COSE DI TRENI



La vita è come un treno: c’è troppa gente, è scomoda e la tua corsa è quasi sempre in ritardo. La differenza sostanziale è che la vita non sciopera, il che peggiora la situazione, ogni tanto non sarebbe male scioperare da tutto per qualche tempo. Per qualcuno, qualcuno di vecchio, ipocrita, nazista e vestito come uno Jedi finocchio, il biglietto è obbligatorio, lo paghi tu, ma quando puoi scendere dal treno lo decide lui.

Dice, ti sei rincoglionito. No, non mi sono rincoglionito, è che oggi volevo parlarvi di treni, o meglio di un paio di cose che ho visto viaggiando ogni santo giorno su una delle linee per pendolari, le terribili Ferrovie Metropolitane.

Innanzitutto, voglio spezzare una lancia a favore dei Ferrovieri, la categoria di lavoratori, intendo. Sarà anche vero che quando scioperano creano disagi, ma sarebbe anche bello che prima di incazzarsi ci si chiedesse il perchè dello sciopero, per non parlare di quando li licenziano perchè denunciando carenze nella manutenzione dei treni rovinano l’immagine di trenitalia (vedi il caso di Dante De Angelis, che denunciò il caso degli Eurostar "spezzatisi" qualche tempo fa). Soprattutto molti ferrovieri vanno stimati perchè sono costretti ogni giorno ad avere a che fare con migliaia di persone, nelle situazioni peggiori di stress di queste ultime e mai, o quasi mai, l’eroico ferroviere si fa prendere dallo sconforto e dalla tentazione di passare loro sopra con il treno (ok, questo forse dipende dal fatto che il treno non può uscire dai binari…).

Prendete ad esempio quello che è successo oggi: una stazione della ferrovia Roma- Viterbo, arrivo, treno pieno fermo alla banchina. Uno dei due macchinisti insieme ad un passeggero cerca di far chiudere una porta bloccatasi. I vari tentativi si susseguono per circa 5 minuti, interrotti da un passeggero polemico che prima si è messo a dire non so che a quello che armeggiava, poi passava all’altro macchinista che intanto telefonava per avvisare la centrale che c’era un problema. A quel punto i due si arrendono: la porta è bloccata e il treno deve essere svuotato per portarlo in riparazione, ovviamente non puoi far andare il treno con le porte aperte e la gente dentro. Altra litigata, con altro passeggero, sceso dal treno fermo appositamente per farsi tutta la banchina e andare da uno dei due macchinisti per intavolare una discussione che iniziava con "ma che cazzo, non è possibile ogni volta così, tanto a voi non ve ne frega un cazzo". C’era stato anche chi aveva domandato educatamente se serviva aiuto, o quale fosse il problema, come regolarsi ecc. ecc. ma quello non è divertente, vuoi mettere quanto sarebbe stato meglio che ne so, se fosse scoppiata una rissa, una sparatoria, episodi di cannibalismo…
Allontanatosi l’incazzato passeggero, uno dei due risale sul treno per aprire tutte le altre porte, l’altro si fa tuttle carrozze per far scendere la gente, non oso immaginare quello che gli avranno detto, dopo di che ritorna in testa alla vettura, altra discussione con altro passeggero fra commenti tipo "tanto a loro la giornata je la pagano, mica se devono annà a guadagnà er pane come l’artri" e alla fine dopo la bellezza di 20 minuti il treno, vuoto parte e arriva quello dietro che intanto aspettava. Di questi 20 minuti almeno 10 sono trascorsi in discussioni, con un po’ più di organizzazione da una parte e di tranquillità dall’altra in 5 minuti il treno era bello e che ripartito. In tutto questo il macchinista preso di mira dai vari isterici non ha mai estratto una roncola per fare a pezzi nessuno, cosa che io avrei fatto dopo tre minuti esatti (perchè te giri con una roncola? certo, io ho sempre una roncola nello zaino, una roncola e un bambino bisognoso, nel caso dopo avessi fame).

Un’altra cosa che vedo prendendo il treno, è un gruppo di tizi, due ragazzi e due ragazze, facenti parte di quella categoria di persone insopportabili che sono i Belli. Li becco praticamente tutte le sere tornando a casa, prendono lo stesso treno che piglio io di solito.
I Belli sono sempre abbronzati, anche a Dicembre, loro quattro infatti lo sono, uno pensa che sembra che vengano diretti dalle Maldive, ma saranno lampadati, invece no. Loro vengono davvero dalle Maldive. Perchè sono Belli. Il Governo gli mette a disposizione un charter giornaliero, andata e ritorno, perchè possano farsi quell’oretta di sole che consente loro di mantere un’abbronzatura piacevole e naturale, solo un’oretta, perchè loro sono Belli, quindi un’oretta basta per prendere e tenere a lungo un bel colorito bronzeo.
I Belli hanno i denti bianchissimi e perfetti, che pare portino una dentiera, ma no, ovviamente, sono tutti naturali, di madreperla. Soprattutto sono tutti da latte, in modo che se se ne dovesse sporcare uno esso cadrebbe spontaneamente per non rovinare la bellezza del suo padrone e verrebbe sostituito da un altro dente, da latte, bianchissimo. C’è anche da dire che l’eventualità che a un Bello si sporchino i denti è molto remota, dato che i belli non mangiano. I Belli non mangiano per due motivi, il primo è che masticando uno sembra brutto, poi non puoi masticare mentre sorridi (i Belli sorridono SEMPRE), il secondo è che se mangi devi anche bere, e non puoi sorridere mentre bevi.
I Belli non fanno la cacca. Non perchè non mangiano, non siate sciocchi, anche se mangiassero non farebbero la cacca lo stesso. Non fanno la cacca perchè sono Belli, è lo stesso motivo per cui non hanno peli se non dove gli stanno meglio e per cui se scorreggiassero i loro peti odorerebbero di Patchuli. Però i Belli non scorreggiano, quindi…
I Belli non solo non perdono mai il treno, ma trovano anche sempre posto a sedere. Nei rarissimi casi in cui dovessero salire su un treno pieno, si mettono in bella mostra davanti alla porta, in modo che qualcuno veda che sono Belli e gli lasci il posto, scendendo a una fermata qualsiasi, anche 15 prima della sua. Vi chiederete perchè un Bello dovrebbe abbassarsi a prendere il treno, ma vi confermate sciocchi. È ovvio, perchìè se vanno sempre in macchina poi poca gente vede che sono Belli, no?
Ah, naturalmente i treni che prendono i Belli sono sempre in orario, non per caso nè per efficienza del servizio, ma solo perchè una lieve disapprovazione non rischi di provocare rughe sulla loro fronte, cosa per altro impossibile perchè i Belli non hanno rughe. Mai.
Ho pensato di scrivere qualcosa su di loro dopo aver letto questa notizia. Un social network su internet SOLO per Belli, in cui gli utenti Belli decidono se uno è abbastanza Bello per iscriversi. Magari quei quattro li prenderebbero…. Credo sia la cosa più disgustosamente imbecille che io abbia mai visto. Il Mondo deve finire. Presto. E Male.

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9 risposte a “COSE DI TRENI

  1. via, dott. barrett, non si butti via così.
    anche lei, in fin dei conti, è un GRAN [bel] pezzo di figliuolo.
    e si rammenti sempre del suo essere belloincaucaso, che pochi lo sono.
    sì sì.

  2. ROMA – Eleonora ed Emma De Vivo, le due gemelle napoletane reduci dall’Honduras e dall’esperienza dell’Isola dei Famosi, sono approdate mercoledì sera a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi.

    DAL CAVALIERE – Le gemelle De Vivo, studentessa la prima ed assistente di un chirurgo plastico la seconda, sono rimaste per un’ora circa in via del Plebiscito poi sono andate via in taxi, prima che il Cavaliere uscisse in cravatta nera per recarsi a Villa Taverna, per il ricevimento dell’ambasciatore americano.

    Vai Syddd

  3. Se la vita è come un treno, da qualche parte di deve anche essere il freno d’emergenza… tiriamolo!

    novus

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