UNO SGUARDO AL PAESE



Non so se capita anche a voi, ma scorrendo le pagine del giornale, in particolare quelle che parlano del nostro Paese, ogni tanto sembra di essersi affacciati su una fossa biologica.
Non capita lo stesso con i TG, nè con tanti giornali "maggiori", ma se scorrete le pagine del Manifesto, o se date uno sguardo in rete, magari al sito dell’ANSA, troverete un crescendo di schifezze sempre peggiori, una specie di cancrena che sta imputridendo l’Italia fino al midollo.

Solo oggi, sul Manifesto, in rapida sequenza potete trovare i dettagli di alcune riforme della coppia più stronza del mondo, Sacconi & Brunetta: una serie di norme che di fatto vuole eliminare il diritto di sciopero per i lavoratori del pubblico impiego e dei servizi pubblici, un’altra norma che depotenzia alcune tutele dell’articolo 18, la conferma del famigerato decreto Brunetta che manda in culo i precari della funzione pubblica e gli applausi del Governo per l’annuncio della Marcegaglia di aver ricevuto da Confindustria il mandato di siglare, se necessario (leggi: se la CGIL non smette di rompere i coglioni), accordi separati sui contratti con le sole CISL, UIL e UGL.

Poi passiamo, senza dimenticare lo stillicidio quotidiano di aggressioni razziste (ultima in ordine di tempo la ragazzina di origini marocchine picchiata a Varese da un gruppo di coetanee), alle politiche per l’integrazione e per l’unità nazionale made in Lega: Maroni ha detto che a Napoli i Rom andranno a raccogliere rifiuti tossici e la Lega ha fatto passare una mozione in base alla quale l’appartenenza regionale costituirà un titolo di merito nei concorsi.

E chiudiamo con l’ultima aberrante "riforma", inserita nella già agghiacciante riforma Gelmini: le classi differenziate per gli stranieri, dicono loro, per i "negri" potremmo dire più correttamente, dato che parliamo di classi separate, di "avviamento" alle classi regolari per i figli di immigrati, quindi bambini nati e cresciuti in Italia (il concetto di "neGro" non è razzista perchè sono a loro modo neGri anche i gialli, gli arabi i filippini e gli albanesi o i rumeni) che non dovessero superare dei test di Italiano ma non solo, anche di "educazione alla legalità e alla cittadinanza" e di conoscenza di usi e costumi "territoriali e regionali". Inoltre i bambini neGri una volta debitamente depurati dei tratti curabili della loro Negritudine, dovranno essere "spalmati" uniformemente in classi diverse, in modo da tenere basso il rapporto fra neGri e bambini normali in ogni classe (come se non dipendesse dai tassi di natalità il numero dei bambini di origine italiana o meno).

In queste "classi ghetto", oltre all’Italiano quindi i cari negretti potranno apprendere il "rispetto delle tradizioni regionali e territoriali", "il rispetto per la diversità morale e la cultura religiosa del paese accogliente" e la "comprensione dei diritti e dei doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente)".

Un paio di considerazioni.

Primo: quanti italiani, compresi i deputati della Lega passerebbero un simile test? Dico sul serio, basta guardarsi intorno, ascoltare, leggere, sentire i TG per accorgersi che l’unica persona in Italia che conosce l’Italiano è Luciano Rispoli, e che gli italiani "rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente" non sanno nemmeno cosa voglia dire.

Secondo: chi dovrebbe insegnarli questi valori? Borghezio e Calderoli?

Persino la Mussolini e Alemanno hanno detto che forse così è un po’troppo….

In un Paese sano, una norma del genere non potrebbe mai essere presentata, perchè ci sarebbero le barricate nelle piazze, altro che manifestazioni e opposizione "ferma ma responsabile". In un Paese sano ci sarebbe da prendere i fucili contro questa gente, non dialogarci, magari facendoci un inciucetto per la legge elettorale europea o per spartirsi un paio di poltrone. In un Paese sano non si sarebbe permesso a un branco di buffoni con il maglioncino di cachemere o di analfabeti fancazzisti di fare a pezzi la Sinistra fino a farla sparire dal Parlamento e dal Paese.

Peccato che non siamo in un Paese sano, ma in Italia….

Annunci

11 risposte a “UNO SGUARDO AL PAESE

  1. Non posso che darti ragione.
    La situazione peggiora di giorno in giorno e mi sembra assurdo restare qui a guardare senza poterlo impedire.

  2. Mi chiedo se passerebbe il test il politico dell’UDC che intervistato dalle Iene ha detto che Guantanamo è in “afaghnistan” (sic).

    Comunque su una cosa vado contro-corrente, credo che la quota di extra-comunitari per classe anche se suona male sia cosa buona e giusta, perchè non si possono formare classi ghetto.
    Tra l’altro la cosa succede già: in teoria la scuola pubblica è una sola, in pratica (almeno per quanto riguarda le medie) scuole fighette e scuole proletarie, in riferimento alla demografia dei quartieri ma non solo. Sarebbe bello che il bulletto coatto di Tor Bella Monaca finisse nella classe della scuola media di ‘sta minchia pariolina, purtroppo simili esperimenti di ingegneria sociale non sono così facili; però mettere gli stranieri in classi a maggioranza italiana migliora le loro possibilità di apprendimento.

    Cachorro Quente

  3. Syd..perfetto. Analisi impalcabile e vera.Ma fra tre anni è peggio. Molto peggio. Starai a proteggerti il fondoschiena e il posto di lavoro o si farà qualcos’altro ? perchè vedi, iocome storico so che ad un certo punto, senza sapere perchè qualcuno si rompe i coglioni. Non si capisce bene. E’ come una diga. Una piccola incrinatura. Ma poi l’acqua e il fango nonlo fermano più.Ed io dico che stanno esagerando.

  4. ogni giorno ne viene fuori una peggio… ma ci sarà mai fine a questa deriva agghiacciante di populismo demagogico e inutile di questo centro destra triste?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...