INFORMAZIONE IN LIBERTÀ

Domenica al TG Regione di Rai 3 ho visto una delle scene più belle di sempre.
La “notizia” era che grazie ai controlli fatti su forum e community online si era sventata una serie di “risse fra bande” di giovani romani, che si sarebbero dati appuntamento per pestarsi. Ora, non parliamo di malavita o di bande di teppisti stile “Guerrieri della Notte”, ma di gruppi di “Emo” e di “Truzzi” (non ho idea di cosa possano essere, ma nel dubbio direi Zyklon B) che in nome di un odio atavico si scambiano insulti in rete e avrebbero deciso di passare dalle parole ai fatti.
Beh, c’era un maresciallo, un colonnello non so che dei carabinieri, in uniforme e tutto, che spiegava ad una giornalista abbastanza perplessa come ecco ,sì, fra gli Emo e i Truzzi non corre buon sangue e ci sono stati episodi anche violenti con Truzzi che pestavano Emo e viceversa. Surreale. La faccia dei due era fantastica, mi chiedo quante volte avranno dovuto girare l’intervista, io solo al pensiero di dover pronunciare la parola “Truzzi” davanti a una telecamera sarei colto da una crisi di riso irrefrenabile.
Sarà che sono di un’altra generazione e che sto diventando sempre più vecchio e astioso, ma se penso a questa cosa mi viene in mente il caro George Carlin e immagino che sì, questi fenomeni andrebbero incoraggiati e non fermati, che si esprimano, facciano i loro combattimenti rituali, la società dovrebbe agevolarli, con armi e anfetamine. Le armi per loro, le anfetamine per i Rottweiler a cui dovremmo affidare i superstiti.

Ma la notizia del giorno è la cancellazione della prima puntata di Ballarò, in programma stasera su Raitre, motivata dalla Rai con lo spostamento in prima serata di uno speciale di Porta a Porta con ospite Berlusconi in cui si sarebbero mostrate le immagini della “consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi”. Praticamente uno spottone osceno, la solita marchetta di Vespa (altro che la D’Addario, in confronto a Vespa quelle sulla salaria sono frati cappuccini) sempre prono e pronto a scattare ogni volta che il Capo (chiunque sia in quel momento) schiocca le dita.
La ciliegina sulla torta è che anche Matrix, trasmissione di approfondimento di Canale 5, non andrà in onda. “Motivi tecnici”, dicono da Mediaset, che incidentalmente è di proprietà del Presidente del Consiglio che sarebbe dovuto andare in contemporanea su Raiuno.
Poi c’è la storia di Report a cui vogliono togliere la copertura legale, e c’è l’ostruzionismo contro Annozero…

Non so voi, ma io il 19 alla manifestazione ci vado.

La mia fissazione con la TV e con l’informazione televisiva non dipende dal fatto che sono un teledipendente e che mio malgrado anche io ho il cervello fottuto dalla televisione (ok, non è solo la televisione…andate un po’a fare in culo…), ma, non mi stancherò mai di ripeterlo, dal fatto che anche se fa tanto radical chic snobbare la televisione e fa tanto ggiovane dire “tanto c’è la rete”, l’Italia è un paese dove l’80% della popolazione ha come unico mezzo di informazione, e conseguentemente di creazione delle proprie opinioni, la televisione. Questo significa che dieci minuti di Vespa in prima serata “pesano” quanto mille beppegrilli.
Tra l’altro ancora una volta Grillo conferma di non capire un cazzo, quando invece di schierarsi contro la delirante pretesa di Berlusconi di poter denunciare i giornali che scrivono cose che non gli garbano e di aderire alla manifestazione del 19 che è sacrosanta continua a delirare sulla fine della stampa e della televisione…non tutti hanno la fortuna di vendere tanti DVD e libri come lui e Travaglio e la Galbanelli, con tutto il bene che le voglio non credo possa riempire i teatri come lui, se chiudessero Report glieli paga lui gli stipendi alla redazione e ai giornalisti? O glieli pagano i bannerini di GoogleAds?

Ah, e se ce la faccio forse faccio un salto anche qui.

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IL GRANDE MACELLO


Fino a pochi anni fa nella macellazione degli animali, manzi in particolare, si utilizzavano tecniche che ora vengono considerate crudeli e disumane per i poveri animali. Esse vengono descritte anche nel capolavoro di Tobe Hooper “The Texas Chainsaw Massacre”, conosciuto in Italia come “Non Aprite quella Porta”. La cosa è semplice: avrete visto che i capi destinati alla macellazione vengono fatti passare in uno stretto recinto uno dopo l’altro, uccisi con una specie di pistola elettrica, con uno spuntone che trapassa il cranio della bestia provocando una morte rapida e presumo relativamente poco dolorosa (dico presumo perché sinceramente non ho mai provato, se mi dovesse capitare ve lo farò sapere, ammesso che il manzo o il cristiano a cui sparerò un chiodo nella testa riesca a raccontarmelo…) e poi fatti a pezzi. Il vecchio metodo prevedeva l’utilizzo di un grosso martello al posto della pistola e l’utilizzo di una classica motosega per la macellazione della bestia.

**

A questo punto della storia due delle mie anime (non sono concesse battutacce) si trovano in conflitto, perché da un lato sono animalista, nel senso che ritengo che gli animali debbano avere gli stessi diritti degli umani, avendo la maggior parte delle persone in circolazione lo stesso livello di intelligenza e alfabetizzazione di un vitellone. Ma sono anche una persona per la quale le tradizioni non vanno necessariamente buttate nel cesso solo perché vecchie o superate, almeno non tutte.
E qui viene in mio soccorso la televisione.
Ci pensavo ieri sera, guardando la Gialappa’s (sebbene in crollo verticale rispetto a qualche anno fa, mi fanno ancora ridere) che manda i provini degli scartati alle selezione del Grande Fratello, roba veramente allucinante. Già vedere quelli che vengono selezionati ti fa capire come l’estinzione della razza umana sia quanto meno auspicabile, ma gli scarti sono la prova provata di come dietro l’universo non ci sia un Disegno Intelligente, al massimo uno Idiota.
E allora io secendo in campo, mi offro volontario. Voglio fare il selezionatore per il Grande Fratello. Il martello e la motosega ce li metto io. Voglio dire, mica vorremo che gli antichi metodi di macellazione dei nostri nonni vadano perse per sempre? E soprattutto, fra i metodi di macellazione e questa gente, cosa vale la pena di preservare?

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* *

*****


A proposito di animali da macellare, ci aspetta una campagna elettorale fantastica, con i media già pronti a dare all’elettorato tutti gli elementi necessari a prendere una decisione ponderata su chi ha torto e chi ha ragione. Dico sul divorzio di Berlusconi, che avete capito?
Che poi l’Italia è talmente un paese ridicolo e da operetta che a questo punto io ESIGO che la Lario sia la candidata del PD alle prossime politiche, ed ESIGO che i dibattiti elettorali vengano sostituiti da feroci lanci di piatti, che tanto il livello della discussione non ne risentirebbe se non in meglio.


Il Presidente del Consiglio spiega alla ormai ex-moglie in che consiste veramente il suo progetto politico. La signora mostra di condividerne i punti programmatici.


*****


Ma anche l’Italia sta cercando di diventare un paese serio, di dimostrare che non è da meno dei suoi partnerS, primi fra tutti gli USA: abbiamo iniziato anche noi a sparare alle Toyota Corolla. L’episodio dell’uccisione della ragazzina ad Herat ha ovviamente suscitato un certo imbarazzo, specie per la curiosa coincidenza con il caso Calipari. Infatti anche l’auto su cui è stato ucciso l’agente del SISMI che aveva appena recuperato Giiuliana Sgrena era una Toyota Corolla.
Nell’esprimere il proprio rincrescimento per il danno di immagine subito, dalla casa automobilistica nipponica, il Ministro degli Esteri Frattini ha dichiarato che a Monza si farà in modo che vinca Trulli, della Toyota appunto, che è pure abruzzese e torna sempre buono.


MEMORIA

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Comincio ovviamente dal 25 Aprile, con un paio di considerazioni. La prima è che, come purtroppo accade da 15 anni a questa parte, Berlusconi lo ha di nuovo messo nel culo a tutti con la storia del 25 Aprile a Onna. La location è adatta, dato che nel paesino abruzzese recentemente sconvolto dal sisma e della successiva molesta, persistente e inquietante presenza del TG1 fu consumata una delle tante stragi che caratterizzarono la tournee italiana post 8 Settembre degli amichetti dei cari ragazzi di Salò (che per carità erano belli e buoni e anche loro combattevano per la Patria come dicono tutti. Ovviamente il problema sarebbe per QUALE patria, ma mica vogliamo fare polemica e turbare le coscienze…).

Il Nano P2ista più famoso del mondo ha disintegrato il tentativo di attacco di Franceschini sul 25 Aprile, cogliendo l’occasione per appropriarsi mediaticamente anche della Festa della Liberazione (già immagino che parlerà quasi solo degli statunitensi, nominando al massimo i Partigiani non comunisti), ma facendolo in un contesto per lui “sicuro”, ampiamente collaudato ed edulcorato da qualsiasi possibilità di contestazione. È  lo stesso che per la sparata del G8 a l’Aquila, siamo in campagna elettorale, il P2ista è un fuoriclasse, specie ora che ha tre quarti dei media sotto controllo andrà avanti fino a Giugno come un rullo compressore.

Non c’è un cazzo da fare, la guerra mediatica contro Berlusconi non la si può fare, basta vedere la differenza fra il Presidente-Playmobil- Ferroviere (è tremendo, non è un uomo, è un omino dei Playmobil, fra un po’lo vedremo anche sul galeone vestito come Jonnhy Depp ne “I Pirati dei Caraibi”) e Franceschini che con il cappello in testa sembrava al massimo il controllore…



 

La seconda considerazione che vorrei fare (e che voglio sperare sia fondamentale per il proseguimento della vostra giornata) è che, come ho avuto già modo di scrivere, il 25 Aprile non è e non deve essere “la festa di tutti gli italiani” come chiunque va blaterando da anni ogni volta che questa ricorrenza si avvicina. Il 25 Aprile è la festa degli antifascisti, non dei fascisti né di chi li ha sdoganati e riportati al governo dopo 60 anni. Berlusconi non si dovrebbe far vedere perché il 25 Aprile è una festa che non gli appartiene, a lui come ai suoi alleati, che del Fascismo sono degnissimi eredi, se non nostalgici ed ex-nostalgici.

Anzi, no, in realtà c’è un modo in cui vorrei vedere Berlusconi in piazza il 25 Aprile, ora che ci penso…

 


 

*****



 

Vabè, anche per oggi la galera me la sono guadagnata, direi che è il caso di passare ad altro, qualcosa di più faceto. Innanzitutto vorrei fare i complimenti a Erika de Nardo, che si è laureata qualche giorno fa. Ora ovviamente le auguriamo di poter mettere su famiglia. E ucciderla.

Poi vorrei segnalare che c’è un’altra serissima candidata al titolo di “Mamma dell’Anno – Premio Annamaria Franzoni 2009”, stavolta in accoppiata con un serissimo pretendente al titolo di “Babbo dell’Anno – Premio Josef Fritzl 2009”. Mi riferisco ovviamente ai due tizi tedeschi che sono andati via da una pizzeria di Aosta (già da qui si capisce la genialità dei due individui: una pizzeria di Aosta, fantastico. Un po’come una piadineria di Dubai o un Kebabaro di Rejkyavik.) lasciando lì i tre figli di lei. A parte il fatto che vorrei capire che cazzo di prezzi c’hanno nelle pizzerie ad Aosta, c’è da dire che evidentemente in Germania la crisi si fa sentire meno di quanto non ci dicano: pare infatti che i due il conto lo volessero saldare con solo due bambini, il terzo mancia.

 

*****

 

Tornando un attimo alla memoria, apro una breve parentesi di cazzi miei e di pochi amici, che spero ricordino ciò di cui sto per parlare con lo stesso affetto con cui lo ricordo io.

Ero alla stazione del treno che mi avrebbe portato all’ospedale dove sono andato ieri pomeriggio a fare un controllo per le vicende ormai note. A quell’ora sulla banchina c’erano molti pischelli che tornavano da scuola, in particolare la mia attenzione è stata catturata da un gruppetto di mezzi emo, gothic lolite e altra robaccia simile intenti a disegnare. Mentre ero lì che li guardavo male ho notato che uno di loro aveva una cartellina con su scritto “Liceo Artistico Caravillani”.

Mi sono venuti in mente un po’di vecchi amici che non vedo da tanto, Giulio, Francina, Jacopo e gli altri, e mi è tornata alla mente l’occupazione del Caravillani, roba di una dozzina di anni fa, in cui loro affrescarono tutto l’interno della scuola con dei disegni meravigliosi, su tutti la riproduzione di uno dei cartoon che Gerald Scarfe disegnò per il film “Pink Floyd – The Wall” di Alan Parker, il fiore di “Empty Spaces”. Sono stato tentato per un attimo di andare da quei pischelli e chiedere loro se ci fossero ancora quei disegni, poi ho pensato che dopo tutti questi anni e conoscendo l’ottusa miopia di certi dirigenti scolastici sarebbe stato meglio tenermi il dubbio, o illudermi pensando che siano ancora lì.

Ho pensato che non volevo sentirmi dire che non c’erano più.

Cazzo come si invecchia male, gente…se inzio a dare con una certa frequenza segni di malinconico romanticismo sopprimetemi.

 


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ESAGERAZIONI


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Il filmato qui sopra molto probabilmente lo avrete già visto, è stato ripreso da tantissimi siti e sta girando parecchio per la rete. È una reazione evidentemente esagerata della conduttrice di Domenica In, Lorena Bianchetti, a una battuta del Mago Silvan (Eroe del Popolo al pari di Mario Merola, Little Tony e Daniele Piombi) su una delle uscite di Berlusconi che ha detto ai terremotati d’Abruzzo che la ricostruzione sarà rapida ma che non ha la bacchetta magica.  Oddio, manco una battuta, l’ha solo nominato in fondo, ma la Bianchetti si è scatenata come se le avesse dato della zoccola…

Tutti quelli che hanno fatto girare il filmato, agghiacciante per quanto mi riguarda, si sono giustamente scagliati contro il servilismo persino eccessivo della conduttrice, che ha alle spalle una lunga gavetta di lecchinaggio avendo condotto per anni “A Sua Immagine”, trasmissione di propaganda vaticana seconda solo alla diretta della messa, alle fiction su santi e madonne e al TG1.

Io invece sono rimasto colpito soprattutto da un’altra cosa: a chi stava facendo dei cenni eloquenti (“sì, sì, ci penso io dopo”) la pia e prona conduttrice? Se vedete il filmato sembra come se qualcuno in studio le avesse detto di fare qualcosa, di intervenire. Lei raccoglie con entusiasmo l’invito e ok, ma sembra come se l’input non sia partito dal suo servile cervellino. Ci sono i commissari politici in RAI? Cioè, vorrei capire: nelle varie trasmissioni c’è qualcuno in studio che vigila che non si nomini il nome di Silvio invano? E che magari “suggerisce” altre cose, che ne so, gli auguri al Papa (“Benedetto ti vogliamo bene”) fatti Sabato ne La Prova del Cuoco, o tutte le altre lecchinate che vengono a piene mani sparse nell’etere dai conduttori televisivi?

Se così fosse non sarebbe una bella cosa, anche se devo dire che non mi stupirebbe, visto il clima generale del Paese.

 

*****

 

Persino Travaglio, personaggio che come sapete non amo particolarmente, è riuscito a meritarsi il mio apprezzamento Giovedì scorso ad Annozero per aver pescato, sempre a proposito di Berlusconi e dell’Abruzzo, degli articoli di alcuni giornali che sembravano presi dai cinegiornali dell’Istituto Luce ai tempi del fascismo. E non erano di Libero o de Il Giornale, ma del Corriere e de La Stampa, quindi in teoria di giornali “indipendenti”, il primo persino fra quelli accusati dal Presidente del Consiglio di essere fra quelli “comunisti che gli danno contro”…

Anche qui direi che i toni di quegli articoli sono quanto meno esagerati, mancava soltanto che guarisse qualche storpio e che iniziasse ogni frase con “in verità vi dico”.

* *


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(chiedo scusa, so che 6 minuti di Travaglio normalmente sarebbero passibili di processo al tribunale de L’Aja, ma stavolta ci ha preso e devo dargliene atto, soprattutto per il tono appunto da cinegiornale che è perfetto per quegli articoli)

 

*****

 

Sempre in campo di esagerazioni, c’è da registrare la solita crisi isterica che prende alla maggior parte dei politici e diplomatici occidentali ogni volta che qualcuno nomina la parola “Israele” senza che nella frase ci siano anche le parole “siamo vicini a”, “siamo con”, “ha sempre ragione” o “ha il diritto di difendersi”.





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Mi riferisco a quello che è successo a Durban, alla conferenza contro il Razzismo dell’ONU, dove il Presidente iraniano Ahmadinejad, comico di fama internazionale e indiscusso talento, per una volta è riuscito a regolarsi con i suoi deliri e ha semplicemente fatto notare come Israele sia uno stato che persegue politiche razziste nei confronti dei Palestinesi. Gli europei hanno lasciato l’aula, Israele ha ritirato l’ambasciatore dalla Svizzera solo perché il delegato svizzero aveva osato incontrare Ahmadinejad, tra l’altro per dirgli proprio di darsi una regolata, mentre gli yanquis, come li chiama amorevolmente Huguito Chavez, hanno direttamente boicottato la conferenza.

Dove è lo scandalo? Come al solito chiunque può accusare paesi come Iran o Corea del Nord o Pakistan di ogni nefandezza, spesso a ragione, utilizzando anche toni minacciosi e offensivi, mentre non si può criticare Israele senza essere tacciati di antisemitismo.

E dire che si era anche impegnato stavolta a non tirare i soliti sfondoni, tipici di chi non conta un cazzo e vuole solo attirare l’attenzione, poverino…

 

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Ora un’esagerazione mia, una piccola considerazione, magari un pelo sopra le righe, tornando in Italia, sulle parole del Ministro La Russa a proposito dei Partigiani “Rossi”: ma perché non muore questa testa di cazzo? Lui, quelli come lui, quelli come Pansa e Vespa e quelli che continuano a dire che non sarebbe ora e non sarebbe stato all’epoca giusto fucilarli tutti i fascisti di merda.

E ora musica, va, che per oggi me so’ incazzato abbastanza e poi me sale la pressione.

* *

SBIRRI


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Basta co’ ‘sto terremoto, non se ne può più…stiamo stressati qui a Roma immagino come potranno stare a pezzi quei poveracci in Abruzzo… sebbene come ho già detto ieri è decisamente squallido che nessuno abia spaccato la faccia a quel buffone di Berlusconi andato lì a fare battute nella tendopoli…”andate al mare”…mavaffanculo…

Aggiungo solo una cosa sull’argomento: stamane sono stati trasferiti i detenuti del carcere di massima sicurezza de L’Aquila, dove ci sono numerosi 41bis, fra cui Nadia Desdemona Lioce. L’ex brigatista condannata tra le altre cose per l’omicidio Biagi ha dichiarato di non riconoscere questo sisma borghese e si è dichiarata “sfollata politica”.

Parliamo d’altro, ovviamente sempre cose allegre.

Al G20 di Londra ci sono state manifestazioni di protesta, abbastanza grandi per un movimento, quello altermondialista che è da tempo in crisi o che comunque non riesce più a mobilitare le grandi masse che smuoveva ai tempi del tristemente noto G8 di Genova. I media hanno dato la notizia della morte di una persona, inizialmente si pensava a un manifestante, ma pare che fosse solo un pericoloso venditore di giornali che tornando a casa si è trovato a passare per una delle strade in cui i manifestanti erano stati intrappolati dalla polizia. Nel dare la notizia come accade spesso si è presa per oro colato la versione dei poliziotti, ovvero che il tizio avesse avuto semplicemente un malore, un infarto, niente di particolare, era cardiopatico, in una situazione particolare che avrebbe potuto indurgli stress. La polizia ha anche raccontato che i manifestanti hanno impedito che i soccorsi intervenissero.

Peccato che dopo un po’ qualche testimone ha iniziato a raccontare che poco prima di avere il malore Ian Tomlinson, questo il nome del poveraccio, avesse incrociato un paio di solerti agenti, che lo avrebbero buttato in terra facendogli sbattere la testa. A conferma di questi racconti, ovviamente ignorati fino ad ora, arriva un video in cui si vede Tomlinson che si allontana tranquillamente con le mani in tasca dai poliziotti, che da dietro lo colpiscono e lo buttano violentemente a terra, lui viene soccorso da dei manifestanti che lo aiutano a rialzarsi mentre i poliziotti restano immobili, si allontana un po’frastornato e sparisce dall’inquadratura. Pochissimi minuti dopo si accascerà in terra per non rialzarsi più.

Ovviamente sarebbe esagerato parlare di “omicidio” da parte della polizia come qualcuno ha fatto, ma se è vero che Tomlinson era cardiopatico come si è detto poco dopo la notizia della morte, non si può escludere che qualche collegamento fra l’aggressione (comunque immotivata e indicativa del comportamento delle Forze dell’Ordine a Londra) e la morte debba essere fatto.

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Qui il video pubblicato dal Guardian

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Con la lucidità di analisi che molto spesso ne caratterizza gli interventi, Beppe Grillo ci ha donato un’altra perla delle sue, cito dal suo blog:

“A Strasburgo fanno la riunione della NATO e fuori migliaia di persone che si picchiano coi celerini. È una cosa normale, secondo voi? Londra, riunione dei G20. Fuori, casino. Gente che si picchia coi celerini. È normale secondo voi? Adesso si prevede che per il G8 in Italia, di nuovo folle contro i celerini. Che cosa i celerini il nostro riferimento, i nostri referenti per la democrazia in Italia?”

Purtroppo i noglobbal sovversivi sono meno fortunati di Grillo, che quando organizza manifestazioni di piazza trova solo i giornalisti mentre i politici nella peggiore delle ipotesi lo ignorano (almeno quelli che non sono dell’IDV per i quali fa campagna elettorale). Come referenti sta messo non male, visto che può parlare con i parlamentari europei e con qualche giudice.

Agli altri, non solo altermondialisti, ma anche disoccupati e studenti, come referenti toccano i celerini, i politici europei e italiani gli danno dei guerriglieri o dei violenti e i giudici condannano loro per assolvere chi li ha picchiati. Non è carino dire che sono “persone che si picchiano coi celerini”, per lo più sono persone meno fortunate dei suoi grillini, che quando vanno in piazza vengono picchiati DAI celerini. Non è una piccola differenza, capisco che nel marasma dei deliri di onnipotenza grilliani si tenda a non stare a guardare troppo i dettagli e a buttarla in caciara, ma sarebbe carino che parlando di certe cose si imponesse la stessa precisione che ha quando parla di altre, in modo da non alimentare anche lui i pregiudizi e i luoghi comuni che tanto lo infastidiscono quando altri li propinano su materie che lo toccano.

Intanto, sempre a proposito di sbirri, vi segnalo una volta tanto un caso in cui invece di coprire i colleghi con il solito spirito di corpo (leggi “omertà mafiosa”), dei poliziotti hanno fatto sì che venisse alla luce un omicidio compiuto a Milano da parte di due agenti della Polfer, che hanno fermato in stato di ubriachezza un barbone, Giuseppe Turrisi di 58 anni alla stazione centrale e lo hanno ammazzato di botte per poi dire che era molto per un malore. Le indagini svolte dai loro stessi colleghi hanno portato all’arresto dei due agenti ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario, inchiodati anche dalle immagini delle telecamere di sicurezza della stazione. Se fossi cattivo penserei che il fatto che fosse un poveraccio italiano e non un drogato come Federico Aldrovandi e Aldo Bianzino o un anarchico come Marcello Lonzi o un clandestino, abbia avuto un suo peso, ma lasciamo perdere per questa volta…


*****


Concludo con un cambio in corsa: avevo detto basta col terremoto, ma questa è troppo ghiotta per rinunciarci:

11:13

Carla Sarkozy scrive a Chiodi: “Voglio farvi un dono”

Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, ha ricevuto una lettera dalla consorte del presidente francese. Carla Sarkozy si è detta "profondamente emozionata e afflitta" per la tragedia e ha aggiunto di "desiderare di contribuire personalmente allo slancio di solidarietà con un personale dono all’ospedale dell’Aquila"




"giuvà, ha detto lu sindaco de annà che ce sta la carla bruni…ma te lo sì capito che vor dì ‘sto buccachè?"

NON È IL MOMENTO DELLE POLEMICHE

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È il mantra che tutte le persone responsabili e moderate ripetono in questi casi, quando ci sono i morti da piangere per qualche tragedia (evitabile). Non è il momento di fare polemiche.

Un par di coglioni.

Certo che è il momento di fare le polemiche, quando le vuoi fare sennò? In un paese che ha la memoria corta come il nostro se vuoi sollevare un problema, e in questo caso è doveroso sollevare una serie di problemi visto che questi morti erano non dico evitabili ma quanto meno si potevano limitare i danni, devi farlo quando i morti sono ancora caldi e l’attenzione viva, altrimenti fra pallone, chiappe e cazzate varie non ti si fila più nessuno.

Sono crollati edifici che non avrebbero dovuto subire danni rilevanti, dato che erano stati costruiti dopo il 1974, anno in cui è stata varata la prima normativa antisismica che stabiliva i criteri secondo i quali avrebbero essere stati costruiti gli edifici.

L’Ospedale, danneggiato gravemente ed evacuato nella notte è stato iniziato a costruire circa 15 anni fa e inaugurato nel 2000 ed è stato quasi distrutto, hanno dovuto portare fuori i malati a braccia (in questo devo dire che sono stati dei grossi i giocatori della squadra di rugby dell’aquila, sfruttando la mole hanno potuto portare fuori anche due o tre vecchie per volta, e ovviamente i piloni della squadra saranno stati molto utili per tenere su la struttura…). Posso dire che chi ha costruito l’ospedale e chi gli ha approvato il progetto (non mi frega un cazzo di che partito sono, PD, PDL, P2, è uguale) andrebbero appesi per i coglioni con dei ganci da macellaio fuori dal pronto soccorso inagibile? Cioè cazzo, l’ospedale!!! Se c’è UN posto che deve resistere a un terremoto in una zona sismica, beh, mi vengono in mente….l’ospedale…l’ospedale…e poi….direi l’ospedale, no? Ma non è il momento di fare polemiche, lo ha detto anche Franceschini, meglio aspettare qualche mese, quando magari Berlusconi avrà dato una pacca sul culo a Michelle Obama e quindi ci sarà altro di cui parlare, ora meglio focalizzarci sulle toccanti storie di puerpere che sgravano nel piazzale e gridano al Miracolo (imbecille, se volevano farti un Miracolo, magari non veniva un terremoto del genere nel mezzo del travaglio, no?) e parlare al massimo di “beffa” come fa qualcuno.

Beffa un cazzo. Sono 400 anni che quella zona è periodicamente devastata da terremoti, l’ultimo nel 1984, 16 anni prima dell’inaugurazione di quel cazzo di ospedale. Non è una “beffa”, c’è qualche pezzo di merda che non ha fatto in modo che non succedesse.

Ma non è il momento di fare polemiche, ora non ci devono essere divisioni politiche, tutti uniti attorno al Governo che sta gestendo l’emergenza, senza maggioranza e opposizione. Per le polemiche meglio aspettare qualche mese, quando il piano casa concordato fra Governo e Regioni avrà permesso di aumentare del 20% il volume delle abitazioni private sarà già operativo, permettendo ad esempio di chiudere un balcone costruendoci una veranda, aumentando il peso sulle strutture portanti, magari di una casa abusiva, condonata e non rispondente alle norme antisismiche. Ma sì, che magari fra un mesetto o due si può ricominciare a parlare dei rumeni e sai chi se ne fotte di ‘ste cose, almeno fino al prossimo Terremoto. Lo posso dire che un piano del genere, qualora non prevedesse il divieto tassativo di eseguire lavori su strutture non antisismiche e tanto meno condonate e non prevedesse un controllo preventivo sui progetti di ristrutturazione, sarebbe di fatto una tentata strage colposa? Per dirne una, la Casa dello Studente dell’Aquila era stata costruita una ventina di anni fa, sempre dopo la legge del ’74. La parte che è crollata pare fosse stata recentemente oggetto di ristrutturazione, nello specifico avevano allargato degli ambienti nei piani inferiori, quelli che sono crollati. L’altra parte della costruzione, identica ma non modificata nel tempo, non è crollata. Ma non vorremo mica metterci a fare polemiche ora? Ci sono i morti, ci sono le vittime.

Già, le vittime… Leggevo sul Manifesto di oggi che nel 1984, dopo il terremoto che colpì la Marsica, la Regione Abruzzo diede la possibilità ai residenti in quella zona di sottoscrivere mutui a tassi zero, quindi particolarmente agevolati, per ristrutturare le loro abitazioni adeguandole alle norme antisismiche. Il numero delle richieste raggiunse l’esorbitante cifra di zero, nisba, nada.

Ora, se fossi cattivo direi che, verificato quanto sopra, chi in quella zona dal 1984 ad oggi magari ha fatto rate per cambiarsi la macchina o ha sottoscritto un mutuo “classico”, di quelli con interessi da usura, per comprarsi una casa magari condonata, non dovrebbe avere una lira per la ricostruzione ma solo badilate. Se fossi buono direi che la colpa in fondo non è solo loro, ma anche e soprattutto di chi non ha fatto in modo che gli adeguamenti venissero fatti comunque in qualche modo, anche a badilate. Lascio a voi il giudizio, ora non è il momento di fare polemiche, nel dubbio badilate per tutti, però fra qualche giorno che ora i badili servono ad altro. Certo è che in questo cazzo di paese nemmeno con i morti ancora caldi fumanti riesci a spaventare talmente tanto la gente da spingerla a preoccuparsi in tempo di certe cose, figuriamoci una volta che li hai sepolti e per lo più dimenticati…

Le uniche polemiche che sono venute fuori sono quelle inutili, sulle previsioni di Giuliani, anche noto come “il Mago della Marsica”, il ricercatore che prevede i terremoti, solo nel giorno e nel luogo sbagliato (aveva parlato di Sulmona e in un’intervista al Corriere del 01/04 aveva detto che non c’era più pericolo). Magari sarebbe stato carino, a prescindere dalle previsioni, fare delle verifiche sulla stabilità delle strutture visto che erano DUE  MESI che si susseguivano scosse e che avevano persino deciso di chiudere le scuole per precauzione. Ma non voglio fare polemiche, ci sono i morti.

Concludo dicendo che mentre scrivevo c’è stata un’altra scossa, si è sentita anche qui da Roma, io particolarmente forte perché sto al 10mo piano di un palazzo che mi dicono antisismico, quindi molto elastico e si è ballato parecchio, ma parecchio. Se così non dovesse essere e dovesse succedermi qualcosa lascio vergate qui le mie ultime parole, da dedicare a voi e da mettere sulla mia tomba: “Andate tutti a fare in culo.”.

 

P.S. dalle news in diretta di Repubblica.it apprendo che il Premier Berlusconi è atterrato all’Aquila praticamente in contemporanea con le nuove scosse. Poi dice che non è vero che è lui che porta merda…

 

P.P.S. Che poi basta co’ sto cazzo de teremoto, è ora che la smette che io avevo in programma un altro argomento sul quale rendervi edotti che so vi avrebbe reso immensamente felici….vabè, ormai domani.


*****

 

Vabè, dai, un po’di musica così non ci pensiamo:

(gh… lo sapete che sono una carogna…poi amo questa donna, se mi è venuta in mente mica è colpa mia…)

NIENTE PANICO

Allora, è il momento di fare chiarezza e di non lasciarsi prendere dal panico che i media comunisti vogliono diffondere insieme al pessimismo che impedice al Paese di crescere. Innanzitutto non c’è stato nessun terremoto. Il Governo è stato come sempre frainteso nell’esercizio della sua azione.
Semplicemente si stanno gettando le basi per l’avvio del fondamentale piano energetico annunciato in questi mesi e oggetto del recente accordo con la Francia: hanno fatto spazio per la costruzione di una delle quattro centrali nucleari, si farà nel Comune de L’Aquila. Sopra al Comune, per la precisione. Con l’occasione sono stati annunciati i siti per le altre tre: San Giuliano di Puglia, Messina e Conza della Campania, in Irpinia.

Questa storia del terremoto è una montatura dei media che essendo in mano ai comunisti vogliono screditare l’immagine del Presidente Berlusconi, come hanno fatto in occasione delle simpatiche esibizioni del Nostro nel corso della sua tournee europea fra l’Inghilterra e la Germania.
I sassi che avete visto nelle foto e nei filmati sono stati lanciati dai manifestanti estremisti dei centri sociali che hanno devastato e saccheggiato l’Aquila e provincia e le persone decedute sono vittime di Al Queda e del Comunismo.  Il Governo ha già provveduto alle misure per la riparazione dei danni con il suo Piano Casa, che aveva previsto con larghissimo anticipo, grazie alla nota lungimiranza visionaria del Presidente Berlusconi, la possibilità di effettuare ristrutturazioni edilizie anche nei centri storici, nonostante le critiche, ovviamente pretestuose e in malafede, della Sinistra.

Ora si andrà avanti spediti con le riforme e con le grandi opere necessarie all’ammodernamento del paese, come il Ponte sullo Stretto di Messina, appunto, ignorando il terrorismo psicologico degli ecologisti, dei disfattisti e delle Sinistre. Il Governo annuncerà che verranno realizzati: un oleodotto alle pendici dell’Etna che porterà il petrolio su e giù per la Valle del Bove, una raffineria di gas altamente infiammabile nel cratere del Vesuvio e ultimo ma non ultimo un deposito di armi nucleari della NATO nel vulcano di Stromboli. Le misure saranno inserite nel decreto sulle rosticcerie che verrà presentato la settimana prossima alla Camera.
D’altronde l’Italia è un paese sismico e vulcanico, non è che non dobbiamo fare le grandi opere o le centrali atomiche solo perché un terremoto o un eruzione potrebbero farle crollare o esplodere …casomai poi ci si organizza…

P.S. Qualcuno penserà che non è carino fare ironia su una tragedia come questa, ma la mia etica, o la sua totale assenza che poi è uguale, mi impone di scherzare su QUALSIASI cosa e di mancare di rispetto a CHIUNQUE.

P.P.S. Comunque è sempre più chiaro che Berlusconi porta merda.

P.P.P.S. Se nun me viè a cercà qualcuno a casa stavolta nun ce viè più nessuno…