ANALISI SERISSIMA (?) DEI RISULTATI ELETTORALI


Il voto è passato, le urne sono chiuse, ora si può ragionare con calma sui risultati del referendum e delle amministrative.

Partiamo rapidamente dalle amministrative, i risultati andateveli a cercare su un qualsiasi giornale. Il dato interessante è che come al solito, a sentire i commenti degli interessati hanno vinto tutti. Il che significherebbe, a voler dare loro retta, che se si votava in 22 provincie e 99 comuni (mo’ non mi ricordo esattamente, è uguale) ora abbiamo almeno 44 provincie e 198 comuni, avendo in ogni posto in cui si votava vinto almeno sia il PD che il PdL. Secondo gli studiosi, calcolando che si vota per qualche amministrativa tutti gli anni, l’Italia dovrebbe raggiungere le 10.000 provincie prima del 2030, estendendo i propri confini fino a quello che oggi è il Laos e che fra una ventina d’anni sarà parte del Comune di Ceppaloni.
Preoccupazione è stata espressa dai governi di Slovenia, Croazia, Grecia e degli altri paesi limitrofi al nostro, mentre da Tripoli Gheddafi ha fatto sapere che per lui andrebbe bene, tanto il 10% se l’è già comprato, per il resto ha pronta l’OPA e una volta diventato legittimo proprietario del Paese non gli dispiacerà poter andare a troie nel sudest asiatico senza dover rinnovare il passaporto.

Il Referendum merita qualche parola in più, dato che è l’unico istituto veramente democratico che il nostro oridinamento prevede. Dico questo perchè è l’unico caso in cui si chiede ai cittadini di esprimersi su una data questione senza mediazioni dei politici, senza rappresentanti, ma direttamente si chiede la loro opinione.
Oltre al Referendum questo avviene con il televoto per l’Isola dei Famosi, quando ai bambini viene chiesto se vogliano più bene al papà o alla mamma e quando il salumiere chiede “so’ du’ etti e mezzo, che faccio signò, lascio?”.

Nonostante tutto ciò l’istituto referendario è in crisi da tempo, dato che è dal 1995 che non viene raggiunto il quorum, ovvero la soglia del 50% + 1 dei votanti, necessaria affinchè la consultazione sia valida. Questo porta spesso a discutere dell’eventualità di una riforma dell’istituto referendario, tramite l’annullamento del quorum o l’abbassamento di tale soglia.
Per fare questo ovviamente si aspetta che sia schiattato Pannella, altrimenti troveremmo più Radicali a elemosinare firme per i Referendum che partecipanti alle selezioni del Grande Fratello, con lo svantaggio che è reato uccidere sia gli uni che gli altri.

Dei quesiti dell’ultimo Referendum per cui siamo stati chiamati a votare ne ho parlato già qualche giorno fa, andiamo a vedere i risultati:

i primi due quesiti, relativi al premio di maggioranza alla Camera e al Senato, hanno raggiunto l’esorbitante affluenza del 23,3%, mentre il terzo quesito, relativo alle candidature in più circoscrizioni, è arrivato addirittura al 23,8%.

Cosa ci dicono questi dati? Innanzitutto che gli Italiani si sono rotti il cazzo dei referendum, soprattutto perchè preferiscono che altri decidano al loro posto. Doversi leggere i quesiti, farseli spiegare da qualcuno che comprende la nostra lingua, prendere una decisione in merito….no, dico, ma che ve sete messi in testa!?!?!?

Il secondo dato che emerge è che solo il 0,5% degli aventi diritto ha fatto come me la scelta di ritirare solo la scheda numero tre, il che mi pone al di sotto del PcdL di Ferrando, ma conto di rifarmi alle prossime politiche.

Il terzo dato che non può non sorprendere è quello relativo ai risultati, ininfluenti, della votazione.

Praticamente c’è una parte degli elettori, chiaramente schizofrenici e da sottoporre pertanto a un TSO, che è andata a votare per i referendum, quindi facendo fare un passetto verso il quorum, ma ha votato NO, quando anche i muri sanno che se sei contrario a un Referendum la cosa più conveniente è puntare al non raggiungimento del quorum.
Inoltre non ci sono, o non vengono citate schede nulle, il che mi dà un piccolo dolore. Ho infatti pensato, troppo tardi purtroppo, che l’atto più sgurz sarebbe stato ritirare solo la seconda scheda per annullarla. Attendo con ansia il prossimo referendum, scrutatori, se troverete una scheda annullata con la scritta “lo Sgurz o ce l’hai o non ce l’hai, e voi non ce l’avete”, sappiate che sono io.

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26 risposte a “ANALISI SERISSIMA (?) DEI RISULTATI ELETTORALI

  1. Sul discorso referendario ( estendibile anche alle elezioni politiche, amministrative, europee o condominiali ) abbraccio pienamente la linea guida di questo blog:

    Se non vuoi votare, cazzi tuoi, decidiamo noi.

    Favorevole all’eliminazione del quorum

    Ps
    Scusa ma è un pò che non te lo posto: Kossiga Boia! 🙂

  2. “Il secondo dato che emerge è che solo il 0,5% degli aventi diritto ha fatto come me la scelta di ritirare solo la scheda numero tre, il che mi pone al di sotto del PcdL di Ferrando, ma conto di rifarmi alle prossime politiche.”

    Questo è l’aspetto più interessante, e sconfortante. Su internet e sui blog vari questa scelta (ritirare solo la terza scheda) era nettamente prevalente. Ora sappiamo quanto conta in Italia l’informazione alternativa: lo 0,5%.
    Allegria.
    Io poi non sono neanche andato a votare (avevo lasciato a casa la scheda elettorale e mi sono detto: ne vale la pena?).

    Cachorro Quente

  3. notizia del giorno: aereo senza pilota americano sgancia sopra un funerale in Pakistan facendo 83 morti. Mi sfugge il peso di questa notizia sui media rispetto
    1.Le manifestazioni a Teheran (orchestrate dalla cia).
    2.I temi della maturita’ (ecchissenefrega1)
    3.L’arrivo del digitale terrestre (ecchissenefrega2)
    p.s. comunque col caldo bevete molta acqua e mangiate molta frutta e verdura!
    p.p.s. scusate se sono andato fuori tema.

  4. Dunque come nickname ho PRIMO LEVI, O.K.?
    vorrei sapere dal sigCalzone come fa ad asserire che le manifestazioni di Teheran sono “orchestrate dalla CIA”: o forse è solo x evitare di parlar male dell’Imam che scatena la repressione degli studenti. Mi pare di aver capito che qui si è molto selettivi sulle critiche alle violenze nel mondo: alcune vanno bene, o mi sbaglio? Cordiali saluti e grazie x la segnalazione del sito.

  5. Mi correggo. Il servizio inglese si chiama MI5. Mi dovrebbero spiegare come si fa a fare brogli per ribaltare un risultato vincente di 63 a 37. Anche avendo un Pisanu o un Karl Rove qualunque non ce la puoi fare.
    Bellisssimi i cartelli pronti mezz’ora dopo belli serigrafati con la scritta ”Where is my vote?” solo in inglese. Mi sa’ che i funzionari dell’ambasciata non si sono neanche presi la briga di tradurli in farsi.
    Conosco bene la realta’ iraniana e il favore per Ahmadinejad e Khamenei e’ altissimo (avevo previsto un vantaggio ancora piu’ consistente). Loro fanno leva su un misto di fervore religioso e patriottico (vedi un paese vicino a te con delle analogie?).
    La stessa tecnica e’ stata usata in Ucraina nel 2005 con misteriosi complotti russi per avvelenare Yushenko. Allora la maggioranza non fu’ cosi’ schiacciante e il voto fu’ ripetuto.

  6. Certo che è una fortuna avere amici che segnalano siti come questo, pieno di geni, come il sig Calzone che ne sa più di tutta la stampa internazionale; infatti sul penultimo numero di INTERNAZIONALE, dedicato a Teheran non c’è una riga sui complotti CIA, ma evidentemente il sig Calzone è ben introdotto, e quindi ne sa di più.
    Al di là di questo, noto che manca un minimo accenno di compassione per gli sventurati studenti e non ammazzati e torturati dalle fanatiche squadracce del regime islamico, dunque l’indignazione qui è davvero selettiva: se è uno studente italiano, SBIRRI ASSASSINI, se sono iraniani, cazzi loro, stronzi strumentalizzati dalla CIA. Che roba, pensavo che non esistessero più persone con simili ragionamenti, siete veramente da far conoscere, una simile coerenza è davvero più unica che rara. E quale rispetto per “il fervore religioso” del popolo iraniano….già, non si sa mai che un musulmano psicopatico tiri fuori una fattwa…Seconda cosa dedicata al sig PecoraStanca: da un esperto come lei di Prozac prendo atto del consiglio, ed eventualmente se ne avrò bisogno lo proverò. Terza, e ultima: cambio il nickname in LEVI e basta, onde evitare che il nome di PRIMO LEVI sia indegnamento e ipocritamente usato da un signore abitutato a “scherzare” sullo Zyclon B. Buonasera, LEVI

  7. senti, nell’altro post si parlava di serial killer, vuoi donarci le tue perle anche su quell’argomento? no, perchè per quanto mi riguarda svolgono un servizio sociale utilissimo

    cmq per incisio non è che qui la si pensi tutti allo stesso modo, io non credo sia la cia o l’MI5, è una lotta di potere interna al regime (mussawi era al potere con la colomba khomeini, per dire), e gli studenti sono dei poveracci ingenui che la stanno pagando, ma perchè parlare seriamente delle cose quando c’è già la staNpa internazionale che ci spiega le cose…

  8. Le teocrazie mi stanno sulle palle, Syd.Tutte. Quindi più complotti le abbattono più sono felice. Non si dovrebbero avere rapporti internazionali con le teocrazie. Una colata lavica da via della Conciliazione in su e si va avanti di 300 anni in pochi secondi…
    Poi, caro Levi,come mi ha detto un palestinese una volta “Io non ho problemi con gli ebrei…io ho problemi con gli israeliani”.

  9. gentile dott. levi,

    mi duole constatare che ella, nella sua immensa arguzia, nonchè nel suo brillante e disinvolto utilizzo della sintassi e della grammatica italiana (e tralasciamo le questioni relative all’ordo verborum che non sono qui per stare con la penna rossa in mano, mi ci vorrebbe una vita, eh…), ha mancato di divinare il fatto che io sono, fondamentalmente, dotata di topa. o gnocca, se le rende più chiaro il concetto.

    tanto per ritabilire l’ordine, che poi non si abbia a dire che sono io quellA stordita. gli è che avere l’eco nel cervello, dott. levi, come avrà agevolmente potuto verificare lei stesso sulla sua propria persona, a volte, dicevo, gioca brutti scherzi.

    sua

    lapecorafimmina [e che fimmina, diolupo!]

  10. @ #16

    anche a me teocrazie e dittature stanno sul cazzo, anche se COME e DA CHI vengono abbattute non è secondario, non so se in Iran a passare dallo Scià a Khomeini ci abbiano guadagnato, come in Iraq a passare da Saddam agli integralisti…

    il punto è che Mussawi e il suo sponsor Rafasjani (o comecazzo si scrive, pure ‘sti arabi potrebbero farsi chiamare più facile, che ne so, Luca) sono più che organici al sistema, governavano con khomeini,mica Martin Luther King.

  11. Syd, lascia perdere il discorso su guadagnarci o meno. Gran parte del popolo se ne fotte. Vuole mangiare, bere e trombare. Però NOI la defenestrazione di Praga l’abbiamo avuta, mentre gli IraGNani non mi sembrano ancora abbastanza svegli. Intanto le donne iraniane sono quelle che si suicidano di più.

    Perchè se vonno rifà il naso, perchè vonno uscì alle nove di sera…Ed in Iran nn se po fa…

    p.s. Ma com’è Pecora Syd…?

    (L’inquilino del nono piano)

  12. Grazie del caffè, lps.

    Ce lo andiamo a prendere in Via Merulana ? Magari insieme ad un pastiche.

    p.s.
    Occhio a non diventare una tipica scrittrice romana “gattara”..
    😉

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