Perché quella di Grillo non sarà più satira

Sorgente: Perché quella di Grillo non sarà più satira

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#PapaFrancesco è il nuovo Leader dei Judas Priest

 

Io lo invidio Magdi Allam, perchè vorrei avercela io la faccia come il culo di scrivere un’assurdità così enorme restando serio.

http://www.magdicristianoallam.it/buongiorno-amici/la-chiesa-vuole-la-nostra-morte-sostituendoci-con-i-clandestini.html

Seriamente, come fai a non sbottare a ridere?

Leggere questa cosa mi fa venire in mente il famoso pezzo di Bill Hicks sul processo ai Judas Priest.

(Per chi di voi non capisse l’inglese -ignoranti teste di cazzo che non siete altro- il succo è: quale rockstar vorrebbe che il suo pubblico morisse? “Dio, non ne posso più di fare questa vita, sesso, droga, fama….voglio solo tornare al mio vecchio lavoro al negozio di scarpe…”)

mai na gioia…

dite quello che ve pare, ma uno dei momenti in cui mi sono emozionato di più in vita mia aveva come protagonista proprio David Bowie.

Mi ricordo che piangevo come un vitello davanti alla TV. Vabbè, ero giovane e stupido. Però ancora mi commuovo un po’.

Poi c’è tutto il resto, che ve lo dico a fa, ma questa cosa in particolare la volevo ricordare.

#StarWars Il Risveglio della Forza

ATTENZIONE – Questo scritto contiene SPOILER di Star Wars Episodio VII.

 

 

star_wars_the_force_awakens_theatrical_poster

 

Lo abbiamo tanto atteso, ce lo hanno sbattuto in faccia per mesi fino quasi ad odiarlo come odiamo i figli dei colleghi che ti scassano il cazzo con foto e gesta stupide dei loro nani capoccioni, e alla fine siamo andati a vederlo sto cazzo di episodio VII.

No, non è vero, la verità è che stono stato come un imbecille a contare i giorni, mi sono anche fatto la cosa di google che ti cambia le impostazioni delle app e ti mette il TIE Fighter al posto della freccetta sul navigatore. L’uscita di questo film è stata la botta di entusiasmo del mio 2015, insieme alla morte di Gelli, ecco sì.

Tutto questo perchè in fondo sono una testa di cazzo.

Ovviamente con l’entusiasmo sto a posto fino all’uscita di Episodio VIII.

Ma veniamo a noi. Premetto subito che mi è piaciuto, alla fine di tutto mi è piaciuto.

In larga parte è un reboot di Guerre Stellari, ci sono pezzi che non solo richiamano o ammiccano alla prima trilogia, ma sono proprio uguali, rigirati quasi, penso all’attacco nella base del Primo Ordine (che è il reboot della morte nera), o il leader Snokes che appare in proiezione a Kylo Ren (e al roscio) come l’Imperatore a Darth Vader ne “L’Impero Colpisce Ancora”. Anche nella storia ci sono evidenti riferimenti.

Il punto è: ok, da qui in poi cambia qualcosa o state a rifà la prima trilogia un po’ più modernizzata?

La linea comica (fondamentale per Guerre Stellari, e carente nella seconda trilogia) funziona, sia per il ritorno di Chewbe e Han Solo che per i droidi. Carine un paio di battute fra Finn e Poe, anche se la linea comica di Finn funziona fino a un certo punto.

Fiche le scene di volo, belle le battaglie e i combattimenti, lodevole la scelta di usare i nomi originali e non quelli della versione italiana e soprattutto quella di usare la computer grafica in maniera moderata, contrariamente alla seconda trilogia che pareva tutta fatta su PS4.

La ricomparsa dei “vecchi”. Carrie Fisher è talmente tirata in faccia che ha meno espressioni facciali del casco di Kylo Ren, un paio di scambi di battute con Han sono divertenti, ma ha senso l’aver mostrato due personaggi evidentemente incupit e prostrati dagli anni e dagli avvenimenti. La scoperta che il cattivo è loro figlio e che è lui l’allievo che ha distrutto il lavoro di Maestro di Luke e lo ha spinto ad autoesiliarsi rende comprensibile che i due si siano intristiti.

Sì, lo so, ci sto girando intorno, non è una cosa che uno supera così, devo metabolizzarla…

Il cattivo Kylo Ren entra in scena col botto, sembra cazzutissimo, cattivissimo, un reboot di Darth Vader quasi all’altezza. La scena in cui ferma a mezz’aria lo sparo del blaster usando la Forza è da orgasmo puro, una coattanza quasi intollerabile che manco Ken Shiro.

Andando avanti viene fuori un conflitto interiore di un personaggio combattuto fra il suo lato oscuro e la parte di lui che lo spinge verso la luce, un complesso nei confronti del nonno, Darth Vader, grosso quanto tutta la morte nera che fa presagire tutto uno sviluppo, una complessità di un personaggio affascinante che però a una certa si toglie il casco e tu fai….

“ma chi è sto cojone?”

No, davvero, da quel punto in poi crolla tutto, come se tutto l’universo si rendesse conto che con quella faccia poi esse solo un cojone, altro che Darth Vader.

Infatti da quel punto inizia a pijà schiaffi a destra a sinistra, il roscio nazista che lo pija per il culo, lei che invece di aprirgli la sua mente je fa specchio riflesso sei te che te stai a cacà sotto ecc. ecc.

Gl scatti d’ira in cui pija a spadate i muri ci stanno, l’ira conduce al lato oscuro, ce lo hanno detto fino allo sfinimento, ma per il resto se non evolvesse in cattivo cattivissmo e cazzutissimo questo Kylo Ren sarebbe la grande delusione di questa nuova serie. Soprattutto non je fate più levare il casco!!!!

Immagino che il rito di passaggio, l’evento che scatenerà il click che lo farà diventare un cattivo degno di nota sia la morte del padre, Han Solo per sua mano.

Ecco, ci siamo…

APEZZODEMMERDA MORTACCI TUA HAN SOLO NO!!!!! CHE CAZZO STRONZODEMMERDA VIEQQUA TE LA INFILO NEL CULO CO TUTTA L’ELSA QUAA CAZZO DE SPADA DE FOCO!!!!

ufff….no, davvero, capisco la necessità di una cosa nel genere per le ovvie implicazioni nello sviluppo della storia e del personaggio, però uffa…forse il mio personaggio preferito della saga, tra l’altro uno di quelli che funzionava meglio anche in questo film. Mezzo cinema ha urlato NOOOO!! Anche se si era capito beniissimo che stava per succedere.

Però uffa….

La nuova protagonista Rey, è un bel personaggio, evidentemente simile e ispirato al vecchio Luke di Guerre Stellari, che avrà nel Luke ritrovato in Sardegna (non è un nuraghe? non è la barbagia quella?) il suo Obi Wan Kenobi a guidarla nell’addestramento. Solo che forse è un po’ troppo che questa se sveglia una mattina ed è già abbastanza potente da manipolare la mente del suo carceriere per farsi liberare e soprattutto da coglionare durante l’interrogatorio e prendere a pizze uno che ferma le fucilate al volo col pensiero….no? Cioè, uno si aspetterebbe una cosa più per gradi…

Comunque lei è la figlia di Luke,dai s’è capito.

A far scendere di mezzo punto secco il giudizio complessivo sul film c’è una cosa che è una stronzata galattica, intollerabile. Una puttanata che potevano e dovevano risparmiarsi perchè non ha assolutamente senso: non è possibile che Finn, che fa il guardiano dei cessi sul pianeta morte nera (lo dice lui: si è dato alla prima battaglia e prima lavorava nei cessi), prenda una spada laser e combatta contro un Sith addestrato riuscendo addirittura a ferirlo. Quel combattimento doveva durare meno di mezzo secondo. Voglio dire, fermi i laser a mezz’aria e te fai menà dal guardiano dei cessi? E su….ennamo….

Concludendo, ora vedremo se da qui vorranno prendere una strada diversa, rischiosa, oppure continuare con il reboot della prima trilogia. Famo che per ora JJ è andato sul sicuro e s’è salvato, però il giochetto funziona una volta sola.

 

#Linus sindaco di #Milano ?

Stamattina leggo questo:

 

ed è subito Guzzanti.

Non trovo il video su Youtube, ma molti ricorderanno la sfilza di candidati ridicoli (Napo Orso Capo, per dirne uno) che nominava imitando Veltroni alla ricerca del candidato Presidente del Consiglio per il dopo Prodi (poi ce misero Rutelli…allora era meglio Napo Orso Capo…)

“Amedeo Nazzari è MORTO!!!! Era perfetto…piaceva anche a me…ma è morto…”

Un partito che è passato da Pasolini e Guccini a Gramellini e Jovanotti senza che gran parte dei suoi elettori se sia fatto UNA domanda.

Comunque se Linus non vuole magari DJ Francesco o Savino accettano…

Con un po’di culo i milanesi potrebbero scegliere fra Nicola Savino candidato del PD, Fedez candidato M5S e DJ Aniceto per Forza Italia.

 

quando l’entry level è una barriera evolutiva

figuredisfondo

spessissimo in trending topic su twitter, oltre a cazzate su bieber et similia, compaiono hashtag che fanno riferimento a programmi televisivi ‘impegnati’ e talk-politici.

il dramma è che rappresentano quelli che vorrebbero essere momenti ‘impegnati’ mentre, in realtà, di impegnato non hanno nulla e sono solo una rappresentazione da manuale di ‘apparente’ e, pertanto, questi programmi non possono definirsi di approfondimento politico.

sono dei reality show per ‘politici eletti’ in quanto le discussioni non vertono su questioni politiche strutturali (se non, e solo nelle occasioni ‘migliori’, in maniera estremamente tangenziale) ma su aspetti marginali ed hanno un focus sulla spettacolarizzazione e la rappresentazione emotivamente identitaria.

di norma si affronta il ‘fatto del giorno™’ che tende ad essere di due tipologie (con frequenti crossover):

  • ricerca del gossip/retroscena (inteso come: il politico X ha detto Y. come influenzerà questo i rapporti nel partito K?), semi-scandalo, gaffe del momento, creazione dei…

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