TALENT SHOW


Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}


Fortunatamente non è solo l’Italia ad avere problemi di vario tipo, in fondo non siamo messi cosi male, dobbiamo solo preoccuparci di uno strisciante fascismo di ritorno, del fatto che siamo il paese più razzista e ignorante d’europa, del terremoto, delle organizzazioni mafiose, delle ingerenze vaticane, della totale assenza di un’opposizione degna di questo nome, del berlusconismo (leggi: opportunismo, cafonaggine, ignoranza, egoismo, spregio delle regole, furbizia da quattro soldi ecc. ecc.) che da prima ancora di Berlusconi  infetta la stragrande maggioranza della popolazione, del fatto che i massimi prodotti culturali del paese sono Benigni, Zelig, le Iene  e Fiorello e di qualche altro centinaio di problemi la cui gravità, se parlassimo di malattie, porterebbe un qualsiasi medico con un po’di pietà ad applicare una sana e caritatevole eutanasia (a badilate) al malato che ne fosse affetto. OK, siamo nella merda fino al collo.

Ma anche in paesi mediamente più civili del nostro ogni tanto saltano fuori episodi che ci fanno sentire meno soli nella nostra caduta senza scampo nello scarico del cesso in cui, giustamente, ci stiamo fiondando con tutto l’impegno possibile.

Mi riferisco al caso della signora Susan Boyle, la casalinga inglese divenuta famosa a seguito della sua partecipazione all’X Factor inglese per la sua splendida voce e per il fatto di essere più brutta di come sarebbe un figlio di Margherita Hack e Giuliano Ferrara. Il video dell’esibizione è stranoto, lo hanno mandato persino i TG, con l’ipocrita ramanzina su come il talento per una volta ha vinto sull’avvenenza fisica e cazzate del genere. Evidentemente non si voleva presentare la cosa per quello che è: bestie allo zoo.

Se la signora fosse stata meno grottesca, una casalinga orrenda vestita come una vecchia di paese, un freak, non le sarebbe stato concesso di avere quella visibilità. L’essere anonimi non aiuta a diventare un caso “vendibile” come la sig.ra Boyle, che invece è un autentico scherzo di natura, come uno scimpanzé in grado di dipingere o roba del genere. E non ritengo di essere troppo cattivo con la sig.ra Boyle, il solo fatto di aver partecipato a un reality per quanto mi riguarda sarebbe abbastanza per meritarsi di essere scuoiati e cosparsi di sale, lasciati a seccare al sole con nelle orecchie un iPod con tutta la discografia di Pupo.

Inoltre, come qualcuno (non in Italia, ovviamente) ha fatto notare, è tipico della nostra società lavarsi la coscienza portando al “successo” ogni tanto qualcuno dei soggetti che vengono solitamente massacrati dai suoi meccanismi. Le discriminazioni quotidiane vengono cancellate dal singolo episodio edificante, le migliaia di donne che non fanno carriera in certi ambienti perché non belle (o non abbastanza zoccole) sono cancellate dal freak Susan Boyle, il razzismo dilagante nel nostro paese viene annullato dalla levata di scudi contro i cori su Balotelli o dalla vittoria di un clandestino di origine Rom al Grande Fratello, i misfatti e le ipocrisie della Religione e della Chiesa Cattolica vengono dimenticate a fronte di qualche pasto dato a qualche poveraccio e l’omofobia di cui sono oggetto gli appartenenti alla comunità LGBT vanno nel dimenticatoio nel momento in cui un trans vince l’Isola dei Famosi.

Nel caso specifico dei “diversi”, immigrati, omosessuali o semplicemente brutti che siano, essi diventano soggetti degni di considerazione solo quando si adeguano a fare le scimmiette ammaestrate per il sistema, partecipando allo showbiz del pallone, dei reality, o diventando macchietta, come le Platinette, le Susan Boyle o i Malgioglio.

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Ma la notizia più inquietante è quella che ho letto ieri: una casa cinematografica porno ha offerto a Susan 800mila euro per la sua verginità (in Italia era successo il contrario con un ex Gieffina). Vorrebbero fare un film porno in cui lei viene deflorata davanti alle telecamere, il che apre una serie di interrogativi ai quali spero stasera su Voyager Roberto Giacobbo vorrà dare una risposta (magari per una volta una risposta diversa da “i Templari” o “gli Antichi Egizi”).

Il primo punto oscuro della faccenda è chi cazzo vorrebbe vedere un film del genere, anche se vedendo le ricerche che fa chi arriva su questo blog e certi dati statistici di google si capisce come la regola 32 di internet, “Se esiste ce ne è una versione porno in rete” sia sempre valida.

Il secondo è relativo all’aspetto economico: se danno a lei 800mila euro, quanto dovranno dare alla troupe che, a meno che non assumano cameraman ciechi, sarebbe costretta ad assistere a un siffatto spettacolo?

Il terzo punto è ovviamente legato a quale fenomeno dovrebbe occuparsi della cosa. Credo che persino Rocco Siffredi imbottito di Viagra dovrebbe impegnarsi per riuscire ad “operare” sul soggetto, quindi la produzione dovrà lavorare di fantasia, cercare un soggetto adatto. Pare infatti che l’interprete maschile sarà Sandro Bondi e il regista, visto il livello di mostruosità della scena (mi è venuta in mente questa cosa e stanotte non sono riuscito a dormire per l’orrore, credo di aver dato un nuovo senso alla parola "raccapricciante") ovviamente non potrà che essere David Cronenberg, un grande ritorno al vecchio genere dell’horror a base di mutanti.


 

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

*****

 

Ora una cosa seria, visto che si avvicina il 25/04, ricevo con piacere questa segnalazione e diffondo:

 

**

 

*****

 

Normal
0

14

false
false
false

IT
X-NONE
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Table Normal”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin-top:0cm;
mso-para-margin-right:0cm;
mso-para-margin-bottom:10.0pt;
mso-para-margin-left:0cm;
line-height:115%;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:”Calibri”,”sans-serif”;
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Per riprenderci dall’orrore un po’di musica, il pezzo di apertura di un disco di cui conoscevo solo tre canzoni, ma che ho scoperto essere un grandissimo album (ovviamente non l’ho scaricato, brigadiere, me lo ha prestato un amico che lo ha regolarmente acquistato e ha persino conservato lo scontrino): il disco d’esordio di Sinead O’Connor, The Lion and The Cobra, di cui avevo postato già un pezzo tempo fa.


**

 

Annunci

12 risposte a “TALENT SHOW

  1. Sposo in pieno la tua disamina ed in più ( ogni riferimento a polemiche recenti è tutt’altro che casuale ) basta vedere chi ha vinto Sanremo giovani. Se Arisa fosse stata una bella topolona ( che non è neanche detto che non lo sia se gli si leva il grottesco involucro ) sarebbe arrivata a metà classifica.

    Il gioco , nei vari esempi che hai fatto, è chiaro. L’eccezione serve a confermare la regola.

    Per quanto riguarda il Rom del gf ( detto così sembra si parli di spionaggio ) poteva vincere solo lui e non solo per la tua teoria. Se c’hai fatto caso, in rete girano insistenti da tempo proclami giustissimi tipo “Diamo i premi dei reality ai terremotati dell’Abruzzo”. Chi era l’unico che potesse vincere lasciando immutato il mondo delle favole? L’unico forse che sta messo peggio dei terremotati…Un povero zingarello…

    E poi dicono che siamo noi i cinici eh?

  2. @ David

    non so di preciso, un mio amico una volta mi ha detto di averne visto uno, ma non so se mi posso fidare. Quello che so è che se esistono sono tipo soldi. 😀

  3. …anche alla conferenza sul razzismo di geneve hanno dato spazio ad un personaggio impresentabile…ad ogni modo un vero outsider talentuoso…con quel abbigliamento informale…
    “il Diavolo veste Upim”
    p.s. scusate non so’ scrivere il suo nome.

  4. Uno dei peggiori pezzi, tranne un paio di cosette, lette in rete: TROPPO FACILE SPARARE A ZERO SU TUTTO E TUTTI, SENZA NIENTE CONTROPOPOSTE (mi pare di sentire la sinistra politica!). Comunque, viva la libertà di parola….

  5. senza controproposte? perchè? io ce l’ho le controproposte: l’olocausto nucleare globale, oppure l’aborto retroattivo e coatto fino ai 90 anni, o anche il sarin andrebbe bene…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...