LADY FINANZA

Ieri la notizia del giorno (che non si parli del tentativo di Golpe in atto da parte dell’ex maggioranza!!!) è stato l’arresto dell’ex "furbetto del quartierino" Stefano Ricucci, che se non vivesse in Italia ora potrebbe aspirare a diventare "cicciotto del carceruccio" o al massimo "amichetto del secondino". Occorre poi ricordare che se non fosse stato il nostro paese ad essere teatro delle scorribande di Ricucci e compagnia, probabilmente l’odontotecnico che in Italia ha visto meno molari non sarebbe diventato così famoso e così ricco partendo (dice lui) da zero e senza (dice lui) l’aiuto di nessuno.

Ma non voglio soffermarmi su di lui, visto anche che l’"abbacchio di Zagarolo" non è propriamente un bel vedere:

Parliamo invece della bella e procace (neo-procace, visto che se porta appresso più plastica de quanta ce n’hanno alla fabbrica della Gio-Style) moglie, Anna Falchi.

La nostra è sempre rimasta eroicamente al fianco del marito anche in questi ultimi mesi di bufera, ma pare che il loro rapporto si stia deteriorando, non perchè lei stia abbandonando la nave che affonda (pure perchè per affondà lui je devi legà alle gambe il piedistallo del cavallo di Marco Aurelio), ma per un motivo diciamo "psicologico".

E’noto infatti che all’inizio del loro rapporto, la bella Anna, falliti i suoi tentativi di affermarsi come attrice, presentatrice, ballerina, showgirl, cantante e ormai quasi rassegnata alla carriera di pezzo da macelleria calendaristica, si era riciclata appunto come "mogliettina del immobiliaristuccio", guadagnandosi su tutti i giornali di Gossip il soprannome di "Lady Finanza".

I problemi fra i due sono iniziati dopo la prima bufera giudiziaria, appunto quella dei "furbetti". Pare infatti che la frasetta che lei era solita pronunciare e che piaceva tanto al Ricucci nei momenti di intimità, ovvero "Amo’ viè qua, so’ la tua Lady Finanza", e che scatenava il desiderio e l’eccitazione nell’Immobiliarista quasi quanto il suo estratto conto, abbia iniziato a provocare effetti indesiderati.

L’episodio chiave risale alla notte dell’esplosione del caso Antonveneta su tutti i giornali, quando pare che la bella Anna abbia pronunciato le fatidiche parole "Amo’ viè qua, so’ la tua Lady Finanza" e lui, invece di mettersi il solito perizoma di Prada con le borchie d’oro (è noto che in certi personaggi il buongusto è uno dei tratti caratteristici…), è saltato in piedi e ha iniziato a correre per casa urlando "LA FINANZA!!!! LA FINANZA!!!!". Ci sono volute ore alla povera Anna per calmarlo e per convincerlo a smettere di mangiare i 130 scatoloni di documenti che poi sono stati ritrovati nascosti dalla Finanza, quella vera, in una perquisizione (AH, se non l’avesse fatto, povera Anna…).

A nulla sono serviti i tentativi della poverina per salvare il matrimonio, nemmeno il cambio di soprannome in "Lady Forestale" o "Lady Celere" ha funzionato, anzi il rapporto è naufragato quando lei ha azzardato un improvvido "Lady Penitenziaria" e lui ha avuto una crisi pesantissima.
Pare che le ultime parole di Ricucci al momento dell’arresto siano state "A Anna, mavaffanculo te e la Finanza", il che ha ovviamente comportato l’aggravante del "insulto a Pubblico Ufficiale". Povera Anna, una fine tanto brutta per un amore così grande, unica consolazione il fatto che negli ultimi due anni non ha pagato le ortopanoramiche….

Meno male che non avrà troppi problemi nel restare in mutande.

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