SOLIDARIET À AI LAVORATORI DELLA INNSE



Oggi post serio, una volta tanto, per esprimere solidarietà ai lavoratori della INNSE di Milano. La storia è riassumibile in poche parole, per gli approfondimenti vi invito a guardare Indymedia Lombardia le pagine 2 e 3 del Manifesto di oggi, da domani consultabili sul sito, e le pagine di Milano del sito di Repubblica.

La INNSE altro non è che la ex Innocenti, fabbrica di ecellenza della meccanica Italiana, quella dei tubi omonimi, materiale fondamentale per l’edilizia e per il dialogo con le istituzioni.

(Non sono riuscito mai a ritrovarla, ma ricordo una foto che vidi in rete anni fa, non so relativa a quale episiodio degli anni ’70, in cui si vedeva una pischella, molto carina, con gonna da fricchettona e capello lungo con la riga in mezzo d’ordinanza, fronteggiare con un tubo innocenti un pulotto in tenuta antisommossa. Definitiva.)

La fabbrica venne acquistata nel 2006 fa grazie a una legge dell’allora governo Prodi dal “signor” Genta, uno speculatore edilizio amico dell’ex Ministro delle Infrastrutture del governo Berlusconi II Lunardi, per 700 milioni di Euro, prezzo stracciato che corrispondeva solo a una parte del valore dell’impianto, mentre il resto venne pagato dallo Stato con il vincolo imposto a Genta di investire nella fabbrica e non licenziare per almeno 2 anni. Incentivi allo sviluppo li chiamano.
E Genta ha fatto il suo lavoro, che non è l’imprenditore, ma lo speculatore, ha aspettato i due anni che gli venivano imposti, per poi annunciare la chiusura della fabbrica, 50 operai a spasso, e la vendita dei macchinari, per poi sfruttare il terreno per operazioni immobiliari, verosimilmente legate all’affarone dell’Expo 2015. Solo la vendita dei macchinari ha già fruttato al “signor” Genta 2 miliardi di Euro.

All’annuncio della chiusura gli operai hanno giustamente occupato la fabbrica e hanno iniziato un’autogestione dell’attività, che era in attivo, gli ordinativi arrivavano normalmente, dato che la INNSE come ho già detto era una fabbrica di eccellenza e la sua produzione era richiestissima in tutta Europa (per capirci, hanno prodotto alcune parti del razzo Ariane e del famoso accelleratore di particelle del CERN). Fatto sta che dopo mesi di autogestione, grazie a un provvedimento della Magistratura (che non me ne abbia Travaglio, ma oltre ai giudici solerti ci sono anche quelli un po’stronzi) Il “signor” Genta ha ottenuto un intervento della Prefettura che ha mandato un centinaio di agenti in tenuta antisommossa (e fra Prefettura e Polizia la percentuale di stronzi si impenna) a scortare i tecnici che hanno iniziato a smontare i macchinari e a picchiare gli operai che hanno cercato di opporsi e hanno protestato con un blocco della Tangenziale.

Mi pare una storiella edificante su come i vari poteri economici, politici, istituzionali e repressivi del nostro paese si sappiano intrecciare perfettamente in difesa di alcuni interessi e a scapito dell’interesse di tutti, a partire da quello degli operai della fabbrica fino a quello di tutto il territorio, privati di un’attività redditizia e prestigiosa a vantaggio di una speculazione che porterà solo un guadagno economico al “signor” Genta e a pochi altri.
Mi vengono in mente quando leggo queste cose gli operai bombaroli francesi, e in questo caso particolare mi viene in mente ancora di più il caro Sig. Guojun.
A voi no?

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3 risposte a “SOLIDARIET À AI LAVORATORI DELLA INNSE

  1. fior fiore di editorialisti definiti ”autorevoli” stanno ribadendo che la colpa e’ del sindacato se il clima si sta’ “deteriorando”.
    Ora che neanche Khamenei si fa’ piu’ baciare da Ahmadinejad, quest’ultimo mi diventa sempre piu’ simpatico. Ho comprato una giacchetta uguale alla sua alla Coin.
    buone vacanze

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