SI DICEVA RICOMINCIAMO CON LE COSE SERIE…




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Dove eravamo rimasti?

Mi  ripiglio dopo l’indegna paralisi neuronale che mi ha provocato l’evoluzione inaspettata e comunque esaltante del caNpionato di calcio e rimetto in funzione il cervello, piano piano sto cercando di fare un po’ di riabilitazione, e di ritornare a livelli alcoolici e di stress accettabili.

Giusto per commentare al volo e rapidamente un paio di notiziole.

La prima è che a sorpresa è stata ribaltata in appello la sentenza di primo grado sui fatti di Genova, in particolare della notte cilena della Diaz. E’ una buona notizia anche se temo che tanto in cassazione li salveranno. Attendo solo che Fazio richiami in trasmissione Gratteri a dirci quanto è bello e buono il super-sbirro ora che gli hanno dato 4 anni.

C’è poi un’altra notizia che mi ha colpito, o meglio, mi ha fatto accapponare la pelle, ho avuto la sensazione che avrebbe uno calato in un pozzo con le pareti tappezzate di ragni pelosi da un chilo, che ti sfiorano mentre tu scendi piano piano e sul fondo del pozzo vedi ad aspettarti Klaus Davi. Circondato da cose schifose, e la situazione va peggiorando, non so se ho reso…

Mi riferisco alla manifestazione di Domenica scorsa a San Pietro, dove associazioni cattoliche di vario genere, da Militia Christi all’Azione Cattolica ad altri gruppi con nomi talmente pazzeschi che in confronto i “Samurai di Cristo” di Don Zauker paiono roba verosimile, hanno espresso solidarietà e vicinanza al Santo Padre® per i recenti attacchi seguiti all’esplodere dello scandalo pedofolia. Poverino, hanno ragione: in fondo hanno coperto per decenni (secoli?) i preti pedofili e solo dopo che sono stati sputtanati in mezzo mondo hanno finalmente detto due paroline in proposito, ovviamente solo per salvare la faccia, si sono beccati complimentoni da giornali e tg per le “parole coraggiose” pronunciate, mi sembra il minimo che anche i genitori di migliaia di potenziali vittime esprimano solidarietà e vicinanza a questa gente. Anzi guarda, se c’avevo un figlio glielo pistavo nel culo io per solidarietà, vai. Non vedo l’ora di sentire Povia a Sanremo cantare delle gioie del sesso preadolescenziale.

Ultima cosa, giusto per essere sicuri di aver guadagnato la mia dose di dannazione quotidiana. Pare abbiano beccato subito, dopo sole 7 vittime il presunto serial killer delle vecchiette qui a Roma. Mai che si riesca a fare niente come cristo comanda in ‘sto cazzo de paese…

Musica, maestro!


**

LE COSE CHE FAREI AD ARISA


**

Oggi voglio essere buono, parlarvi di un’artista che incarna tutta la semplicità, tutti i buoni sentimenti, tutta la bontà, tutta la normalità di una brava ragazza che potreste incontrare mentre aiuta le vecchiette ad attraversare la strada già che è lì che va a fare catechismo ai bambini malati terminali in india a piedi avvistando ripetutamente la madonnina e vegliando giorno e notte la povera Eluana perchè anche se è morta non possiamo escludere che possa ancora avere figli che il buon dio se gli gira si alza e fa un miracolo, così, a cazzo di cane che lui è dio e non è che deve venire a dare spiegazioni a te.
Mi riferisco ovviamente ad Arisa.

L’occhialuta cantante vincitrice di Sanremo giovani 2009 con il tormentone “Sincerità”, viene sempre presentata come un esempio positivo, come una ragazza semplice, un po’ingenuotta, taaaaanto caruuuuccia. Io, credo di averlo già detto, Arisa la odio. Mi fa veramente rabbia a vederla, non so se capita anche a voi di provare nei confronti di qualcuno un odio viscerale di questo tipo, ci penso e mi incazzo, la vedo e mi viene voglia di prendere la mannaia. Mi fa lo stesso effetto che mi fa…che ne so…Rutelli, ecco.
Allora, se non è una posa, se non fa finta di essere così, ma è veramente così, Arisa è una povera cretina. Ai limiti del ritardo mentale. E’ il ritratto della mediocrità, della stupidità, della pochezza di pensiero. Sembra la Clerici ma ancora più cretina. Proporre Arisa come modello significa proporre, ancora una volta, la totale imbecillità come modello.

Quindi, sempre perchè dicevo che oggi voglio essere buono, vi elenco qui di seguito, appunto, le cose che farei ad Arisa:

–    La prenderei per i capelli e, senza toglierle gli occhiali che poverina le servono per vedere meglio anche se sono senza lenti, le sbatterei la faccia sullo spigolo di un caminetto, o su una stufa di ghisa, meglio se calda, fino a che non abbia raggiunto la consistenza del cibo per cani.

–    Le caverei  i denti con un paio di tenaglie e glieli conficcherei uno a uno negli occhi, sempre senza toglierle gli occhiali tanto senza lenti non mi creerebbero problemi.

–    Le regalerei un paio di occhiali, stavolta con le lenti di vetro, per spaccarglieli con una mazzetta da fabbro, senza toglierli dalla faccia ovviamente.

–    Le infilerei un ferro da maglia in un orecchio fino a farlo uscire dall’altro, certo di non incontrare alcuna resistenza.

–    Seguirei un consiglio del mio amico David e la lavorerei con un badile, di taglio, fino ad ottenerne una delicata crema spalmabile.

–    La pettinerei con la carta vetrata fino a che non sono arrivato alle ginocchia.

–    La scuoierei con un pelapatate, la coprirei di sale e la lascerei ad essiccare al sole fino a che non diventa secca quanto la fica della Marzotto.

–    La farei picchiare da Chuck Norris.

–    Le caverei gli occhi con un cucchiaio, le verserei del vodka martini mescolato non agitato nelle cavità oculari fino a riempire tutto il cranio, infilerei uno stecchino nei bulbi e li rimetterei al loro posto come olive. A parte gli stecchini nessuno noterebbe la differenza.

–    La legherei per i piedi al paraurti di un camion che poi farei andare da Lisbona a Minsk, così che dall’alto si vedrebbe mano a mano la striscetta rossa con il percorso come per l’aereo di Indiana Jones.

–    La farei vivere per due anni ad Haiti, tanto prima o poi un terremoto, un ciclone, ‘no tsunami, qualcosa  capita.

Non so, avete qualche suggerimento?

TOPONOMASTICA


Non sono morto, eh….

E’ che ho molto da lavorare e sto leggendo dei libri in questo periodo, quindi, leggendo meno il giornale sono un po’ più fuori dal mondo, il che è un bene.
Devo dire che ogni tanto staccare e immergersi nei libri fa bene ai nervi, mette persino di buonumore. Ah, sto leggendo un libro su Beslan.

Detto questo e conquistatomi spero l’odio imperituro di qualche lettore di passaggio, mi rifaccio vivo giusto per un paio di considerazioni che so non vedete l’ora di leggere.

Ovviamente non posso non parlare della tragedia che ha sconvolto tutto il mondo con l’orrore di immagini che difficilmente la nostra mente riuscirà a cancellare:



No, vabè, l’uscita dell’ennesima stronzata ipertecnologica a base di effettoni speciali non è una tragedia così grande, la tragedia è che è un mese che ci frantumano i coglioni con ‘sta cosa, ma in realtà mi riferivo ovviamente al terremoto ad Haiti. Ci sarebbero da dire molte cose su quello che è accaduto e sta accadendo nel paese caraibico, qualcuno in parte le ha anche dette, in particolare sul fatto che il personale dell’ONU si è vergognosamente dato alla fuga, invece di prestare soccorso alla popolazione, per non parlare di come gli USA stanno gestendo gli aiuti.
Non so se sono io, ma lanciare pacchi fra la folla da un elicottero in un Paese dove normalmente, senza il terremoto, una delle attività principali è quella di massacrarsi a fucilate l’un l’altro non mi pare esattamente un’idea valida. Persino Obama deve aver avuto qualche perplessità se ha dichiarato: "Ci abbiamo mandato i Marines, dovete capirli, loro sono abituati così… già è stata dura spiegargli che quella roba che dovevano lanciare dagli Apache per una volta non doveva esplodere, mica pretenderete che scendano giù, fra la gente, in mezzo ai neg…. ehi, ma chi cazzo me li scrive ‘sti discorsi!?!?!?".

Il metodo di lanciare bottiglie agli sfollati dagli elicotteri è subito piaciuto anche al Governo Italiano, che per bocca del Ministro Calderoli ha annunciato che anche per i barconi di immigrati verrà fatto lo stesso: gli lancieranno bottiglie dagli elicotteri della Guardia Costiera. Bottiglie di vetro. Piene di benzina. Con uno straccio acceso sopra.

Sempre a proposito di Paesi devastati da qualche catastrofe, torniamo in Italia. Naturalmente non voglio che venga intitolata una strada o una piazza a Craxi, non solo per le condanne, ma per il fatto che era un pezzo di merda, a prescindere dalla fedina penale. Però non sarebbe l’unico criminale pezzo di merda a cui in Italia intitoliamo strade. Un esempio eclatante, che qualcuno in rete ha citato è via Bava Beccaris a Monforte d’Alba, in Piemonte.

Per chi non lo sapesse il Generale Fiorenzo Bava Beccaris fece aprire il fuoco a cannonate sulla folla che in quei giorni protestava, animatamente, anche violentemente, ma giustamente, per l’aumento del costo del grano, con conseguente raddoppio del prezzo del pane. Protesta nota come "Protesta dello stomaco".
I morti furono un centinaio, con oltre 400 feriti, fra i colpiti anche vecchi, donne e bambini che erano fra la folla o che semplicemente guardavano il roccherrollo dalle finestre. Per la sua "brillante azione militare" il Generale ricevette la Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia dal Re Umberto I, un Savoia, altra banda di criminali che si vedono intitolate strade e corsi in tutta Italia.
Personalmente sono contento che almeno ci siano anche strade intitolate a Gaetano Bresci, l’anarchico che uccise Umberto I proprio per vendicare i morti dell’insurrezione milanese.



Comunque, siamo un Paese governato da una joint-venture fra criminalità organizzata e massoni, con una storia piena di crimini e criminali, purtroppo non mi stupisce che ora si voglia celebrare un ex latitante con la riabilitazione politica e con l’intitolazione di una via.

ROSARNO, BANLIEUE ITALIA


In Calabria i negri si picchiano con i terroni, poi i terroni sparano ai negri. Inizialmente ho pensato fosse un nuovo canale porno del digitale terrestre per leghisti, poi ho visto che era il TG3 delle 19. Comunque immagino Cota e Calderoli che ce l’hanno più duro del solito a vedere ‘sta roba…
Saviano fa notare giustamente che i criminali i problemi con la ‘ndrangheta li discutono attorno ad un tavolo, questi sono gli unici che hanno avuto il coraggio di metterci la faccia (e il corpo) e di fare un po’ di casino, come a Castel Volturno, invece di baciarci le mani a Zu’ Tanu. Poi non resiste alla tentazione di dire una cazzata, gli capita, checchè ne dica Fazio.
"Certo, i metodi sono discutibili…"

Discutibili un cazzo.

Li sfruttano come schiavi, li trattano come bestie, li fanno vivere come topi nelle discariche e nelle fabbriche abbandonate. Per non fare loro mancare niente gli sparano anche addosso.
Alle spalle del bravo cronista che racconta la preoccupazione e la paura della Brava Gente del Paese si accalcano cialtroni sorridenti che si danno di gomito perchè sono in TV, ma la notizia che due clandestini sono stati gambizzati a colpi di lupara è ancora da verificare.
Intanto il Comune del Paese della Brava Gente del Paese rimane commissariato per le infiltrazioni ‘ndranghetiste nell’Amministrazione democraticamente eletta.

Dovrebbero farci le decorazioni natalizie con le budella della Brava Gente*.

Discutibili un cazzo.

* Non solo di Rosarno, a me la Brava Gente sta sul cazzo tutta. Meglio le cattive compagnie.

CANTO DI NATALE

* *

Ed eccoci ad un altro Natale. Tutti felici a comando. Praticamente il saggio di fine anno della Scuola per Bravi Consumatori. La tecnica del tormento avrà già dato i suoi frutti e i piccoli stronzetti avranno già ottenuto i loro videogiochi, i loro cellulari, i loro gormiti, qualsiasi cazzo di cosa siano i gormiti ed ora possono stare lì in venerante attesa del noto vecchietto, testimonial di una nota marca di bibite inventato per non far pensare alla recessione i consumatori americani. Gli stronzi un po’ più grandi si saranno levati qualche sfizio tecnologico inutile o si avranno regalato l’ultimo bestseller per far vedere che sono acculturati, come se i consigli letterari di TV Sorrisi e Canzoni fossero cultura. Le tredicesime, per chi ce l’ha e a me ancora non l’hanno pagata, sono state prontamente versate nelle casse dell’IKEA e degli altri padroni sfruttatori, praticamente potrebbero direttamente bonificarsele fra di loro ed evitarci un po’di traffico a fine anno.

Il Santo Padre ha tenuto a precisare che il Natale non è una favola per bambini, certo, è una delle favole su cui loro hanno fondato duemila anni di oppressione sull’uomo, zitto e soffri che Dio ti ama e ti darà la Salvezza, ma solo dopo che sarai crepato di fatica nei nostri campi, nelle nostre miniere e nelle nostre fabbriche e non rompere i coglioni e dai a Cesare quel che è di Cesare, beati gli umili e i miti, perché sulla loro fatica noi ci campiamo comodi.

Intanto c’è chi scende dalle stelle, c’è chi scende dal camino e c’è qualcuno che sale sui tetti, ma come dice Lui la crisi è finita: c’è il 3 x 2 sui tacchini, gli sconti da Acqua e Sapone e tanto è l’assenza di pensiero che conta.

O Signore, mi compreresti una Mercedes Benz?
I miei amici guidano tutti Porche, devo rimediare
Ho lavorato duro per tutta la vita, nessun amico mi ha aiutata
Perciò Signore, mi compreresti una Mercedes Benz?

O Signore, mi compreresti un televisore a colori?
"Dialing for Dollars" mi sta cercando
Aspetto la consegna ogni giorno fino alle tre
Perciò, Signore, mi compreresti un televisore a colori?

O Signore, mi compreresti una notte in città?
Conto su di te, Signore, ti prego non mi deludere
Dimostrami che mi ami e pagami il prossimo giro
O Signore, mi compreresti una notte in città?

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UN PAESE FANTASTICO

 

 

A conferma di quanto l’Italia sia un Paese da operetta, ridicolo in ogni sua espressione, leggevo sul Manifesto di oggi che le statuette del duomo come quella che Tartaglia ha lanciato a Berlusconi sono andate a ruba, non se ne trova più una (aspetto che parta anche l’asta su e-bay). In compenso a San Gregorio Armeno sono comparse le statuette di Berlusconi ferito e fasciato da mettere nel presepe…

A proposito, so che non dovrei pensare a questi film, ma pensando allo psicopatico che aggredisce il Politico è venuto in mente solo a me questo?

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Oddio, non che Tartaglia sia propriamente De Niro….