La #Raggi, le assunzioni e il Corriere

http://roma.corriere.it/notizie/politica/16_luglio_25/comune-raggi-sblocca-assunzione-1100-maestre-nidi-materne-5c0457e8-5293-11e6-9335-9746f12b2562.shtml

titolo:

Citazione:
Comune, Raggi sblocca assunzione
di 1100 maestre per nidi e materne

nell’articolo:

Citazione:
Raggi ci ha annunciato che, utilizzando il piano assunzionale straordinario del Governo, il Campidoglio assumerà 485 educatrici e 636 insegnanti della scuola dell’infanzia a tempo indeterminato.


ed è iniziata la tarantella, coi grillini che dicono che il merito è loro e i piddini che dicono che gli altri mentono ed è un provvedimento del governo (che i 5 stelle non hanno votato). Il gioco delle parti, sponda reciproca, niente di nuovo.

intanto che il Corriere dia la notizia in questo modo (stile Fatto Quotidiano) a me fa riflettere…

 

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#ConfrontoSkyTG24 Il Pagellone

confronto

 

Visto più per farmi del male che per curiosità su programmi e proposte, vi regalo le mie FONDAMENTALI impressioni sul confronto fra i principali candidati alla carica di Sindaco di Roma per la quale si vota Domenica.

In teoria si dovrebbe partire dai contenuti, dalle idee dei candidati per amministrare Roma, ma devo dire che da quel punto di vista è stato tutto molto loffio: hanno detto tutti bene o male le stesse cose, qualcuno ha sparato qualche cazzata tipo la funivia della Raggi o l’interruzione della differenziata di Marchini, tutti hanno in qualche modo promesso soldi ai dipendenti pubblici (è la Capitale, bellezza), ma alla fine bene o male hanno venduto tutti la stessa fuffa, quindi tanto vale soffermarsi su altro, sull’immagine, sul marketing, sulla vendita di pentole (a proposito, potremmo fare sui bus dell’ATAC come quelli che portano le vecchie da Padre Pio, vendi le pentole per risanare il debito, tiè, guarda qua che propostina che m’è uscita così aggratise).

– MARCHINI: Prima di tutto, Arfio, nse capisce un cazzo quando parli. Un po’la parlata biascicata alla Silvio (ma parlava così pure prima dell’endorsement?) un po’ il cecio in bocca. Che poi sempre in perfetto stile Berlusconiano sarà stata na pasticchetta de Cialis: era pronto pe annà a scopà dopo il confronto. Poi, la storia del reddito, delle aziende, del trust per il conflitto di interessi… Arfio, ma che ce stai a cojonà? L’appello finale poi glielo deve aver scritto direttamente Silvio, in perfetto stile “questo è il paese che amo”, scommetto che ha pure provato a farsi mettere la calza sulla telecamera.

– FASSINA: L’immagine perfetta di come è ridotta la Sinistra in Italia: Schizzo di Flop TV, in piena botta, catapultato in uno studio televisivo a cercare la prova ontologica di sè stesso. Giuro che mi ha fatto quasi pena.

– GIACHETTI: Poveraccio. ‘Na fatica della madonna a cercare di convincerci che no, sono cambiati, non sono più il partito di una volta, Orfini ha fatto loro la cura Ludovico. Hanno anche superato il trauma della perdita della Ferilli e della Mannoia, in fondo Massimo Ghini ancora crede in loro.

– MELONI: La più coatta in assoluto, in un paio di momenti speravo le partisse definitivamente la ciavatta. Quando hanno parlato del femminicidio della magliana e le hanno chiesto se lei si sarebbe fermata si è frenata in tempo, dicendo che una volta le è capitato, prima di lanciarsi in un racconto alla Mario Brega “so scesa dalla machina cor cricche, a sto pezzodemmerda, ARZATE je facevo, ARZATE A NFAME”.

– RAGGI: Simpatica come Klaus Davi mestruato, è riuscita a dire che è colpa dei Partiti in ogni cazzo di risposta a ogni cazzo di domanda su ogni cazzo di argomento. Tipo che se le chiedi la ricetta della Amatriciana ti risponde che è colpa dei partiti se qualcuno ci mette la cipolla. Ha evidentemente frequentato lo stesso corso di recitazione di Di Battista, si indignava ogni volta che la inquadravano mentre parlavano gli altri (cit. mia moglie), scuoteva la testa, sbuffava, diceva “mamma mia”, si vede che se non va ai talk show se li è studiati molto bene perchè sembrava Elio Vito. L’appello finale recitato in perfetto stile “Gli Occhi del Cuore” con un pizzico di “Commosse“.

A proposito, ma solo io quando vedo Di Battista penso a Stannis?

Di certo c’è che vedere il confronto di ieri sera ha confermato ancora di più la mia convinzione. Io il mio candidato l’ho scelto e lo voterò con convinzione.

stocazzo

Nota seria a margine. Non si è parlato di Cultura, del patrimonio artistico, monumenti, musei…niente… tanto vojo dì, sticazzi, è solo Roma no? Le cose importanti so gli zingari e la monnezza…

 

 

 

 

 

 

#Bruxelles #StopIslam e Fallaci, facciamo questo gioco

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Dopo gli attentati di Bruxelles fioccano i commenti tipo “la Fallaci aveva ragione”, sparati anche da Giornali ed esimi commentatori, che insistono nel dire che la Fallaci era una Profetessa, e non, come credo io, una ex brava giornalista e scrittrice che in vecchiaia era diventata una vecchia stronza razzista e astiosa.

Ma facciamolo ‘sto giochetto: facciamo finta che la Fallaci avesse ragione. Facciamo finta che veramente l’Islam, invece che un cumulo di stronzate senza senso utili a comandare gente ignorante (come ogni altra religione), sia un’ideologia aggressiva e malvagia, che ogni credente in questa religione sia una persona che ci odia (poi “ci” chi? boh…) e che vorrebbe conquistare e devastare l’occidente, sterminandoci e colonizzandoci.

Allora che si fa?

Limitiamoci a quella che la Orianona chiamava Eurabia (con grande eleganza e nessun razzismo, eh) e partiamo dal presupposto che in Europa ci sono circa 53 milioni di musulmani, 16 nella sola UE.

Quindi avremmo 53 milioni di fanatici assassini che vivono nei nostri paesi e che fra una pizza e una cassetta di frutta stanno pianificando lo sterminio degli europei.

Beh, la risposta è ovvia: o li fai fuori o li cacci.

Quindi si tratterebbe di sterminare o quanto meno deportare 53 milioni di persone. Eliminarli dall’Europa (oddio, mi ricorda qualcosa, mo non mi viene in mente).

Però non è finita qui. Perchè se i musulmani che sono in Europa sono 53 milioni, ce ne sono anche 1,6 miliardi in giro per il mondo, che secondo la teoria che stiamo prendendo per buona vogliono sterminarci e tramano per invadere l’Europa e sicuramente non prenderebbero bene l’uccisione o la deportazione di 53 milioni di loro confratelli.

 

Poi, se non li vuoi ammazzare ma li vuoi deportare, dove li mandi? A casa loro! Però se li mandi dove comandano loro non risolvi il problema, semplicemente per sterminarti e conquistarti devono partire da più lontano come si usava una volta.

Quindi che fare per tutelarci? Facile. Invadi e ricolonizzi tutti i paesi a maggioranza islamica, così puoi prima deportarci i famosi 53 milioni di prima. Poi o trovi il modo di estirpare il morbo e far abbandonare a tutti questa nefasta ideologia, oppure devi fare fuori anche gli altri.

Quindi nella peggiore delle ipotesi si parla di una guerra mondiale fatta dai paesi “occidentali” (poi quali? la NATO? Russia e USA?) con lo scopo di uccidere 1,6 miliardi di persone. Una guerra che coinvolgendo anche paesi a maggioranza islamica con eserciti molto potenti, o addirittura dotati di armi nucleari come il Pakistan comporterebbe la morte di molta gente anche dalla parte “nostra, diciamo che se non si fanno rodere il culo anche i Cinesi con due-tre miliardi di morti ce la dovremmo cavare.

Ecco, è questo di cui si parla quando qualcuno se ne esce con “la Fallaci aveva ragione”.

Non che io abbia nulla in contrario nell’uccidere tre miliardi di persone, per come la vedo io sono anche pochi, è il criterio di selezione che mi convince poco…io partirei che ne so, dai casting del Grande Fratello o dai possessori di Crocs.

Figuraccia argentina: Renzi cita Borges, ma non è Borges

Mazzetta

I giornali argentini, e figurarsi quelli italiani, hanno pietosamente sorvolato sulla citazione di una poesia di Borges all’Università di Buenos Aires da parte di Matteo Renzi. La poesia, intitolata «L’amistad» (l’amicizia) secondo le informazioni fornite a Renzi o «a los amigos», secondo la vulgata reperibile in rete, non è però del gigante della letteratura mondiale, come ha detto Renzi tessendo le lodi del testo dopo averlo declamato in uno spagnolo imbarazzante. Piuttosto appare uno di quei casi nei quali un testo, una frase o un aforisma sono attribuiti in rete a questo o a quello, sbagliando di brutto, e diffusi copiosamente perché comunque piacciono al popolo delle condivisioni compulsive.

La presunta poesia è infatti irreperibile tra le opere di Borges e, a leggerla, pare impossibile che l’abbia scritta Borges, non solo perché non è neppure una poesia. Anche a cercarla in rete abbinando i due titoli al cognome dell’autore…

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#Sanremo2016 la fondamentale recensione della seconda serata.

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Ok, andata anche la seconda serata. Paradossalmente le canzoni sono persino più inutili e nulle della prima serata. I soliti afoni Zero Assoluto, col piacione che a sto giro nemmeno fa finta di cantare. Dolcenera che fa finta di essere Alicia Keys, Neffa che fa finta di essere Mannarino, Annalisa che si fa venire una crisi isterica, altra gente inutile salita a caso sul palco, un salumiere di Acerra che porta un pezzo fatto con i classici 4 accordi di successo.

Francesca Michielin vestita come Julie Andrews in Tutti Insieme Appassionatamente o che comunque ti aspetti che inizi a passare lo straccio da un momento all’altro, che fa finta di essere Noemi (che a sua volta facendo finta di essere la Mannoia mostra che se non altro si pone obiettivi più ambiziosi) e che le rime in “ione” le ha quasi fatte tutte.

Patty Pravo c’ha un problema simile al mutuo degli Stadio, lei però evidentemente c’ha ancora tanti buffi fra coca e chirurghi.

Un livello bassissimo, diciamo che potresti prendere come metro di paragone Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, il primo film è clamoroso, il secondo molto meno. Ecco: la prima serata faceva schifo, la seconda molto peggio.

Degni di nota come sempre gli Elii, tante spanne sopra a tutti e la Raffaele che ha detto “cazzo” tre volte sul palco di Sanremo e non è una cosa da poco. E Frassica, che è un genio incompreso da sempre.

Altre cose? Boh… Allevi che sta ad invecchià malissimo?*. I giovani vecchi che sono sempre peggio (l’unica decente era la tipa nera che hanno eliminato)? Nicole Kidman che se se tira un altro poco diventa Patty Pravo?

Ah, sì, Peppe Vessicchio. Peppe è vivo e lotta insieme a noi.

Comunque Richard Benson con “I Nani” sto festival lo vinceva a mani basse, Zampagliò, te che c’hai i contatti, nun se po’fa niente per portare il Maestro a Sanremo l’anno prossimo? Mo, vedo se Zampaglione c’ha twitter.

*(per questa so che merito peggio dell’inferno, però lavoro da anni sulla Tiburtina quindi ho già dato)

#Sanremo2016 la fondamentale recensione della prima serata.

– DISCLAIMER – Ovviamente niente e nessuno garantisce che io faccia lo stesso con la seconda e le altre serate. O picchiami.

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Vado speditamente, come se avessi Carlo Conti che mi incalza con un pungolo elettrico da bestiame per non sforare (l’ho notato solo io? ero preoccupatissimo per il vecchio, secondo me ha rischiato grosso).

La mia dolce metà dice che Carlo Conti e un Nexus6, come Roy Batty. Non posso che essere d’accordo.

La Raffaele a me fa ridere tanto, sembrava che non je ne fregasse un cazzo, un po’come a tutti noi.

Gabriel Garko c’ha i capelli tinti col pennarello come Danny di “e morì con un felafel in mano” ed era più truccato di Moira Orfei.

Della Madalina Ghenea si potrebbe pensare che è topa e inutile come tutte le vallette di Sanremo, peccato che parla 5 lingue, tra cui l’italiano sicuramente meglio di Garko.

Elton John invece è diventato Lino Banfi.

Ma parliamo dei concorrenti, in ordine di uscita.

Lorenzo Fragola – L’unica cosa degna di nota è l’imbarazzante somiglianza della strofa della sua canzone di merda con l’essenziale di Mengoni, altra canzone di merda.

Noemi – Non sei la Mannoia, zia, fattene na ragione. Al massimo pare che te la sei magnata la Mannoia.

Dear Jack – Vanno nel compost, no? E’ organico…

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Erano meglio Felice Caccamo e Luca Giurato. Almeno se facevamo du risate.

Stadio – Ancora sto mutuo?

Arisa – Ma perchè Rick Astley nun ce fa Never Gonna Give You Up?

Enrico Ruggeri – Ormai se non c’è almeno un Chupacabra o un UFO non me dà più soddisfazione.

Bluvertigo – Una delle prove di come in Italia avendo tanta spocchia e poco talento si può fare tanta strada. Poi morgan ormai c’ha meno fiato di Darth Vader.

Rocco Hunt – Qui devo fare un discorso un po’ più ampio sulla scena hip hop italiana. Prendete i Public Enemy, i Run DMC, gli Arrested Developement, insomma quei bei gruppi old school, togliete loro l’originalità, il talento, l’impegno politico, lo spirito di innovazione e otterrete le LoriMeri. Ora fate leggere loro un libro di cui non capiranno un cazzo e otterrete Rocco Hunt e Fedez.

Irene Fornaciari – Co un altro padre stavi a fa la cassiera all’Esselunga. Stacce.

Ho scordato qualcosa?