NON SIAMO NOI CHE SIAMO RAZZISTI, SONO LORO CHE SONO NEGRI

Notizie incoraggianti ci arrivano dalla nostra amata ItaGlia, ormai inondata di botulino e tinta per capelli dopo che le masse popolari hanno trovato la loro guida, il loro leader carismatico in una stronza borghese e, possiamo dirlo, cornuta.

La prima è la sparata del buon Matteo Salvini, consigliere comunale a Milano e Segretario Provinciale della Lega, che come avrete letto ha proposto di fare vagoni riservati ai Milanesi su tram e metropolitane. O meglio, ha detto che fra 10 anni sarà necessario farlo se non migliorerà la sicurezza sui mezzi pubblici. Sul Manifesto di oggi chiosavano giustamente che per gli immigrati sarebbe sicuramente garanzia di maggiore sicurezza, visto che a Milano gira gentaccia come Salvini. Posso dire che per me queste sparate rientrano nella strategia comunicativa che la Lega in particolare e la maggioranza in generale hanno utilizzato spesso in questi anni: spararne ogni tanto qualcuna veramente troppo grossa per far sembrare “normali” le altre.

Un’altra notizia preoccupante, non come i presunti ciuccioni che il Presidente del Consiglio si sarebbe fatto fare da una zoccoletta minorenne, ovvio, è quella del respingimento di tre barconi di immigrati da parte di alcune motovedette italiane. Al di là della crudeltà che in sé rappresenta l’atto, va sottolineato che fino a quando non fosse accertato il diritto da parte di queste persone (sebbene neGre) di richiedere asilo, non possiamo neppure parlare di “clandestini”, dato che un rifugiato non è clandestino nemmeno per la legge di un paese di merda come il nostro, e leggevo che degli immigrati sbarcati a Lampedusa, di cui si parla sempre come clandestini, una bella fetta, più della metà, sono richiedenti asilo e la maggioranza delle richieste è stata poi accettata. Quindi l’Italia ha di fatto consegnato un numero di persone che sarebbero potuti essere rifugiati politici ai loro aguzzini, il che oltre a non essere carino non sono nemmeno sicuro sia legale…
Per farvi un’idea delle condizioni di questi poveracci e dei loro compagni di sventura, vi invito a leggere questo blog: http://fortresseurope.blogspot.com

La terza notizia è quella che ha ovviamente avuto meno risalto, dato che non riguarda un crimine commesso da uno straniero, un rom, ma da un crimine che lo Stato Italiano sta perpetrando ai danni di una giovane, per di più minorenne. Parlo di Angelica, la sedicenne accusata di aver tentato di sequestrare un bambino a Ponticelli a Napoli, fatto a cui poi seguì il vergognoso pogrom che permise di liberare l’ultimo terreno ancora non disponibile dell’area destinata ad essere oggetto di una speculazione edilizia quantomeno “cicciotta”, diciamo come Giuliano Ferrara dopo che s’è magnato Platinette.
Ieri Angelica è stata condannata in appello a tre anni e otto mesi. Tale condanna sarebbe storica, dato che sarebbe il primo caso accertato di tentato rapimento di minore da parte di un Rom nella storia della Repubblica Italiana (perché tutte le altre storie di zingare che rapiscono i bambini denunciate dai media nel corso degli anni si sono rivelate false). Mica cazzi.
Peccato che innanzitutto Angelica non è di etnia Rom ma è slava, viveva solo in uno dei tanti campi in cui povertà e disperazione costringono tanti immigrati irregolari a rifugiarsi. Poi la condanna è basata unicamente sulle dichiarazioni della signora Flora Martinelli, la madre della bambina che ha raccontato di aver trovato Angelica in casa con la bambina in braccio, di aver gridato aiuto e di essere riuscita a riprendere la piccola dopo l’intervento del padre che ha inseguito la ragazza fino in strada picchiandola e aizzandole contro una piccola folla inferocita fino all’intervento della polizia.
Oltre al racconto della sig.ra Martinelli, pare che non ci siano altre prove a carico di Angelica, il che non fa pensare propriamente a un processo equo, soprattutto alla luce del fatto che la sig.ra Martinelli era stata condannata anni fa per falsa testimonianza e che il padre pare avesse, come tante persone da quelle parti, qualche contatto con esponenti della Camorra, che era ovviamente interessata a sbloccare gli appalti legati al terreno su cui sorgeva il campo nomadi di Ponticelli.

Insomma un bel quadretto, vero?

*****


Meno male che ogni tanto arriva anche qualche buona notizia.



Brindiamo con Papi, sperando arrivi presto anche il suo momento.

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Concludo questo post particolarmente prolisso con la segnalazione che l’UAAR ha lanciato una nuova campagna informativa sull’otto per mille, il furto che la CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana) compie ogni anno ai danni degli Italiani, vi invito a diffondere il più possibile:

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3 risposte a “NON SIAMO NOI CHE SIAMO RAZZISTI, SONO LORO CHE SONO NEGRI

  1. Ciao a tutti! Vi volevo ricordare che domani ore 16:00a p.za della repubblica partirà la MILION M. MARCH. L’arrivo dei carri è previsto a p.za S. Giovanni ( percorso dimezzato rispetto agli scorsi anni……..).
    Spero partecipiate numerosi!!!!!!
    🙂 a presto
    Mari

  2. http://david[..] IL BANDITO E IL CAMPIONE Buongiorno miei Drughi, dopo un periodo di latitanza da far invidia a Provenzano, riecco il vostro Capo Soma in tutto il suo splendore. Son tempi cupi miei Drughetti; ma cupi cupi. La mia stagione lavorativa è esplosa [..]

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