NON È UN PAESE PER NEGRI


Ok, vediamo di riprendere un po’ l’attività "blogghica" (si dice "blogghica"? boh, sticazzi…) che ho battuto un po’ la fiacca ultimamente.

Parliamo di neGri, che in questo periodo vanno di moda.

Sabato c’è stata la manifestazione contro il razzismo convocata dopo l’assassinio del ragazzo a Milano. Gli inquirenti hanno dato ragione ai due assasini negando il movente razzista dell’aggressione. Boh, può anche essere, in fondo loro hanno detto "Lo avremmo pestato anche se fosse stato bianco" (ah, beh, allora….).
A me restano comunque dei dubbi, tipo: se fosse stato bianco avrebbero pensato che gli aveva fregato l’incasso? e lo avrebbero inseguito con delle spranghe? e lo avrebbero apostrofato "sporco bianco" mentre lo picchiavano?
Quello che è certo è che i TG la notizia l’hanno data praticamente tutti allo stesso modo, calcando molto la mano sul fatto che fosse originario del Burkina Faso, insinuando che era "mezzo" italiano.
Devo dire che se non altro vedere una manifestazione antirazzista per la prima volta organizzata da ITALIANI, di colore, di seconda generazione è stato un fatto positivo.

Poi c’è stato il Panico di Castel Volturno: un gruppo di fuoco della Camorra, dopo aver ammazzato un imprenditore locale nella sua sala giochi, ha finito la serata massacrando sette immigrati in una lavanderia.
Anche qui, come viene data la notizia? L’Imprenditore è stato ucciso perchè si era rifiutato di pagare il pizzo, gli immigrati perchè volevano spacciare per conto loro senza pagare una sorta di "tassa". In nessuno dei servizi o degli articoli che ho visto si parla di un eventuale ritrovamento di droga nella lavanderia dove è avvenuta la strage, in nessuno si menziona il benchè minimo indizio di un’eventuale attività illecità delle vittime, se si esclude il fatto che fossero neGri, ovviamente.
Beh, la sapete una cosa? Non ho mai visto i "locali" incazzarsi in questa maniera per una strage di camorra, mi sarebbe sempre piaciuto vedere la folla che faceva i blocchi per la spazzatura, invece di dare fuoco ai cassonetti farlo con le ville dei Casalesi, ma tant’è.
Quello che mi ha dato più fastidio sono state le interviste ai soliti "bravi cittadini", che commentavano i fatti con il solito "questi vengono qua e si devono adeguare alle nostre regole". Beh, in questo caso non ce l’ho fatta a non pensare che probabilmente intendevano dire che dovevano pagare e zitti, come gli altri….
Adesso il Governo manderà più Polizia e forse l’esercito in zona, scommettiamo che la prima cosa che faranno sarà controllare un po’di permessi di soggiorno?
Vi chiedo di fare uno sforzo di memoria, perchè tanto in questo non verrete aiutati da TG e Giornali: ricordatevi dei fatti di Castel Volturno la prossima volta che sentirete parlare di Mafie straniere che vengono a fare affari in Italia. Ricordatevelo, perchè anche ammettendo che i morti di Castel Volturno fossero trafficanti di droga, è evidente lo spazio che a questi viene lasciato dalla NOSTRA Criminalità Organizzata, che ha "Amici" fin dentro i Palazzi del Potere (o se ci si vuole limitare alle Sentenze della Magistratura, li ha avuti fino al 1980….).
Oltre alla storia di Castel Volturno, quando sentirete dei prossimi arresti di pericolosi pusher extracomunitari, ripensate anche alla storia di questo ragazzino marocchino, che immagino non avrete sentito al TG di ieri sera. Non è colpa vostra, non l’hanno detto.

Andiamo all’estero, in Germania. A Colonia si doveva svolgere una manifestazione di gruppi di estrema Destra, contro la costruzione di una Moschea e contro "l’Islamizzazione" (pietà….) dell’Europa. Per dare un’idea di che tipo di manifestazione si parla, nemmeno Bossi, Haider e Le Pen avevano aderito (in compenso la Lega aveva mandato Borghezio).
Bene, il Sindaco di Colonia ha invitato la Popolazione a boicottare l’iniziativa, c’è stata una contromanifestazione molto partecipata e "tosta", alla fine sono state bloccate le vie d’accesso alla Piazza dove doveva svolgersi il comizio e alla fine la manifestazione è stata vietata per motivi di sicurezza.
Il Sindaco di Colonia non è un veterocomunista, nè uno dei Centri Sociali, ma è della CDU, i Popolari tedeschi. In Italia la situazione è un po’diversa, visto che il Partito di Borghezio è al Governo e non relegato alla pura rappresentanza come i gruppi omologhi del resto d’Europa, formazioni neofasciste e neonaziste vengono lasciate liberamente fare la loro propaganda razzista e nazifascista, e se qualcuno prova a impedire o a boicottare certe iniziative, si prende le botte della Polizia e gli insulti bipartizan da parte dei veri democratici che stanno in Parlamento e che Governano, o nella migliore delle ipotesi provano a dialogare, con ex-neo e post-fascisti vari.

Comunque l’importante è fare la Legge Elettorale, tanto la maggior parte di noi non è neGra.

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33 risposte a “NON È UN PAESE PER NEGRI

  1. Guarda, la sicurezza è uno dei temi politici più caldi. é deprecabile il gesto che hanno compiuto i due uomini al di là dell’origine, del colore della pella ecc. della vittima. Però, diciamocelo chiaramente, c’è bisogno di più controllo. Sulla sicurezza io non transiggo e come cittadino pretendo delle garanzie.

  2. @ cicerone

    non c’è nessuna emergenza sicurezza in questo paese, l’unica emergenza che c’è in Italia è la stupidità degli italiani, oltre all’analfabetismo di ritorno, ovviamente

  3. @ cicerone

    non c’è nessuna emergenza sicurezza in questo paese, l’unica emergenza che c’è in Italia è la stupidità degli italiani, oltre all’analfabetismo di ritorno, ovviamente

  4. beh mi spiace citare un aMMericano ma come disse Franklin (1755):
    Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
    E’ così che siam messi……….

  5. beh mi spiace citare un aMMericano ma come disse Franklin (1755):
    Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza.
    E’ così che siam messi……….

  6. @icerone89

    dal “Corriere della sera”

    «ma l’attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza»
    «In Italia più morti bianche che omicidi»
    L’allarme del Censis: il numero di vittime del lavoro e della strada supera di gran lunga quello dei delitti

    Lo stabilimento delle Acciaierie ThysseKrupp di Torino teatro, il 6 dicembre del 2007, di un incendio costato la vita a sette operai (Ansa)
    Lo stabilimento delle Acciaierie ThysseKrupp di Torino teatro, il 6 dicembre del 2007, di un incendio costato la vita a sette operai (Ansa)
    ROMA – In Italia le morti bianche e il numero delle vittime della strada superano di gran lunga i decessi legati alla criminalità o ad episodi violenti. I morti sul lavoro in particolare sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi.

    MORTI BIANCHE – È questo l’allarme che lancia il Censis, specificando che nel 2007 le morti legate al lavoro nel nostro Paese sono state 1.170, di cui 609 per infortuni stradali, ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada durante l’esercizio dell’attività lavorativa. E l’Italia, avverte il Censis, è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in itinere o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).

    INCIDENTI STRADALI – I numeri crescono ancora se si considerano le vittime degli incidenti stradali. Nel 2006, in Italia, i decessi sulle strade sono stati 5.669, un dato che supera di gran lunga quello registrato in altri Paesi europei anche più popolosi del nostro come Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091). Gli altri Paesi hanno fatto meglio di noi negli interventi tesi a ridurre i decessi sulle strade. Nel 1995 la Germania era maglia nera in Europa, con 9.454 morti in incidenti stradali, ridotti a 7.503 già nel 2000, per poi diminuire ancora ai livelli attuali. In Francia, si è passati dagli 8.892 morti sulle strade nel 1995 agli 8.079 nel 2000, per poi registrare un ulteriore calo. La riduzione in Italia c’è stata (i morti erano 7.020 nel 1995, 6.649 nel 2000, fino agli attuali 5.669), ma non in maniera così rapida, sottolinea il Censis, tanto da diventare il Paese europeo in cui è più rischioso spostarsi sulle strade.

    CRIMINALITA’ – E nonostante i decessi sul lavoro e quelli legati a incidenti stradali superino quelli legati alla criminalità, nel nostro Paese, sottolinea il Censis, «gran parte dell’attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza rispetto ai fenomeni di criminalità». Il numero degli omicidi in Italia continua a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Sono molti di più negli altri grandi Paesi europei, dove pure si registra una tendenza alla riduzione: 879 casi in Francia (erano 1.336 nel 1995 e 1.051 nel 2000), 727 in Germania (erano 1.373 nel 1995 e 960 nel 2000), 901 casi nel Regno Unito (erano 909 nel 1995 e 1.002 nel 2000). Anche rispetto alle grandi capitali europee, nelle cittá italiane si registra un numero minore di omicidi. Nel 2006 a Roma si sono contati 30 casi, quasi come Parigi (29 omicidi, ma erano 102 nel 1995), 33 a Bruxelles, 35 ad Atene, 46 a Madrid, 50 a Berlino, 169 a Londra, che aveva toccato la punta massima (212 omicidi) nel 2003.

    05 agosto 2008

    quizzone:
    qual e’ la vera emergenza sicurezza?

    fantom

  7. @icerone89

    dal “Corriere della sera”

    «ma l’attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza»
    «In Italia più morti bianche che omicidi»
    L’allarme del Censis: il numero di vittime del lavoro e della strada supera di gran lunga quello dei delitti

    Lo stabilimento delle Acciaierie ThysseKrupp di Torino teatro, il 6 dicembre del 2007, di un incendio costato la vita a sette operai (Ansa)
    Lo stabilimento delle Acciaierie ThysseKrupp di Torino teatro, il 6 dicembre del 2007, di un incendio costato la vita a sette operai (Ansa)
    ROMA – In Italia le morti bianche e il numero delle vittime della strada superano di gran lunga i decessi legati alla criminalità o ad episodi violenti. I morti sul lavoro in particolare sono quasi il doppio degli assassinati e i decessi sulle strade otto volte più degli omicidi.

    MORTI BIANCHE – È questo l’allarme che lancia il Censis, specificando che nel 2007 le morti legate al lavoro nel nostro Paese sono state 1.170, di cui 609 per infortuni stradali, ovvero lungo il tragitto casa-lavoro o in strada durante l’esercizio dell’attività lavorativa. E l’Italia, avverte il Censis, è di gran lunga il Paese europeo dove si muore di più sul lavoro. Se si escludono gli infortuni in itinere o comunque avvenuti in strada, non rilevati in modo omogeneo da tutti i Paesi europei, si contano 918 casi in Italia, 678 in Germania, 662 in Spagna, 593 in Francia (in questo caso il confronto è riferito al 2005).

    INCIDENTI STRADALI – I numeri crescono ancora se si considerano le vittime degli incidenti stradali. Nel 2006, in Italia, i decessi sulle strade sono stati 5.669, un dato che supera di gran lunga quello registrato in altri Paesi europei anche più popolosi del nostro come Regno Unito (3.297), Francia (4.709) e Germania (5.091). Gli altri Paesi hanno fatto meglio di noi negli interventi tesi a ridurre i decessi sulle strade. Nel 1995 la Germania era maglia nera in Europa, con 9.454 morti in incidenti stradali, ridotti a 7.503 già nel 2000, per poi diminuire ancora ai livelli attuali. In Francia, si è passati dagli 8.892 morti sulle strade nel 1995 agli 8.079 nel 2000, per poi registrare un ulteriore calo. La riduzione in Italia c’è stata (i morti erano 7.020 nel 1995, 6.649 nel 2000, fino agli attuali 5.669), ma non in maniera così rapida, sottolinea il Censis, tanto da diventare il Paese europeo in cui è più rischioso spostarsi sulle strade.

    CRIMINALITA’ – E nonostante i decessi sul lavoro e quelli legati a incidenti stradali superino quelli legati alla criminalità, nel nostro Paese, sottolinea il Censis, «gran parte dell’attenzione pubblica si concentra sulla dimensione della sicurezza rispetto ai fenomeni di criminalità». Il numero degli omicidi in Italia continua a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Sono molti di più negli altri grandi Paesi europei, dove pure si registra una tendenza alla riduzione: 879 casi in Francia (erano 1.336 nel 1995 e 1.051 nel 2000), 727 in Germania (erano 1.373 nel 1995 e 960 nel 2000), 901 casi nel Regno Unito (erano 909 nel 1995 e 1.002 nel 2000). Anche rispetto alle grandi capitali europee, nelle cittá italiane si registra un numero minore di omicidi. Nel 2006 a Roma si sono contati 30 casi, quasi come Parigi (29 omicidi, ma erano 102 nel 1995), 33 a Bruxelles, 35 ad Atene, 46 a Madrid, 50 a Berlino, 169 a Londra, che aveva toccato la punta massima (212 omicidi) nel 2003.

    05 agosto 2008

    quizzone:
    qual e’ la vera emergenza sicurezza?

    fantom

  8. Quello che è successo a Castel Volturno è ormai abbastanza chiaro. I boss della zona (a quanto pare cocainomani sbandati) stanno perdendo il controllo; gli spacciatori nigeriani evidentemente diventano meno scrupolosi nel pagare la dovuta percentuale; i camorristi fanno un’azione dimostrativa sparando agli avventori di un negozio forse (forse!) connesso con il traffico di cocaina. E’ quasi sicuro che la maggior parte delle vittime fosse totalmente innocente (come poi se per un morto di fame spacciare fosse un peccato mortale). Ma la chiave di lettura della scelta delle vittime è evidente: un negro vale l’altro (o forse i boss si cagavano sotto a sparare a personaggi importanti della mafia nigeriana).

    Questi sono i fatti; quello che uno ci può leggere sotto è che nella civilissima Europa ci sono delle zone di degrado tipo slums di Nairobi (o Luanda, o Ougadougo) dove per chi detiene il potere i più sfigati (immigrati, tossici…) sono non-persone, la cui vita non conta niente. Erano mesi che i boss di Castel Volturno (legati ai casalesi) ammazzavano, si fossero limitati a colpirne uno o due alla volta e potevano continuare indisturbati per anni. Probabilmente erano strafatti e hanno deciso di fare le cose in grande sparando nel mucchio, provocando così l’attenzione dei media et ergo dei politici.

    Un ultimo appunto: l’altro giorno a Trieste una signora ha investito e ucciso un 27enne (con un figlio di 8 mesi), ed ha tirato dritto.
    N.B.: il 27enne era albanese.
    N.B.2: l’albanese era in mezzo alla strada perchè si era fermato a fare la constatazione amichevole per un piccolo incidente fatto con la sua moto.
    Chiedo a voi: Studio Aperto ne ha parlato?

  9. Quello che è successo a Castel Volturno è ormai abbastanza chiaro. I boss della zona (a quanto pare cocainomani sbandati) stanno perdendo il controllo; gli spacciatori nigeriani evidentemente diventano meno scrupolosi nel pagare la dovuta percentuale; i camorristi fanno un’azione dimostrativa sparando agli avventori di un negozio forse (forse!) connesso con il traffico di cocaina. E’ quasi sicuro che la maggior parte delle vittime fosse totalmente innocente (come poi se per un morto di fame spacciare fosse un peccato mortale). Ma la chiave di lettura della scelta delle vittime è evidente: un negro vale l’altro (o forse i boss si cagavano sotto a sparare a personaggi importanti della mafia nigeriana).

    Questi sono i fatti; quello che uno ci può leggere sotto è che nella civilissima Europa ci sono delle zone di degrado tipo slums di Nairobi (o Luanda, o Ougadougo) dove per chi detiene il potere i più sfigati (immigrati, tossici…) sono non-persone, la cui vita non conta niente. Erano mesi che i boss di Castel Volturno (legati ai casalesi) ammazzavano, si fossero limitati a colpirne uno o due alla volta e potevano continuare indisturbati per anni. Probabilmente erano strafatti e hanno deciso di fare le cose in grande sparando nel mucchio, provocando così l’attenzione dei media et ergo dei politici.

    Un ultimo appunto: l’altro giorno a Trieste una signora ha investito e ucciso un 27enne (con un figlio di 8 mesi), ed ha tirato dritto.
    N.B.: il 27enne era albanese.
    N.B.2: l’albanese era in mezzo alla strada perchè si era fermato a fare la constatazione amichevole per un piccolo incidente fatto con la sua moto.
    Chiedo a voi: Studio Aperto ne ha parlato?

  10. L’Italia non è affatto un paese per negri. Tutti i giorni rischiano la vita per una manciata di euro ed un calcio nel culo.
    Quelli che rimangono in Italia sono così coraggiosi che non li capisco. Spero anch’io di diventare coraggioso come loro un giorno.

    Posso rispondere al quizzone di fantom?
    L’emergenza sicurezza è nella Legge 30: da quando è entrata in vigore, direi che occhio e croce le morti sul lavoro sono triplicate.
    Secondo me se riammettevano la pena di morte facevano meno vittime!

    novus

  11. L’Italia non è affatto un paese per negri. Tutti i giorni rischiano la vita per una manciata di euro ed un calcio nel culo.
    Quelli che rimangono in Italia sono così coraggiosi che non li capisco. Spero anch’io di diventare coraggioso come loro un giorno.

    Posso rispondere al quizzone di fantom?
    L’emergenza sicurezza è nella Legge 30: da quando è entrata in vigore, direi che occhio e croce le morti sul lavoro sono triplicate.
    Secondo me se riammettevano la pena di morte facevano meno vittime!

    novus

  12. PS
    Syd, un disco uscito quest’anno è tra i tuoi preferiti? cazzo ti è successo? ..hai scoperto nuove droghe? 😉

    un abbraccio
    novus

  13. PS
    Syd, un disco uscito quest’anno è tra i tuoi preferiti? cazzo ti è successo? ..hai scoperto nuove droghe? 😉

    un abbraccio
    novus

  14. @ novus:
    boh, io continuo a dire che rispetto al pacchetto treu la legge 30 è un passo avanti.
    Il problema è che questo rende bene quanto sia desolante la situazione in Italia, dato che la legge 30 fa schifo…

    dici “le luci della centrale elettrica?” ehehehe è che mi è piaciuto un sacco, non credevo. tra l’altro dovrei decidermi ad aggiornarla quella lista, ci sono millemila libri, film e dischi che mancano….
    cmq no, non ho scoperto nuove droghe, piuttosto credo dipenda dal fatto che non mi drogo più 🙂

    @ cachorro:
    hai letto la lettera di saviano su repubblica di ieri? grosso modo spiega quello di cui tu parli e aNplia il discorso

    @ fantom:
    rispondo anche io al quizzone: la vera emergenza in italia è senz’altro il relativismo culturale che ci allontana dalla Vera Verità che sta nell’insegnamento di Nostro Signore, del Papa, di Santa Romana Chiesa, di Zio Itle e Zio Pinochet, giusto? 😉

  15. @ novus:
    boh, io continuo a dire che rispetto al pacchetto treu la legge 30 è un passo avanti.
    Il problema è che questo rende bene quanto sia desolante la situazione in Italia, dato che la legge 30 fa schifo…

    dici “le luci della centrale elettrica?” ehehehe è che mi è piaciuto un sacco, non credevo. tra l’altro dovrei decidermi ad aggiornarla quella lista, ci sono millemila libri, film e dischi che mancano….
    cmq no, non ho scoperto nuove droghe, piuttosto credo dipenda dal fatto che non mi drogo più 🙂

    @ cachorro:
    hai letto la lettera di saviano su repubblica di ieri? grosso modo spiega quello di cui tu parli e aNplia il discorso

    @ fantom:
    rispondo anche io al quizzone: la vera emergenza in italia è senz’altro il relativismo culturale che ci allontana dalla Vera Verità che sta nell’insegnamento di Nostro Signore, del Papa, di Santa Romana Chiesa, di Zio Itle e Zio Pinochet, giusto? 😉

  16. @syd

    fosse che fosse che ti sei fidaNzato con la Binetti??????????????

    un saluto a novus e a cachorro 😉

    fantom

  17. @syd

    fosse che fosse che ti sei fidaNzato con la Binetti??????????????

    un saluto a novus e a cachorro 😉

    fantom

  18. Caspita, anche tu?!? Pure io sono in un periodo di lontananza dalle droghe. Credo che in questi tempi ci siano delle vibrazioni sospette in giro… preferisco aspettare che passino e se ne vadano. Così, quando ricomincerò, tutto quello che facevo prima lo sentirò al doppio della potenza! 😀

    RicaNbio i saluti di fantom e aggYungo quelli a Cachorro..

  19. Caspita, anche tu?!? Pure io sono in un periodo di lontananza dalle droghe. Credo che in questi tempi ci siano delle vibrazioni sospette in giro… preferisco aspettare che passino e se ne vadano. Così, quando ricomincerò, tutto quello che facevo prima lo sentirò al doppio della potenza! 😀

    RicaNbio i saluti di fantom e aggYungo quelli a Cachorro..

  20. Siamo un paese di fascisti!!!
    Kissà perkè quando violentano una ragazza sono solo rumeni?

    Si pensa di più a punire il rumeno che ruba e non il mafioso che sappiamo cosa fa…

    Io lavoro in un paesino di 4mila abitanti di cui molti albanesi, rumeni ecc…
    Questa gente vive qui da anni e si è integrata benissimo anzi quando vengono in negozio a fare shopping sono molto educati cosa che è difficile riscontrare in un italiano!

  21. Siamo un paese di fascisti!!!
    Kissà perkè quando violentano una ragazza sono solo rumeni?

    Si pensa di più a punire il rumeno che ruba e non il mafioso che sappiamo cosa fa…

    Io lavoro in un paesino di 4mila abitanti di cui molti albanesi, rumeni ecc…
    Questa gente vive qui da anni e si è integrata benissimo anzi quando vengono in negozio a fare shopping sono molto educati cosa che è difficile riscontrare in un italiano!

  22. Probabilmente dottor Barrett lo ha già letto ma oggi c’è un bel corsivo di Maltese su repubblica. E vedendo il tenore degli articoli e commenti al contorno, c’è più di uno che comincia ad affermare che, alla sicurezza vera o presunta non è che si possa sacrificare proprio tutto.

    saluti

  23. Probabilmente dottor Barrett lo ha già letto ma oggi c’è un bel corsivo di Maltese su repubblica. E vedendo il tenore degli articoli e commenti al contorno, c’è più di uno che comincia ad affermare che, alla sicurezza vera o presunta non è che si possa sacrificare proprio tutto.

    saluti

  24. @ #16

    no, non l’ho letto, se posso evito sempre gli editoriali di Maltese, tranne quando ho problemi di stitichezza, ma se mi dici (firmarsi, biondYno) che merita lo leggerò

  25. @ #16

    no, non l’ho letto, se posso evito sempre gli editoriali di Maltese, tranne quando ho problemi di stitichezza, ma se mi dici (firmarsi, biondYno) che merita lo leggerò

  26. opss non me ne ero accorto, sono cotopaxi.
    In realtà l’articolo non dice nulla che non sia già stato scritto su queste pagine.
    Quello che fa piacere, è rileggere certe cose su repubblica, giornale che ormai sembrava aver abbracciato in tutto e per tutto le tesi “dell’allarme sicurezza”.
    Diggià lo dissi, dottor Barrett secondo me a repubblica la copiano.

    saluti
    cotopaxi

  27. opss non me ne ero accorto, sono cotopaxi.
    In realtà l’articolo non dice nulla che non sia già stato scritto su queste pagine.
    Quello che fa piacere, è rileggere certe cose su repubblica, giornale che ormai sembrava aver abbracciato in tutto e per tutto le tesi “dell’allarme sicurezza”.
    Diggià lo dissi, dottor Barrett secondo me a repubblica la copiano.

    saluti
    cotopaxi

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