L’INDIGNAZIONE


Fra le cose che non sopporto, e come avrete capito non sono poche, non posso non annoverare l’ipocrita e qualunquista indignazione che traspare dai titoli, dagli articoli e dai servizi che parlano di qualche condanna inflitta o di qualche condannato che dopo aver scontato, come la legge prevede, una parte della pena viene messo ai domiciliari o affidato ai servizi sociali.

Avrete capito di cosa parlo, quel tono di condanna che sentiamo in chi ci parla dell’assassino che dopo essersi fatto dieci o quindici anni di galera viene messo ai domiciliari, o in chi ci riferisce di una condanna data a qualcuno che viene definita troppo mite. Allora, il punto è questo: se la legge prevede quanto sopra c’è poco da indignarsi se i magistrati la applicano. Ci sarebbe da prendersela con chi la legge la fa o non la modifica, e naturalmente non è quello l’interesse di chi vuole solo sparare a zero su certi giudici. Detto questo io non mi indigno quando un assassino esce di galera dopo 20 anni, perché è la Costituzione che prevede una funzione riabilitativa della pena. Se vogliamo solo la punizione allora fanno bene i Cinesi: colpo in testa per praticamente qualsiasi reato e pallottola a carico della famiglia del condannato.

Io mi indigno quando sento che quattro poliziotti che hanno ammazzato per noia, o solo per fare i coatti, un ragazzino diciottenne vengono processati per il reato di “eccesso colposo in omicidio colposo”, che pare una supercazzola e farebbe ridere se non fosse tragico.

Mi riferisco alla condanna in primo grado (poi vediamo se la confermano…) dei 4 delinquenti in divisa che hanno assassinato Federico Aldrovandi. 3 anni e 6 mesi per aver pestato fino ad ammazzarlo un ragazzino di 18 anni, per aver raccontato in aula e nel rapporto di averlo dovuto “immobilizzare” (beh, immobile ora è immobile, a parte il processo di decomposizione) perché li aveva aggrediti (come è noto i monaci shaolin ai diciottenni di Ferrara je fanno una pippa), per aver indotto verosimilmente dei loro colleghi a falsificare atti ufficiali e a far sparire prove (e nessuno dei colleghi è stato processato).

Fatemi capire, che cazzo deve fare uno sbirro in questo Paese di merda per farsi 15 anni di galera?

Capisco che per i genitori fosse importante il principio e che possano essere soddisfatti, ma io da cittadino mi faccio rodere il culo, perché se io e tre miei amici ammazzassimo di botte uno e poi raccontassimo che era strafatto e ci aveva aggredito non credo ci darebbero solo tre anni e sei mesi.

Ora inizia il G8, quello di Genova ancora ce lo ricordiamo, le manette già hanno cominciato a scattare, speriamo non ci siano altri eccessi, colposi, ovvio, non sia mai che pensiate che qualche esponente delle FFOO potrebbe volontariamente e senza motivo usare violenza contro chicchessia, sono tanto buoni…

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Ma veniamo ad altre forme di indignazione. Matteo Salvini, eurodeputato della Lega, quindi uno che è stato eletto per rappresentare il nostro Paese nel Parlamento Europeo, è un figuro che se non ci desse sue notizie periodicamente non sarebbe possibile nemmeno immaginarselo, specie nelle vesti di capogruppo di un partito della maggioranza al Comune di Milano e poi Eurodeputato.
Per capirci, è il fenomeno che voleva fare i posti riservati ai milanesi in metrò.
Beh, ci si è indignati per delle immagini che lo ritraggono al raduno di Pontida (fosse per me ci passerei il Napalm, dico napalm così quello dello Zyklon non si incazza), verosimilmente alticcio e bicchiere di birra in mano (non si possono avere solo difetti), ornato con una magliettina che è tutta un programma, “+ RUM – ROM”, dirigere un coro di militanti in un coretto simpaticissimo:

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Se l’indignazione magari è giustificata, lo è un po’meno la sorpresa, visto che la Lega la si conosce, non è da ora che hanno certi atteggiamenti, ci sono arrivati al Governo a forza di urlare “terroni, terroni” calcolando che “tutti sono terroni a qualcuno”. I Napoletani non mi sembravano diversi quando hanno bruciato il campo rom a Ponticelli, i Romani di Donna Olimpia non mi sembrano tanto più solidali col poveraccio che hanno menato l’altro giorno perché da negro si permetteva di suonare ai citofoni per dare i volantini. Siamo il Paese più razzista d’europa e ci stupiamo che un razzista sia eletto europarlamentare in un partito che del razzismo ha fatto il cardine del suo programma?

Che poi a voler fare la punta al cazzo quel coro lo cantano tutte le domeniche che il Napoli è in trasferta…

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Concludiamo con l’ultimo tipo di indignazione di cui vi volevo parlare, che è quella contro i videogiochi, i film e le canzoni che contengono scene o parole “che incitano alla violenza”. Gente come le amebe del Mo.I.Ge. che vorrebbero poter disinteressarsi dei propri figli e lasciarli ore davanti alla TV o alla PS2 tanto non c’è nulla che li potrebbe turbare. Fanculo.

Io ieri sera mi sono visto un film MOLTO violento, un vero bagno di sangue, con omicidi, torture e scene di violenza inflitta e autoinflitta MOLTO pesanti. Il primo film horror francese da non so quanti anni ad essere, anche se solo in un primo momento, vietato ai minori di 18 anni.

E ve lo consiglio!

Si chiama Martyrs, è del 2008 e spacca di brutto, anche se non vi sentirete tanto bene dopo averlo visto.



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8 risposte a “L’INDIGNAZIONE

  1. Volevo farvi partecipi della mia gioia. Il mio gov.preferito Ugo Cappellacci ha tolto l’inutile e iniquo balzello che colpiva i possessori di di ”oggetti di lusso” (io li chiamo status symbol). Sicche’ io questa estate potro’ tornare in Sardegna col mio 18 metri e attraccare a San Teodoro o ormeggiare dove mi pare. Con i 1500 euro che risparmio ho gia’ prenotato al Billionaire un tavolo con Natasha.
    Buona estate a tutti.

  2. caro syd non soltanto Tu ti indigni nel nostro caro paese:
    – come hai rilevato il nostro grande Clementone Mastella si e’ lamentato molto energicamente al parlamento europeo della diaria di 290 euri giornalieri che gli passono per vitto e alloggio. Pensera’ in questo momento che sono finiti i bei tempi di Montecitorio e Palazzo Chigi, quando s’andava a ”magna”’, a fa’bisboccia e s’aspettava il fotografo ”dedagospia”.
    -Roberto Savi sara’ indignato e pensera’ sicuramente di chiedere la revisione del suo processo, in quanto dopo la sentenza per l’omicidio Sandri se un poliziotto spara ad altezza uomo contro una persona non e’ detto che voglia necessariamente colpirlo.
    -i postini di Salerno sono indignati perche’ il comune non ha i soldi per mettere i cartelli con le indicazioni delle vie e loro non sanno dove portare le lettere. Se siamo al G8 perche’ non ci puo’ entrare anche il Togo?
    -Dopo una incazzatura, una 44enne barese tale Maria Gabriella Genisi ha scritto un libro dove si parla del rapporto tra una donna (lei?) e un parlamentare poi ministro (nel libro si chiama Salvo Toscani) e una promessa di candidatura alle politiche 2008 poi tradita per candidare l’amante del futuro ministro. Il Riformista lancia l’ipotesi che il personaggio non sia tanto inventato: il nome comincia per S. ed e’ toscano (forse il nome e’ Sandro?)
    Comunque la notizia piu’ importante e’ che fa’ caldo…

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