VIA LE CASTE?

Due notizie hanno colpito la mia attenzione in questi giorni.

La prima è che quel caro caro vecchietto che seguendo i consigli del fu Ministro della Sanità combatte i rischi dell’afa prendendo il fresco in un luogo pubblico, purtroppo non un supermercato ma il Senato della Repubblica, Gustavo Selva di AN ha ritirato le dimissioni che aveva dato a seguito del caso "Ambulanza Nazionale" (cito una vignetta del Vernacoliere).
Il nonnino non solo aveva chiamato un’ambulanza fingendo un malore per farsi accompagnare evitando i blocchi e il traffico in uno studio televisivo dove era invitato per commentare la visita di Bush a Roma, ma aveva avuto anche la faccia come il culo di vantarsene in diretta (tra l’altro trovo scandaloso che nessuno gli abbia detto di vergognarsi, a cominciare dallo zerbino che conduceva la trasmissione…."trucchi da cronista"…ma per favore….):

Giustamente erano divampate le polemiche e il Senatore aveva dovuto presentare le dimissioni. Beh, Martedì esce la notizia che il buon Selva le sue sacrosante dimissioni le ha ritirate con la seguente motivazione (cito dall’ANSA):

"Il pensiero che un voto in meno del centrodestra possa concedere un giorno in più al governo Prodi, travolge ogni altra ragione che mi spingerebbe alle dimissioni". In più, Selva ha detto di aver ricevuto il sostegno di molti cittadini ed elettori per e-mail, al telefono e di persona. "Tutti mi chiedono di restare".

Questi sì che sono abnegazione e senso del Dovere!

Tutto questo mentre il suo Duce, Gianfranco Fini, si spende per la raccolta delle firme per il Referendum sulla Legge Elettorale (del quale forse parlerò in seguito, se mi gira 🙂 ) e fa tappezzare il Paese con un Manifesto "Via le Caste!", che ammicca a un libro sui privilegi dei Politici che sta vendendo bene e che si intitola appunto "la Casta".

L’altra notizia che mi ha colpito è questa (sempre dall’ANSA):  

CASSAZIONE: VAFFA NON E’ UN INSULTO, LO DICONO TUTTI 
Mandare a quel "paese" una persona non è più un’offesa,
ormai fa parte del linguaggio comune.

Praticamente una sentenza della Cassazione dichiara che mandare a fare in culo qualcuno non è reato.

Che dire, non resta che prenderne atto e trarne le conseguenze.

A Gustà, ma vaffanculo, va….vacce pure in ambulanza, ma vacce….

*****

Domenica 15 Luglio ultimo appuntamento  della rassegna di documentari su grande schermo "DOMENICADOC". Vi invitiamo a partecipare alla proiezione della fiction del 2006 "Lettere dal Sahara" di Vittorio De Seta.

La proiezione avrà luogo presso EX LAVANDERIA, Spazio pubblico autogestito,S.Maria della Pietà (pad. 31) – Pzza S. Maria della Pietà 5

per ulteriori info: http://www.laprospektiva.com

*****

Quando uno è genio è genio, non so se avete seguito la vicenda di operazione Pretofilia, il gioco sul Vaticano e i Preti Pedofili, qui racconta cosa è successo: http://www.molleindustria.org/pivot/entry.php?id=147#body

Beh, dopo aver riottenuto la messa online del gioco, i geni di Molleindustria hanno aggiunto un gustoso disclaimer: http://www.molleindustria.org/operazione-pretofilia.html

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5 risposte a “VIA LE CASTE?

  1. beh..mi associo al vaffa di gran cuore…..e firmerei all’istante una petizione per fargli riconsegnare le dimissioni……………………….
    l’anima de li gran…..ah no…si può solo mandare aff………. :-))

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