CRONACHE ARMENE – VI

Viaggi (dis)Organizzati – Parte Seconda

Muoversi da Yerevan significa entrare dentro la vera Armenia, fatta di montagne, vallate e paesaggi spettacolari, fatta di viaggi improbabili dentro affollatissimi Marshrutny in cui capita che finiti i posti a sedere l’autista tiri fuori un panchetto da mettere nel "corridoio" fra i sedili, o che qualcuno si presenti direttamente all’Avtokayan (la stazione dei Bus) portandosi una sedia da casa (non una pieghevole, dico proprio la sedia di legno).

Un viaggio in Marshutny è un’esperienza umana molto forte, non solo perchè di solito viaggi su un pulmino da 12 posti in 20 persone, con relativo bagaglio (ovviamente per lo più buste) , ma perchè ti trovi immerso veramente nell’ "Armenian Way of Life". La nostra presenza diventava immancabilmente oggetto di discussione fra gli altri occupanti del pulmino, che si mostravano interessatissimi a noi. Solitamente funziona così: bambini e vecchie/i (principali occupanti del veicolo) guardano sorridenti e iniziano a parlare fra di loro e a tentare di parlare con noi (in Armeno e Russo), finchè non si trova qualcuno che parli Inglese o una lingua più o meno comprensibile che si occupa di tradurre a noi le domande del resto del pulmino e di tradurre al tresto del pulmino le nostre risposte. Praticamente una Conferenza di Pace.

Organizzare un viaggio in Marshrutny è semplice: ti danno un orario di partenza, mettiamo le 10.00, tu previdente ti presenti all’Avtokayan alle 9.00 e prendi un posto sul pulmino, che starà lì fino a che non si è riempito. Non è che puoi sprecare la benzina e far partire il pulmino vuoto….. Quindi il pulmino delle 10.00 parte (forse) alle 11.30, e via dicendo.

I Marshrutka sono l’arma definitiva, lo Zenith della scienza del movimento a motore. E’ incredibile come si possano fare 300 Km di cui 250 in salita tutti in prima su un pulmino immatricolato nel ’71 con 20 persone a bordo e 45° di temperatura con il sole battente. E invece è così. Nella maggior parte dei casi, almeno.

Il viaggio da Yerevan a Sisian è stata ad esempio un’esperienza quasi mistica. Prima di tutto mentre aspettavamo che il pulmino si riempisse l’autista, nel caricare dei bagagli, si è quasi amputato un piede, quindi c’è stata la scena che tutti scendono dal pulmino ad aiutare l’autista che sanguina, rattoppa l’autista, che si fa tutto il viaggio col piede fasciato dopo che ha lasciato un litro di sangue in terra.

Poi abbiamo avuto modo di verificare la superiorità tecnologica armena grazie al sorprendente sistema di raffreddamento ad acqua del Marshrutny: una tanica d’acqua. Il metodo è questo: il motore del pulmino sta messo male e deve percorrere lunghi tratti in salita, quindi si scalda a bestia e consuma l’acqua molto rapidamente. Soluzione? La tanichetta da due litri. Praticamente l’autista ad OGNI fontanella che incontravamo si fermava, scendeva, buttava l’acqua nel motore, riempiva la tanichetta e ripartiva (in prima a 10 all’ora con il motore che faceva più o meno il rumore del minipimer se lo immergi in un secchio di calce). Tra l’altro il metodo è abbastanza comune nella zona, passando per una stazione di servizio, dove ovviamente ci siamo fermati a prendere l’acqua per la tanichetta, abbiamo incrociato un camionista (credo fosse iraniano, comunque il camion doveva essere già fuori produzione quando Breznev si pisciava ancora addosso) che univa il sistema di raffreddamento del motore all’aria condizionata per l’autista: tirava secchiate d’acqua al camion dopo essersene tirate un paio addosso. Superiorità tecnologica Armena, tutti i confort di serie! Nella stessa stazione di servizio servivano piatti di pesce proveniente dal vicino laghetto. Tenevano i pesci dentro delle vasche, dove ragazzini si facevano allegri il bagno insieme ai pesci. Non so se servissero anche piatti di bambino, forse ai tempi di Breznev.

Purtroppo il metodo con quel pulmino non ha funzionato, era troppo provato e ci ha lasciato: dopo essere stato raggiunto dalla corsa successiva, ovvero dal pulmino delle 11.30 che era partito alle 13.30 guidato da un truce guercio di un centinaio di chili, ci hanno fatto cambiare pulmino, passando su quello dopo che era anche più "contemporaneo" (quindi siamo passati da 20 in dodici posti a 40 in 15).

La disposizione all’interno del Marshrutny viene decisa tassativamente dall’autista, che è Signore e Padrone dell’universo, ad esempio è l’unico che può fumare in pulman, e Grande Privilegio è considerato potergli sedere accanto ed essere deputati a dare gas quando scende per mettere l’acqua, tenendo acceso il mezzo.

Naturalmente quando si condividono esperienze così forti è normale che si sviluppino rapporti umani altrettanto forti: in una delle numerose soste un tipo che era il sosia del cantante dei Negramaro (l’Armenia è il paese dei sosia, ci ho trovato anche il sosia del mio salumiere) ha comprato delle pesche da una signora che le vendeva lungo la strada e le ha distribuite a tutto il pulmino. BUONISSIME.

Lo stesso tipo aveva "catturato" una pischella facendo il gagarone durante una delle soste, poteva nascere l’ammore, ma l’incidente meccanico di cui sopra ha fatto sì che i due si separassero, dato che una parte è salita sul Marshrutny che proseguiva e gli altri sono rimasti sull’altro che andava penso dal meccanico. Il Marshrutny dell’ammore viene e va, direbbe Battiato…

Scherzi a parte, il viaggio è una cosa eccezionale, ore passate con la faccia incollata al finestrino, a guardare delle valli spettacolari, dei monti che sembrano finti per quanto sono belli….per dei tratti ci hanno seguito delle Aquile, e le abbiamo viste cacciare nei campi.

Per farvi un’idea guardate qui e qui

Annunci

2 risposte a “CRONACHE ARMENE – VI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...