GIOVENTÙ DA BRUCIARE


Vi ho parlato dei FlashMob, vi ho parlato della confusione mentale delle giovani generazioni in fatto di politica, oggi vi parlo della assoluta necessità di dare seguito a un mio vecchio pallino: l’introduzione dell’aborto retroattivo, coatto e a badilate, ovvero la possibilità da parte di ogni Stato civile di imporre a un genitore di uccidere a badilate il proprio figlio qualora ce ne fosse un fondato motivo (in assenza in vita del genitore va bene anche un volontario). Diciamo che sarebbe sia la giusta punizione per aver allevato un figlio che ti dà motivo di abortirlo a badilate che una forma di risarcimento per il genitore qualora tale figlio fosse motivo di dolore per lui/lei oltre che motivo di fastidio per la Società. E ovviamente secondo i miei parametri il concetto di “fondato motivo” è ESTREMAMENTE ampio.

Vi sottopongo un paio di esempi che confido convinceranno anche voi della bontà di tale proposta.
Su qualche giornale avrete letto della signorina Lorna Bliss, 28enne britannica impostasi agli onori delle cronache, o espostasi al pubblico ludibrio, per essere la sosia più famosa di Britney Spears di tutto il Regno Unito! Mecojoni direte voi.

Ora, secondo i miei parametri anche solo aver comprato (o scaricato, insomma averlo a casa…) un disco della Spears basterebbe per applicare quanto sopra, ma la signorina Bliss è andata oltre. Lorna si è vantata, o quantomeno non si è vergognata e ha ammesso di aver speso negli ultimi 10 anni, quindi dai 18 ai 28 anni, la bellezza di 160mila euro, ovvero, come direbbe quel verme di Bonolis 320milioni del vecchio conio, per assomigliare al suo idolo. 320 MILIONI in extensions, tinte, trucco, costumi ecc. ecc.
Si è anche rasata i capelli quando lo fece la testina di cazzo viziata che giocava a fare la depressa.



Ora, non trovate che sarebbe giusto abbattere a badilate questa cretina? E farlo fare per punizione alla mammina che l’ha tirata su così bene e che non l’ha già ammazzata con le sue mani? Per capirci, questa vota. Fa scelte con la sua testolina, immagino non più rasata, che non influiscono solo sulla vita dei cittadini di sua Maestà, altra bella famiglia di fenomeni quella, ma anche sulla nostra, perché voterà anche per il parlamento europeo.
La vostra vita influenzata da una che ha speso 320 milioni per essere come Britney Spears. Quasi mi dispiace che non abbia speso quei soldi per essere come Lady Diana: morta.

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Sempre in tema di rapporti familiari, ecco che arriva a passo spedito, d’oca direi (questa ha vari livelli di lettura, lo specifico nel caso mi stesse leggendo qualche sosia di Britney Spears), il secondo esempio a sostegno della mia tesi.



Avrete visto il neoministro del Turismo, la Michela Vittoria Brambilla, quella roscia che faceva vedere le cosce con autoreggenti da Vespa, come recita il suo curriculum politico, esibirsi in un bel saluto romano alla fine dell’inno di Mameli durante una manifestazione a Lecco (anche qui, se oltre alla Brambilla ci avessero mandato anche la Carfagna avremmo potuto spargere fiumi di inchiostro e non solo…). Si sa che la Brambilla viene da una famiglia storicamente di destra non proprio moderata, infatti il signore che fa lo stesso gesto nel video, sulla sinistra, sembrerebbe essere il babbo.

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Praticamente la ha adDESTRAta bene (oggi fioccano che è una bellezza) e la biNba, se vedete bene, tira su il braccio come se fosse un riflesso automatico, condizionato. Anche perché se avesse un cervello, uno qualsiasi, a controllare i suoi movimenti forse considererebbe il salutare romanamente l’Inno un gesto non appropriato per un Ministro. Un po’come i famosi cani di Pavlov che salivavano quando si accendeva la lampadina, o come la Lewinski che a un dato comando si buttava carponi e apriva la bocca. E salivava.
Non trovate che anche questo sarebbe un caso in cui uno Stato avrebbe il dovere di punire una siffatta famiglia, applicando il metodo Alessi ovvero la soppressione a badilate a tutto l’albero genealogico della famiglia Brambilla?
No, ditemi se non ho ragione. Pensa ti cresci un figlio, te lo ritrovi così, lo ammazzi, giustamente, a badilate e poi viene uno a dirti “No guardi, è omicidio, non lo poteva fare”. Ma in che Paese siamo? Poi dice uno vota Ahmadinejad…

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8 risposte a “GIOVENTÙ DA BRUCIARE

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