LE CAZZATE DI AMATO

Una delle qualità che un Ministro dell’Interno deve avere è il tempismo. L’attuale Ministro Giuliano Amato ne ha sempre dato prova, come quando dopo essere stato per anni il delfino di Craxi si è imboscato e riciclato alla grande, e invece di stare in galera sta nella dirigenza DS ed è uno dei più papabili ogni volta che si prospetta l’idea di un governo tecnico o di transizione o bipartisan o di accanimento terapeutico. Questa grande predisposizione a prendere la palla al balzo ce l’ha mostrata nuovamente l’altro giorno, nell’intervento alla camera a seguito degli arresti dei presunti nuovi brigatisti (prima o poi devo trovarlo lo spacciatore di ‘sta gente, ma vabè). Il Nostro ha infilato alla fine dell’intervento un’uscita degna del suo passato pentapartitico, degna del miglior Pisanu (o dei migliori Kossigaboia e Scalfaro di una volta), messa poi in coda a un discorso al limite del delirio in cui ha fatto un calderone fra terrorismo islamico, malavita organizzata, estremisti di sinistra, ultras da stadio, alieni, partigiani di Tito, acari e colesterolo.

In effetti lo aspettavamo tutti l’allarme violenza a proposito della manifestazione di Vicenza, una pratica tipica alla viglia degli appuntamenti di movimento veramente "fastidiosi", come sarà questa manifestazione e come è in generale la protesta contro una delle peggiori porcate del Governo Prodi, che mette in luce per l’ennesima volta le divisioni e il fatto che solo l’incubo di un altro Governo Berlusconi-AN-Lega poteva farci votare gente come Mastella, Rutelli, Amato, Fassino, Bertinotti ecc. ecc.
Lo aspettavamo ed è arrivato, come arrivò prima del Social Forum di Firenze (ricordate gli strilli di quell’arpia della Fallaci?) e come arrivò per le proteste in Val Susa (lì le violenze alla fine ci furono: i poliziotti hanno pestato i manifestanti nelle tende mentre dormivano a Venaus).

Un ulteriore spunto è stato a questo punto offerto dai recenti arresti dei presunti  brigatisti, a soli cinque giorni dalla manifestazione (curioso il comportamento di coloro che parlavano di "toghe rosse" e di "provvedimenti ad orologeria" quando questi riguardavano il loro capo e i suoi compari, e che invece adesso sono arrivati persino ad incensare la Bocassini, che a sentirli un anno fa sembrava Curcio…), che hanno permesso ad Amato e Rutelli (scus. il term.) di fare questo gran minestrone, e di richiamare all’ordine in una botta sola i compagni di coalizione (obbedite, state a casa e zitti), i manifestanti e i Vicentini (vi beccate la base e state buonini sennò vi si spezza le ossa) e i sindacati, specie i meno allineati come Fiom e Cobas che dei Movimenti sono parte iontegrante (non è che ci siamo scordati di voi, terroristi canaglioni) ai quali una strigliatina non fa mai male: prima o poi si riparlerà delle pensioni e non devono rompere troppo le palle.

Il primo risultato della demonizzazione a mezzo stampa è stato che le Acli si sono subito tirate indietro (sennò Gesù piange), così come avevano già fatto gli esponenti del Governo (giustamente, ma non perchè mettevano in imbarazzo Prodi, ma perchè ci voleva proprio una bella faccia come il culo a presentarsi alla manifestazione).
Il secondo risultato è che ora non si parla più dei contenuti della manifestazione, ma ovviamente si parla delle possibili e naturalmente per tutti probabili violenze, e quando la manifestazione sarà finita, i media parleranno non della partecipazione o dei contenuti, ma, se ci saranno stati tre cretini che con una bottiglia avranno dato il via al pestaggio di massa che i Celerini attenderanno come sempre, i titoli spazieranno da "Violenti scontri fra Manifestanti e Polizia" a "Amato: così nasce il terrorismo". Se invece andrà tutto bene come credo, i titoli spazieranno da "Attimi di tensione ma nessuna violenza alla manifestazione contro gli Americani" a "Fortunatamente scongiurate le temute violenze".
Il navigato ministro dell’Interno e i suoi navigati compagni di Governo sanno come si fa a depotenziare il dissenso dal punto di vista mediatico.

A rendere l’idea bastano i due articoli che oggi, alla vigilia della manifestazione, il principale quotidiano italiano dedica alla preparazione della manifestazione sul proprio sito (io li posto, se li volete leggere e vomitate non ve la prendete con me, è sempre Repubblica, che vi aspettate?):

http://tinyurl.com/2bz8s5

http://tinyurl.com/23cc74

Per chi invece volesse davvero informazioni sulla mobilitazione e su come raggiungere Vicenza:

http://www.altravicenza.it

http://www.nodalmolin.it/

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