Aborto Post Natale

http://www.ilpost.it/2012/02/28/aborto-post-natale/

io è una vita che sostengo l’aborto retroattivo a badilate anche fino a 90 anni, con me si sfonda una porta aperta. E non mi formalizzerei troppo a farlo anche prima che ne so, il 20 dicembre…

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GIOVENTÙ DA BRUCIARE


Vi ho parlato dei FlashMob, vi ho parlato della confusione mentale delle giovani generazioni in fatto di politica, oggi vi parlo della assoluta necessità di dare seguito a un mio vecchio pallino: l’introduzione dell’aborto retroattivo, coatto e a badilate, ovvero la possibilità da parte di ogni Stato civile di imporre a un genitore di uccidere a badilate il proprio figlio qualora ce ne fosse un fondato motivo (in assenza in vita del genitore va bene anche un volontario). Diciamo che sarebbe sia la giusta punizione per aver allevato un figlio che ti dà motivo di abortirlo a badilate che una forma di risarcimento per il genitore qualora tale figlio fosse motivo di dolore per lui/lei oltre che motivo di fastidio per la Società. E ovviamente secondo i miei parametri il concetto di “fondato motivo” è ESTREMAMENTE ampio.

Vi sottopongo un paio di esempi che confido convinceranno anche voi della bontà di tale proposta.
Su qualche giornale avrete letto della signorina Lorna Bliss, 28enne britannica impostasi agli onori delle cronache, o espostasi al pubblico ludibrio, per essere la sosia più famosa di Britney Spears di tutto il Regno Unito! Mecojoni direte voi.

Ora, secondo i miei parametri anche solo aver comprato (o scaricato, insomma averlo a casa…) un disco della Spears basterebbe per applicare quanto sopra, ma la signorina Bliss è andata oltre. Lorna si è vantata, o quantomeno non si è vergognata e ha ammesso di aver speso negli ultimi 10 anni, quindi dai 18 ai 28 anni, la bellezza di 160mila euro, ovvero, come direbbe quel verme di Bonolis 320milioni del vecchio conio, per assomigliare al suo idolo. 320 MILIONI in extensions, tinte, trucco, costumi ecc. ecc.
Si è anche rasata i capelli quando lo fece la testina di cazzo viziata che giocava a fare la depressa.



Ora, non trovate che sarebbe giusto abbattere a badilate questa cretina? E farlo fare per punizione alla mammina che l’ha tirata su così bene e che non l’ha già ammazzata con le sue mani? Per capirci, questa vota. Fa scelte con la sua testolina, immagino non più rasata, che non influiscono solo sulla vita dei cittadini di sua Maestà, altra bella famiglia di fenomeni quella, ma anche sulla nostra, perché voterà anche per il parlamento europeo.
La vostra vita influenzata da una che ha speso 320 milioni per essere come Britney Spears. Quasi mi dispiace che non abbia speso quei soldi per essere come Lady Diana: morta.

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Sempre in tema di rapporti familiari, ecco che arriva a passo spedito, d’oca direi (questa ha vari livelli di lettura, lo specifico nel caso mi stesse leggendo qualche sosia di Britney Spears), il secondo esempio a sostegno della mia tesi.



Avrete visto il neoministro del Turismo, la Michela Vittoria Brambilla, quella roscia che faceva vedere le cosce con autoreggenti da Vespa, come recita il suo curriculum politico, esibirsi in un bel saluto romano alla fine dell’inno di Mameli durante una manifestazione a Lecco (anche qui, se oltre alla Brambilla ci avessero mandato anche la Carfagna avremmo potuto spargere fiumi di inchiostro e non solo…). Si sa che la Brambilla viene da una famiglia storicamente di destra non proprio moderata, infatti il signore che fa lo stesso gesto nel video, sulla sinistra, sembrerebbe essere il babbo.

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Praticamente la ha adDESTRAta bene (oggi fioccano che è una bellezza) e la biNba, se vedete bene, tira su il braccio come se fosse un riflesso automatico, condizionato. Anche perché se avesse un cervello, uno qualsiasi, a controllare i suoi movimenti forse considererebbe il salutare romanamente l’Inno un gesto non appropriato per un Ministro. Un po’come i famosi cani di Pavlov che salivavano quando si accendeva la lampadina, o come la Lewinski che a un dato comando si buttava carponi e apriva la bocca. E salivava.
Non trovate che anche questo sarebbe un caso in cui uno Stato avrebbe il dovere di punire una siffatta famiglia, applicando il metodo Alessi ovvero la soppressione a badilate a tutto l’albero genealogico della famiglia Brambilla?
No, ditemi se non ho ragione. Pensa ti cresci un figlio, te lo ritrovi così, lo ammazzi, giustamente, a badilate e poi viene uno a dirti “No guardi, è omicidio, non lo poteva fare”. Ma in che Paese siamo? Poi dice uno vota Ahmadinejad…

PETIZIONE

Vi incollo il testo di una petizione che sta girando e che invito a firmare e diffondere (grazie ludo per la segnalazione, avevo anche messo il bannerino 🙂 ):

A: Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!

L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”.
Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione.
Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

PRIME FIRMATARIE:
Simona Argentieri
Natalia Aspesi
Adriana Cavarero
Cristina Comencini
Isabella Ferrari
Sabina Guzzanti
Margherita Hack
Fiorella Mannoia
Dacia Maraini
Alda Merini
Valeria Parrella
Lidia Ravera
Rossana Rossanda
Elisabetta Visalberghi

per firmare l’appello: http://www.firmiamo.it/flash/46860black.swf
http://www.firmiamo.it/liberadonna#sign

(in questo momento non siu accede, spero sia perchè c’è molto traffico)

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Per oggi non aggiungo altro, sono distrutto dal dolore e dall’ansia, non credete a chi vi dice che il calcio fa bene alle ossa: il Calcio fa male, e anche le ossa ne risentono…

AD ALDRO CHUCK NORRIS JE FA' 'NA PIPPA!!!!



Questi sono i famosi manganelli rotti durante l’omicidio di Federico Aldrovandi. Non riassumo tutta la vicenda, perchè è nota, i dettagli li potete trovare sul blog aperto dalla mamma di Federico .
Secondo le dichiarazioni degli agenti coinvolti, i due manganelli si sarebbero rotti durante la "colluttazione", e uno di questi in particolare sarebbe stato rotto da Federico "con un calcio".
Un calcio….. sì, perchè Federico era meglio di Chuck Norris, e se non fosse stato drogato con un calcio sarebbe stato in grado di spezzare anche tutta la Volante, non solo il manganello…. bah, "faccia come il culo", si dice a casa mia.

Questo è un video girato poco dopo la morte di Federico, in cui si sente la testimonianza di sua madre e nell’audio originale i simpatici commenti delle FFOO, che fanno ricordare anche quella stronza di centralinista del G8 di Genova, quella del "uno a zero per noi".

 


* Lo so che di Grillo ne ho dette di cotte e di crude, ma gli va riconosciuto, e l’ho sempre fatto, che su questa storia, come su altre, sta dando uno spazio che gli altri media non danno. E’anche per questo che mi fa incazzare quando fa il predicatore populista e fascistoide.

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Sempre parlando di Omicidi di Stato, ci sono novità anche sull’omicidio di Aldo Bianzino, in particolare ci sono scontri sulla perizia, e c’è la richiesta di una nuova perizia per accertare cause e modalità della morte di Aldo.

La vicenda è riassunta bene nel Dossier di Lettera 22.

Il blog degli amici di Aldo, con news, aggiornamenti e iniziative

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Ieri in varie città italiane le Femministe hanno manifestato per dimostrare solidarietà a Silvana, la Donna che si è’ vista piombare la Polizia praticamente in Sala Operatoria dopo un aborto terapeutico, episodio allucinante di cui avrete letto sui giornali. A Roma ci sono stati attimi di tensione, e le Compagne hanno pure rischiato le botte dalle Guardie…

 


Oltre ad esprimere la massima solidarietà sia a Silvana che a tutte le altre, mi pare giusto ribadire quando detto da Bardowski in un commento di qualche giorno fa :

Tuo figlio potrebbe diventare come Lui:




ABORTISCI!!!


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Per concludere, sentivo al TG che il 15 Febbraio, dopo San Valentino, è la festa dei Single, San Faustino, la Festa della Manovella.

Cari single, oggi è la vostra festa, quindi…olio di gomito!!!!


TIRA UNA BRUTTA ARIA…



Tira un brutta aria.
Oh, lo so, sono pessimista, e qui sempre brutte notizie, e sempre incazzato….. Ce ce devo fa’? Se volete tenervi alla larga dagli sbocchi di bile e dalle incazzature potete sempre cercare qualche blog pieno di confessioni di diciottenni arrapate, splinder è pieno…

Dicevamo, tira una brutta aria.
Tra un po’invece delle biografie fantasiose e patinate del Berluska (chissà che ce spedisce ‘sta volta, magari un DVD con uno speciale sui Miracoli di Arcore curato da Vespa e il calendario della Brambilla) dovremo sperare che a casa ci spediscano una mascherina per la puzza e un secchio per vomitare.

Cominciamo dall’attacco alla 194 che gli antiabortisti di varia origine (intestinale, virale, endemica ecc. ecc.) stanno portando avanti negli ultimi tempi. Siamo arrivati al delirio: avrete letto dell’allucinante irruzione al Policlinico di Napoli da parte delle FFOO, allertate da una telefonata anonima e solertemente intervenute per impedire un "feticidio".
Praticamente una poveraccia ricoverata per un aborto terapeutico nei termini di legge, deciso a seguito della scoperta di malformazioni nel feto, si è vista arrivare un blitz della Polizia, manco stesse sgravando un carico di Kalashnikov. Gli agenti avrebbero anche sequestrato il Feto (tra l’altro nato morto).
Ora, a parte che schifo il feto morto, mi chiedo come se lo saranno portati via, magari l’hanno messo nel sacchetto dell’Happy Meal, ma chi è tanto malato di mente da fare una cosa del genere, chiamare la Polizia e mandarla a interrogare una poveraccia che ha appena dovuto abortire (e checchè ne dicano gli esaltati del Movimento per la Vita non è che per chi lo fa sia come prendere un gelato)?
E anche le guardie, ho capito che se vi chiamano siete obbligati ad intervenire, ma un blitz manco stesse a cercà Bin Laden…..
Insomma, in questo paese diamo credito alle rivendicazioni di pazzi furiosi che fanno denunce anonime e false contro Donne costrette a compiere una scelta dolorosa dopo che avevano scelto di fare un Figlio.

E a dare ulteriore spinta a questi esaltati arriva la notizia che il più grande (nel senso geografico di esteso) dei cosiddetti Atei Devoti ( secondo la definizione di Scalfari: "personaggi della cultura e del giornalismo italiano che, benché atei dichiarati, e senza una esplicita "conversione", tendono a difendere e le idee e posizioni della Chiesa Cattolica implicitamente per ragioni economiche"), Giulianone Ferrara (scus. il term.) presenterà una nuova Lista alle prossime Elezioni. Ovviamente per semplificare il quadro politico…
Dato che pare non trovi nessuno disposto ad incollarselo (e grazie al cazz…), l’obiettivo di Giulianone è quello di usare gli spazi della Campagna Elettorale per fare un po’di Propaganda Filoclericale e per spingere la sua trovata della Moratoria sull’Aborto (ma una Moratoria sulle Stronzate mai?), tanto sa che non passerebbe lo sbarramento.

Intanto troviamo sempre nuove conferme su come i Vescovi italiani, sull’orma del loro Kapò Benetton XVI (come lo chiama il Maestro F.M. Sardelli sul Vernacoliere di questo mese), siano monomaniaci, fissati con il sesso a livelli patologici, da ricovero.
Il responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi, si è infatti sentito in dovere di esprimere la sua fondamentale opinione sulla ormai celeberrima scena di sesso fra la Ferrari e Moretti nel film "Caos Calmo".
Questo in sintesi il pensiero del Prelato, come riportato da Repubblica.it:

‘ in una lettera ai ragazzi che andranno alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney, avanza la proposta che professionisti seri come Moretti e la Ferrari rifiutino in futuro di prestarsi a "girare scene erotiche volgari e distruttive".

"Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari – scrive don Anselmi – mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio".
[…]
"I due attori fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia: capisco – spiega don Anselmi – che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch’io sono rimasto stupito e disturbato. Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perchè non la vivono. Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull’altare, doniamo a Dio ed alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia.
[…]
Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente ad essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza".

Ecco dunque che "sarebbe bello che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella – conclude don Anselmi – contiamo sulla vostra passione educativa".’

Impagabile.

Adesso attendo con ansia che l’Avvenire inizi a mandare nelle edicole l’inserto settimanale "Il Kamasutra di Ruini" in cui la CEI ci dice in che posizioni e quanto vestiti potremo scopare in Grazia di Dio. Fermo restando che se non scopiamo proprio è meglio, se proprio ci scappa l’opera a fascicoli ci darà tutte le istruzioni in maniera chiara ma casta: le illustrazioni dei vari paragrafi non saranno riferiti agli argomenti sessuali, ma ritrarranno le scene più raccapriccianti della vita di Santa Margherita Maria Alacoque e un florilegio di piaghe e pustole di Padre Pio, con l’intento di annullare qualsiasi pulsione erotica.

Ora direte, che c’entra la foto? Niente, giusto per tirarsi un po’su….che ce n’è bisogno….. e poi nella vita il Culo non è mai abbastanza, specie alla vigilia di una Campagna Elettorale.