Di nuovo sul treno per Roma, come diceva uno che non mi ricordo, "la cosa più bella di Milano". Il viaggio promette male: leggero ritardo, sosta a Rogoredo, il bar della stazione ha finito le ceres e al mio posto, tra l'altro uno di quelli belli senza vicino, un posto singolo in frecciarossa, c'è una tipa con l'iPad.
"Scusi, credo quello sia il mio posto". Guarda il 15, altro singolo dall'altro lato della carrozza.
"Non può provare quello che è vuoto, vero? Vuole proprio questo…"
La guardo gelido, convinto che abbia anche la Smart, oltre all'iPad, reprimendo l'istinto di colpirla fortissimo con la borsa nella quale ho nell'ordine una cartellina, un ombrello, un pc portatile, un mazzo di chiavi e una bottiglia di becks. Mi trattengo solo per salvare la becks.
"Beh, se arriva il proprietario di quello non voglio alzarmi io".
Per cattiveria una volta accomodatomi le chiedo di guardarmi la roba, che devo andare a pisciare. Torno che ovviamente parla al cellulare dei cazzi suoi a voce altissima, non sia mai che  qualcuno possa non voler sapere che una sua amica che si è lasciata con il tipo usa la sua crisi passata per curare la propria. Penso che se bevo la becks forse dopo posso colpirla con la bottiglia.
Mi siedo e mi viene in mente che dopo una decina di volte che sono salito a Milano la conoscenza che ne ho è limitata a: stazioni Centrale e Porta Garibaldi con i rispettivi rivenditori di alcoolici, il sedile posteriore di un paio di dozzine di taxi, i peggiori bar che ho trovato nei dintorni degli alberghi in cui ho dormito, la metropolitana, un paio di locali carissimi e qualche ristorante sopravvalutato e arredato in maniera imbarazzante.
Lo skyline che ho in mente sono i cantieri dei grattacieli che stanno costruendo per l'expo. Per dire: il Colosseo, il Taj Mahal e i grattacieli dell expo..
La cosa migliore di MIlano è il treno per Roma, se sono da solo, che posso far finta di lavorare con la chiavetta aziendale, rispondendo a un paio di mail, ma ho un po'di tempo per scrivere, che qui su 'sto blog non ci scrivo praticamente più. Ah, mi dice un mio amico che splinder chiude, da gennaio. Dice che "freezano" i blog e fanno un redirect. Spero non sia pericoloso né contagioso. Però prima o poi dovevano prendere atto del fatto che se non scrivo più sul blog possono anche chiuderlo 'sto cazzo di splinder. Io intanto mi organizzo per un nuovo blog su cui non scrivere.
 
Ah, Davide, nel caso in galleria non avesse preso il cellulare, lei arriva per le novemmezzadiecimenunquartodieci, se non la ammazzo a bottigliate io prima di FIrenze.

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MILITANZA


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No, perché siccome siamo persone serie quando c’è da andare si va. Mozione d’ordine, compagni. Sabato si doveva andare, puntuali, compagni, alle 3 a Piazzale Flaminio, giusto il tempo di rendersi conto che è come darsi la punta per il concerto del Primo Maggio davanti a Coin a San Giovanni (per chi non è di Roma o non lo sa, il primo maggio c’è più gente che si cerca davanti a Coin che dentro Piazza San Giovanni a sentire il concerto).

Minchia, non pensavamo ci sarebbe stata davvero così tanta gente, cerchiamo di aprirci un varco fra la folla, arriviamo in un punto dove si sta un po’ più larghi, ma dura poco, cerchiamo di passare da dietro, proviamo a raggiungere l’altro lato della piazza, magari se arrivano tutti da Piazzale Flaminio dall’altra parte non sembra di stare dentro al 913 alle 8 di mattina. Macchè…è anche peggio, un pezzo ce lo siamo persi, noi riusciamo ad arrivare a via del Corso, davanti al cinema Metropolitan, che è l’unico punto dove riesci a stare staccato da chi ti è vicino, davanti e dietro. “Oh, deve essere un bel film, guarda che fila…”, Cerco di sdrammatizzare, finchè ci rendiamo conto che ci abbiamo messo due cazzo di ore a passare da una parte all’altra della piazza, siamo distrutti e ancora non ha iniziato a parlare nessuno. A questo punto si impone una scelta politica. Birra.

C’è un supermercato qui vicino, lo so, non sia mai che regalo 4 euro a birra a questi strozzini che poi votano pure tutti a destra, tutto sta a ricordarsi dove cazzo è il supermercato. Ci viene in aiuto un coatto, pare uscito da un film di Verdone, che ci dà indicazioni del tutto opposte a quello che ci stavamo dicendo da venti minuti, ma noi siamo rincoglioniti, lui peggio di noi più di tanto non può stare, quindi ci fidiamo e in effetti troviamo un supermercato, dietro alla vecchia sede del PSI, la politica che ritorna, i corsi e i ricorsi a via del Corso…

E insomma la serietà e lo spessore della nostra azione politica trovano il giusto compimento davanti al supermercato dei bimbiminkia a via del corso, a bere canadesi di birra fresca a un euro l’una, prezzo politico, ovvio, mentre oratori che non sentiamo e dei quali, diciamocelo, dopo un paio di birre non ce ne frega niente, arringano una folla schiacciata e stremata.

In tutto questo all’improvviso un’apparizione. Etereo, come lo spettro del padre di Amleto, si staglia davanti a noi Piero Fassino, che andava a fare la sua inutile comparsata alla manifestazione. Prima che possiamo lanciargli una bottiglia viene avvicinato da un paio di ragazzini con magliettina dell’Unità d’ordinanza, meglio lasciar perdere. Però che impressione Fassino dal vivo. E io una volta dal vivo ho visto Cossiga, agli spettacoli agghiaccianti ci dovrei essere abituato.

Innanzitutto dal vivo è peggio. È più verde, pare appena scappato dal museo egizio di Torino. No, veramente, è verde. Poi è alto alto alto e magro magro magro, in realtà sembrano solo i vestiti vuoti che se ne vanno in giro da soli. E soprattutto è trasparente. Non solo politicamente, dico proprio fisicamente, quando si è fermato a salutare i pischelli sono sicuro di essere riuscito a vedergli attraverso. Che poi immaginatevi la scena, Fassino che si volta e sorride. ODDIO NOOOOOOOOOO. Peggio de Taddei…


BEVIAMOCI SOPRA


Nella vita la cosa importante è saper cogliere le occasioni. E’ un po’ che volevo scrivere un post su un certo argomento, parlarvi di un vero eroe dei nostri tempi, ma il terremoto prima e il lavoro poi me lo avevano impedito. Cosa c’è quindi di meglio di un coccolone per l’ipertensione che ti blocca a casa per un po’ per trovare un po’di tempo? Tranquilli eh, niente di grave, ho solo la pressione troppo alta, cosa che sapevo. Niente che non si possa risolvere con una bella mangiata e una buona bevuta.

Ma veniamo a noi. Se c’è una cosa che negli ultimi anni è stata assunta a simbolo di tutto ciò che è buono nella nostra società quello è il successo. Non solo per talento, ma il successo raggiunto grazie al talento unito all’applicazione. “Il ragazzo ha i mezzi ma non si applica” dicevano sempre a mia mamma i professori di scuola. Infatti non ho avuto successo. Ma l’applicazione non basta. Puoi essere sgobbone quanto ti pare, ma se il talento non c’è molto facilmente quello che combinerai sarà un casino. Forse un incapace iperattivo è la cosa peggiore che il genere umano possa produrre. Basta pensare a Costanzo, che ha trasformato in “Amici” non solo tutta Canale 5, ma anche la programmazione teatrale di mezza Roma.

Se c’è una cosa che non è mai mancata a William Diller Hollenbaugh è l’applicazione. Ma le sue aspirazioni furono frustrate da una grave mancanza di talento. Problemi di mira, per la precisione.

Secondo quanto riportato da Michael Newton nel suo Dizionario dei Serial Killer, lettura ricreativa e istruttiva anche se incompleta (mancano alcuni pezzi da novanta come Issei Sagawa, per dirne uno), il buon William tentò con molta applicazione di diventare un serial killer, ma la sua avventura, fra il 1964 e il 1966, fallì abbastanza miseramente, o meglio, si risolse non senza aspetti se vogliamo tragicomici.

Il Nostro, armato di fucile, buona volontà, ma anche per l’appunto di una mira di merda, decise che era giunto per lui il momento di fare fuori un po’di gente, presa per lo più a caso. Riuscì a guadagnarsi l’appellativo di “Mountain Man”, l’uomo della montagna (era anche noto come “Bicycle Bill” dato che girava in bicicletta…), dato che il suo territorio di caccia erano le montagne della Pennsylvania, terrorizzando dapprima gli abitanti con agguati da cecchino, sparava sulle auto in movimento, poi con un paio di assalti a case isolate. Il numero delle vittime nell’apice della sua attività raggiunse lo sconvolgente numero di zero. Come avevo già detto infatti il povero William evidentemente non era molto portato per il tiro a segno. I tre attacchi più noti di cui è stato protagonista furono rispettivamente a una mamma con bambino in macchina (sparò contro l’auto senza riuscire a colpire né l’una né l’altro ma distruggendo in compenso un biberon), a una coppia di coniugi presi di mira attraverso una finestra della loro casa (venne ferito ad una gamba il marito) e a una donna sola che si vide entrare in casa un individuo mascherato, che dopo averle sparato colpendola solo ad una mano, la trascinò nel bosco dove tentò di violentarla per poi fuggire in lacrime dato che la sua impotenza gli impedì di portare a termine anche lo stupro.

A quel punto la frustrazione di William doveva essere molto forte, pensateci: un’ossessione patologica vi spinge all’omicidio ma la vostra mira di merda non vi concede soddisfazione…

E qui arriva il momento che diede a William Diller Hollenbaugh quel po’di notorietà che ha permesso al suo nome di meritarsi una menzione di qualche riga nel suddetto dizionario.

L’11 Maggio 1966 una ragazzina di 17 anni, Peggy Ann Bradnick, venne rapita da uno sconosciuto mentre tornava da scuola: un uomo mascherato armato di fucile uscì dal bosco e portò via la ragazza davanti ai compagni terrorizzati. Conoscendo già l’identità del rapitore immagino che non nutriate particolari preoccupazioni riguardo alla sorte di Peggy Ann, ma andiamo avanti.

La caccia all’uomo scattò subito, massiccia, estenuante, ci hanno fatto anche un film, ma è la conclusione della stessa la parte interessante, in cui il fallimento di William assume colori grotteschi. Intrappolato in una baracca nel bosco insieme all’ostaggio, cercò di garantirsi la salvezza ingaggiando un feroce conflitto a fuoco con gli agenti del FBI.

Ora, voi ricorderete che il tiro non era propriamente il forte di William, quindi potrete facilmente intuire che il suo tentativo era destinato a fallire, infatti così fu. Capirai, non ce cojeva manco quando sparava a tradimento ad attempati rednecks, figuriamoci se poteva combinare qualcosa contro agenti determinati a farlo fuori.

William Diller Hollenbaugh rimase ucciso nel conflitto a fuoco, il 17 Maggio, dopo una settimana di faticosa ed inutile fuga con ostaggio. Probabilmente morì convinto di essere il Maradona del fallimento, il Michelangelo delle mezze seghe, ma è proprio qui la sua grandezza, perchè alla fine riuscì a fare almeno una vittima, dopo quasi due anni di tentativi fallimentari.

Una volta colpito a morte infatti, dalla sua pistola partì un colpo, verosimilmente una contrazione o uno spasmo di dolore mentre cadeva a terra. Beh, il colpo andò a segno. O meglio, visto che William non aveva tentato di sparare a nessuno in quel momento, il colpo andò a UN segno, uno qualsiasi, un colpo casuale, involontario.

L’unica vittima dell’aspirante serial killer William Diller Hollenbaugh fu l’agente Terry Anderson, colpito mortalmente da un proiettile, e fu un incidente.

Non è meraviglioso? Non c’è dello sgurz a manate in tutto questo? I vincenti sono noiosi, sono i casinisti a donarci delle gioie…

Sono 3 giorni che non tocco alcoolici, non rompetemi i coglioni, su… comunque tranquilli, non ho un cazzo. E ora un po’di musica, una canzone adatta, quasi quanto "mi manchi" di Leali.

 

 

 



AI EM DI ANTIPOPE!!!!!


Cominciamo con una cosa seria, visto che nonostante me lo avessero segnalato non mi sono filato, per pigrizia, il NoVat Day.
Domani alle ore 15 in p.zza Farnese manifestazione contro la orrenda legge sul testamento biologico che la Maggioranza sta proponendo. Vi invito a partecipare e a sottoscrivere l’appello i cui primi firmatari sono: Lorenza CARLASSARE, Andrea CAMILLERI, Furio COLOMBO, Umberto ECO, Paolo FLORES D’ARCAIS, Margherita HACK, Pancho PARDI, Stefano RODOTA.

Il testo dell’appello e il link per aderire.

*****

Ora passiamo a cose più leggere, parliamo ancora di Musica.

Tempo fa ho postato dei video del grandissimo Mark Gormley, oggi vi segnalo due video devastanti di Zladko "Zlad" Vladcik: "I am the Antipope" e "Elektronic Supersonik".

* *

* *

Se ci fosse una giustizia a questo mondo potremmo ammirarli in duetto, un bel concerto insieme, altro che i Led Zeppelin.

Ze volete sapere chi è Zlad, leggete la sua scheda su Wikipedia.

*****

Visto che è Venrdì, quindi si può iniziare a pensare al Weekend, sempre restando in tema musicale, vi posto una illuminante intervista a Shane Mc Gowan, cantante e leader storico della band "The Pogues".

* *

ok, magari non è chiarissimo cosa volesse dire, ma vi assicuro che stasera, dopo che vi sarete fatti fuori quelle tre-quattro birre, quei sei-sette shootini di whysky e un paio di bocce di rum sarà tutto più chiaro…

Intanto sentiamo questi ragzzi come suonano:

* *

e qui un duetto che definire "surreale" è poco, anche se la canzone è bella:

* *

Buon weekend, ah, e mi raccomando, bevete responsabilmen…..pffffff…..uahahahahahahah



DORMO MALE….



È che dormo male, non c’è altra spiegazione. Ormai il mio cervello si è abituato a lavorare in una certa maniera, allenato prima dall’insonnia, poi dal sonno totale, quasi un coma, senza sogni, dell’alcoolista, poi ancora da anni di stravizi "stupefacenti", in cui il sonno più che un normale riposo era un proseguimento della veglia, solo più incosciente, in cui il cervello continuava a ricevere immagini e stimoli artificiali, onirici, esattamente come quando ero sveglio e sconvolto (le due cose all’epoca coincidevano quasi al 100%…).
È per questo che ora sto impazzendo, che fra un po’verrò rinchiuso. Tutto a causa del fatto che non riesco a ricordare che cazzo di film è quello da cui il mio cervello ormai fottuto ha estrapolato la scena di cui parlavo nell’altro post. Aiuto…

Che poi mica mi capita solo questo. Da qualche tempo ho iniziato di nuovo a sognare, non mi capitava anni fa, o meglio non mi ricordavo i sogni che facevo, ora qualche volta me li ricordo, o almeno mi ricordo di aver sognato, solo che anche i miei sogni sono simili alle flashate del drogato, tanto che a volte mi sveglio di notte con la faccia a punto interrogativo, l’espressione "ma che cazz…????". E mi capita anche quando non sto proprio dormendo, ma magari sonnecchio e basta (perchè l’insonne è come Chuck Norris: non dorme, aspetta.). Una volta per esempio ho sognato, o immaginato, di gonfiare di botte Paris Hilton. Ma gliene davo tante, ma tante. A lei e al Chiwawa di merda. No, dico, son soddisfazioni.

Ma veniamo al dunque, perchè tutta questa tirata? Perchè ieri stavo vedendo W, il film di Oliver Stone su Bush, non male, ma nemmeno tutto ‘sto gran che, forse lo ha fatto troppo presto e quindi troppo in fretta. Quello che ti chiedi per tutto il film è "ma come cazzo hanno fatto ad eleggere due volte un coglione simile?"…. poi il mio cervello, grazie al meccanismo di cui sopra mi invia in forma di immagine un pacato suggerimento a lasciar perdere…


Nelle pause pubblicitarie del film, facendo zapping, sono arrivato su Canale 5 in un momento imperdibile, che sarebbe potuto entrare nella storia della TV quasi al pari di questo:

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*

Sicuramente avrete sentito parlare della maggiorata del Grande Fratello, tale Cristina Del Basso, luminare, letterata, intellettuale nonchè portatrice sana di una sesta non naturale ostentata con nonchalance ed evidente riserbo:


(per i molti feticisti che spero continuino a seguirmi, non è latte si sta solo strizzando il costume, almeno credo…)

Praticamente ieri ho beccato un pezzo della trasmissione in cui la Marcuzzi convocava sia Cristina che le due borracce che si porta appresso per comunicare loro che uno scienziato italiano, nientemeno che del MIT di Boston, si era peritato di informarli di quanto segue (cito dall’autorevole Tabloid scandalistico "Corriere della Sera"):

"La studentessa varesina è stata chiamata nel confessionale dove le sono stati mostrate le pagine (vere) dei tanti quotidiani che si sono occupati di lei, con ampi servizi sulle sue generose misure. Un ritaglio, però, non era in mezzo agli altri, ma racchiuso in una busta. Alessia, fattasi seria, le ha chiesto di leggerlo ad alta voce. Nel pezzo, poco più di un trafiletto, si parlava niente meno che di rischio «esplosione» del suo seno a causa delle onde elettromagnetiche emesse dal microfono. A suffragare la strampalata teoria, venivano riportate le parole di un fantomatico medico specialista. Secondo il quale l’effetto delle radiazioni avrebbe potuto portare ad un’ulteriore espansione delle protesi al silicone che danno le forme alla ragazza, con conseguente allargamento del petto di circa due centimetri alla settimana. Cristina ha pensato dapprima ad uno scherzo, poi vedendo la faccia seria della conduttrice ha iniziato a credere che un fondo di verità ci potesse essere."

Si trattava purtroppo di uno scherzo. Dico purtroppo perchè poter vedere il primo caso di Kamikaze, sebbene al silicone, in diretta TV nella Casa del Grande Fratello avrebbe potuto fornirmi un motivo di interesse nella trasmissione, anche nella speranza che il chirurgo plastico, in un impeto di buonsenso avesse imbottito le protesi di bulloni e biglie di metallo come fanno con i giubbotti di Hamas…
Comunque, sentita la cosa, è entrato in funzione il mio cervello malato, che si è attivato per darmi una serie di suggerimenti per rendere finalmente interessante anche a noi snob con la puzza sotto al naso il reality più famoso del mondo: introdurre un elemento di sadismo e violenza, ovviamente con la scelta della tortura da parte del pubblico tramite televoto. Per vivacizzare l’atmosfera.
Ad esempio si potrebbe liberare un branco di pitbull imbottiti di Viagra e anfetamine all’interno della casa. Oppure farla assaltare dalle truppe speciali di Tsahal, l’esercito Israeliano, con una pioggia di fosforo bianco nell’ultima puntata per festeggiare il vincitore. Potrebbero mandare all’interno un Samurai, o Uma Thurman mascherata da Toshiro Mifune con tanto di katana. Sennò sottoporre i ragazzi a torture psicologiche mandandogli dentro Capezzone e Bagnasco, oppure Giovanardi che poi è la somma dei due.
Sennò ci vado io con una motosega o una mazza da baseball…

Per la cronaca, la notizia della presenza di armi di distruzione di massa all’interno della Casa del Grande Fratello è la seconda notizia più letta sul sito del Corriere della Sera, subito dietro alla conclusione del teatrino su Kakà e la sua permanenza al Milan, tanto per ribadire che meraviglioso Paese che siamo.

Luca Toni pepperoni, Berlusconi…

*
*

il testo lo trovate nei commenti, che da mettere qui è troppo lungo.

Ah, sì lo so, oggi dopo il mega concerto di Obama c’è l’insediamento di Bruce Springsteen….o era il contrario? Boh, in fondo è uguale….

E ANCHE 'STO 2008 SE LO SEMO LEVATO DAI COJONI

Oggi ultimo post del 2008, come ogni fine anno questi sono i giorni dei bilanci e dei buoni propositi. A fare buoni propositi ormai ho rinunciato da anni, anche perchè la lista cominciava sempre con "dovrei bere di meno" seguito da una fragorosa risata e dal rumore di una Ceres che si apre, quindi…

Per i bilanci….beh, che dire….bell’anno di merda.

Il 2007 si era chiuso con la strage alla Thyessen, l’assassinio di Benazir Bhutto e la nascita della Sinistra Arcobaleno. Tre tragedie insomma.

Il 2008 inizia con la caduta del Governo di centrosinistra, che porterà alla catastrofe elettorale che tutti conosciamo. Dice sei acido, certo che sono acido, come fate voi a non essere acidi dopo che dal 15 Aprile ogni giorno Capezzone, quello simpatico come la merda, rilascia una dichiarazione a tutti i telegiornali? Anzi che non ho ancora messo mano a quello solforico di acido. E non è una questione di vederlo o non vederlo, a me basta solo pensare che esista Capezzone per farmi girare le palle.


Di avvenimenti ce ne sono stati parecchi, in campo sportivo non si possono dimenticare le Olimpiadi di Pechino, che passeranno alla storia come la più grande stritolatura di coglioni ipocrita (parlo delle polemiche sul Tibet, di cui guarda un po’ non frega più nulla a nessuno) dai tempi di Saddam Hussein.
In campo antropologico l’evento che ha confermato le recenti teorie secondo le quali gli esseri umani stanno regredendo a un livello tale che nel giro di un paio di decenni Il Pianeta delle Scimmie potrà essere studiato come i testi di Nostradamus è stato il lancio dell’ iPhone, ennesima puttanata tecnologica che ha visto migliaia di imbecilli accamparsi ore prima del lancio davanti ai negozi, per essere i primi ad effettuare il fondamentale acquisto e per garantirsi un elevato punteggio per l’elezione de "l’ Imbecille più Imbecille del 2008". Ovviamente conferme erano arrivate in passato, ad esempio per le uscite dei libri di Harry Potter, e confidiamo che non ne mancheranno in futuro. Magari un giorno qualcuno ci spiegherà cosa succede se uno l’iPhone se lo compra una settimana dopo l’uscita, senza fare 18 ore di fila accampato con la tenda e la Protezione Civile che deve distribuire aiuti…voglio dire, ti squalificano?


Poi c’è stato il Crack! No, drogati di merda, non hanno legalizzato QUEL crack, parlo del crollo finanziario, quello che l’anno prossimo farà sì che i culetti di un sacco di poveracci dovranno rendersi accoglienti e disponibili, mentre gli stronzi che hanno provocato tutto questo casino il culo lo hanno già avuto parato dai vari Stati, senza nemmeno darci la piccola gioia di un’epidemia di suicidi a catena come accadde nel ’29. Famo er mercato, famo er mercato, ma quanno finite col culo per terra i soldi ce li dovemo rimette noi, eh? Così so’ boni tutti….


Altra cosa che mi preme ricordare, solo per tirarmela e per darmi ragione da solo, l’andamento delle emergenze mediatiche a cavallo delle elezioni.
La fine del 2007 era stata caratterizzata da un autentico bombardamento mediatico contro Rom e Rumeni, proseguito ovviamente fino alle elezioni e cavalcato ad arte da molti politici di centrodestra, primo fra tutti Alemanno, che poi ci ha vinto le elezioni a Sindaco di Roma (anche grazie al suicidio fatto dal PD di candidare Rutelli….no, dico Rutelli….ma come caz….bah…. ). Beh, ora come ora per farsi notare questi sono costretti a darsi fuoco….sì, c’è stato quel periodo subito dopo il voto in cui c’è stata la caccia allo zingaro, i roghi dopo la bufala del rapimento del bimbo a Ponticelli (a proposito, qualcuno sa dirmi se c’è stato poi un qualche procedimento aperto per tentato rapimento? Qualcuno incriminato, un processo…..nulla, ve’?), ma la legalizzazione dei roghi di zingari era nel Programma, qualche promessa elettorale questi la devono anche mantenere, no?


Però è tornato il terrorismo islamico, avevano iniziato di nuovo, moschee, terroristi….. alla fine li ha fregati giusto una cosa, e veniamo ad un altro aspetto caratterizzante del 2008. La Guerra!
Un anno coi fiocchi, non c’è che dire, i casi più eclatanti sono stati il conflitto in Caucaso e quello solito Israelo-Palestinese (prima ancora dell’operazione attualmente in corso c’era stato in Gennaio un po’di casino, con il valico di Rafah che venne fatto saltare per consentire agli abitanti di Gaza stremati dai blocchi Israeliani di fare rifornimenti, insomma, non se annoiano da quelle parti….. chissà che fanno loro a Capodanno… dico oltre a morire… ). In realtà se Israeliani e Palestinesi smettessero un po’ quasi mi dispiacerebbe, in fondo oltre che abitudinario sono anche un po’nostalgico…


Poi? Che altro ci vogliamo infilare? Ok, Obama, certo. Ha vinto Obama, gli USA hanno un presidente neGro, quindi ora cambia tutto, yeah!
Immagino quindi che dopo l’insediamento gli USA faranno pressioni su Israele affinchè rispetti le risoluzioni ONU e smantelli il suo arsenale nucleare illegale, immagino che tolgano l’embargo a Cuba ecc. ecc. No? No, eh… Però è neGro, dai! Non che non sia una grossa novità, diciamo che è l’operazione di Marketing meglio riuscita da quando la Coca Cola si è "inventata" Babbo Natale. Ah, ovviamente escludendo Luxuria all’Isola dei Famosi. Quello sì che ci aprirà la strada per la Rivoluzione.


L’ultima cosa che voglio ricordare è che fra i tanti che se ne sono andati, fra tutti cito al volo Dino Risi, Richard Wright, Jeff Healey e Bo Diddley, nel 2008 ci ha lasciati un grandissimo, che ho scoperto purtroppo solo di recente, ma che considero un Genio, e io sono uno che non concede certi appellativi con facilità: Geroge Carlin.

Insomma, un altro anno se ne va, siamo tutti invecchiati, o almeno chi ci è riuscito è invecchiato…
Sicuramente ho scordato molti avvenimenti, su qualcuno ho preferito sorvolare (non è vero, sono rincoglionito, lo sapete, semplicemente me sarò scordato…no, vabè, la Gelmini, gli Europei, la Carfagna e Bocchino, in entrambi i sensi…che cazzo, mica posso parlare di tutto, no?). Personalmente continuo a lavorare su me stesso, sul fegato in particolare, ogni giorno stendo un piccolo velo di colesterolo sulle mie arterie, dando il mio piccolo contributo alla mia personale riforma delle pensioni: non arrivare all’età pensionabile.
Un altro anno è finito, ci aspetta un 2009 pieno di incognite, l’unica cosa che mi lascia un po’ preoccupato è che il 2009 ci aspetta con un guanto di gomma in una mano e un barattolo di vasella nell’altra, per non parlare del ghigno sadico sulla sua faccia…che dio ce la mandi buona….

…a proposito, ora che ci penso quel ghigno l’ho già visto da qualche parte…



GIORNALI



Voglio parlarvi ancora di giornali oggi, dopo la desolante piega da Novella 2000 presa da Liberazione, su cui torno solo per segnalarvi, so che non vedevate l’ora, che dopo la prima pagina di Martedì, ieri il Quotidiano di Rifondazione ospitava ben due pagine dedicate all’evento rivoluzionario "l’Isola dei Famosi" con intervista all’interessata e commenti di vario tipo, il tutto nelle pagine "culturali" del giornale. Un po’ come mettere un’intervista a Michael Jackson in una rivista di pedagogia…

Innanzitutto guardando la prima pagina del Romanista di oggi mi chiedevo se non avessi aperto per sbaglio il sito di Liberazione: foto dei festeggiamenti dopo uno dei goals contro il Cluj, sotto al titolone "LUXURIA".

Comunque, parlando di cose serie, tornando a casa ieri sera, mi è caduto l’occhio sul giornale del mio vicino, era uno di quei giornalacci gratuiti che danno sotto la metro, precisamente era 24 News, il quotidiano gratuito del Sole 24 Ore di Confindustria. Credo di aver già parlato, ovviamente male, di quella spazzatura editoriale, quindi non mi dilungo. La pagina in questione riportava l’elenco dei "numeri utili", quindi c’erano Polizia, Carabinieri, Pompieri ecc.ecc. Però c’era anche un numero che mi ha fatto spaccare dalle risate: Alcoolisti Anonimi.
Per gli altri numeri è facile: mi serve un poliziotto, chiamo la Polizia; mi serve un pompiere, chiamo i Pompieri. Ma la AA? Li chiamo se mi serve un alcoolista?
Che poi può anche avere un senso, sai, ti invitano a una festa, arrivi lì e trovi tutti lucidi e compiti, due palle insomma, allora chiami e loro per arrivare la festa ti mandano un alcoolista, magari non all’ultimo stadio che se ti muore lì non è bello, ubriaco con litri e litri di alcoolici, la svolta della serata. Prenotando con un po’di anticipo potrebbero anche prevedere l’arrivo dell’avvinazzato in auto, con incidente incluso e ritiro della patente a sorteggio fra gli invitati (a lui, essendo anonimo, non la possono togliere). Con un po’di culo ci scappa anche la rissa o l’arresto, un successone.

Sempre a proposito di giornali, non riesco purtroppo a trovare una foto in rete, ma so che almeno una bella fetta di voi ha notato e ha ben presente la pubblicità dell’Unità, il giornale fondato da Gramsci, quella con la bella fica in minigonna che tiene il giornale in vista sul culo. Secondo voi Gramsci si starà rivoltando nella tomba più per questo o per i deliri sulla sua presunta conversione in punto di morte?

Comunque puntare sul culo di una bella signorina è l’ennesimo segno di moderatismo del PD: in questo Liberazione ha osato di più, è stata più trasgressiva. Maledetti estremisti.