è il tenore dei commenti in rete dei comuni sostenitori) al “namicomio m’hadetto” (sul sito di Grillo si fa riferimento a fantomatici exit poll britannici, che sarebbero circolati negli ambienti della finanza, ovviamente senza citare alcuna fonte).

La storia del sondaggio in particolare è esemplificativa di come ormai basta sparare una cazzata grossa in rete, citando una qualsiasi fonte, per farla girare e girare e trovarla citata come “verità scomoda che ci viene nascosta” da migliaia di imbecilli.
Il pezzo citato dal blog è preso da questo articolo (http://www.laretenonperdona.it/2014/05/26/elezioni-europee-sospetto-brogli-elettorali/) in cui lo stesso autore ci avvisa che quello che scrive potrebbero essere cazzate, dato che non c’è nessun riscontro oggettivo alle sue tesi:

“In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per sua peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori o astenuti è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica che come noto non possono avere riscontri dimostrabili.”

Quindi non è possibile che il M5S abbia perso voti perché i 5 stelle vanno a votare a prescindere (illazione), non ho dati a sostegno della mia illazione (quindi potrebbe essere una cazzata).
Ora, per mia natura tendo a considerare un articolo che riporta una fonte del genere semplicemente una massa di stronzate, basate sul nulla, da abbandonare immediatamente, ma andando avanti, arriva la perla:

“Un commento in coda all’articolo appena citato, informa di quanto segue:
Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.
Nel dettaglio:
– M5S: 29,9%
– PD: 28,8%
– Forza Italia: 17,2%
– Lega Nord: 5,1%
– NCD: 5,0%
– L’altra Europa con Tsipras: 3,8%
– Fratelli d’Italia: 3,5%
– Scelta Europea: 2,1%
– Italia dei Valori: 1,2%
– Verdi: 1%
Altri partiti sotto l’1%
Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!”

Un commento in coda all’articolo di un utente che potrebbe essere chiunque (http://disqus.com/reiyelrhode/#) evidentemente un’attivista 5 stelle, quindi non imparziale, che cita exit poll “facilmente reperibili in rete” ovviamente senza linkare nulla, diventa una fonte credibile per un’informazione tanto grave.
Ricordatevi di cosa si diceva quando Berlusconi tirava fuori i suoi sondaggi e le sue percentuali di gradimento basate su quello che gli dicevano le vecchie al mercato…

Insomma le prove dei brogli sarebbero nella logica di uno che ammette che potrebbe star dicendo una cazzata e nel commento di un’utente anonima al suo articolo che non cita le fonti delle proprie affermazioni.
Però WPEPPE ci dice la verità mentre tutti gli altri mentono…

Scorrendo l’articolo vale la pena di segnalare questo, riportato anche da mazzetta (http://mazzetta.wordpress.com/2014/06/02/che-miseria-il-beppe-grillo-che-grida-ai-brogli/ ) e immagino altri:

“Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo. Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici.”

Ma come? La democrazia diretta, il voto online, decide la rete… e poi sul tuo stesso blog posti un argomento, tra l’altro validissimo e più volte utilizzato contro le vostre votazioni/farsa, contro il voto online? Ma manco le leggete le cazzate che postate?

Uso “postate” e non “scrivete” perché il pezzo in questione non è stato scritto da Grillo, ma è un repost di un articolo comparso su un altro sito.

E qui torniamo al discorso delle fonti.
Il sito da cui l’articolo è preso è http://www.informarexresistere.fr/ , sito di “informazione indipendente”. Ho avuto modo mio malgrado di leggere più di una volta roba tratta da questo sito, trovandola oltre che scritta/tradotta male, estremamente approssimativa, carente di fonti serie e soprattutto ho notato che spesso riportava articoli tratti da veri e propri siti complottisti di estrema destra, come http://www.losai.eu/ che pubblicano roba francamente ributtante, compresi documentari revisionisti sui campi di concentramento (http://www.losai.eu/lo-strano-caso-delle-divise-dellolocausto-ritirate-su-ebay/ ) o articoli su lesbiche “guarite” (http://www.losai.eu/anna-era-lesbica-femminista-anticlericale-poi-marco-invito-prendere-caffe/ ).

Di informare x resistere segnalo questo vero gioiello di demenza complottista: http://www.informarexresistere.fr/2014/03/05/ecco-come-e-perche-la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino-ha-vinto-loscar/

Letta e Monti hanno fatto vincere l’oscar a sorrentino per farlo parlare male di grillo…

Ora, tirando le somme, la mia ipotesi è che Grillo stia svaccando, che non sia più in grado di arginarsi e sembrare “affidabile”, ma stia prendendo una deriva paranoica, delirante, tornando ai fasti della Biowashball ( http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=1549 )con l’aggravante del delirio di onnipotenza e dell’accentuazione dell’estremistmo di destra che già in molti avevano notato anni fa (ho la presunzione di dire che io me l’ero accorto anni fa che era un fascistoide).
A ‘sto punto volemo davvero le sciechimiche!!!

 

aggiornamento:

l’aggregatore di notizie Tze Tze, ovvero quella specie di pattumiera che scorre nella colonna destra del sito di grillo e che fa ovviamente capo a Casaleggio, rilancia la “rivelazione” sui presunti exit poll britannici, stavolta la fonte sarebbe un deputato M5S, che rilancia, stranamente con le stesse parole, quanto svelato da quel fantomatico commento all’articolo del cazzaro di cui sopra, sempre senza riportare nessuna delle fonti a cui si fa riferimento: http://www.tzetze.it/redazione/2014/06/elezioni_europee_clamorosi_dati_diffusi_in_inghilterra/index.html

#elezionieuropee UN’ANALISI DEL VOTO

dal blog di mazzetta (e da qualche testo postumo di Lombroso), vi presento un imbecille

Riesumiamo per l’ennesima volta il blog per una lucida (lucida!?!) e puntuale (puntuale?!?) analisi del voto di ieri, Elezioni Europee che ovviamente in Italia sono state trattate come una suppletiva condominiale, con un dibattito dal respiro talmente ampio da oscurare quello fra quella del secondo piano e quella del terzo, accusata di lanciargli le scie chimiche sulle piante. A questo punto non mi resta che adeguarmi e parlare solo delle beghe di casa nostra, ridicole come sempre, che quello che è successo altrove invece è abbastanza inquietante.

PD 40%

A Renzi va riconosciuta sicuramente la capacità di aver saputo scegliere una strategia politica efficace, ovvero unire la fuffa berlusconiana agli argomenti anti-casta e populisti di grillo, in chiave moderata e riverniciata, tipo “sono un po’unto dal Signore” e “andate un po’ a fanculo”.

Quindi abbiamo asistito a numeri da circo con le slides, promesse mirabolanti, mosse ad effetto tipo vendo due auto blu…

Anche se la mossa vincente è stata senza dubbio quella che in Italia funziona sempre meglio: allungare 4 pezzi da 20 all’usciere.

M5S 21%

Ma non dovevano vince loro? Non dovevano andare tutti a casa? Ci sarà stato qualche problema… Magari non hanno ciucciato abbastanza matite… Magari aver votato con la penna perché è più sicura della matita (https://pbs.twimg.com/media/BoenH-yIAAA-T0Z.jpg) gli ha fatto annullare qualche voto…

Adesso diranno che sono stati i brogli, i media faziosi che hanno fatto propaganda, gli 80 euri voto di scambio, ecc. ecc. Ah, ma grillo non ha detto che se non vincevano si ritirava? Mo vediamo che succede.

FORZA ITALIA 16%

Sedici per cento!?!?!? Nonostante la Zanicchi? Mah… sto Paese non ha proprio riconoscenza…

LEGA NORD 6%

Er poro Salvini le ha provate tutte: si è fatto le foto con la Le Pen (che l’ha schifato dopo), è venuto a Roma con la felpa giallorossa e s’è comprato gli spot nelle radio romane (giusto un genio come Salvini), è andato a provare a fare campagna al sud dove lo hanno giustamente preso a parolacce (giusto un genio come Salvini), ha stalkerato per mesi la Cecilie Kyenge, mancava solo andasse a cucinare la cassoeula da Cracco a Masterchef o che andasse a cantare “o mia bella madunina” vestito da suora a The Voice.

Alla fine ha raccattato ‘sto 6%, che per lui e per i brandelli della Lega è anche troppo.

NCD 4,4%

Pensa se non c’arivavano ahahahha pensa quanto è stato a culo stretto Alfano tutta stanotte ahahahahah pensa le risate ahahaha.

Comunque vorrei conoscelo uno che vota NCD…anzi, no, non vorrei conoscerlo proprio per niente.

LISTA TSIPRAS 4%

Per una volta la Sinistra Italiana ha fatto una scelta sensata per prendere qualche voto: candidare la Sinistra di un altro Paese.

FRATELLI D’ITALIA 3,7%

Ci sono vari fattori che hanno concorso al mancato raggiungimento della soglia del 4%, primo fra tutti l’alto numero di schede nulle: tanta gente invece che Bracconeri come preferenza ha scritto “Bruno Sacchi”, direi che era inevitabie, così come era inevitabile che fare dei manifesti anti-immigrati con la faccia di Magdi Allam sopra non fosse propriamente una genialata.

Comunque la Meloni ha detto che per i risultati definitivi bisogna aspettare che abbiano finito di ritoccare le schede con Photoshop.

Degli altri vale la pena di parlare? Forse vale solo la pena di nominare Scelta Civica, partito che fino a un annetto fa esprimeva un Presidente del Consiglio e che adesso, presentatosi a livello nazionale, prende pochi più voti del Südtiroler Volkspartei, la cui base elettorale sono i malgari avvinazzati della provincia di Bolzano e forse qualche stambecco.

Ma il vero vincitore di questa tornata elettorale non lo vedrete in televisione. Non era nemmeno candidato. Il vero vincitore è un ignoto eroe di Monte Mario, che sabato mattina era nel parco dell’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, dove non a caso ci sono gli uffici del Municipio, con chitarra elettrica ed effetti a suonare i Led Zeppelin su una panchina, con la base e un pubblico appassionato di vecchi ad ascoltarlo.

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Aggiungo solo una considerazione, semiseria, visti i selfie in cabina elettorale, visto l’utilizzo smodato di maiuscole e punti esclamativi, visto l’ostentato e orgoglioso dilettantismo di eletti ed elettori e l’ingenuità quasi adolescenziale di molti commentatori, ho finalmente capito una cosa sul Movimento 5 Stelle: non è un partito, non è un movimento politico, non è nemmeno una setta o una religione come molti pensano. E’ un fan club. I grillini si avvicinano più alle beliebers e alle directioners che a seguaci di scientology o attivisti politici “old school”. E a pensarci bene anche i seguaci di Renzi, o qualche matto che voleva votare Bracconeri, sembrano ragazzini invasati che volantinano per le loro pop-star.

La nuova frontiera della merda: dopo i partiti azienda i pop-partiti. Addavenì l’asteroide.

REFERENDUM FOR DUMMIES



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E così ci siamo, Domenica si vota per ‘sto referendum sulla legge elettorale, in TV non se ne è parlato più di tanto, ma in rete un bel po’. I quesiti sono tre e sono estremamente semplici:

1 e 2 (schede viola e beige):abrogazione della norma che permette l’assegnazione del premio di maggioranza ad una coalizione invece che a una singola lista. Se vincessero i SI’ il singolo partito o lista che dovesse prendere più voti rispetto agli altri avrebbe la maggioranza dei seggi, il 55%. Il quesito 1 è relativo al premio alla Camera, il quesito 2 al Senato.

3 (scheda verde): abrogazione della norma che prevede che un candidato possa presentarsi in più di una circoscrizione elettorale. Se vincessero i SI’ un candidato non potrebbe più essere eletto in più collegi e scegliere successivamente in quale collegio prendere il suo seggio e in quali altri “scalare” al candidato successivo nella sua lista.

Questo è l’argomento del contendere. In due parole vediamo anche le principali regole del gioco:

Innanzitutto in Italia il Referendum è solo abrogativo, quindi può essere utilizzato solo per cancellare una legge o parte di una legge. Questo fa sì che ogni tanto si creino equivoci come fu con i famosi referendum per divorzio e aborto, per cui chi era favorevole alla legalizzazione doveva votare NO, mentre chi era contrario doveva votare SI’.

Il referendum passa se si verificano 2 condizioni: la prima è che il 50% + 1 degli aventi diritto ritirino la scheda per votare (il famoso Quorum), la seconda è che, una volta che il quorum sia stato raggiunto, vincano i SI’. Se si verificano queste due condizioni la norma oggetto della consultazione viene abrogata.

Dal punto di vista “tecnico/tatico”, gli schemi di gioco si sono evoluti nel tempo, passando dallo schieramento SI’/NO dei primi referendum, in cui il quorum veniva raggiunto per inerzia, ai referendum più recenti in cui puntando sull’astensionismo endemico, per cui mediamente una bella fetta degli aventi diritto non va a votare comunque, coloro che sono contrari alla consultazione suggeriscono di non ritirare le schede dei referendum che non si vuole far passare, perseguendo lo schema del non raggiungimento del quorum, un po’come passare dalla marcatura a uomo a quella a zona. Questa tattica negli ultimi anni ha avuto molto successo, anche grazie alla disaffezione nei confronti della politica che ha colpito il nostro Paese.

Così come recita una famosa battuta dell’ex centravanti inglese Gary Lineker “il calcio è uno sport che si gioca in 11 contro 11 e alla fine vince la Germania”, negli ultimi referendum che si sono svolti in Italia potremmo dire che si scontrano quelli che sono per il Si’ contro quelli che sono per il NO e alla fine vince chi va al mare. Può piacere o no, ma le regole lo permettono e quindi è lecito.

Ora se vi interessa vi dico come la penso io e cosa farò domenica, oltre a ingozzarmi di carne alla brace e vino.

Essendo ferocemente contrario al bipartitismo sono contrario a ogni tipo di spinta in questo senso, sia che venga dalla semplice legge modificata dal referendum che da una nuova legge “bipartitista” fatta dal parlamento dopo che il referendum fosse passato. Se un partito vuole la maggioranza dei seggi si deve guadagnare il voto della maggioranza degli elettori. Attribuirsi la maggioranza dei seggi facendo fuori i partiti più piccoli (4 milioni di voti, un italiano su 7, non sono rappresentati nell’attuale parlamento) e con un artificio contabile a casa mia si chiama TRUFFA. Per questo non ritirerò le schede dei primi due quesiti, sperando che non raggiungano il quorum.

Il terzo quesito invece mi vede assolutamente favorevole e voterò sì.

Detto questo, credo che sarebbe ora di decidersi a riformare questo cazzo di istituto del referendum e abolire il quorum. Se non ti interessa decido io, se permetti.

Naturalmente andrebbe fatta una riforma anche per evitare che i Radicali presentino 80 referendum al mese anche sul colore dei pali dei semafori, ma quello è facile. Basta sciogliere il Partito Radicale, nell’acido.

Previsioni? Mah, io vedo bene la Spagna, tanti piedi buoni e Torres è un’ira di dio.

IL GRANDE MACELLO


Fino a pochi anni fa nella macellazione degli animali, manzi in particolare, si utilizzavano tecniche che ora vengono considerate crudeli e disumane per i poveri animali. Esse vengono descritte anche nel capolavoro di Tobe Hooper “The Texas Chainsaw Massacre”, conosciuto in Italia come “Non Aprite quella Porta”. La cosa è semplice: avrete visto che i capi destinati alla macellazione vengono fatti passare in uno stretto recinto uno dopo l’altro, uccisi con una specie di pistola elettrica, con uno spuntone che trapassa il cranio della bestia provocando una morte rapida e presumo relativamente poco dolorosa (dico presumo perché sinceramente non ho mai provato, se mi dovesse capitare ve lo farò sapere, ammesso che il manzo o il cristiano a cui sparerò un chiodo nella testa riesca a raccontarmelo…) e poi fatti a pezzi. Il vecchio metodo prevedeva l’utilizzo di un grosso martello al posto della pistola e l’utilizzo di una classica motosega per la macellazione della bestia.

**

A questo punto della storia due delle mie anime (non sono concesse battutacce) si trovano in conflitto, perché da un lato sono animalista, nel senso che ritengo che gli animali debbano avere gli stessi diritti degli umani, avendo la maggior parte delle persone in circolazione lo stesso livello di intelligenza e alfabetizzazione di un vitellone. Ma sono anche una persona per la quale le tradizioni non vanno necessariamente buttate nel cesso solo perché vecchie o superate, almeno non tutte.
E qui viene in mio soccorso la televisione.
Ci pensavo ieri sera, guardando la Gialappa’s (sebbene in crollo verticale rispetto a qualche anno fa, mi fanno ancora ridere) che manda i provini degli scartati alle selezione del Grande Fratello, roba veramente allucinante. Già vedere quelli che vengono selezionati ti fa capire come l’estinzione della razza umana sia quanto meno auspicabile, ma gli scarti sono la prova provata di come dietro l’universo non ci sia un Disegno Intelligente, al massimo uno Idiota.
E allora io secendo in campo, mi offro volontario. Voglio fare il selezionatore per il Grande Fratello. Il martello e la motosega ce li metto io. Voglio dire, mica vorremo che gli antichi metodi di macellazione dei nostri nonni vadano perse per sempre? E soprattutto, fra i metodi di macellazione e questa gente, cosa vale la pena di preservare?

**

* *

*****


A proposito di animali da macellare, ci aspetta una campagna elettorale fantastica, con i media già pronti a dare all’elettorato tutti gli elementi necessari a prendere una decisione ponderata su chi ha torto e chi ha ragione. Dico sul divorzio di Berlusconi, che avete capito?
Che poi l’Italia è talmente un paese ridicolo e da operetta che a questo punto io ESIGO che la Lario sia la candidata del PD alle prossime politiche, ed ESIGO che i dibattiti elettorali vengano sostituiti da feroci lanci di piatti, che tanto il livello della discussione non ne risentirebbe se non in meglio.


Il Presidente del Consiglio spiega alla ormai ex-moglie in che consiste veramente il suo progetto politico. La signora mostra di condividerne i punti programmatici.


*****


Ma anche l’Italia sta cercando di diventare un paese serio, di dimostrare che non è da meno dei suoi partnerS, primi fra tutti gli USA: abbiamo iniziato anche noi a sparare alle Toyota Corolla. L’episodio dell’uccisione della ragazzina ad Herat ha ovviamente suscitato un certo imbarazzo, specie per la curiosa coincidenza con il caso Calipari. Infatti anche l’auto su cui è stato ucciso l’agente del SISMI che aveva appena recuperato Giiuliana Sgrena era una Toyota Corolla.
Nell’esprimere il proprio rincrescimento per il danno di immagine subito, dalla casa automobilistica nipponica, il Ministro degli Esteri Frattini ha dichiarato che a Monza si farà in modo che vinca Trulli, della Toyota appunto, che è pure abruzzese e torna sempre buono.


LETTERA APERTA AD EZIO MAURO (E A CHI GLI TIENE IL GUINZAGLIO)



Egregio Direttore,
parto dall’ovvia certezza che Lei non avrà il piacere o il dispiacere di leggere queste mie righe, ma sa com’è, noi "estremisti" siamo anche autoreferenziali oltre che "ideologici", quindi se impiego un po’del mio tempo per sforzarmi di dedicarLe qualche pensiero (e non Le rivelo per educazione i pensieri che le ho dedicato "a caldo" dopo la lettura del suo editoriale) è per lo più per mio sollievo interiore.

Lei, basandosi su una ricerca fatta dall’istituto di Crespi (quello che faceva i Sondaggi per Berlusconi? Quel mostro di autorevolezza che si fece beccare in un fuori onda a venirsi nei pantaloni per la vittoria della CdL nel 2001? Quello che stava per finire in galera?) lancia un’accusa tanto grave quanto delirante: molti Elettori della (fu) Sinistra Radicale avrebbero votato al Ballottaggio per Alemanno pur di "punire" Rutelli in quanto simbolo del PD per la scomparsa della propria Rappresentanza Parlamentare di riferimento.
Inoltre condisce questa tesi con dei toni anche abbastanza duri, che sarebbero magari comprensibili se fossero a commento di un dato certo, e non di un’ipotesi (fatta per di più, ribadisco, da qualcuno che ha l’autorevolezza di un cassonetto per la differenziata dell’umido).

Mi voglio permettere di spiegarLe una cosa, Direttore. Io, come tanti altri, sono una delle persone che costituiscono il bacino di voti potenziali della Sinistra Radicale: anche se non mi convincono e non mi rappresentano a pieno, sicuramente se proprio devo turarmi il naso tendo a votare in quell’area.

Non ho votato per Rutelli al primo turno e francamente speravo che non ci fosse  bisogno di un secondo turno, lo credevo persino, visto l’ampio successo di Veltroni alle scorse comunali, prima di sapere che il nome del candidato del PD per queste Elezioni Amministrative era quello di Francesco Rutelli (in Palombelli?).

Non mi dilungo sul perchè quella di candidare l’ex Ministro dei Beni Culturali e già Sindaco sia stata una scelta suicida. Cito solo il commento post-elettorale, che avrà avuto modo di sentire da più parti, di un anonimo "estremista" romano, ovvero che "pure se ce mettevano Sbirulino avrebbero vinto de sicuro", e Le ricordo solo la performance più evidente della recente carriera da Ministro di Rutelli: la gestione del sito italia.it, inaugurato con un messaggio video che ha fatto impallidire le più istrioniche performances di Alberto Sordi ("Pliiss visiz italy, en pliiss visiz Rom", se lo ricorderà, Direttore), passato alla storia per l’enorme numero di errori e imprecisioni oltre che per il logo, profumatamente pagato a qualche designer alcoolista, che sembrava una macchia di pesto se non di peggio, e ingloriosamente chiuso a meno di un anno e mezzo dall’apertura, con uno spreco di denaro pubblico (anche mio e suo, Direttore) e una figura a dir poco penosa.

Quindi è con questo scenario che mi sono trovato, dopo il primo turno, a vedere con uno stato d’animo che potrà immaginare i risultati elettorali.
Berlusconi di nuovo al Governo (e questo era più che probabile), la Lega fortissima (e su questo un peso lo ha avuto anche l’ossessione dei media, compreso il suo Giornale, per l’emergenza sicurezza/immigrati), il PD che non aveva sfondato e, cosa che non avveniva dai tempi del Fascismo, nessuna rappresentanza parlamentare per la Sinistra, o "Sinistra-Sinistra" se vogliamo concedere al PD un po’di "Sinistra" vicino al "Centro", prescindendo dal trattino.
Per quanto riguarda il Comune di Roma, un crollo dal 61% per cento di Veltroni, che non ha governato male, al punto che anche elettori di Centrodestra lo hanno votato l’altra volta, e al punto che, nonostante varie perplessità che non sto qui ad elencare, lo ho votato anche io la scorsa volta, al 44% di Rutelli.
Tutto questo con Alemanno al 40% e con un buon 6-7% in caldo da elettori di UDC e Destra che difficilmente si sarebbero fatti sfuggire l’occasione di cacciare "i comunisti" dal Campidoglio.

Che fare? Ce lo siamo chiesti in tanti, e ne abbiamo discusso. E ci siamo aggrappati proprio al nostro essere ideologici, al nostro essere magari retrogradi, a quello che per noi "estremisti" è un valore non negoziabile: l’Antifascismo.

Quell’Antifascismo che Voi "moderati" avete criticato e minato per anni, con il vostro voler riconciliarsi, con la riabilitazione dei poveri Ragazzi di Salò, con le campagne di delegittimazione dei Partigiani Comunisti che la Destra portava avanti e a cui avete entusiasticamente aderito (penso soprattutto, ma non solo, a Pansa); quell’Antifascismo che magari si è portato avanti ed espresso in maniera poco efficace e a volte retorica, ma che è e resta, per noi, un valore NON NEGOZIABILE.

Io ho votato per Rutelli al secondo turno, sebbene mi sia dovuto violentare per farlo, e ho chiesto, invitato, spero convinto altri che la pensavano come me a farlo, e come me hanno fatto in tanti.
Qualcuno non ce l’avrà fatta, e lo capisco.

Ma per pensare davvero che un numero significativo di persone che orgogliosamente si definiscono Antifascisti abbiano potuto votare per un Fascista come Alemanno solo per fare un dispetto al PD, e per sostenere che sia per questo che si è persa Roma dopo  15 anni, bisogna essere nella migliore delle ipotesi infantili e completamente scollegati dalla realtà, nella peggiore delle ipotesi in completa malafede.

Il PD ha avuto un risultato decente alle Politiche SOLO perchè ha drenato una marea di voti dalla Sinistra, da elettori che pur di non mandare Berlusconi nuovamente al Governo si sono turati il naso e si sono piegati al ricatto del Bipartitismo. Il PD non ha sfondato al Centro come sperava, a non votare PD sono stati proprio quegli elettori moderati per i quali il PD ha buttato nel cesso tutto quello che era e rappresentava il più grande Partito Comunista, già allora Democratico, dell’Europa Occidentale. Il PD non è detto, dopo quello che è successo, che prenda ancora questi voti, ma voi o non sapete o non volete rendervene conto.

Rutelli ha perso perchè era l’uomo sbagliato da candidare, e ha perso probabilmente perchè a votare per Alemanno saranno stati proprio i "moderati" che alla Provincia potevano anche votare Zingaretti, ma che al Comune si sono fatti convincere dalle risposte, sbagliate, ma facili e decisamente più consistenti del "braccialetto" (veramente, come cavolo gli è venuta in mente una cosa del genere? Quanti voti ha perso con quell’uscita demenziale?), alla paura che VOI media avete alimentato e che VOI "moderati" avete cercato di cavalcare perchè era più difficile cercare di riportare il problema alle dimensioni reali (senza comunque nasconderlo come ha fatto la Sinistra Arcobaleno che infatti ha fatto la fine che in fondo meritava).

Rutelli ha perso perchè i Cittadini di Roma hanno paura, e hanno visto da una parte uno che gettava benzina su questo fuoco che anche il suo giornale ha contribuito ad accendere e gli diceva quello che la loro pancia voleva sentire, mentre dall’altra c’era un bamboccione che viene ricordato più per le figuracce che per altro, che girava con le foto dei parchetti.

Rutelli ha perso perchè i VOSTRI elettori, certi valori che VOI definite da "vecchi arnesi della politica", li hanno persi, non li considerano più NON NEGOZIABILI, e considerano non grave avere un Fascista come sindaco perchè siete VOI che gli avete detto per 15 anni che in fondo i Fascisti non sono poi così cattivi, che i morti sono tutti uguali, che anche i Comunisti sono brutti e cattivi e che in finale anche un Fascista scolorito può lavorare bene.

Rutelli ha perso perchè siete riusciti ad essere più scollegati dalla realtà persino dei dirigenti della SA, e continuate ad esserlo o a volerlo sembrare, perchè ad essere cattivi quanto lo è stato Lei con "Noi", Direttore, mi verrebbe da pensare che questa campagna sul "voto dispettoso" serva ad individuare un capro espiatorio utile a nascondere le gravi responsabilità che stanno alla base di un fallimento clamoroso come quello della prima uscita elettorale del PD in quella che poteva essere considerata una roccaforte, responsabilità che stanno tutte dalla parte della dirigenza del partito di cui Repubblica è diventato di fatto l’organo non ufficiale, essendo di proprietà di un gruppo molto vicino al PD, responsabilità che ovviamente il suo giornale deve occultare per rendere meno grave il fatto che la Dirigenza del PD sia formata ancora da chi ha preso una mazzata elettorale non indifferente (e non è la prima), cosa che non avviene negli altri Paesi dove chi perde va a casa, e per rendere più digeribile il fatto che Rutelli, dopo tutto quello che ha combinato, sia in attesa di adeguata ricollocazione, invece di essere a casa a fare le valige con la mogliettina che lo consola e che cerca di convincerlo che in fondo le miniere della Barbagia non sono poi così male.

Io non credo di meritarmi accuse e insulti da chi sono anni che scava la fossa alla Sinistra in Italia, e non accetto accuse da chi, magari inconsapevolmente, collabora a un Piano che qualcuno potrebbe definire "di Rinascita Democratica". Inconsapevolmente nella migliore delle ipotesi.

Io credo che Lei, Direttore, e chi regge il suo guinzaglio, se mi passa l’espressione (e se non me la passa la può mettere nell’elenco di insulti e di cose che non le piacciono della Sinistra massimalista, conservatrice e attaccata al passato che vi ha permesso di mitigare la figuraccia che avete fatto alle elezioni e che qualcuna di elezione ve la ha fatta pure vincere), dovreste evitare di avere una reazione isterica di fronte a questo fallimento, e dovreste cercare di capire dove avete sbagliato invece di prendervela con chi, solo per responsabilità, alla fine bene o male il suo dovere lo ha sempre fatto. Anche perchè sono tanti quelli che si sono rotti le palle e questa volta si è visto.
Questo è quello che dovreste fare ovviamente, qualora non foste in malafede, nella migliore delle ipotesi.

Cordiali Saluti.

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E poi, visto che questa vita di merda deve dartelo almeno un dispiacere al giorno, è morto Albert Hofmann.

Ciao Zio Albert.

ARIA PESANTE


Ci ho pensato, sono settimane che mi tormento, speravo di non dovermi porre davvero il problema, che questa Domenica fosse una Domenica come tutte le altre. E invece no, la vita non ci aiuta nemmeno in questi casi.

Ho deciso. Vado a votare Rutelli al Ballottaggio.

Ecco, l’ho detto, ora mi viene da vomitare. Non ho nemmeno visto ieri sera il dibattito, non si sa mai, avrebbe potuto convincermi a non andare, come se ce ne fosse bisogno….
Ma come si fa? Cicciobello era il più impresentabile dei candidati che si potesse presentare per il Centrosinistra (a proposito, altro successone, complimenti, Veltroni a suo tempo rieletto con più del 60% dei voti, Rutelli al Ballottaggio con ottime possibilità di vittoria…per l’avversario…), ma quella faccia da impunito di Alemanno no, non ce la faccio a pensarci. E’ uno dei peggio, vicino agli ambienti della destra più estrema, sponsor di realtà come Foro753….no, no, non se po’…

E poi che cazzo, non è possibile che basti una campagna mediatica su Rom e Clandestini per cancellare il fatto che bene o male il Centrosinistra governa Roma da 15 anni, con risultati non malvagissimi, soprattutto con Veltroni (che infatti venne rieletto con + del 60% dei voti, il che significa che fu votato anche da elettori del Centrodestra).
Uolter poteva e doveva fare meglio, non mi metto qui a fare l’elenco delle cose che non mi sono piaciute sennò ci faccio notte, ma non credo ci si potesse aspettare troppo di meglio, in finale siamo sempre in Italia…

Certo che se evitassero di darsi la zappa sui piedi….quando inaugurarono quella cacata all’Ara Pacis, Veltroni disse che non era colpa sua ma di Rutelli, quando gli esponenti della destra dicono che Roma è insicura Rutelli dice che è il Governo Berlusconi che ha fatto la sanatoria dei Rumeni (che significa comunque dire che hanno ragione sul fatto che la Città non sia sicura).

Mo’ ho capito che nel PD c’è la Binetti, ma lei gode a farsi male da sola con il Cilicio, qua loro si fanno del male, ma il dolore (al culo) lo sentimo noi….

Comunque sia, citando Montanelli (che ora come ora sarebbe più di Sinistra di Diliberto), turatevi il naso e votate Cicciobello.

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Dice che il Sindaco di Alghero (PdL) ha vietato di suonare "Bella Ciao" alla celebrazione del 25 Aprile. Dice che è perchè sarebbe una canzone di parte (in effetti lo è di parte, dalla parte dei Partigiani e contro i Fasciti, e vorrei anche vedere), ma che se qualcuno la cantasse non ci sarebbero problemi, ma "se si mettono ad agitare i pugni in aria" fa intervenire le forze dell’Ordine. Dice che non c’è nessuno scandalo perchè sono già quattro anni che non la fa suonare e nessuno si è mai lamentato.

Dice che il Sindaco di Alghero è un po’ Stronzo.

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Ah, nel caso qualcuno se ne fosse accorto, si continua a crepare sul lavoro che è una bellezza in questo paese, sei solo ieri, ma questa non è un’emergenza.
Diciamo che è una Riforma delle Pensioni…