QUANDO IL CRIMINALE E' LO STATO


E’ brutto sentire il TG o leggere un Giornale e pensare (scoprire?) di essere in Cile, non il Cile di oggi, quello di venticinque anni fa.

Renderti conto che ti servirebbe qualcuno che ti difenda da chi ti dovrebbe difendere; che puoi essere torturato, picchiato, arrestato, insultato forse ucciso, SOLO perchè sei andato a una manifestazione; che è possibile che 4 poliziotti picchino a morte un ragazzo di 18 anni fermato per strada e che i loro colleghi e i loro superiori li coprano e proteggano fino a nascondere o alterare prove e rapporti; che ormai ci sia una Pena di Morte di fatto per chi non si ferma a un posto di blocco (come diceva un signore sentito in un bar a Roma "Ma com’è che quando parte un colpo li pijano sempre in testa? Se te parte un colpo te spari su un piede…."). E’ Brutto.

Ed è ancora più brutto quando succede a qualcuno che hai conosciuto, anche se occasionalmente e per pochissimo tempo. Aldo Bianzino è stato ucciso in un luogo che si vorrebbe fra i più sicuri del mondo: la cella di isolamento di un carcere. Aldo è stato arrestato per qualche piantina d’erba. Non era uno spacciatore, non era un delinquente e quando lo conobbi, ormai anni fa, mi è sembrato una delle persone più pacifiche della terra. Anche se l’ho visto una o due volte e ci avrò passato non più di 24 ore in tutto, avere la conferma che era lui, come avevo temuto e come non avevo voluto pensare davvero, è stato un colpo allo stomaco, un peso che ancora c’ho qui, adesso.
OK, ci avrò parlato due volte, non posso nemmeno dire "lo conoscevo", ma è una sensazione orribile sapere che qualcuno con cui hai parlato è stato arrestato per nulla e ucciso in una cella di un carcere, verosimilmente da poliziotti (perchè non prendiamoci per il culo, o sono stati gli alieni, o è autoimploso, o qualcuno che poteva entrare nella cella lo ha ammazzato).

E’ che in uno Stato così dobbiamo aver paura.

Perchè Federico Aldrovandi non aveva fatto nulla, perchè Aldo non aveva fatto nulla, e li hanno uccisi. Perchè troppo spesso lo stato di diritto in Italia viene sospeso, e a Napoli segue Genova, e dopo Federico ammazzano Aldo, e a me dà al cazzo dover aver paura che se una sera dei cazzoni annoiati in divisa mi fermano perchè magari sono un po’brillo mi potrebbero ammazzare di botte.
Così come mi dà al cazzo sapere di poter essere arrestato se per farmi due canne mi pianto un po’d’erba a casa invece di finanziare i mafiosi. E mi dà al cazzo sapere che se trovo la testa di cazzo oltre al carcere rischio le botte o la pelle.

Mi sono anche rotto il cazzo di sentir parlare di mele marce, è il sistema che è marcio.

Perchè non si tratta di mele marce se diventa possibile un macello come la Diaz, o come Bolzaneto e la Raniero. Non si tratta di mele marce se i dirigenti responsabili dei fatti e delle coperture non vengono rimossi ma promossi dai vari Governi, se i media non parlano di queste cose ma nel 90% dei casi si schierano sempre a difesa delle "Forze dell’Ordine".
Non si tratta di mele marce se in una situazione qualsiasi, i festeggiamenti per i mondiali dell’estate scorsa, ti trovi caricato in corso Vittorio senza aver fatto nulla, senza averli manco visti da lontano gli scontri e se qualcuno dei tuoi amici si sente strillare da un celerino che gli corre dietro col manganello "ti ammazzo bastardo, ti ammazzo".
Non va bene così, non è possibile che se non sei un borghesuccio impegnato a risparmiare per le rate del mutuo o per comprarti il nuovo giocattolino tecnologico, ti trovi a non avere gli stessi diritti degli altri.

Vorrei poter pensare di aver ragione quando dico che chi scrive sui muri ACAB (All Cops Are Bastards – Tutti i Poliziotti sono Bastardi) sbaglia. Oggi non riesco a pensarlo, e mi capita spesso di pensare che non siano solo loro ad esserlo.

Per non Dimenticare – Napoli 2001, dossier delle rete no-global sui fatti del marzo 2001

Per non Dimenticare – Genova 2001, la controinchiesta sugli scontri di piazza e sulla morte di Carlo Giuliani, sul massacro della Diaz , sulle torture a Bolzaneto e il sito di Supportolegale che segue i processi: https://supportolegale.org

Per non Dimenticare – Federico Aldrovand, Il blog tenuto dai genitori con tutti gli aggiornamenti sul processo

Per non Dimenticare – Tutte le notizie sull’ omicidio di Aldo Bianzino

Lettera alle autorità Italiane per chiedere giustizia

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12 risposte a “QUANDO IL CRIMINALE E' LO STATO

  1. Tutto vero. D’accordo. Agghiacciante. Oltre ai comportamenti bestiali dei piccoli omini drogati, spersonalizzati dalla divisa e che seguono le logiche del branco, altra cosa su cui ragionare è come tutto questo influisca sull’opinione pubblica, sulle nostre teste. Chi di voi non ha mai sentito, riguardo ai fatti di Genova, il benpensante di turno affermare “embè?!…gli sta bene…potevano starsene a casa!”.
    I regimi operano innanzitutto sulle menti..
    😉

  2. L’unica cosa che si può dire a queste MERDE è che meglio morti ammazzati che merde.. senza pietà e senza paura!! ludolupo

  3. io sono UN TRANQUILLO BORGHESE, ma facendo il conto delle volte in cui mi sono sentito minacciato dalle forze dell’ordine, rispetto a quelle in cui mi sono sentito tutelato scopro che il primo caso prevale.
    in fondo sono riusciti a menare uno che un paio di anni dopo avrebbe diretto il viminale.

    saluti
    cotopaxi

  4. sì, ho sentito, è l’ennesima parte del programma (che già faceva schifo) che i centristi (di merda) fanno saltare.
    Però quando il governo cadrà la colpa sarà della sinistra, come sempre…

    crepassero.

  5. Devo aver già postato queste parole altrove, anni fa: “è dinnanzi a questo che riscopro il valore di parole che credevo desuete, come “odio di classe”…”…conosco molto bene i posti dell’appennino dove viveva Aldo…angoli di pace nell’appennino dove qualcuno che non vuol essere per forza un “tranquillo borghese” (scusa cotopaxi, ma tu sei sicuramente un pericoloso anarco-insurrezionalista, hahaha, quanto farebbe ridere, se non facesse piangere) se ne può stare per i cazzi suoi senza rompere l’anima a nessuno. Solo che i guai ti vengono a cercare. In divisa. A me poi schifa quasi di più dell’omicidio (chiamiamo le cose col loro nome) il fatto che uno che non spacci, coltivi palesemente per usi personali, si trovi la feccia di stato in casa…che presume quale reato? “Capello lungo”??? “Elementi di socialita non volti all’acquisto di un videofonino”??? “Mancata visione di reality”??? “Esenzione dallo status symbol”???
    Questo (e il modo agghiacciante in cui sono stati trattati i suoi cari) rivela una PRESUNZIONE DI IMPUNITA’ ASSOLUTA che fa vomitare.
    Eh,sì , che fatica continuare a pensare che ACAB lo scriva qualche cazzoncello…..

    Bardowski

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