CRONACHE ARMENE – VI

La Musica Armena

In Armenia la presenza più inquietante che ti accompagna ovunque è quella della musica. Dalle radio accese un po’ ovunque arriva della roba a dir poco agghiacciante, che passa dal Pop Russo di pessima qualità, all’ancora più inverosimile rap e dance Armena fino ad arrivare a quello che è il genere più in voga: il Pop Melodico.

Il Pop Melodico Armeno, di cui presento un paio di esempi per i quali già sento il fiato di Carla Del Ponte sul collo è caratterizzato dall’essere la cosa più melensa della terra. In confronto al Pop Armeno persino Gigi D’Alessio sembra Alice Cooper.
Fondamentalmente ti accorgi del Pop Armeno quando, seduto ad un bar a bere qualcosa, o passeggiando per strada, ti arriva la musica all’orecchio e tu pensi: "Oddio, ma che c’è uno che se sente male?"

Perchè il Pop Armeno sembra esattamente questo: uno che se sente male in Armeno su struggente Musica di Riccardo Cocciante, e il bello è che non sembra che si senta male solo il Cantante, ma anche tutti i Musicisti….e si sentono male anche gli Strumenti. Praticamente ‘na tragedia.

Sì Cocciante è decisamente la cosa che più si avvicina….avete presente Notre Dame? Che te stai lì e senti quelli che si struggono "ODDDDDIOOOO AAAAAAAAAAAAA MAROOOOOOOOOOO CHE SOFFEREEEENZAAAAAAA ODDDDIIIOOOOO"?

Ecco, quello però in Armeno. E in effetti noi si era pensato che sarebbe splendido farci una bella Opera Tragica Rock come Notre Dame de Paris, con ambientazione Armena e musica di Cocciante:

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STORIA DI AMORE, VODKA E KHORAVATZ


E’ la tragica storia d’Ammore fra Arsen e Hrypsyme. I due si conoscono su un Marshrutny, sboccia l’ammore, ma il destino cinico e bastardo gioca loro il primo scherzo: il pulmino si rompe e loro si devono separare.
Si ritrovano dopo varie peripezie. Loro si ameno, Lei gliela daresse pure, ma in Armenia non si usa, quindi si struggono e lui beve.

ll rapporto conflittuale fra Arsen e la Vodka crea problemi alla coppia: Loro si ameno, si lasceno, si riameno, si rilasceno. Dopo essersi rilasciati per l’ennesima incomprensione (lei preoccupata le chiede "ammore ma mi ami", lui ubriaco "mavainculo vai non mi romp bhshc hzzzzzzzzzzzzzz"), lui si strugge, e ribeve, e si ristrugge, e riribeve, finchè, in preda al dolore e in pieno delirio alcolico decide di imbarcarsi su qualche cargo e partire per mare.
A nulla serviranno le rimostranze della madre e degli amici (peraltro ubriachi anche loro, quindi poco credibili a prescindere) che tentano invano di far presente ad Arsen che in Armenia non c’è il mare, ma al massimo un lago manco troppo grosso: ormai la decisione è presa. Indossata la sua divisa da marinaio, prende la sua sacca e sale a cavallo (essendo troppo ubriaco per guidare una macchina che ovviamente non ha, decide di rubare un cavallo), per vagare per le montagne Armene per due anni, finchè non arriva in Yerevant Kochar (un’ iNportante arteria di Yerevan) e si imbarca sul finto veliero ormeggiato in una fontana di un Caffè all’aperto (giuro, c’è davvero…) e trova impiego come cuoco di Khorvatz (carne alla brace).

Continua a struggersi e a bere.
Anche lei si strugge per la fine della loro storia, e inizia a cercarlo per tutta l’Armenia finchè non arriva al Caffè in cui lavora lui, lo trova, gli corre incontro ma vede che lui è ovviamente ubriaco, quindi lei scoppia in lacrime e corre via. A questo punto, per non smentirsi, lui decide sì di cambiare vita, ma lo fa passando dalla Vodka al Brandy.

La storia si conclude tragicamente con lui che muore trafitto da uno spiedo da Khorvatz durante una rissa fra ubriachi, in un tripudio di dolore e lamenti. 

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8 risposte a “CRONACHE ARMENE – VI

  1. bellissima.
    soprattutto la parte del veliero.
    peccato che non sia più il tempo, altrimenti avrebbe potuto iNbarcarsi sull’ingoNbrante portaerei sovieta sul sevan…

  2. Storia affascinante. Comunque voglio assolutamente il cd dei due tipi del video clip! Anche se sembrano Max Giusti coi capelli lunghi e Paris Hilton de Grottaferrata..
    🙂

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