STATO DI DEMENZA NAZIONALE


Più passa il tempo più questo paese mi preoccupa. Altro che Emergenze Rumeni, Albanesi, Sicurezza, Lavavetri , Rom e cazzate varie. Qua abbiamo un vero e proprio Stato di Demenza Nazionale generalizzato, che colpisce tutti i livelli della nostra società, dal più basso fino alle più alte Cariche Istituzionali.
Quello che è successo ieri ne è un’ulteriore riprova.

I Fatti

In un Autogrill dalle parti di Arezzo nella prima mattinata scoppia un diverbio fra due gruppi di circa 4-5 persone, tifosi Laziali che vanno in trasferta a Milano e Juventini che da Napoli vanno a Parma. Non si sa ancora se la scintilla sia "calcistica" o "stradale", nel senso che non possiamo sapere se si sono menati per motivi di tifo (e già questo valorizzerebbe il Darwinismo mostrando come esista il famoso "anello mancante" ) o perchè magari si sono tagliati la strada (altra prova a favore di Darwin). Un Poliziotto della Stradale dall’altro lato della carreggiata della A1 spara e uccide uno dei ragazzi della Lazio, mentre era in macchina (il poliziotto Huber?). I solerti TG sparano subito la notizia, inizialmente presentata come Rissa fra Tifosi finita con l’intervento delle FFOO che hanno sparato, poi piano piano di è chiarita (anche se non del tutto, ovviamente) la dinamica. Si decide di non sospendere il Campionato, ma solo Inter – Lazio, mentre le altre partite vengono posticipate di una decina di minuti. Le notizie della morte del ragazzo e della mancata sospensione delle partite provocano la violenta quanto ovvia reazione dei gruppi organizzati che si scontrano violentemente con la Polizia a Bergamo (Milanisti e Atalantini), e organizzano un corteo non autorizzato e assaltano una caserma di Polizia a Milano (Laziali e Interisti). In serata, pochi minuti prima dell’apertura dei cancelli dell’Olimpico, arriva anche la notizia del rinvio di Roma – Cagliari, e scoppia anche al Foro Italico e nelle zone circostanti la guerriglia urbana da parte di Laziali e Romanisti. Danni soprattutto a cose, pochi fortunatamente i danni alle persone, a parte qualche poliziotto e carabiniere contuso e a un paio di giornalisti malmentati.


Veniamo ora alle considerazioni:

1) Mi pare evidente che in Italia ci sia un problema con le FFOO. Ridendo e Scherzando (poco, perchè c’è veramente poco da ridere) il numero di persone uccise da poliziotti è più alto di quelle uccise dai terribili e pericolosi rumeni, i casi più recenti ed eclatanti sono quello di Federico Aldrovandi e Aldo Bianzino, ma ci sono un sacco di "colpi partiti" ai posti di blocco che colpiscono casualmente sempre organi vitali (se uno non volesse pensare male direi che i nostri poliziotti sono sfigatissimi, mai una volta che se gli parte un colpo prendono un platano) e in passato c’erano stati altre morti sospette in carcere, tipo quella di Marcello Lonzi, per non parlare di Genova e Napoli, di cui ho già parlato ampiamente. Sarebbe ora di iniziare un’opera di "bonifica" delle FFOO, perchè a mio avviso c’è troppa gente in divisa che o crede di essere Rambo, o che è Fascista o che non è meglio dei delinquenti che dovrebbe arrestare.
Nella migliore delle ipotesi c’è troppa gente in divisa che è semplicemente stupida.

2) Se non si fosse giocato, probabilmente non ci sarebbero stati gli scontri, è evidente che almeno per gli scontri di Bergamo è stata quella la scintilla, oltre alla rabbia, ma anche a Milano la "critica" che è stata fatta è che per Raciti si fermò tutto mentre per il tifoso morto no. Io credo che se non ci fossero stati scontri nemmeno nella sera a Roma, se si fossero evitati quelli del pomeriggio bloccando semplicemente il Campionato. Ora, la decisione di far giocare è stata presa dal Capo della Polizia Manganelli, con l’assenso ovviamente di Amato, Ministro dell’Interno che è comunque IL responsabile dell’ordine pubblico. La decisione di non giocare a Roma è stata presa dal questore e comunicata all’ora in cui si sarebbero dovuti aprire i cancelli, dopo che erano già successi tutti i casini di Milano e bergamo e con la gente già in coda verso l’Olimpico. Cioè…. ma dove cazzo vivete? Non vi passa minimamente per la testa che è OVVIO che i tifosi si sarebbero incazzati per il diverso trattamento fra Raciti e Gabriele Sandri?
Non dico che siano due casi identici e che gli ultras avessero ragione (non mi interessa nemmeno affrontare questo aspetto), ma visto che siete voi i responsabili, non ce la fate per un attimo a prevedere le reazioni di un gruppo di persone fra i più prevedibili del pianeta? Che vi aspettavate, che andassero tutti allo stadio a vedersi la partita e pio a prendere un gelato? E per Roma, avete dovuto aspettare l’ora di apertura dei cancelli? Non potevate annunciarlo già alle 15, mentre a bergamo volavano i Sampietrini?
Una sola parola per Amato, Manganelli e Serra: Dimissioni.

3) I media e il mondo culturale Italiani sono pessimi, questo è noto. Basta il fatto che si considera "informazione" quella che fanno Striscia la Notizia o le Iene, e che Beppe Grillo è diventato il salvatore della Patria. Basta il fatto che ora il top della comicità sono Zelig e Fiorello (no, dico, ma ve li ricordate Avanzi e Su la Testa?). Basta pensare che il simbolo dell’andare "controcorrente" è quell’analfabeta di Celentano, e che la "qualità" in TV è Benigni che delira sulla Divina Commedia. Ah, alla Biennale di Milano l’evento dell’anno è la Mostra sul ventennale di Striscia…no, per dire…
Ieri appena saputa la notizia, per non creare allarmismi ovviamente, i TG hanno sparato subito "tifoso Laziale ucciso in scontri con Juventini in un Autogrill", così, per tenere bassi i toni. Tanto che je frega a loro se poi qualcuno si ammazza? Aizzano contro i rumeni, tanto che je frega a loro se poi qualcuno fa i raid xenofobi o se poi a scuola i ragazzini rumeni vengono vessati? Anzi, tanto meglio, così hanno altre pagine da riempire…

4) Mi sembra che si sia sottovalutato enormemente anche il problema "culturale" e "sociale" che sfocia nel "tifo violento": siamo diventati un popolo di teste di cazzo, violente, ignoranti e intolleranti. Ormai è normale picchiarsi per qualsiasi cosa, non solo per il calcio, vediamo gente che litiga o si picchia per un parcheggio, tempo fa un tassinaro ha ammazzato il conducente di un NCC per una corsa, galantuomini italiani sono andati con spranghe e molotov contro un campo Rom persino prima che succedesse la tragedia della Reggiani (non che andarci dopo sia giustificato, e hanno fatto anche quello a Tor Bella Monaca), un meccanico ha spaccato la testa a un tipo per delle avances fatte alla moglie.
Il problema degli stadi deriva dal fatto che la concentrazione di teste di cazzo è maggiore e c’è chi le organizza per il proprio tornaconto.
E’ vero che la Polizia usa gli stadi come banco di prova per le pratiche repressive nella manifestazioni, e che in molti casi la violenza nei confronti degli ultras è eccessiva quando non gratuita, come avvenne per i tifosi del Livorno poco tempo fa, ma non si può non guardare con preoccupazione al fatto che soprattutto l’estrema destra ha preso il controllo delle curve di quasi tutta Italia, e che usa la "mentalità Ultras" per tirare a sè branchi di adolescenti la cui scatola cranica, essendo vuota, ben si presta a essere riempita della merda che hanno in testa i simpatici amici di Forza Nuova o della Fiamma Tricolore.
Bisogna sottrarre a questi "capi" le teste vuote dei diciassettenni, io per questo una ricetta ce l’avrei: sospendere per 5 anni il campionato, poi riprenderlo per altri 5 a porte chiuse, poi altri 5 senza trasferte. In 15 anni i capetti di ora saranno vecchi, i giovani di ora un po’meno stronzi e verrebbero comunque tenuti lontani da chi li vuole strumentalizzare, e i giovani di allora forse potranno imparare a vivere lo stadio e lo sport come andrebbe vissuto.

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7 risposte a “STATO DI DEMENZA NAZIONALE

  1. Sulle dimissioni sono d’accordo, ma la tua ricetta purtroppo è fantascienza, chiudere gli stadi per 5 anni andrebbe a toccare non pochi interessi economici e politici. Il calcio (come la morbosità dei media su alcune notizie di cronaca) è uno strumento di distrazione di massa…come farne a meno..

  2. ma infatti la mia ricetta andrebbe attuata dopo una svolta polpottiana dello stato, iniziando dall’eliminazione fisica di metà della popolazione, oltre che del Veneto, della LoNbardia e della Calabria, e proseguendo con la nazionalizzazione di tutte le industrie e l’ovvia dichiarazione di guerra al Belgio 😉

  3. Concordo sulle tue considerazioni e in particolar modo su quella di come le curve siano i “centri sociali” della destra (se vuoi nel mio blog ho provato un pò ad analizzare la mentalità ultras fondata sul concetto della faida. Quando vuoi passami a trovare

  4. a ognuno la propria gloria copriteli pure di bandiere… forza lazio forza roma forza italia….. tanto i deficienti non cambiano e non meritano nemmeno tante attenzioni.
    non cambiano non cambiano non cambiano!!!!! daje totti che impari pure l’italiano!!!! ludolupo

  5. Complimenti vivissimi per il blog (anche se abbiamo idee diverse sulla “soluzione”). Rincuora molto vedere che non si è soli a cercare la verità con occhi sgombri da interessi personali o di gruppo politico.
    Io, in questa indagine, sono arrivato a conclusioni analoghe alle tue: l’Italia è ormai ridotta a un branco di ignoranti abissali (a volte veri e propri para primitivi) che belano dietro ai furbetti del quartierino che li pascolano o si fanno spaventare da eventi mediatici creati ad arte per fini elettorali.
    Siamo davvero solo una ormai soffocata minoranza tipo-intellettuali che finirà i propri giorni (o la forza di combattere in quello che crede giusto) in galera o sotto una pioggia di manganellate perchè volevamo sapere e dire la verità?
    Forse (spero di no)…ma tanto vale, credo, provare a fare qualcosa colmando (anche se è utopico) quell’abisso che c’è nelle teste di chi ci cammina a fianco senza farci dividere da chi usa populismo di bassa lega come alti ideali solo per campare (lui, famiglia, amici, alleati ed elettori clientelari) alle nostre spalle sovvenzionando violenza e odio in ogni forma possibile in quanto ultimo modo per imporre la dittatura democratica?
    Beh, se è vero che al peggio non c’è mai fine, se non cambiamo i nostri rapporti sociali, la specie umana diventerà presto l’eccezione che conferma la regola.
    A presto

  6. Un altro paio di considerazioni (le tue le condivido come inquietantemente mi accade ormai da tempo ;)):
    1-Un poliziotto che spara in aria ad un essere umano che non vola e lo secca, probabilmente ha sparato rasoterra.
    2-Se venisse fuori che il colpo è stato “deviato” da qualche oggetto (“l’hai ucciso tu, tu e il tuo sasso!”) non mi meraviglierei.
    3-Non riesco (mi scusino gli ultras con il cervello ancora acceso-so che ce ne sono e so che sono in minoranza-) a provare empatia per la vittima.
    4-I sedicenti ultras che assaltano le caserme e -quelli che non l’assaltano- si sprecano in commenti del tipo “Onore e Gloria a…” e “10,100,1000 Raciti” mi sembrano del tutto uguali agli sbirri dal grilletto facile. Indossano solo un’altra divisa, ecco tutto.
    5-Se ti fermi a un’autogrill e porti le spranghe per far la spesa hai lo stesso livello di credibilità di chi spara in aria e becca qualche organo vitale piazzato a m1.50 d’altezza.
    6-Il fatto che in molti Tg per parlare della rappresaglia ultras (perchè di questo si tratta) si dica che “è di chiara matrice politica” senza quasi mai indicare QUALE matrice politica e MEN CHE MAI pronunciare un vocabolo che inizia con “fasc” e non è “fascino” mi puzza di grossa merda. Vuoi vedere che servirà parecchio per reprimere IN QUALSIASI MODO QUALSIASI TIPO di manifestazione?
    (p.s.-oh, se ne sono accorti adesso della “chiara matrice politica”, dopo che nell’ultimo decennio-almeno nei servizi dagli stadi le celtiche e cose anche più schifose venivano “pudicamente” tagliate).

    Bha. Mi piacerebbe poter concludere qualunquisticamente con un “Tanto meglio, si ammazzino tra di loro”, ma :
    1-Non ho ancora “Fallaciato” il mio cervello.
    2-Ho guardato il tramonto stasera e aveva un colre, come dire…cileno.

    Bard

  7. sì, condivido più o meno tutto quanto scritto anche da voi, mi sono fatto un’idea ancora più precisa (del tutto a cazzo di cane, ovviamente…) di quello che è successo:

    il Cobra de noantri ha visto che c’era qualcosa che succedeva, non poteva sapere che era una scaramuccia fra tifosi, ma ha pensato, come è stato detto, che potesse essere una rapina, quindi ha ovviamente pensato che potessero essere rumeni, neGri o persino rom gli occupanti della macchina che ripartiva e ha sparato pensando già ai titolini tipo “rapina sventata da eroico pulotto sulla A1”, nello scontro a fuoco morto un rumeno… o cose del genere…

    ah, bard, per il fatto che siamo spesso d’accordo…sarà la cirrosi…. 😉

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