FENOMENOLOGIA DELLA BOVINITE UMANA (VI)

Per chi non sa di che parlo: http://www.sydbarrett76.splinder.com/tag/bovinite_umana

Gli Umani Bovini e la Musica

Il panorama musicale odierno come poche altre cose dà l’idea di come il cranio umano sia diventato, oltre che strumento fondamentale per trovare il verso dei maglioni, null’altro che utile a sorreggere le cuffiette dell’Ipod, perdendo del tutto l’originaria funzione di contenitore dell’encefalo, oggetto misterioso ormai destinato al culto o al massimo alla cucina.

Solo l’imbovinimento generale può spiegare il successo di determinati personaggi, assimilabile peraltro a quello di altri soggetti del mondo dello spettacolo dei quali abbiamo già parlato nei precedenti capitoli (cfr. "Gli Umani Bovini e il Gossip: http://www.sydbarrett76.splinder.com/post/10310415 ).

Il fenomeno è dilagante e generalizzato, non posso in questa sede analizzarlo nel suo complesso, quindi mi limiterò a presentare solo alcuni artisti "da latte"(come è noto la musica migliora le prestazioni dei bovini) nostrani e ad analizzarne alcune opere, con l’intenzione, se ne avrò tempo e voglia e soprattutto se non avrò nulla di meglio da fare, di tornare sull’argomento.

Innanzitutto occorre dire che il successo di questi pseudo musicisti parte da lontano, come testimoniano gli  agghiaccianti frammenti di testo risalenti a vari decenni fa che qui riporto:

"La papera al papero chiese
-Papà, pappare i papaveri, come si fa?-
-Non puoi tu pappare i papaveri- disse Papà.
E aggiunse poi, beccando l’insalata:
-Che cosa ci vuoi far, così e’ la vita…-"

"ciunga ciunga ciu ciunga ciunga ciu
la la la la
ciunga ciunga ciu ciunga ciunga ciu
la la la la la
andavo a cento all’ora
per trovare la bimba mia
ye ye ye ye ye ye ye ye
andavo a cento all’ora
per cantar la serenata
blen blen blen blen blen blen blen blen"

"Il tuo bacio è come un rock,
che ti morde col suo swing.
E’ assai facile al knock-out,
che ti fulmina sul ring.
Fa l’effetto di uno choc,
e perciò canto così:
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh,
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh,
Oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
il tuo bacio è come un rock!"

Con il moltiplicarsi dei canali di comunicazione anche i tangheri analfabeti che si spacciano per musicisti si sono moltiplicati a dismisura, così ogni giorno televisioni e radio vomitano addosso all’Umano Bovino catatonico tonnellate di testi improbabili accoppiati a musiche banali e ripetitive, che sembrano pensate apposta per sollazzare un intelletto carente.

Fulgido esempio ne è il rapper Fabri Fibra (nome omen, direbbe qualcuno), che oltre ad atteggiarsi a novello Eminem di Quarto Oggiaro, oltre a lanciarsi in INTERESSANTISSIME polemiche a distanza con Grido (altro fenomeno, detto per inciso) dei Gemelli DiVersi ( http://www.giovani.it/musica/news/gemelli_vs_fibra.php ), oltre a fare il finto cattivo, ci regala testi ispirati e aulici come questo:
"Questa è un’arte marziale sul letto matrimoniale
prendi una donna normale e urlando trattala male
falle capire che potresti anche impazzire per lei
ma che purtroppo sei impegnato insieme altre 26
le donne come trofei il mio idolo è Pupo
che va a letto con le groupie e fa il cantante venduto
è talmente basso che d’in piedi sembro io da seduto
ma almeno lui qualcosa ha fatto s’è sposato e c’ha un mutuo "

Altrettanto eclatante è il grado di Bovinità espresso da un altro giovane rapper, la cui caratteristica distintiva è

quella di essere assolutamente dislessico: MondoMarcio, che in una sua canzone dice: "Ghhhhgg ggffff hhhggg gggg ffgghfgfg fhfhhhf fffghfhhhhh ffgggggg"
Che non sembra voler dire un cazzo, ma che si può capire solo leggendo quello che dovrebbe essere il testo:
"Perchè vedi un pò di anni fa
vedevo mamma e papà
dentro una scatola
dietro due psichiatri ed ero solo un bambino…un bambino!! "
E si capisce che l’errore è chiaro: invece di due Psichiatri forse bastava un Logopedista….

Passando alla musica più melodica, il Big dei Big del momento è Ligabue, che oltre ad essere l’unico uomo al mondo con la testa più larga delle spalle, è assolutamente incapace di esprimersi in qualsiasi lingua conosciuta, come si evince da un suo testo a caso:
"C’è un principio d’ironia
Nel tenere coccolati
I pensieri più segreti
E trovarli già svelati
E a parlare ero io
Sono io che li ho prestati "
E’ evidente che questo non è Italiano, o almeno non vuol dire nulla….

Andiamo avanti, un altro pezzo da novanta: Tiziano Ferro. Il Soul Man di Latina da anni sollazza l’immaginario Bovino con perle di sintassi tipo questa:
"Uno sguardo che rompe il silenzio
Uno sguardo ha detto ciò che penso
Uno…uno sguardo
Uno sguardo può durare un giorno
La partenza senza mai ritorno
Uno…uno sguardo
E tutto ciò che so te lo dirò
E tutto ciò che non sai dire spiega il mare
Sento qualcosa di grande più di questa città
E la bugia che rompe ogni silenzio
È la bugia che dico solo se non penso
Ti prego non fermarti proprio adesso
Perché dopo non so può… "

Ancora, il buon Gigi D’Alessio, ennesimo erede di Mario Merola, reuccio della Camorra Melodica Napoletana, un "giovane" (ma quanti hanni ha Gigi D’Alessio? 50? 60? Pare su’zio…) talento che speriamo segua le orme del più illustre predecessore provocandosi un collasso dopo aver mangiato due chili di cozze:
"Una come te
dosatore giusto,
zucchero e caffè
sai darti bene
quando leggi che il tuo segno vincerà

Una come te
è un equazione al cubo,
logica per me
farà studiare bene "
Chiaro, no?

E qui concludo con un altro pezzo non da novanta, ma almeno da centottanta: Claudione Baglioni. Il Nostro ci delizia ormai da decenni con le sue poetiche canzoni e con i suoi testi profondi, il migliore dei quali non a caso non è suo ma di Trilussa ( Ninna Nanna: http://www.prato.linux.it/~lmasetti/antiwarsongs/canzone.php?lang=it&id=103 ), ecco un piccolo estratto:
"L’uomo
che corre l’ora del gallo
polmoni che gonfiano le costole
di un’aria di metallo

e gomiti di treno
sara’ piu’ mulo o cavallo
i piedi si spaccano di collera
martelli sul terreno"
Direi che ogni commento è superfluo…

Al di là dei testi, che denotano in chi li scrive e in chi li apprezza chiari segni di una drastica interruzione dello sviluppo mentale, con disturbi gravi del linguaggio e una spiccata tendenza all’idiozia, c’è da aggiungere che questi sono accompagnati da temi musicali non meno allucinanti, per lo più costruiti sulla falsariga di "Knockin’ on Heaven’s Doors" o "With or Without You" (fateci caso, alla fine o è l’una o è l’altra) e arrangiati in maniera da sembrare i motivetti che canticchiava Albanese quando faceva Epifanio.

E in questo senso il fondo l’ha veramente toccato tale Dolcenera, famosa più per non averla data a Baccini a Music Farm che per i suoi dischi, che ha prodotto questo piccolo capolavoro: http://www.youtube.com/watch?v=mSS3HDxNk48 la cui melodia ricorda in maniera imbarazzante proprio Antonio Albanese che faceva il finto cantante romantico, purtroppo in rete non è reperibile un filmato del comico, ma per intendersi, era la canzone in cui aveva inserito come intercalare fra una strofa e l’altra dei "di te" o "comunque", "però" assolutamente a caso.

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