REALITY



(Il set de "Il Confessionale" il nuovo reality di Maldicenze, Indimidazioni ed Abusi su Minori in onda su Telepace nella prossima stagione televisiva)

Aveva ragione George Carlin, dovrebbero iniziare a fare dei Reality diversi, più calzanti con il gusto del pubblico, di sicuro successo. Lui pensava a dei recinti in cui rinchiudere tutti i criminali dopo averli imbottiti di PCP e filmarli h24 per sostituire il braccio della morte, più civile ma soprattutto più divertente. Pensava anche a un reality per suicidi, salti di massa nel Gran Canyon, magari con una "Jump Cam" e iniziative specifiche per gruppi, tipo "Jump for Jesus" dedicata agli estremisti Evangelici, sempre in diretta.

E come ci ha raccontato l’amico mazzetta ormai la realtà supera la fantasia, il reale è più ridicolo di come la satira lo dipinge sbeffeggiandolo, ormai tutto è reality.

*****


Partiamo quindi dal caso più eclatante, l’avrete letto nei giorni scorsi (no, lo so non l’avete letto, come è giusto vi dedicate anima e soprattutto corpo alla pornografia online, sono io che non sono normale), un diciannovenne, Abraham K. Biggs, si è suicidato in diretta su internet, in streaming davanti a circa 1500 spettatori. Biggs aveva annunciato che si sarebbe uccisio su un forum di Body Building, e aveva dato appuntamento ai suoi "spettatori" che hanno impiegato "alcune ore", così recitano i lanci di agenzia, per rendersi conto che si era ammazzato davvero. Ora, questa storia, che sollazza per vari motivi il mio spirito cinico di carogna senza alcuna sensibilità, impone alcune riflessioni:

1) Ogni appassionato di Body Building dovrebbe seguire il suo esempio. Tanto prima o poi ci pensano gli steroidi.

2) "Alcune ore"…. Gente, voi state male. Veramente. Quante ore siete stati a guardare il cadavere di quel tipo prima di chiamare qualcuno? 3? 4? Mi immagino i commenti fra gli spettatori online "si è mosso?" "no" "però finge bene" "ecco, si è mosso!" "no, no, che cazzo dici" e via dicendo….

3) 1500 spettatori sono un po’ pochini a dirla tutta, almeno rispetto agli sforzi fatti, sicuramente se non si fosse suicidato non sarebbe diventato responsabile marketing di Mediaset.

Un reality di suicidi, come quello pensato da zio George, se fatto bene avrebbe un buon successo, ma mai come uno con linciaggi e stragi a sfondo religioso, tipo quello avvenuto in India pochi giorni fa: un ragazzino di 15 anni, della casta degli Intoccabili, ha scritto una lettera a una ragazza di una casta superiore per "corteggiarla". Beh, gli abitanti del villaggio lo hanno rasato, picchiato per le strade per poi buttarlo sotto a un treno… non oso immaginare che gli avrebbero fatto se invece di scriverle glielo avesse messo in mano…. poi dice che sono i musulmani ad avere un carattere di merda…

Comunque anche di questo il format è già pronto, lo manderà in onda Raiuno, si ispirerà all’Inquisizione e lo condurranno Antonio Socci e Aldo Maria Valli. Forse lo mandano al posto dei Pacchi, il titolo dovrebbe essere "So’ Cazzi Vostri…"


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Apriamo la sezione pedagogica "Mamma e Papà, state facendo un ottimo lavoro!".

Andiamo a Rimini, che oltre ad essere una canzone di De Andrè è anche una ridente cittadina della riviera romagnola, ridente però solo qualche mese l’anno. Perchè a Rimini, d’inverno, ci si fa due palle così. E per noia un gruppo di ragazzotti locali, figli di buona famiglia (oltre che evidentemente di buona donna), hanno pensato di dare fuoco a un barbone, un tizio di Taranto pacifico e benvoluto (non che se fosse stato stronzo e molesto sarebbe cambiato qualcosa), che dormiva su una panchina e che ora è ricoverato con varie ustioni, fortunatamente non è particolarmente grave.

Non c’è che dire, per ammazzare il tempo niente di meglio che provare ad ammazzare qualcuno.

Ma c’è di più, c’è il reality! I ragazzi sono stati individuati perchè sono stati sentiti scherzare sul fatto e vantarsi dell’interesse suscitato, del buon successo mediatico, al che i loro telefoni sono stati intercettati e dopo che li hanno arrestati hanno confessato. Ora si deve solo scoprire chi è la Talpa.

Sempre in questi giorni avrete letto della babygang del Trullo, un gruppo di simpatici ragazzotti che minacciavano e derubavano immigrati, imponendo anche una specie di "pedaggio" ai malcapitati per passare sul marciapiede dove "se la commannavano". Anche qui è scattato subito il reality, con l’aggressione della troupe del TG1 da parte di due individui, ripresa dalla telecamera e mandata in onda dal telegiornale del Lumacone (alias Riotta):

Notevole la tipa: "nun te avvicinà ar barre mio che te ammazzo, te levo dar monno, nun ce l’hai i figli, bastarda? nun te azzardà manco a passà sul marciapiede che te levo dar monno". Beh certo che se la mamma è così….

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Concludiamo con un pensiero a Rifondazione Comunista, che in questi mesi ci sta dando una perfetta rappresentazione del detto "una volta toccato il fondo possiamo sempre scavare". Questa è la prima pagina di oggi di Liberazione:


l’ultimo spenga la luce…

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13 risposte a “REALITY

  1. Sono coerenti e fedeli alla linea: prima lo hanno candidato e ora continuano a fare il tifo per lui, fulgido esempio di lavoratore comunista…li possino….

  2. beh, il problema non è luxuria o la sua candidatura, è sempre stata un’attivista per i diritti di GLBT e non è una cretina, molto meglio rispetto a tanta altra gente che hanno candidato, il problema è l’isola, sarebbe stato lo stesso se ci avessero mandato fratojanni o giordano (a meno che non ce li avessero lasciati)

    poi non è che uno lavora solo se sta 8 ore in fabbrica eh…

  3. Il loro orizzonte è televisivo ormai da un pezzo, per la serie “purché si parli”. Luxuria, pur commentandosi da sola con la sua partecipazione a quell’insulto all’intelligenza, è la meno peggio. Ma qualcuno si rende conto che stiamo finanziando ancora la ciurma di Sansonetti, come pure l’Unità, i puzzoni del Manifesto, e tutti gli altri giornali di partito, cmpreso il Foglio della palla di merda?

  4. io sono assolutamente favorevole ai contributi per i piccoli giornali e le cooperative, li devono togliere solo a quelli di partito (e sia il foglio che libero figurano come giornali di partito, quindi prendono molti mpiù contributi del manifesto, per fare un esempio) e a quelli dei grandi gruppi.

    Levarli a tutti è una puttanata, perchè così facendo ammazzi i piccoli come il manifesto (che è l’unico giornale decente nelle edicole italiane, oltre a penthouse e le ore mese, naturalmente) e lasci in vita solo quelli che hanno grossi gruppi editoriali o partiti dietro.
    L’informazione, come la cultura o i servizi essenziali è troppo importante per lasciarla al mercato (e già ci sono tropi interessi economici nel mondo dell’informazione).

    Su questa cosa add esempio quel megalomane di grillo ha preso una cantonata mostruosa, e comunque lui e gli altri stiano tranquilli che ci stava pensando tremonti a far fuori il manifesto e gli altri piccoli giornali indipendenti.

  5. Appunto, se ci sta già pensando Tremonti a gasare il manifesto e simili, allora tanto vale eliminare per tutti questa prebenda costosa. E poi, siamo sicuri che il manifesto sia proprio l’unico decente in edicola? Personalmente non salvo nemmeno lui dallo squallore generale.

  6. e certo, giusto così, lasciamo che l’informazione sia in mano solo ai grandi gruppi privati, poi lamentiamoci di berlusconi…

    boh, io, al di là del giudizio sul manifesto che mi pare molto superficiale (non si può mettere sullo stesso piano il manifesto e libero, al di là del gradimento sul manifesto che può piacere o meno), credo che se l’informazione sarà gestita solo da grandi gruppi privati sarà solo un male

  7. Va bene, hai ragione, non sono sullo stesso piano per fortuna. Il fatto è che siamo al punto in cui queste sottigliezze non hanno più senso di esistere. Giornalisti venduti e collusi, questo è il pensare comune. E’ qualunquista? Si. Ma questo è il risultato di anni di scivolamento e di poca coerenza. Ora siamo al punto, che piaccia o no, in cui tutto verrà sradicato e spazzato via e non sarà certo il manifesto a fare la differenza.
    Brutta ma vera.

  8. no, ma io sono pessimista, però il fatto che probabilmente succederà non vuol dire che uno non debba almeno incazzarcisi.

    Se proprio vuoi saperlo credo che andiamo verso un restringimento degli spazi di libertà che in confronto Il Mondo Nuovo di Huxley è una comune anarchica, dici bene, sad but true

  9. Andremo verso un “1984” orwelliano.
    Personalmente, anche se evito di darlo a vedere, sono molto agitato. Sto cercando un modo, un’idea anzi una visione per limitare i danni ed i grossi disagi futuri ma non ne vengo fuori. E non sto parlando del fatto che magari non avrò benzina nel motorino o nell’utilitaria che uso pochisismo…Vorrrei un buon piano per non farci massacrare e per sopravvivere al massacro.
    Non semplice.

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