FATTI STORICI


Rapidamente: ieri sono state presentate le firme raccolte per il referendum promosso dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua. UN MILIONE E QUATTROCENTOMILA FIRME, il maggior numero di firme mai raccolto per un referendum in Italia, più di quelle che vennero raccolte per lo storico referendum sul divorzio. Un bel risultato, nonostante l’iniziativa fosse boicottata dai vertici di quasi tutti i partiti di Maggioranza e Opposizione. Se non si parlasse di acqua verrebbe da dire una piccola boccata di ossigeno.
I quesiti li trovate qui, ora manca solo la convalida delle firme, quasi scontata visto che ne servono 500.000 e pi inizierà la battaglia più dura, quella per il Quorum.

L’altro fatto storico è invece il triste anniversario della “più grande sospensione dei diritti civili in Europa dal dopoguerra”. Non parlo della chiusura di Colpo Grosso, ma del nono anniversario del G8 di Genova, in particolare della morte di Carlo Giuliani. In questa occasione è stato lanciato un appello che sottoscriverò e che vi posto qui:

Una petizione per non tolleare l’intollerabile
Io li dimetto
Una campagna di Globalproject.info e Il Manifesto
19 / 7 / 2010

Sono passati pochi giorni dalle condanne in primo grado e in appello con cui il tribunale di Genova ha riconosciuto la colpevolezza degli alti funzionari e dell’allora capo della polizia, a vario titolo, per quei tragici avvenimenti. I condannati per i fatti della scuola Diaz, per il massacro, i pestaggi e la costruzione delle prove false contro le vittime, ricoprono a tutt’oggi incarichi delicatissimi nell’ambito della direzione effettiva degli apparati della polizia di stato e dei servizi segreti. Nonostante le condanne questi signori continuano ad esercitare le loro funzioni, e anzi, godono di protezioni trasversali della politica così evidenti, tanto da farli apparire come degli “intoccabili”, diversi da tutti davanti alla legge.

Sempre in questo periodo il Generale dei carabinieri Giampaolo Ganzer, comandante del Ros ( Raggruppamento Operativo Speciale), protagonista nel dopo Genova nell’orchestrare inchieste ed arresti nei confronti degli attivisti politici di movimento, è stato condannato a Milano a quattordici anni di carcere per “associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga” ed altri reati. Anche lui, come se nulla fosse, è ancora a dirigere le “operazioni speciali” dell’Arma.

Molti altri casi in questi anni, ci parlano di reati pesantissimi, fino all’omicidio, alle sevizie e alle torture, all’abuso sessuale e al ricatto, alla morte in mare di migranti tra cui bambini, in cui sono coinvolti i tutori dell’ordine. Genova è sicuramente il simbolo di dove si può arrivare se si costruisce l’idea di una totale impunità attorno ad azioni compiute indossando una divisa. Noi crediamo che bisogna dire basta.

Quando militari, polizia e carabinieri, che hanno il potere di decidere sulla libertà e sulla vita della cittadinanza, godono di impunità invece che di maggiori controlli e attenzione, allora l’ombra autoritaria e fascista di un regime si delinea nettamente, rischiando di oscurare ogni cosa. Noi facciamo appello a tutti affinchè vi siano interventi amministrativi e legislativi perché:

1.    gli appartenenti a forze dell’ordine e forze armate, inquisiti per reati riguardanti le loro funzioni, vengano destinati ad altre funzioni non operative in attesa degli esiti processuali;

2.    in caso di condanna in primo grado vengano immediatamente sospesi;

3.    in caso di condanna definitiva vengano dimessi da ogni incarico.

Rivolgiamo un appello a tutti inoltre affinchè si giunga alle immediate dimissioni dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro e dei vertici della polizia condannati a Genova, ed inoltre dell’allontanamento da ogni funzione del Generale dei Carabinieri Gianpaolo Ganzer, in virtù dei gravissimi reati di cui sono stati protagonisti e delle enormi conseguenze che essi hanno provocato.
Attraverso la nostra presa di parola vogliamo dare un senso all’indignazione profonda che non può che assalire ogni persona per bene di fronte a questa vergogna.

Sottoscrivi la petizione su:

iolidimetto@globalproject.info

Raccogli le firme anche tu richiedendo copia dell’appello

Non so voi, ma io lo firmo.

* *

ROSARNO, BANLIEUE ITALIA


In Calabria i negri si picchiano con i terroni, poi i terroni sparano ai negri. Inizialmente ho pensato fosse un nuovo canale porno del digitale terrestre per leghisti, poi ho visto che era il TG3 delle 19. Comunque immagino Cota e Calderoli che ce l’hanno più duro del solito a vedere ‘sta roba…
Saviano fa notare giustamente che i criminali i problemi con la ‘ndrangheta li discutono attorno ad un tavolo, questi sono gli unici che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia (e il corpo) e di fare un po’ di casino, come a Castel Volturno, invece di baciarci le mani a Zu’ Tanu. Poi non resiste alla tentazione di dire una cazzata, gli capita, checchè ne dica Fazio.
"Certo, i metodi sono discutibili…"

Discutibili un cazzo.

Li sfruttano come schiavi, li trattano come bestie, li fanno vivere come topi nelle discariche e nelle fabbriche abbandonate. Per non fare loro mancare niente gli sparano anche addosso.
Alle spalle del bravo cronista che racconta la preoccupazione e la paura della Brava Gente del Paese si accalcano cialtroni sorridenti che si danno di gomito perchè sono in TV, ma la notizia che due clandestini sono stati gambizzati a colpi di lupara è ancora da verificare.
Intanto il Comune del Paese della Brava Gente del Paese rimane commissariato per le infiltrazioni ‘ndranghetiste nell’Amministrazione democraticamente eletta.

Dovrebbero farci le decorazioni natalizie con le budella della Brava Gente*.

Discutibili un cazzo.

* Non solo di Rosarno, a me la Brava Gente sta sul cazzo tutta. Meglio le cattive compagnie.

SOLIDARIET À AI LAVORATORI DELLA INNSE



Oggi post serio, una volta tanto, per esprimere solidarietà ai lavoratori della INNSE di Milano. La storia è riassumibile in poche parole, per gli approfondimenti vi invito a guardare Indymedia Lombardia le pagine 2 e 3 del Manifesto di oggi, da domani consultabili sul sito, e le pagine di Milano del sito di Repubblica.

La INNSE altro non è che la ex Innocenti, fabbrica di ecellenza della meccanica Italiana, quella dei tubi omonimi, materiale fondamentale per l’edilizia e per il dialogo con le istituzioni.

(Non sono riuscito mai a ritrovarla, ma ricordo una foto che vidi in rete anni fa, non so relativa a quale episiodio degli anni ’70, in cui si vedeva una pischella, molto carina, con gonna da fricchettona e capello lungo con la riga in mezzo d’ordinanza, fronteggiare con un tubo innocenti un pulotto in tenuta antisommossa. Definitiva.)

La fabbrica venne acquistata nel 2006 fa grazie a una legge dell’allora governo Prodi dal “signor” Genta, uno speculatore edilizio amico dell’ex Ministro delle Infrastrutture del governo Berlusconi II Lunardi, per 700 milioni di Euro, prezzo stracciato che corrispondeva solo a una parte del valore dell’impianto, mentre il resto venne pagato dallo Stato con il vincolo imposto a Genta di investire nella fabbrica e non licenziare per almeno 2 anni. Incentivi allo sviluppo li chiamano.
E Genta ha fatto il suo lavoro, che non è l’imprenditore, ma lo speculatore, ha aspettato i due anni che gli venivano imposti, per poi annunciare la chiusura della fabbrica, 50 operai a spasso, e la vendita dei macchinari, per poi sfruttare il terreno per operazioni immobiliari, verosimilmente legate all’affarone dell’Expo 2015. Solo la vendita dei macchinari ha già fruttato al “signor” Genta 2 miliardi di Euro.

All’annuncio della chiusura gli operai hanno giustamente occupato la fabbrica e hanno iniziato un’autogestione dell’attività, che era in attivo, gli ordinativi arrivavano normalmente, dato che la INNSE come ho già detto era una fabbrica di eccellenza e la sua produzione era richiestissima in tutta Europa (per capirci, hanno prodotto alcune parti del razzo Ariane e del famoso accelleratore di particelle del CERN). Fatto sta che dopo mesi di autogestione, grazie a un provvedimento della Magistratura (che non me ne abbia Travaglio, ma oltre ai giudici solerti ci sono anche quelli un po’stronzi) Il “signor” Genta ha ottenuto un intervento della Prefettura che ha mandato un centinaio di agenti in tenuta antisommossa (e fra Prefettura e Polizia la percentuale di stronzi si impenna) a scortare i tecnici che hanno iniziato a smontare i macchinari e a picchiare gli operai che hanno cercato di opporsi e hanno protestato con un blocco della Tangenziale.

Mi pare una storiella edificante su come i vari poteri economici, politici, istituzionali e repressivi del nostro paese si sappiano intrecciare perfettamente in difesa di alcuni interessi e a scapito dell’interesse di tutti, a partire da quello degli operai della fabbrica fino a quello di tutto il territorio, privati di un’attività redditizia e prestigiosa a vantaggio di una speculazione che porterà solo un guadagno economico al “signor” Genta e a pochi altri.
Mi vengono in mente quando leggo queste cose gli operai bombaroli francesi, e in questo caso particolare mi viene in mente ancora di più il caro Sig. Guojun.
A voi no?

NOUS VOULONS LE ROCCHERROLLO!

Ah, che bello essere italiani e potersi interessare all’evento politico del decennio: la discesa in campo di Beppe Grillo, che vorrebbe candidarsi alle primarie del PD(meno elle, come dice lui)!
È in realtà la mossa vincente, che potrebbe finalmente dare una possibilità al PD di andare al Governo, visto che ormai è chiaro che il modello di Politica che piace agli italiani è quello Berlusconiano. E Grillo, uomo di spettacolo trasferitosi nell’agone politico, è proprio quello che manca loro, visto che il maniaco sessuale ce l’hanno e per il trapianto di capelli Zingaretti dovrebbe organizzarsi presto. Per la fica la Melandri, con una aggiustatina volendo è ancora bombabile, altrimenti possono sempre far rifare le tette alla Serracchiani…
Scherzi a parte, mi pare ovvio che tutta la questione è una montatura mediatica, è una provocazione come sempre, sa che non lo faranno partecipare mai, e se ne gioverà alzando il polverone, se anche lo facessero partecipare lo farebbe solo per alzare un polverone sapendo che non ha UNA possibilità di vincere.
Grillo è seguito da professionisti della comunicazione che sanno benissimo che per mantenere vivo il personaggio devono inventarsi un evento mediatico ogni tot mesi, infatti se vedi le scadenze sono abbastanza regolari: ogni tre-quattro mesi o una manifestazione di piazza o una sparata mediatica tipo l’audizione in senato o l’intervento all’assemblea telecom.
Dal punto di vista della comunicazione Grillo è il Berlusconi "di sinistra" (e Di Pietro il suo Gasparri).
Anche se c’è chi parla di questa buffonata, destinata ovviamente a fallire perchè figurati se Grillo può diventare segretario del PD, come un possibile trampolino per la vera discesa in campo e la creazione di un IDV 2.0. Oppure se fossi complottista potrei pensare a una manovra per far guadagnare altri voti all’IDV a scapito del PD.
Quello che è certo è che i dirigenti del PD con la solita lungimiranza ci si sono buttati a pesce, sapendo che la bagarre scatenata ad arte da Grilo gli avrebbe garantito un po’di spazio per la campagnetta elettorale delle primarie.
La cosa più divertente era sentire Travaglio, Mister Precisino e Rispettoso delle Regole, ieri sera a Linea Notte attaccare il PD perché pretende di applicare lo statuto (che vieta chiaramente l’iscrizione a chi fa parte o promuove liste e movimenti politici contrapposti al PD) invece di permettere a Grillo di fare un po’come cazzo gli pare, facendo anche lo spiritoso parlando di “articolucci e commi”.

Se fossimo inglesi invece potremmo discutere di una splendida news data dal TG2 mi sembra Sabato. Praticamente a Buckingham Palace stanno cercando di limare un po’ di spese, dato che i sudditi di Sua Maestà iniziano, stranamente, ad avere le palle piene di mantenere quella simpatica famigliola di rincoglioniti alcoolisti e le loro costose stravaganze.
Si è quindi deciso di affittare le “tende” che utilizzano per i loro ricevimenti all’aperto le care teste (di cazzo) coronate, che devono essere tipo quella di Gheddafi, anche per altri eventi. In particolare mi ha colpito, fra le varie puttanate che raccontava il pettinatissimo inviato Giorgio Masotti, una lista di esempi delle spese di questi ricevimenti, in particolare si faceva riferimento ai tramezzini, e si diceva che IN MEDIA gli ospiti dei ricevimenti della regina ne mangiavano 14 a testa. In media, quindi magari uno ne mangia 4 e un altro 24. Cioè, io non credo di essere in grado di mangiare 14 tramezzini se non in un paio di giorni… E non nominavano i cocktails!

Ma non siamo inglesi, siamo italiani, e non siamo rappresentati da un’allegra famigliola di eccentrici ubriaconi fancazzisti, ma fra i tanti siamo rappresentati da un Uomo che non esito a definire un Gigante della Storia. L’Uomo che ha dato un nuovo significato all’espressione “avere la faccia come il culo”: Clemente Mastella, avvistato al Parlamento Europeo mentre si lamentava e agitava fogli e fogliacci, lagnandosi del fatto che da quest’anno la paga per i deputati è stata uniformata, quindi gli italiani non prendono più come prima un sacco di soldi più dei colleghi di tutti gli altri paesi, ma hanno lo stesso stipendio (circa 7000€ al mese) e “solo” 260€ al giorno come rimborso spese per vitto e alloggio quando sono a Strasburgo. Una vitaccia…

Se fossimo francesi invece, e arrivo al motivo per cui ho titolato “Nous voulons le roccherrollo! – Noi vogliamo il roccherrollo!“ potremmo andare orgogliosi del fatto che lì gli operai sanno ancora incazzarsi, essere solidali almeno fra di loro, trovare l’appoggio dell’opinione pubblica e dei sindacati anche quando sono costretti ad atti estremi, come erano i “sequestri” dei dirigenti nei loro uffici di qualche tempo da e come è quello che stanno mettendo in atto i dipendenti della New Fabris di Chatellerault.
Posto un estratto dall’articolo del Manifesto di ieri, perché non c’è niente altro da aggiungere, se non che sono assolutamente solidale con loro, che fanno benissimo a fare così, e che se avessimo un minimo di coglioni qui in Italia dovremmo fare molto di peggio.

“I 336 operai della New Fabris di Chatellerault, vicino a Poitiers, nel centro della Francia, minacciano di far saltare in aria la fabbrica se non riceveranno una indennità di 30mila euro a testa. L’ultimatum, in un primo tempo stabilito per il 15 luglio, è stato spostato al 31. «Le bottiglie di gas sono già tutte piazzate in vari posti della fabbrica – ha affermato Guy Eyermann, della Cgt – e sono collegate tra loro». Secondo la Cgt, tutti i dipendenti sono d’accordo su questa azione. La New Fabris è occupata, giorno e notte, dal 16 giugno, quando è stata messa in fallimento. La New Fabris produce componentistica auto (fonderia di alluminio per carrozzerie) e il 90% della produzione viene venduta alle due case automobilistiche francesi, Peugeot-Citroen e Renault. È a queste due società che si rivolgono gli operai con la loro minaccia e non al proprietario, che dal 2007 è la società italiana Zen, di Florindo Garro, che ha la sede principale vicino a Padova (produce meccanica di precisione, con 600 dipendenti e 100 milioni di euro l’anno di fatturato). In Francia la Zen ha anche altri stabilimenti, tutti in cattive acque.
La direzione di Peugeot ha già ricevuto una delegazione di operai della New Fabris, la settimana scorsa, ma ha rifiutato di versare l’indennità richiesta. Giovedì prossimo gli operai hanno appuntamento con Renault. Il 20 verranno ricevuti dal ministro dell’industria, Christian Estrosi. Ma la decisione di minacciare di far saltare tutto in aria è arrivata quando gli operai si sono resi conto che nessuno vuole pagare e che tutti si scaricano le responsabilità uno sull’altro. «Non lasceremo Peugeot e Renault recuperare gli stocks e i macchinari», avvertono alla Cgt.”


Che dire, spero ottengano quello che gli spetta, altrimenti spero che il botto si senta bene e forte in tutti i CDA del mondo, dove ricchi bastardi ingrassano alle spalle dei lavoratori.

EVOLUZIONE

Come diceva Bill Hicks buonanima in un suo spettacolo, è curioso come in certe parti del mondo ci siano persone che protestano al grido di “Revolution, Revolution” e “We want our rights” (“Rivoluzione” e “Vogliamo i nostri diritti”), mentre in altre zone, quelle più rurali, meno sviluppate lo facciano al grido di “Evolution, Evolution”“We want our thumbs” (“Evoluzione” e “Noi vogliamo i nostri pollici”). Per chi non lo sapesse il pollice opponibile è una delle caratteristiche che distinguono dai primati l’homo sapiens, se non sapete di che parlo potrete trovare in Tennessee il vostro luogo ideale per vivere.

Una delle cose che differenzia un posto culturalmente sottosviluppato come l’Italia da un posto culturalmente sottosviluppato come il Tennessee è la diffusione e il mito delle armi. Perché si può essere sottosviluppati allo stesso livello ma non allo stesso modo, che ne so, cannibalismo in un’area e incesto diffuso nell’altra. Chiedere una società di cannibali incestuosi sarebbe troppo, anche se secondo me da qualche parte in Tennessee…
Fortunatamente il nostro Governo, che in tema di sottosviluppati ha da insegnare persino ai quadrumani della Truchia sta compiendo passi per avvicinarci a quel tipo di sottosviluppo, che manca nel panorama del degrado culturale italiano. Mi riferisco alle norme sulla caccia che la Lega ha riproposto a sorpresa dopo che erano state cassate dalla stessa maggioranza e che verranno votate oggi al Parlamento. Io sono assolutamente d’accordo con la norma che permette ai sedicenni di avere un fucile. Anzi, credo che dovrebbe essere obbligatorio per i minorenni, dai 13 anni in su avere un’arma. Immaginate solo quanti idioti ci leveremmo di torno calcolando quelli che riuscirebbero a spararsi da soli, aggiungeteci quelli che si sparerebbero a vicenda… Certo, magari ci andrebe di mezzo anche qualche innocente, ma anche fra quelli la quota di idioti fatti fuori giustificherebbe ampiamente le perdite fra gli altri. Poi attendiamo con ansia le norme per favorire il cannibalismo, visto che anche sull’incesto ci si sta già organizzando, mentre su razzismo e pulizia etnica stiamo già un pezzo avanti con il lavoro.

Sempre parlando di Evoluzione e Rivoluzione, sono solo io a ricordarmi che quando ero pischello e andavo alle manifestazioni del movimento studentesco il mandato delle guardie era di “Non rispondere alle provocazioni”? C’era da una parte qualcuno che tirava un paio di bocce, innocue visto che i celerino hanno casco, tute imbottite, scudi e quant’altro, al massimo qualche guardia ritirava indietro quelle che non si erano rotte, ci si fronteggiava e non c’era nessuna carica a meno che non si provasse a forzare il blocco. Io non mi ricordo, ma magari sono io, il sistematico ricorso alle cariche che da qualche anno a questa parte si sta facendo anche in assenza di vere azioni di forza da parte dei manifestanti. Non parlo solo degli studenti, vi ricordate anche gli operai a Melfi e altrove? Qua fra un po’caricheranno anche le processioni della via crucis del Venrdì Santo perché intralciano il traffico… Ora che ci penso DOVREBBERO caricare le processioni…

(se volete vedere gli spettacoli di Bill Hicks o di altri stand-up comedians statunitensi scaricateli da Comedysubs
e o guardateli su Youtube, ve li consiglio caldamente)

NON SIAMO NOI CHE SIAMO RAZZISTI, SONO LORO CHE SONO NEGRI

Notizie incoraggianti ci arrivano dalla nostra amata ItaGlia, ormai inondata di botulino e tinta per capelli dopo che le masse popolari hanno trovato la loro guida, il loro leader carismatico in una stronza borghese e, possiamo dirlo, cornuta.

La prima è la sparata del buon Matteo Salvini, consigliere comunale a Milano e Segretario Provinciale della Lega, che come avrete letto ha proposto di fare vagoni riservati ai Milanesi su tram e metropolitane. O meglio, ha detto che fra 10 anni sarà necessario farlo se non migliorerà la sicurezza sui mezzi pubblici. Sul Manifesto di oggi chiosavano giustamente che per gli immigrati sarebbe sicuramente garanzia di maggiore sicurezza, visto che a Milano gira gentaccia come Salvini. Posso dire che per me queste sparate rientrano nella strategia comunicativa che la Lega in particolare e la maggioranza in generale hanno utilizzato spesso in questi anni: spararne ogni tanto qualcuna veramente troppo grossa per far sembrare “normali” le altre.

Un’altra notizia preoccupante, non come i presunti ciuccioni che il Presidente del Consiglio si sarebbe fatto fare da una zoccoletta minorenne, ovvio, è quella del respingimento di tre barconi di immigrati da parte di alcune motovedette italiane. Al di là della crudeltà che in sé rappresenta l’atto, va sottolineato che fino a quando non fosse accertato il diritto da parte di queste persone (sebbene neGre) di richiedere asilo, non possiamo neppure parlare di “clandestini”, dato che un rifugiato non è clandestino nemmeno per la legge di un paese di merda come il nostro, e leggevo che degli immigrati sbarcati a Lampedusa, di cui si parla sempre come clandestini, una bella fetta, più della metà, sono richiedenti asilo e la maggioranza delle richieste è stata poi accettata. Quindi l’Italia ha di fatto consegnato un numero di persone che sarebbero potuti essere rifugiati politici ai loro aguzzini, il che oltre a non essere carino non sono nemmeno sicuro sia legale…
Per farvi un’idea delle condizioni di questi poveracci e dei loro compagni di sventura, vi invito a leggere questo blog: http://fortresseurope.blogspot.com

La terza notizia è quella che ha ovviamente avuto meno risalto, dato che non riguarda un crimine commesso da uno straniero, un rom, ma da un crimine che lo Stato Italiano sta perpetrando ai danni di una giovane, per di più minorenne. Parlo di Angelica, la sedicenne accusata di aver tentato di sequestrare un bambino a Ponticelli a Napoli, fatto a cui poi seguì il vergognoso pogrom che permise di liberare l’ultimo terreno ancora non disponibile dell’area destinata ad essere oggetto di una speculazione edilizia quantomeno “cicciotta”, diciamo come Giuliano Ferrara dopo che s’è magnato Platinette.
Ieri Angelica è stata condannata in appello a tre anni e otto mesi. Tale condanna sarebbe storica, dato che sarebbe il primo caso accertato di tentato rapimento di minore da parte di un Rom nella storia della Repubblica Italiana (perché tutte le altre storie di zingare che rapiscono i bambini denunciate dai media nel corso degli anni si sono rivelate false). Mica cazzi.
Peccato che innanzitutto Angelica non è di etnia Rom ma è slava, viveva solo in uno dei tanti campi in cui povertà e disperazione costringono tanti immigrati irregolari a rifugiarsi. Poi la condanna è basata unicamente sulle dichiarazioni della signora Flora Martinelli, la madre della bambina che ha raccontato di aver trovato Angelica in casa con la bambina in braccio, di aver gridato aiuto e di essere riuscita a riprendere la piccola dopo l’intervento del padre che ha inseguito la ragazza fino in strada picchiandola e aizzandole contro una piccola folla inferocita fino all’intervento della polizia.
Oltre al racconto della sig.ra Martinelli, pare che non ci siano altre prove a carico di Angelica, il che non fa pensare propriamente a un processo equo, soprattutto alla luce del fatto che la sig.ra Martinelli era stata condannata anni fa per falsa testimonianza e che il padre pare avesse, come tante persone da quelle parti, qualche contatto con esponenti della Camorra, che era ovviamente interessata a sbloccare gli appalti legati al terreno su cui sorgeva il campo nomadi di Ponticelli.

Insomma un bel quadretto, vero?

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Meno male che ogni tanto arriva anche qualche buona notizia.



Brindiamo con Papi, sperando arrivi presto anche il suo momento.

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Concludo questo post particolarmente prolisso con la segnalazione che l’UAAR ha lanciato una nuova campagna informativa sull’otto per mille, il furto che la CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana) compie ogni anno ai danni degli Italiani, vi invito a diffondere il più possibile:

TESTAMENTO BIOLOGICO



Ultimamente non ho una grande ispirazione nello scrivere sul blog, capita, però fortunatamente c’è chi lavora per me.

Vi segnalo un appello che ho ricevuto e che volentieri diffondo relativo alla legge sul Testamento Biologico che viene votata in questi giorni in Parlamento. O meglio, della legge CONTRO il testamento biologico, dato che è stata fatta unicamente per impedire che una persona possa decidere in santa pace come disporre di sè nel caso una malattia o un incidente la costringessero in uno stato in cui non è possibile rifiutare esplicitamente le cure mediche (diritto questo garantito dall’art. 32 della costituzione ).
Infatti quello che il Parlamento sta votando è un provvedimento che prevede fra le altre cose che si possano lasciare scritte le proprie volontà in questo senso, ma che la dichiarazione debba essere rinnovata ogni tre anni e che, almeno nella versione originale del testo, essa debba essere sottoscritta e rinnovata ogni volta davanti a un notaio e in presenza del proprio medico di famiglia (su questo punto probabilmente ci saranno delle modifiche, anche perchè sennò peggio di così potevano stabilire che dovesse essere scritta col sangue di una vergine albina, in cima all’Acongagua e saltellando su un piede solo dopo essersi accoppiati con un gorilla gigante). Inoltre il ddl prevede che idratazione e alimentazione non siano considerate in nessun caso terapie quindi impedisce di fatto un altro caso Eluana, essendo queste pratiche non più rifiutabili, quindi non inseribili nel proprio testamento biologico. In pratica se io finissi nelle condizioni di Eluana non potrei essere scollegato dal sondino per alimentazione e idratazione nemmeno se lo avessi lasciato per iscritto in precedenza (sempre col sangue della vergine albina in cima all’Acongagua ecc. ecc.).

Non parliamo di come il PD sta affrontando l’argomento, vi dico solo che i teodem stanno dando il peggio di loro stessi e che Rutelli è persino a presentare un emendamento che alla fine è peggio persino del ddl della maggioranza (prevede che alla fine la scelta spetti al medico in accordo con i familiari..).

Insomma, questo ho ricevuto e questo vi incollo, con l’invito a firmare e diffondere:

Carissima/o,
Ti scrivo per chiederti un piccolo sforzo per una importantissima causa.
Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l’ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata?
La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico.
Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Al contrario della nostra proposta poi, non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore.
Ti chiedo dunque di diffondere il più possibile l’appello, invitando tutti i tuoi contatti a sottoscriverlo: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura. Se saremo tanti, il Parlamento non ci potrà ignorare. Nel prossimo dibattito in Senato il mio impegno personale è quello di dar voce alla vostra opinione, che credo coincida con quella della maggioranza deg li italiani. Che vogliano utilizzare ogni risorsa della
medicina o che intendano accettare la fine naturale della vita, i cittadini vogliono essere liberi di scegliere.
Ti ringrazio infinitamente e conto su di te per far circolare il più possibile l’appello per il diritto alla libertà di cura sul sito www.appellotestamentobiologico.it e grazie perché abbiamo già raggiunto quasi 100.000 firme!
Ignazio Marino

(Ignazio Marino è un senatore del PD che aveva presentato un disegno di legge a mio avviso molto buono in proposito e che era capogruppo PD in commissione sanità prima di essere sostituito dallo stesso PD con Dorina Bianchi, dell’area teodem, che si sta comportando come una vera zoc…..ehm, che sta votando secondo coscienza…)