CORSO DI GIORNALISMO DI REPUBBLICA

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(notare come titola l’editoriale sulla colonna di destra, se non leggete cliccate qui che si vede meglio)

Lo so, vi trascuro, mi spiace ma sono preso da tante cose (non è vero è che non mi viene da scrivere un cazzo e in questi ultimi tempi sono stato divorato dall’ansia calcistica), proviamo a riprendere un po’.

Oggi parliamo di Giornalismo, quello con la “gi” maiuscola, di Repubblica, per la serie “cosa non si inventa per glissare sull’ennesima partita della Maggica buttata al vento per colpa dell’isterismo dal quale non ci libereremo mai finchè non chiudiamo a colpi di molotov tutte le radio e le TV locali che parlano solo di calcio”.

Giornalismo, dicevamo. Come ho già avuto modo di scrivere mi capita di comprare spesso la Repubblica, essenzialmente per due motivi: il primo è che il Lunedì mi vergogno troppo a comprare il Corriere dello Sport per leggere delle partite e mi piace l’inserto sportivo di Repubblica soprattutto per le due mini rassegne, nazionali e locali, relative alle peggiori cazzate dette dai media, interviste improbabili, sfondoni lessicali ecc. ecc.; il secondo motivo è che il Venerdì c’è l’inserto omonimo, che ritengo essere la miglior lettura da cacata in circolazione, insieme ovviamente al Dizionario dei Serial Killer che tengo in bagno…

C’è una cosa che non sopporto e sulla quale non posso più tacere, che mi irrita ogni volta che leggo Repubblica, ma che ho notato riguarda tantissimi giornali. I titoli degli editoriali.

Andate anche oggi, sul sito, c’è un titolo sui fatti di Atene che così recita: “Quei black bloc pronti a tutto”. A parte il solito errore sul nome, dato che “black bloc” significa blocco nero, è singolare, è IL black bloc, è come se dicessi “i polizia” o “i partito comunista”, io non capisco perchè ogni volta che un giornalista vuole tirarsela e provare a fare un’analisi, di solito a cazzo di cane e a colpi di stereotipi moralisti, su un qualsiasi argomento, deve scrivere un pezzo il cui titolo comincia con “quei” o quel”.

No, veramente, sono l’unico che ci ha fatto caso? Provate ad andare su google news, fate una ricerca con “quel” e subito saltano fuori almeno tre articoli: “Quei litigi in famiglia sul generale borbonico”, “Quei tre a caccia di elettori green”, “Quei tifosi malati di rancore”. Boh, non capisco il senso di questa formula, la comincio a trovare anche fastidiosa, che cazzo c’è una regola interna per cui Repubblica non va in stampa se non c’è almeno un articolo il cui titolo comincia così?

Significa che io non faccio il giornalista perchè non ho titolato questo pezzo “Quegli articoli dei giornali che cominciano con ‘quei’”?

Su, ragazzi, non è possibile che non sappiate trovare un’altra formula, che ne so, restando al black bloc, potreste farla più cinematografica, “pronti a tutto”, oppure scientifica, “blac block: anarchici pronti a tutto”, persino erotica “neri pronti a tutto”, epica, “gli incendiari vestiti di nero” (tipo l’esercito di Zorro), sennò potete andare sul sicuro con un “viva la fica” che per il pubblico medio va sempre bene per qualsiasi cosa, tanto anche ammesso che l’articolo poi lo leggano davvero non ci capirebbero un cazzo lo stesso. Hanno capito tutto i tabloid inglesi, con la loro famosa terza pagina: una bella tettona e passa la paura. “Quella tettona in terza pagina”, anzi.

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8 risposte a “CORSO DI GIORNALISMO DI REPUBBLICA

  1. A voler fare il precisino, black block non è neanche un'organizzazione, è una tattica:vai in un posto con uno zaino con dentro i vestiti neri e il passamontagna, ti cambi come Clark Kent, e sfasci lo sfasciabile, poi ti rimetti "in borghese".Se sei a posto così, abbandoni lo zaino, se no ripeti l'operazione ad libitum.Oppure sei Casarini che fa la spesa proletaria a volto scoperto (spesa proletaria di libri di Vespa,peraltro) e non c'hai manco bisogno di cambiarti perchè stai facendo il frocio cor culo degli altri.Bardowski puntigliosino.(se in questo post ho mancato di rispetto alla categoria omosessuale, no prob: al prossimo offenderò negri ed ebrei, maomettani e crocifissari e una qualsiasi minoranza a scelta).P.s.-però Totti potrebbe anche passà il tempo a trombarsi la Ilaryona, invece di ascoltà le radio romane, prima delle partite.O no?

  2. e le mappe concettuali de la repubblica? ne vogliamo parlare delle loro cazzo di mappe concettuali che corredano gli articoli e non spiegano un cazzo oppure contengono strafalcioni (tipo oggi dice che alcune organizzazioni lottarmatiste _leniniste_ greche sono anarchiche).porcodio, io ammazzerei* chi fa le mappe concettuali alla cazzo.*a colpi di molotov, ovviamente

  3. Totti l'ha fatta veramente grossa, si è espresso negativamente persino Napolitano. Che ha firmato il lodo Alfano, voglio dire…

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