RICORRENZE



Nella foga "blobbistica" di ieri, ho commesso una grave dimenticanza, cosa che peraltro non mi capita mai, c’ho una memoria di ferro io…

Che stavo a dì?

Ah, sì, la dimenticanza. Ieri, Ladies and Gentlemen, è stato il 65° compleanno di questo signore qua:



Keith Richards, un uomo, e che uomo, che non ha bisogno di presentazioni. Un uomo che amiamo oltre i limiti del ricchionismo.


Auguri zio Keith!

Altra ricorrenza, sempre un compleanno, il 18 Dicembre 1878 nasceva a Gori, Georgia, Josip Stalin, anche detto Baffone.


E concludiamo invece con una ricorrenza "in orario": il 19 Dicembre 1978 veniva arrestato John Wayne Gacy, filantropo e animatore di feste per bambini nei panni di Pogo il Clown:


Gacy era noto nella comunità di Chicago per le numerose attività legati alla beneficenza, in particolare come Pogo girava i reparti di pediatria per alleviare le sofferenze dei poveri piccoli degenti.
Ovviamente il fatto che fosse anche un serial killer (32 morti, di cui 29 minorenni) sono solo maldicenze, e il fatto che gli abbiano trovato alcuni cadaveri sepolti in cantina non prova nulla. E’sicuramente un complotto della magistratura, infatti poco prima John aveva provato a darsi alla Politica.
Credo che il Governo Italiano voglia onorarne la figura con un disegno di legge che limita le riesumazioni di cadaveri in cantina solo ai reati di terrorismo e mafia…

Comunque, la storia di John Wayne Gacy fa venire in mente un ragionamento citato anche dallo scomparso Roberto Benigni, pace all’anima sua, che si fa spesso a proposito di Mussolini: "però ha fatto anche tante cose buone", come Craxi, che ha fatto crescere il Paese fino a entrare nell’allora G7. Beh, anche John Wayne Gacy ha fatto tanto volontariato.

Direi che è arrivato il momento di chiedere loro scusa, di rivalutarne la figura. Benito Mussolini, John Wayne Gacy e Bettino Craxi, vittime del giustizialismo.

P.S. Qualcuno di voi si starà chiedendo "ma come, questa carogna non dice una sola parola sulla Marcegaglia che si è quasi avvelenata?". No, non dico una parola. Non ho intenzione di dire nulla sull’argomento fino a quando non mi sarò procurato del curaro. E una caraffa d’acqua.

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21 risposte a “RICORRENZE

  1. Approfitto
    a) per farti buoni auguri per la commemorazione della nascita di Mitra Invictus
    b) per ringraziarti del sito sui serial killer che hai linkato nell’altro post, è stupendo, dà molte più informazioni di wikipedia!

    Le chicche sono tante (dalla famiglia di scozzesi cannibali del medioevo al colombiano che ha ucciso più di 300 donne in giro per il Sud America) ma il mio mito è Charles Whitman.
    Marito e padre modello, tormentato negli ultimi mesi di vita da misteriose emicranie, un giorno si alza, lascia un biglietto di scuse, uccide moglie e figli e si piazza armato fino ai denti e con provviste per resistere alcuni giorni sulla torre dell’università di Austin, Texas da cui uccide 16 persone con un fucile di precisione e ne ferisce una trentina.
    Un artista.

  2. Ciao artista,
    ebbene si, il tuo mito viene anche citato in Full Metal jacket in quanto, anche questa è storia, ha fatto l’addestramento nei marines. Quello che non viene detto è che si è beccato il congedo ( non previsto e non richiesto ) per infermità mentale 🙂

  3. NOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
    :°°°°
    ____________________
    Iraq: scarpe contro Bush; distrutte le storiche calzature

    BAGHDAD – Le scarpe lanciate contro il presidente Usa George W. Bush la scorsa settimana a Baghdad da un giornalista iracheno sono andate distrutte nel corso di esami ai quali sono state sottoposte dai servizi di sicurezza irachenie americani per accertare che non contenessero esplosivo. Lo indica il giudice istruttore che indaga sulla vicenda.

    “Abbiamo inoltrato domanda ai servizi di sicurezza – dice il magistrato – chiedendo loro gli effetti personali, telefonino e scarpe di (il giornalista) Montazer al-Zaidi. Loro ci hanno inviato tutto tranne le scarpe”. Quanto alle calzature, le cui sagome sfumate sono state immortalate sui media di tutto il mondo mentre passano in volo accanto a Bush, che le schiva con una papera, “sono state esaminate dai servizi di sicurezza americani e iracheni e sono poi state distrutte”, ha aggiunto il giudice istruttore iracheno.
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