Breve riflessione su #Fantinati e il suo intervento al #meeting15

Devo dire che a parte il comizio all’inizio e le citazioni bibliche ha detto alcune cose condivisibili e vere ed ha avuto coraggio a farlo, ogni tanto una giusta la fanno anche i grillini.

Però, poi si può anche andare più a fondo nell’analisi, diciamo che quello che ha detto lo dicono in tanti da anni, la differenza è che nessuno di questi aveva avuto la possibilità di dirlo lì al meeting perchè nessuno proveniente da aree contrarie a CL solitamente veniva invitato.

Alla fine ha avuto un’ottima occasione di visiblità e l’ha colta, ma non è che abbia distrutto CL e chi conta in Italia non smetterà di fare comunella con CL, tra qualche mese se lo saranno scordati tutti questo “imprevisto”.

La cosa che mi incuriosisce è il motivo per cui CL abbia invitato un deputato grillino a parlare al meeting, in fondo potevano aspettarselo un atteggiamento non accondiscendente, se fossi un complottista (e non lo sono) penserei sia stato fatto apposta perchè il M5S come dicono giustamente da tempo ni parecchi (dai Wuming a Giuiliano Santoro) fa comodo a molti. Oppure hanno solo fatto una cazzata, pensando di mostrarsi più democratici di quello che sono, grazie all’invito fatto a un “non organico” a CL, ma che tanto non essendo “comunista” magari si poteva anche far parlare.

Sinceramente non mi so dare una risposta, ma è quello che mi sono chiesto.

Ovviamente per quanto mi riguarda l’invitato ideale per il Meeting sarebbe uno tipo Anders Breivik…oppure sarebbe stato bello vederci la bonanima del reverendo Jim Jones alla guida di CL.

TZE TZE E GRILLO – L’ONESTA’ INTELLETTUALE NON VA DI MODA

Come ho scritto più di una volta, la maniera migliore di accorgersi di quanto marcio ci sia in Grillo e nell’universo virtuale che si muove intorno alla Casaleggio associati è semplicemente quella di leggere il secondo livello delle loro comunicazioni, quello che non è in superficie.

Oggi ne ho avuto un esempio pratico.

Vedo questo retweet di grillo:

retweet grillo

Ok, niente di strano, Beppe Grillo rilancia un contenuto dal sito TzeTze, aggregatore di notizie web gestito dalla Casaleggio Associati che è uno dei principali organi di informazione grillina.

Come al solito il tweet non dice nulla, è solo un modo di attirare l’attenzione (guardate cosa dice, guardate cosa ha fatto) e di fare in modo che il lettore clicchi il link andando sul sito. L’unico contenuto che ci si può trovare è la didascalia della foto: “La Stampa Estera Incorona Grillo” (mecojoni! Addirittura?)

Regalo ‘sti due spicci con il contatto al sito di Casaleggio e vado a vedere la pagina.

Innanzitutto non parliamo più di un’incoronazione da parte della stampa estera, ma il titolo dell’articolo è un po’ più sobrio:

titolo tzetze

Comunque ok, sembra un bell’endorsement da parte del “più autorevole quotidiano del mondo” (il FT? Ma non siete quelli contro le banche, la finanza…siamo in guerra con la BCE ecc. ecc.? Vabbè…).

Viene citato un passaggio in particolare in cui si dice effettivamente che Grillo è l’unica alternativa credibile a Renzi, e nel corpo dell’articolo di TzeTze si dice che l’originale del FT sostiente che “l’Euro sia il più grande pericolo e rischio che corriamo oggi in quanto l’eurozona non ha meccanismi per difendersi dalla depressione”

articolo tzetze

Minchia! Dopo l’Economist ci è diventato communista pure il Financial Times? Mi sono detto, andiamo a vedere l’articolo originale. Clicco sul link e il sito del FT chiede la registrazione. “Che palle” mi dico e d’istinto chiudo la pagina, rispondo al tweet di tze tze chiedendo se c’è una trascrizione dell’originale. Gentilmente mi rispondono con lo stesso link che porta alla registrazione. Ok, grazie al cazzo. A quel punto, vedo che la registrazione può anche essere gratuita, faccio sta cazzo di registrazione, accedo all’articolo e oh, ma guarda, l’articolo dice un’altra cosa.

titolo ft

Dice che l’euro è IN pericolo a causa della mancanza di meccanismi di difesa, non che è IL pericolo. Non è mica una differenza da poco.

Poi se uno si prende 5 minuti per leggere l’articolo si nota come non sia un articolo di esaltazione di Grillo, come viene detto nell’articolo di TzeTze rilanciato da Grillo stesso, ma al contrario si parla di come il fatto che in Italia dietro a Renzi ci sia solo Grillo metta in pericolo l’Euro, da cui alla fine il giornalista non dice che bisogna uscire.

http://www.ft.com/intl/cms/s/0/f626669a-6528-11e4-91b1-00144feabdc0.html#axzz3IwVperjO

Ora, l’articolo di TzeTze apre con la solita chiosa su come l’informazione venga manipolata (cosa che peraltro è anche vera…) e come invece di dirci quanto è bravo Grillo parlano solo della litigata con un giornalista.

Fa ridere che inizino con quel tipo di commento un articolo in cui i timori di un editorialista del FT sulla tenuta dell’euro minacciato dalla crisi e dai movimenti populisti dei vari paesi europei diventano “la stampa estera incorona Grillo”…

Immagino che tantissima gente non si sia nemmeno preoccupata di andare a leggere l’originale (purtroppo non tutti sanno l’inglese), molti avranno accannato dopo aver visto che bisognava registrarsi.

Uno degli slogan dei grillini recita “l’onestà andrà di moda”. Evidentemente non quella intellettuale.

Se anche è vero che i grillini non hanno mai rubato, questa cosa non significa niente: Almirante era una persona onesta, ma era un fascista e il suo posto era la fogna, anche se aveva le mani pulite.

GRILLO E I SUOI DELIRI SUI BROGLI: DI MALE IN PEGGIO…

Un po’ ne eravamo sicuri, un po’ci speravamo e puntuale è arrivata la denuncia di brogli da parte di Grillo e dei suoi sostenitori, scottati dall’esito delle recenti elezioni europee. Questa loro accusa non solo non è sostenuta da nessuna prova concreta, ma addirittura si passa dal “non è possibile che abbiamo preso così poco quando tutti dicevano che avremmo preso di più” (questo è il tenore dei commenti in rete dei comuni sostenitori) al “namicomio m’hadetto” (sul sito di Grillo si fa riferimento a fantomatici exit poll britannici, che sarebbero circolati negli ambienti della finanza, ovviamente senza citare alcuna fonte).

La storia del sondaggio in particolare è esemplificativa di come ormai basta sparare una cazzata grossa in rete, citando una qualsiasi fonte, per farla girare e girare e trovarla citata come “verità scomoda che ci viene nascosta” da migliaia di imbecilli.
Il pezzo citato dal blog è preso da questo articolo (http://www.laretenonperdona.it/2014/05/26/elezioni-europee-sospetto-brogli-elettorali/) in cui lo stesso autore ci avvisa che quello che scrive potrebbero essere cazzate, dato che non c’è nessun riscontro oggettivo alle sue tesi:

“In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per sua peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori o astenuti è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica che come noto non possono avere riscontri dimostrabili.”

Quindi non è possibile che il M5S abbia perso voti perché i 5 stelle vanno a votare a prescindere (illazione), non ho dati a sostegno della mia illazione (quindi potrebbe essere una cazzata).
Ora, per mia natura tendo a considerare un articolo che riporta una fonte del genere semplicemente una massa di stronzate, basate sul nulla, da abbandonare immediatamente, ma andando avanti, arriva la perla:

“Un commento in coda all’articolo appena citato, informa di quanto segue:
Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.
Nel dettaglio:
– M5S: 29,9%
– PD: 28,8%
– Forza Italia: 17,2%
– Lega Nord: 5,1%
– NCD: 5,0%
– L’altra Europa con Tsipras: 3,8%
– Fratelli d’Italia: 3,5%
– Scelta Europea: 2,1%
– Italia dei Valori: 1,2%
– Verdi: 1%
Altri partiti sotto l’1%
Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!”

Un commento in coda all’articolo di un utente che potrebbe essere chiunque (http://disqus.com/reiyelrhode/#) evidentemente un’attivista 5 stelle, quindi non imparziale, che cita exit poll “facilmente reperibili in rete” ovviamente senza linkare nulla, diventa una fonte credibile per un’informazione tanto grave.
Ricordatevi di cosa si diceva quando Berlusconi tirava fuori i suoi sondaggi e le sue percentuali di gradimento basate su quello che gli dicevano le vecchie al mercato…

Insomma le prove dei brogli sarebbero nella logica di uno che ammette che potrebbe star dicendo una cazzata e nel commento di un’utente anonima al suo articolo che non cita le fonti delle proprie affermazioni.
Però WPEPPE ci dice la verità mentre tutti gli altri mentono…

Scorrendo l’articolo vale la pena di segnalare questo, riportato anche da mazzetta (http://mazzetta.wordpress.com/2014/06/02/che-miseria-il-beppe-grillo-che-grida-ai-brogli/ ) e immagino altri:

“Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo. Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici.”

Ma come? La democrazia diretta, il voto online, decide la rete… e poi sul tuo stesso blog posti un argomento, tra l’altro validissimo e più volte utilizzato contro le vostre votazioni/farsa, contro il voto online? Ma manco le leggete le cazzate che postate?

Uso “postate” e non “scrivete” perché il pezzo in questione non è stato scritto da Grillo, ma è un repost di un articolo comparso su un altro sito.

E qui torniamo al discorso delle fonti.
Il sito da cui l’articolo è preso è http://www.informarexresistere.fr/ , sito di “informazione indipendente”. Ho avuto modo mio malgrado di leggere più di una volta roba tratta da questo sito, trovandola oltre che scritta/tradotta male, estremamente approssimativa, carente di fonti serie e soprattutto ho notato che spesso riportava articoli tratti da veri e propri siti complottisti di estrema destra, come http://www.losai.eu/ che pubblicano roba francamente ributtante, compresi documentari revisionisti sui campi di concentramento (http://www.losai.eu/lo-strano-caso-delle-divise-dellolocausto-ritirate-su-ebay/ ) o articoli su lesbiche “guarite” (http://www.losai.eu/anna-era-lesbica-femminista-anticlericale-poi-marco-invito-prendere-caffe/ ).

Di informare x resistere segnalo questo vero gioiello di demenza complottista: http://www.informarexresistere.fr/2014/03/05/ecco-come-e-perche-la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino-ha-vinto-loscar/

Letta e Monti hanno fatto vincere l’oscar a sorrentino per farlo parlare male di grillo…

Ora, tirando le somme, la mia ipotesi è che Grillo stia svaccando, che non sia più in grado di arginarsi e sembrare “affidabile”, ma stia prendendo una deriva paranoica, delirante, tornando ai fasti della Biowashball ( http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=1549 )con l’aggravante del delirio di onnipotenza e dell’accentuazione dell’estremistmo di destra che già in molti avevano notato anni fa (ho la presunzione di dire che io me l’ero accorto anni fa che era un fascistoide).
A ‘sto punto volemo davvero le sciechimiche!!!

 

aggiornamento:

l’aggregatore di notizie Tze Tze, ovvero quella specie di pattumiera che scorre nella colonna destra del sito di grillo e che fa ovviamente capo a Casaleggio, rilancia la “rivelazione” sui presunti exit poll britannici, stavolta la fonte sarebbe un deputato M5S, che rilancia, stranamente con le stesse parole, quanto svelato da quel fantomatico commento all’articolo del cazzaro di cui sopra, sempre senza riportare nessuna delle fonti a cui si fa riferimento: http://www.tzetze.it/redazione/2014/06/elezioni_europee_clamorosi_dati_diffusi_in_inghilterra/index.html

INFORMAZIONE IN LIBERTÀ

Domenica al TG Regione di Rai 3 ho visto una delle scene più belle di sempre.
La “notizia” era che grazie ai controlli fatti su forum e community online si era sventata una serie di “risse fra bande” di giovani romani, che si sarebbero dati appuntamento per pestarsi. Ora, non parliamo di malavita o di bande di teppisti stile “Guerrieri della Notte”, ma di gruppi di “Emo” e di “Truzzi” (non ho idea di cosa possano essere, ma nel dubbio direi Zyklon B) che in nome di un odio atavico si scambiano insulti in rete e avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti.
Beh, c’era un maresciallo, un colonnello non so che dei carabinieri, in uniforme e tutto, che spiegava ad una giornalista abbastanza perplessa come ecco ,sì, fra gli Emo e i Truzzi non corre buon sangue e ci sono stati episodi anche violenti con Truzzi che pestavano Emo e viceversa. Surreale. La faccia dei due era fantastica, mi chiedo quante volte avranno dovuto girare l’intervista, io solo al pensiero di dover pronunciare la parola “Truzzi” davanti a una telecamera sarei colto da una crisi di riso irrefrenabile.
Sarà che sono di un’altra generazione e che sto diventando sempre più vecchio e astioso, ma se penso a questa cosa mi viene in mente il caro George Carlin e immagino che sì, questi fenomeni andrebbero incoraggiati e non fermati, che si esprimano, facciano i loro combattimenti rituali, la società dovrebbe agevolarli, con armi e anfetamine. Le armi per loro, le anfetamine per i Rottweiler a cui dovremmo affidare i superstiti.

Ma la notizia del giorno è la cancellazione della prima puntata di Ballarò, in programma stasera su Raitre, motivata dalla Rai con lo spostamento in prima serata di uno speciale di Porta a Porta con ospite Berlusconi in cui si sarebbero mostrate le immagini della “consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi”. Praticamente uno spottone osceno, la solita marchetta di Vespa (altro che la D’Addario, in confronto a Vespa quelle sulla salaria sono frati cappuccini) sempre prono e pronto a scattare ogni volta che il Capo (chiunque sia in quel momento) schiocca le dita.
La ciliegina sulla torta è che anche Matrix, trasmissione di approfondimento di Canale 5, non andrà in onda. “Motivi tecnici”, dicono da Mediaset, che incidentalmente è di proprietà del Presidente del Consiglio che sarebbe dovuto andare in contemporanea su Raiuno.
Poi c’è la storia di Report a cui vogliono togliere la copertura legale, e c’è l’ostruzionismo contro Annozero…

Non so voi, ma io il 19 alla manifestazione ci vado.

La mia fissazione con la TV e con l’informazione televisiva non dipende dal fatto che sono un teledipendente e che mio malgrado anche io ho il cervello fottuto dalla televisione (ok, non è solo la televisione…andate un po’a fare in culo…), ma, non mi stancherò mai di ripeterlo, dal fatto che anche se fa tanto radical chic snobbare la televisione e fa tanto ggiovane dire “tanto c’è la rete”, l’Italia è un paese dove l’80% della popolazione ha come unico mezzo di informazione, e conseguentemente di creazione delle proprie opinioni, la televisione. Questo significa che dieci minuti di Vespa in prima serata “pesano” quanto mille beppegrilli.
Tra l’altro ancora una volta Grillo conferma di non capire un cazzo, quando invece di schierarsi contro la delirante pretesa di Berlusconi di poter denunciare i giornali che scrivono cose che non gli garbano e di aderire alla manifestazione del 19 che è sacrosanta continua a delirare sulla fine della stampa e della televisione…non tutti hanno la fortuna di vendere tanti DVD e libri come lui e Travaglio e la Galbanelli, con tutto il bene che le voglio non credo possa riempire i teatri come lui, se chiudessero Report glieli paga lui gli stipendi alla redazione e ai giornalisti? O glieli pagano i bannerini di GoogleAds?

Ah, e se ce la faccio forse faccio un salto anche qui.

NOUS VOULONS LE ROCCHERROLLO!

Ah, che bello essere italiani e potersi interessare all’evento politico del decennio: la discesa in campo di Beppe Grillo, che vorrebbe candidarsi alle primarie del PD(meno elle, come dice lui)!
È in realtà la mossa vincente, che potrebbe finalmente dare una possibilità al PD di andare al Governo, visto che ormai è chiaro che il modello di Politica che piace agli italiani è quello Berlusconiano. E Grillo, uomo di spettacolo trasferitosi nell’agone politico, è proprio quello che manca loro, visto che il maniaco sessuale ce l’hanno e per il trapianto di capelli Zingaretti dovrebbe organizzarsi presto. Per la fica la Melandri, con una aggiustatina volendo è ancora bombabile, altrimenti possono sempre far rifare le tette alla Serracchiani…
Scherzi a parte, mi pare ovvio che tutta la questione è una montatura mediatica, è una provocazione come sempre, sa che non lo faranno partecipare mai, e se ne gioverà alzando il polverone, se anche lo facessero partecipare lo farebbe solo per alzare un polverone sapendo che non ha UNA possibilità di vincere.
Grillo è seguito da professionisti della comunicazione che sanno benissimo che per mantenere vivo il personaggio devono inventarsi un evento mediatico ogni tot mesi, infatti se vedi le scadenze sono abbastanza regolari: ogni tre-quattro mesi o una manifestazione di piazza o una sparata mediatica tipo l’audizione in senato o l’intervento all’assemblea telecom.
Dal punto di vista della comunicazione Grillo è il Berlusconi "di sinistra" (e Di Pietro il suo Gasparri).
Anche se c’è chi parla di questa buffonata, destinata ovviamente a fallire perchè figurati se Grillo può diventare segretario del PD, come un possibile trampolino per la vera discesa in campo e la creazione di un IDV 2.0. Oppure se fossi complottista potrei pensare a una manovra per far guadagnare altri voti all’IDV a scapito del PD.
Quello che è certo è che i dirigenti del PD con la solita lungimiranza ci si sono buttati a pesce, sapendo che la bagarre scatenata ad arte da Grilo gli avrebbe garantito un po’di spazio per la campagnetta elettorale delle primarie.
La cosa più divertente era sentire Travaglio, Mister Precisino e Rispettoso delle Regole, ieri sera a Linea Notte attaccare il PD perché pretende di applicare lo statuto (che vieta chiaramente l’iscrizione a chi fa parte o promuove liste e movimenti politici contrapposti al PD) invece di permettere a Grillo di fare un po’come cazzo gli pare, facendo anche lo spiritoso parlando di “articolucci e commi”.

Se fossimo inglesi invece potremmo discutere di una splendida news data dal TG2 mi sembra Sabato. Praticamente a Buckingham Palace stanno cercando di limare un po’ di spese, dato che i sudditi di Sua Maestà iniziano, stranamente, ad avere le palle piene di mantenere quella simpatica famigliola di rincoglioniti alcoolisti e le loro costose stravaganze.
Si è quindi deciso di affittare le “tende” che utilizzano per i loro ricevimenti all’aperto le care teste (di cazzo) coronate, che devono essere tipo quella di Gheddafi, anche per altri eventi. In particolare mi ha colpito, fra le varie puttanate che raccontava il pettinatissimo inviato Giorgio Masotti, una lista di esempi delle spese di questi ricevimenti, in particolare si faceva riferimento ai tramezzini, e si diceva che IN MEDIA gli ospiti dei ricevimenti della regina ne mangiavano 14 a testa. In media, quindi magari uno ne mangia 4 e un altro 24. Cioè, io non credo di essere in grado di mangiare 14 tramezzini se non in un paio di giorni… E non nominavano i cocktails!

Ma non siamo inglesi, siamo italiani, e non siamo rappresentati da un’allegra famigliola di eccentrici ubriaconi fancazzisti, ma fra i tanti siamo rappresentati da un Uomo che non esito a definire un Gigante della Storia. L’Uomo che ha dato un nuovo significato all’espressione “avere la faccia come il culo”: Clemente Mastella, avvistato al Parlamento Europeo mentre si lamentava e agitava fogli e fogliacci, lagnandosi del fatto che da quest’anno la paga per i deputati è stata uniformata, quindi gli italiani non prendono più come prima un sacco di soldi più dei colleghi di tutti gli altri paesi, ma hanno lo stesso stipendio (circa 7000€ al mese) e “solo” 260€ al giorno come rimborso spese per vitto e alloggio quando sono a Strasburgo. Una vitaccia…

Se fossimo francesi invece, e arrivo al motivo per cui ho titolato “Nous voulons le roccherrollo! – Noi vogliamo il roccherrollo!“ potremmo andare orgogliosi del fatto che lì gli operai sanno ancora incazzarsi, essere solidali almeno fra di loro, trovare l’appoggio dell’opinione pubblica e dei sindacati anche quando sono costretti ad atti estremi, come erano i “sequestri” dei dirigenti nei loro uffici di qualche tempo da e come è quello che stanno mettendo in atto i dipendenti della New Fabris di Chatellerault.
Posto un estratto dall’articolo del Manifesto di ieri, perché non c’è niente altro da aggiungere, se non che sono assolutamente solidale con loro, che fanno benissimo a fare così, e che se avessimo un minimo di coglioni qui in Italia dovremmo fare molto di peggio.

“I 336 operai della New Fabris di Chatellerault, vicino a Poitiers, nel centro della Francia, minacciano di far saltare in aria la fabbrica se non riceveranno una indennità di 30mila euro a testa. L’ultimatum, in un primo tempo stabilito per il 15 luglio, è stato spostato al 31. «Le bottiglie di gas sono già tutte piazzate in vari posti della fabbrica – ha affermato Guy Eyermann, della Cgt – e sono collegate tra loro». Secondo la Cgt, tutti i dipendenti sono d’accordo su questa azione. La New Fabris è occupata, giorno e notte, dal 16 giugno, quando è stata messa in fallimento. La New Fabris produce componentistica auto (fonderia di alluminio per carrozzerie) e il 90% della produzione viene venduta alle due case automobilistiche francesi, Peugeot-Citroen e Renault. È a queste due società che si rivolgono gli operai con la loro minaccia e non al proprietario, che dal 2007 è la società italiana Zen, di Florindo Garro, che ha la sede principale vicino a Padova (produce meccanica di precisione, con 600 dipendenti e 100 milioni di euro l’anno di fatturato). In Francia la Zen ha anche altri stabilimenti, tutti in cattive acque.
La direzione di Peugeot ha già ricevuto una delegazione di operai della New Fabris, la settimana scorsa, ma ha rifiutato di versare l’indennità richiesta. Giovedì prossimo gli operai hanno appuntamento con Renault. Il 20 verranno ricevuti dal ministro dell’industria, Christian Estrosi. Ma la decisione di minacciare di far saltare tutto in aria è arrivata quando gli operai si sono resi conto che nessuno vuole pagare e che tutti si scaricano le responsabilità uno sull’altro. «Non lasceremo Peugeot e Renault recuperare gli stocks e i macchinari», avvertono alla Cgt.”


Che dire, spero ottengano quello che gli spetta, altrimenti spero che il botto si senta bene e forte in tutti i CDA del mondo, dove ricchi bastardi ingrassano alle spalle dei lavoratori.

FEDELI ALLA LINEA



“820.916 ragioni per riflettere. Un responso netto. Un piccolo, grande, passo verso la politica per i cittadini. Il palazzo reale, quello del popolo chiede un cambiamento ed è nostro dovere darglielo.

La raccolta delle firme ha dato un risultato sorprendente. Un riconoscimento a quanti vi hanno creduto, al di là di ogni schieramento. L’Italia dei Valori ha avuto il coraggio di mettersi in gioco; non per suicidarsi, ma per crescere se ne avrà la forza e le capacità. Noi crediamo fermamente in una politica sempre e solo al servizio del cittadino, piuttosto che usata e sfruttata da oligarchie varie.

Ora, fatto il primo passo, c’è bisogno che il Parlamento ne prenda atto e, se ritiene, batta un colpo. C’è bisogno di una riforma della legge elettorale che assicuri al Paese governabilità, innanzitutto. Una riforma che deve assicurare: al cittadino la libertà di scegliere i propri candidati; una drastica riduzione dei tanti partitini che spesso tengono in scacco l’intero sistema; la non candidabilità di condannati.
O il Parlamento sarà in grado di varare una riforma credibile, oppure la parola passa ai cittadini con il referendum, come è normale in ogni democrazia.

Dal blog di Di Pietro, 24 Luglio 2007

“Il referendum del 21 giugno nasce destinato a fallire, questo lo sanno sia la Lega che il Pdl, che il Pd. Purtroppo il referendum non raggiungerà il quorum poiché il crollo dell’affluenza alle urne, dovuto dalle due date di voto vicine, volute dalla Lega, è quasi certo.”
Non possiamo dire sì ad un referendum abrogativo senza sapere come intendono poi rifare la legge elettorale. Per noi vige l’equazione: si al referendum = eliminazione dell’attuale legge elettorale che, ricordo, gli stessi autori hanno definito “porcellum”.”
Un sì al referendum senza una corretta revisione della legge elettorale consegnerebbe le chiavi del sistema Paese ad un partito unico di matrice fascista.
In soldoni, sì al referendum

Dal blog di Di Pietro, 7 Maggio 2009

“Se Franceschini vuole veramente bloccare la deriva autoritaria di questo governo deve ripensare a quel suo ‘si’ che consegna definitivamente al ducetto Berlusconi tutta l’Italia e tutte le istituzioni.
Se veramente il leader del Pd vuole fare una cosa utile per la democrazia di questo Paese, si impegni con noi al fine di impedire che Berlusconi si appropri anche del risultato referendario del 21 giugno.
Noi dell’Italia dei Valori, che pure abbiamo promosso quel referendum e raccolto le firme con lo scopo nobile di cambiare questa legge truffa, oggi abbiamo il coraggio di dire ai cittadini di votare ‘no’.“

Dal blog di DI Pietro, 11 Maggio 2009

“Chiara Geloni: E’ di destra o di sinistra?
Antonio Di Pietro: Ne l’uno ne l’altro.
Sono una persona che crede nella solidarietà cristiana, e quando un buon comunista è solidale, come sanno essere solidali nelle case del popolo, non gli chiedo se va a messa la domenica perché vuol dire che va a messa tutti i giorni. Non sono affatto fascista perché non lo sono di famiglia e non me lo immagino di essere, ma quando parlo di ordine e legalità non lo parlo perché sono un uomo di destra, perché ritengo che la legge deve essere uguale per tutti e tutti la devono rispettare”

 Intervento LUCIDISSIMO dell’On. Di Pietro a Otto e Mezzo del 25 febbraio 2009 citato testualmente nel suo blog

Questo perché sia chiaro che Antonio Di Pietro non solo non è un politico di Sinistra e uno sbirro analfabeta, ma è anche a capo di una formazione politica che non ha alcuno spessore né progetto e che ha come unico interesse quello di cavalcare l’emotività e l’indignazione per cercare visibilità. Quando è di moda raccogliere le firme si raccolgono, quando è di moda dire che quel referendum è un pericolo per la democrazia si strilla che bisogna votare no per fermare la deriva autoritaria (tra l’altro, se dici che non raggiungerà il quorum, perchè nel momento in cui ti dichiari contrario dici di andare a votare no, cosa che faciliterebbe la vittoria dei sì e il raggiungimento del quorum?). Ormai gli manca solo di mandare Donati all’Isola dei Famosi e Belisario a X Factor.

Ah, com’è che Grillo non ha detto nulla su questa contraddizione grossa come una casa? Mi sa che è impegnato, tipo che sta a fa la campagna elettorale per De Magistris e per la Alfano, candidate alle Europee nelle liste dell’IdV…

“Se il referendum per la nuova legge elettorale fosse tenuto con le elezioni europee il 6/7 giugno, come avverrebbe in qualunque Paese democratico, vincerebbe il si, il quorum sarebbe raggiunto. Lo sanno tutti i partiti. Per questo si terrà dopo. Dalla legge porcata al referendum porcata.
L’istituto del referendum, insieme alle leggi di iniziativa popolare, va abolito. E’ ormai solo una presa per i fondelli, una delle tante di questo governo e di questa opposizione di pagliacci. Se dovevamo vivere sotto una dittatura, allora era meglio il fascismo di questi marchettari della televisione e dei giornali. Di questi cialtroni in doppiopetto. Meglio Grandi, Bottai e Balbo di Gasparri, Cicchitto e Maroni. Il fascismo cacciò le mafie (o almeno ci provò). Le mafie hanno fatto dell’Italia la caricatura del fascismo e con i nostri referendum si puliscono il culo.”

Dal blog di Beppe Grillo, 12 Aprile 2009

Il fascismo cacciò le mafie…oh, sì, e i treni arrivavano anche in orario…

Per restare in argomento, ecco un paio di stralci di un intervento di un altro paladino della Sinistra, uno dei salvatori della Patria e della Sinistra italiana, che già ci aveva deliziato ai tempi dei bombardamenti israeliani a Gaza assumendo la stessa posizione di un luminare come Frattini. Parlo di Marco Travaglio, ospite fisso di Santoro e dei blog di Grilo e Di Pietro, leggete qua:

“Il Commissario Calabresi fu indicato come il colpevole dell’assassinio di Pino Pinelli, fu indicato da molti intellettuali in un famoso appello, alcuni dei quali poi hanno chiesto scusa per avere ingiustamente criminalizzato il commissario Calabresi definendolo l’assassinio di Pinelli, il defenestratore di Pinelli e fu proprio lo stesso Gerardo d’Ambrosio a trattare quella vicenda e alla fine a scagionare Calabresi che era stato criminalizzato da una campagna lanciata da Lotta Continua e ripresa da molti intellettuali molto famosi anche di sinistra, che in buona o in cattiva fede, avevano individuato in lui il mostro, colui che aveva individuato la pista anarchica e colui che aveva defenestrato l’anarchico Pinelli. In realtà si è scoperto non solo che Calabresi e Pinelli erano amici, anche perché Pinelli veniva spesso sentito, gli anarchici in quel periodo qualche bomba dimostrativa l’avevano piazzata anche se Pinelli non c’entrava direttamente, quindi si regalavano addirittura dei libri a Natale il Commissario e l’anarchico, ma soprattutto si accertò e lo accertò Gerardo d’Ambrosio, grazie a testimonianze assortite, persino di giornalisti che erano presenti quella sera e quella notte in Questura, sapevano benissimo che nel momento in cui cadde Pinelli dall’ufficio dal Commissario Calabresi, quest’ultimo non era presente nell’ufficio, anzi era in un’altra area del Palazzo, dall’altra parte, molto lontano, quindi non poteva essere minimamente responsabile di quella caduta, caduta che poi fu attribuiti dal Giudice d’Ambrosio a un malore che aveva colto Pinelli che poi era precipitato da una specie di piccolo ballatoio nel quale era andato a fumare, a prendere un po’ d’aria aprendo la porta – finestra dello studio di Calabresi.

Ora ho capito che non si può mai dare contro ai giudici, specie se sono “amici” come D’Ambrosio, ma difendere la teoria del “malore attivo”, è roba al livello di Belpietro e Giordano.

“E’ vero che il Partito Comunista per molti anni è stato un partito non democratico, un partito legato all’Unione Sovietica, ma è anche vero che le regole democratiche, purtroppo, devono valere per tutti e quindi è strano che ci fossero accordi internazionali per impedire che anche per via democratica il Partito Comunista potesse entrare nel novero dei partiti di governo.”

Questa è semplicemente fantastica, si parte da una frase detta mille volte dallo stesso Berlusconi, peccato che Travaglio non aveva l’Unità con il titolo “Stalin è Morto”, per arrivare a dire che “purtroppo” le regole democratiche devono valere per tutti.*

E io dovrei votare ‘sta gente? Io dovrei considerare ‘sta gente “di Sinistra” o affidarmi a loro per porre un freno, quale poi, alla deriva dell’Italia? Col cazzo.

Io chiedo asilo politico al Myanmar, altroche…

* Precisazione: quando scrivo qualcosa contro Grillo e Travaglio, non lo faccio per partito preso o perché voglio difendere chissà chi. Lo faccio perché mi fa incazzare come una faina il fatto che sono diventati dei profeti, con masse adoranti che pendono dalle loro labbra e che non si rendono conto che ogni tanto dicono cose giuste, ogni tanto banalità, ma spesso dicono stronzate inimmaginabili (Di Pietro invece deve andare a pascolare le pecore). Un po’come tutti. Persino Bondi ogni tanto dirà qualcosa di condivisibile….oddio, no. Bondi proprio no.

Quasi quasi lancio un concorso “Anche loro ogni tanto ne dicono una giusta – (Brevissimo) Catalogo di dichiarazioni condivisibili rilasciate da Bondi, Gasparri, Cota ecc. ecc.”


SBIRRI


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Basta co’ ‘sto terremoto, non se ne può più…stiamo stressati qui a Roma immagino come potranno stare a pezzi quei poveracci in Abruzzo… sebbene come ho già detto ieri è decisamente squallido che nessuno abia spaccato la faccia a quel buffone di Berlusconi andato lì a fare battute nella tendopoli…”andate al mare”…mavaffanculo…

Aggiungo solo una cosa sull’argomento: stamane sono stati trasferiti i detenuti del carcere di massima sicurezza de L’Aquila, dove ci sono numerosi 41bis, fra cui Nadia Desdemona Lioce. L’ex brigatista condannata tra le altre cose per l’omicidio Biagi ha dichiarato di non riconoscere questo sisma borghese e si è dichiarata “sfollata politica”.

Parliamo d’altro, ovviamente sempre cose allegre.

Al G20 di Londra ci sono state manifestazioni di protesta, abbastanza grandi per un movimento, quello altermondialista che è da tempo in crisi o che comunque non riesce più a mobilitare le grandi masse che smuoveva ai tempi del tristemente noto G8 di Genova. I media hanno dato la notizia della morte di una persona, inizialmente si pensava a un manifestante, ma pare che fosse solo un pericoloso venditore di giornali che tornando a casa si è trovato a passare per una delle strade in cui i manifestanti erano stati intrappolati dalla polizia. Nel dare la notizia come accade spesso si è presa per oro colato la versione dei poliziotti, ovvero che il tizio avesse avuto semplicemente un malore, un infarto, niente di particolare, era cardiopatico, in una situazione particolare che avrebbe potuto indurgli stress. La polizia ha anche raccontato che i manifestanti hanno impedito che i soccorsi intervenissero.

Peccato che dopo un po’ qualche testimone ha iniziato a raccontare che poco prima di avere il malore Ian Tomlinson, questo il nome del poveraccio, avesse incrociato un paio di solerti agenti, che lo avrebbero buttato in terra facendogli sbattere la testa. A conferma di questi racconti, ovviamente ignorati fino ad ora, arriva un video in cui si vede Tomlinson che si allontana tranquillamente con le mani in tasca dai poliziotti, che da dietro lo colpiscono e lo buttano violentemente a terra, lui viene soccorso da dei manifestanti che lo aiutano a rialzarsi mentre i poliziotti restano immobili, si allontana un po’frastornato e sparisce dall’inquadratura. Pochissimi minuti dopo si accascerà in terra per non rialzarsi più.

Ovviamente sarebbe esagerato parlare di “omicidio” da parte della polizia come qualcuno ha fatto, ma se è vero che Tomlinson era cardiopatico come si è detto poco dopo la notizia della morte, non si può escludere che qualche collegamento fra l’aggressione (comunque immotivata e indicativa del comportamento delle Forze dell’Ordine a Londra) e la morte debba essere fatto.

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Qui il video pubblicato dal Guardian

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Con la lucidità di analisi che molto spesso ne caratterizza gli interventi, Beppe Grillo ci ha donato un’altra perla delle sue, cito dal suo blog:

“A Strasburgo fanno la riunione della NATO e fuori migliaia di persone che si picchiano coi celerini. È una cosa normale, secondo voi? Londra, riunione dei G20. Fuori, casino. Gente che si picchia coi celerini. È normale secondo voi? Adesso si prevede che per il G8 in Italia, di nuovo folle contro i celerini. Che cosa i celerini il nostro riferimento, i nostri referenti per la democrazia in Italia?”

Purtroppo i noglobbal sovversivi sono meno fortunati di Grillo, che quando organizza manifestazioni di piazza trova solo i giornalisti mentre i politici nella peggiore delle ipotesi lo ignorano (almeno quelli che non sono dell’IDV per i quali fa campagna elettorale). Come referenti sta messo non male, visto che può parlare con i parlamentari europei e con qualche giudice.

Agli altri, non solo altermondialisti, ma anche disoccupati e studenti, come referenti toccano i celerini, i politici europei e italiani gli danno dei guerriglieri o dei violenti e i giudici condannano loro per assolvere chi li ha picchiati. Non è carino dire che sono “persone che si picchiano coi celerini”, per lo più sono persone meno fortunate dei suoi grillini, che quando vanno in piazza vengono picchiati DAI celerini. Non è una piccola differenza, capisco che nel marasma dei deliri di onnipotenza grilliani si tenda a non stare a guardare troppo i dettagli e a buttarla in caciara, ma sarebbe carino che parlando di certe cose si imponesse la stessa precisione che ha quando parla di altre, in modo da non alimentare anche lui i pregiudizi e i luoghi comuni che tanto lo infastidiscono quando altri li propinano su materie che lo toccano.

Intanto, sempre a proposito di sbirri, vi segnalo una volta tanto un caso in cui invece di coprire i colleghi con il solito spirito di corpo (leggi “omertà mafiosa”), dei poliziotti hanno fatto sì che venisse alla luce un omicidio compiuto a Milano da parte di due agenti della Polfer, che hanno fermato in stato di ubriachezza un barbone, Giuseppe Turrisi di 58 anni alla stazione centrale e lo hanno ammazzato di botte per poi dire che era molto per un malore. Le indagini svolte dai loro stessi colleghi hanno portato all’arresto dei due agenti ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario, inchiodati anche dalle immagini delle telecamere di sicurezza della stazione. Se fossi cattivo penserei che il fatto che fosse un poveraccio italiano e non un drogato come Federico Aldrovandi e Aldo Bianzino o un anarchico come Marcello Lonzi o un clandestino, abbia avuto un suo peso, ma lasciamo perdere per questa volta…


*****


Concludo con un cambio in corsa: avevo detto basta col terremoto, ma questa è troppo ghiotta per rinunciarci:

11:13

Carla Sarkozy scrive a Chiodi: “Voglio farvi un dono”

Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, ha ricevuto una lettera dalla consorte del presidente francese. Carla Sarkozy si è detta "profondamente emozionata e afflitta" per la tragedia e ha aggiunto di "desiderare di contribuire personalmente allo slancio di solidarietà con un personale dono all’ospedale dell’Aquila"




"giuvà, ha detto lu sindaco de annà che ce sta la carla bruni…ma te lo sì capito che vor dì ‘sto buccachè?"